Mother/Android Chloë Grace Moretz

Mother/Android, recensione del thriller sci-fi con Chloë Grace Moretz


Una giovane coppia in attesa del primo figlio si trova in fuga attraverso una foresta, in un mondo in cui gli androidi si sono ribellati agli esseri umani scatenando una guerra, in un film che unisce avventura, fantascienza e sentimenti.

di / 05.01.2022
Mother/Android Chloë Grace Moretz

È la vigilia di Natale di un imprecisato prossimo futuro in cui sono stati sviluppati androidi simili in tutto e per tutto all'essere umano, impiegati quotidianamente nelle vite delle persone come camerieri e personale di servizio nelle case. Georgia (Chloe Grace Moretz) è una giovane ragazza che ha appena scoperto di essere incinta, lei e il suo fidanzato Sam (Algee Smith) stanno cercando di decidere il da farsi, quando all'improvviso il mondo viene sconvolto da un evento inspiegabile: gli androidi perdono il controllo e diventano violenti, iniziando a uccidere a caso, senza rispondere più ai comandi; per le strade e nelle case si scatena l'inferno, ma Georgia e Sam riescono a scappare. 

Li ritroviamo mesi dopo, ancora in fuga in quello che è ormai diventato uno scenario apocalittico, mentre la guerra tra gli androidi e gli esseri umani sopravvissuti non accenna a finire; Georgia è prossima al parto, così lei e Sam stanno tentando di arrivare in un luogo sicuro, seguendo le voci non confermate che parlano di navi in partenza verso territori più pacifici.

Questa è la trama di Mother/Android, titolo inedito in arrivo su Netflix, scritto e diretto da Mattson Tomlin, giovane regista al suo esordio che per la storia ha preso spunto anche da elementi autobiografici, seppure inseriti, come è evidente, all'interno di un thriller fantascientifico.

I pericolosi sviluppi della tecnologia che non tengono conto delle possibili conseguenze, l'intelligenza artificiale che finisce per superare e contrastare quella umana, la creazione di scenari distopici nei quali la sopravvivenza stessa è messa a rischio, sono i temi che negli ultimi anni abbiamo visto sempre più spesso al centro di film e serie tv; qui poi la gravidanza della protagonista è anche un mezzo per parlare di un futuro rappresentato dalle nuove generazioni, di speranze e paure per i propri figli ai quali si vuole cercare di consegnare un mondo migliore e un destino più sereno e promettente.
La sceneggiatura non approfondisce tutti gli aspetti trattati, ad esempio non si addentra mai davvero su cosa abbia causato il malfunzionamento e la ribellione degli androidi, e lascia quindi per lo più in secondo piano un eventuale contesto sociale e politico per concentrarsi essenzialmente sui due protagonisti e la loro lotta per la sopravvivenza: si tratta dunque principalmente di un film d'azione e avventura che ribadisce anche la forza dei legami e dell'amore tra esseri umani, specialmente quello tra genitori e figli, in opposizione alla freddezza calcolata delle macchine.

Mother/Android è dunque un'opera indirizzata a un pubblico mediamente giovane, anche per l'età degli interpreti principali (la Moretz è già veterana di tanti horror, thriller e fantasy, mentre Algee Smith viene dalla serie Euphoria), realizzata senza un grosso budget e in tempi ridotti, che non può contare su una trama particolarmente ricca né inventiva, ma si avvale di qualche trovata interessante e una narrazione scorrevole.

Valutazione di Matilde Capozio: 6 su 10