Michelangelo. Amore e Morte, recensione

Diretto da David Bickerstaff, Michelangelo. Amore e Morte, si rivela uno splendido docu-film, che ci porta a compiere un affascinante e suggestivo viaggio alla scoperta di uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano.

Nella stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital, è possibile ammirare ancora una volta uno splendido documentario su uno dei più noti artisti del Rinascimento italiano. In questo caso, parliamo di Michelangelo. Amore e Morte docu-film su Michelangelo Buonarroti, artista geniale e dalla personalità complessa, che fu in grado di creare opere mervaigliose grazie al suo ineguagliabile talento.

Diretto da David Bickerstaff e prodotto da Phil Grabsky, il film porta lo spettatore alla scoperta del grande artista, ripercorrendo, grazie alla lettura della biografia di Vasari, la sua vita ed i rapporti con i contemporanei, e visitando alcuni dei luoghi di lui maggiormente rappresentativi, come ad esempio Firenze, Roma, e Città del Vaticano.

In questo percorso si possono così ammirare e studiare alcune delle sue creazioni più famose e più belle, come il David, La Pietà, il Crocifisso di Santo Spirito o il Giudizio Universale, ed approfondire maggiormente alcuni aspetti della sua personalità e del suo particolare modo di lavorare, come ad esempio la sua grande passione per lo studio dell'anatomia, che gli consentì di creare opere con una precisione ed attenzione ai dettagli del corpo umano mai viste prima.

Molto interessanti sono inoltre gli approfondimenti di diversi esperti nel campo dell'arte e della scultura, come ad esempio Francesca Nicoli, Holly Trusted, Martin Gayford, l'artista Tania Kovats e molti altri. Ognuno di loro fornisce il suo punto di vista e la sua personale impressione su Michelangelo e sui suoi lavori, riuscendo a farci conoscere meglio l'artista. Da menzionare in modo positivo, oltre alla regia e al montaggio, ovviamente, ci sono anche la fotografia, che, insieme alla colonna sonora, rende la visione dei paesaggi e delle opere ancora più suggestiva.

Valutazione di Cristina Gervasio: 8 su 10
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