Omicidio a Easttown

Omicidio a Easttown, recensione in anteprima della miniserie con Kate Winslet


Un classico thriller che vede il ritorno da protagonista di Kate Winslet sul piccolo schermo, nei panni di una detective alle prese con un omicidio da risolvere e dolorosi traumi del passato da affrontare.

di / 08.06.2021
Omicidio a Easttown

Omicidio a Easttown è la serie che riporta in tv Kate Winslet, a dieci anni dalla premiatissima Mildred Pierce: una produzione originale HBO, che da noi arriva su Sky e NOW, conta sette episodi scritti da Brad Ingelsby (sceneggiatore dei film Il fuoco della vendetta e Tornare a vincere) e diretti da Craig Zobel.

Easttown è un piccolo centro nei sobborghi di Philadelphia, in Pennsylvania, dove una mattina un'adolescente viene ritrovata senza vita nel letto di un fiume. A indagare sul delitto è la detective Mare Sheehan (Winslet), che deve anche fare i conti con una vita privata già in precario equilibrio.

È dunque un crime drama il cui obiettivo finale è la risoluzione di uno (o più) crimini, ma che in parallelo alle indagini porta avanti anche la descrizione del luogo in cui si svolge la storia e della sua protagonista, che di quella comunità è parte integrante ma che ne rifugge alcune convenzioni e formalismi, intimamente legata a quel territorio che però sembra sempre starle stretto.

Mare è una donna ammaccata e indurita dalla vita, alle prese con una complicata gestione quotidiana della vita familiare, fatta di madre, figli, nipoti, un ex marito in procinto di risposarsi, e un passato segnato da eventi dolorosi e traumatici che non ha ancora avuto modo, o voglia, di metabolizzare; seppur con i suoi modi bruschi e poco diplomatici ha scelto di impegnarsi quotidianamente a difendere chi ne ha bisogno, cercando di riportare ordine e giustizia nella società, di far prevalere il bene anche dove è difficile: Easttown ritrae il disagio sociale e culturale di una certa provincia americana, un ambiente afflitto da droga e prostituzione giovanile, un microcosmo in cui tutti si conoscono e su cui aleggia un velo di omertà, in cui si custodiscono piccoli o grandi segreti pronti a esplodere sconvolgendo le vite dei suoi abitanti.

Nei sette episodi la storia si prende il suo tempo per arrivare alla conclusione dell'indagine, dilatando la tensione e sfoderando fino all'ultimo colpi di scena e rivelazioni, con qualche momento di stasi e ripetitività nel mezzo, in cui si inseriscono depistaggi o scoperte fondamentali che avvengono quasi per caso.

Nel cast in cui citiamo, tra gli altri, Jean Smart e Angourie Rice (mamma e figlia di Mare), Guy Pearce (un professore e scrittore), Evan Peters (un giovane detective), Julianne Nicholson (amica della protagonista), non tutti hanno uno sviluppo egualmente compiuto e soddisfacente, alcuni crescono nel corso delle puntate, altri sono tracciati in modo più convenzionale, così come alcune sottotrame sono più riuscite e altre più frammentarie; al centro di tutto c'è naturalmente il ruolo di Kate Winslet, attrice dall'indiscussa bravura che qui si cala nel ruolo di donna tenace e imperfetta, sottolineandone ed esaltandone soprattutto l'aspetto di "donna vera", sia dentro che fuori dallo schermo (si è già parlato molto di come si sarebbe opposta strenuamente a ritocchi che la facessero apparire più giovane o magra).

Omicidio a Easttown è quindi un giallo che rispetta i canoni del genere senza invenzioni o stravolgimenti, e che nel raccontare il percorso dei suoi personaggi offre anche il ritratto amaro di una società in cui innocenza e crudeltà sono a volte separate da un filo sottile, e in fondo al dolore si cerca la speranza da cui ricominciare.

Valutazione di Matilde Capozio: 7 su 10