Ralph spacca internet, la recensione



'Ralph Spacca Internet' è una pellicola che alla meraviglia della realizzazione visiva contrappone un'attenzione alla storia che la rende originale e brillante al tempo stesso. Tra citazioni e autoironia, la pellicola di Rich Moore e Phil Johnston non mancherà di divertire e commuovere. In sala dal 1 Gennaio 2019.

di / 19.11.2018
Ralph spacca internet, la recensione

Era il 2012 quando l'eroe in 8-bit, villain del gioco Felix Aggiustatutto, Ralph Spaccatutto arrivò al cinema, conquistando una fetta piuttosto ampia di pubblico, pronto a farsi irretire da quello che è considerato il cinquantaduesimo classico prodotto dai Walt Disney Studios. La storia ruotava appunto intorno a Ralph, che nella vita non aveva altro compito che distruggere tutto ciò che Felix, poi, avrebbe aggiustato con un tocco del suo magico martello. Alla ricerca di una possibilità di redenzione, Ralph partiva in missione per conquistare una medaglia e comportarsi da eroe. Così facendo finiva nel gioco di corse Sugar Rush, in cui faceva amicizia con la piccola Vanellope. Ora, a distana di sei anni dal film di Rich Moore, il regista torna dietro la macchina da presa con Ralph Spacca Internet, condividendo la regia con Phil Johnston, già sceneggiatore del primo capitolo. I due avevano già dimostrato di saper lavorare molto bene insieme non solo con Ralph Spaccatutto, ma anche con Zootropolis, cinquantacinquesimo film della casa di produzione creata da Walt Disney.

Dopo aver affrontato il mondo dei giochi arcade, Ralph Spacca Internet si avventura, come si può facilmente intuire dal titolo, nel mondo immenso della rete web. Dopo aver scoperto la potenza del wifi, Ralph e Vanellope affronteranno un viaggio in rete per raggiungere il negozio online ebay e comprare il volante del gioco di Sugar Rush, distrutto da una giocatrice. Ma il mondo di internet è decisamente diverso da quello familiare della sala giochi e mentre Ralph sarà pronto a tutto pur di aggiustare il gioco della sua amica e impedirle di diventare una senza-gioco, Vanellope scoprirà un mondo tanto sconfinato quanto la sua voglia di avventure e di scoperte.

Ai fan, i sequel fanno sempre paura. C'è sempre un  terrore atavico, quasi una rassegnata consapevolezza secondo la quale nessun seguito e nessuna operazione derivativa può, in nessun modo, competere con la storia che le ha dato origine. Ma se c'è qualcosa a cui la Disney ci ha abituato in questi ultimi anni sono i sequel che riescono a pareggiare il livello dei film di partenza, se non addirittura a superarli. E' il caso di film come Toy Story, Monsters University e il recentissimo Gli Incredibili 2. Ralph spacca internet rientra facilmente in questo schema. Lo spettatore, infatti, si trova davanti ad un prodotto filmico che alla meraviglia dell'impatto visivo controbilancia una storia che, pur non rinunciando ai topoi della casa di produzione, colpisce proprio per l sua originalità e per l'autoironia che riempie lo schermo e fa esplodere le risate in sala. Inutile dire che, forse, la scena più riuscita della pellicola (e anche quella più geniale) è quella che è stata fatta vedere già nel primissimo trailer, quella, cioè, in cui Vanellope si trova al cospetto di tutte le principesse Disney. Ma questa lunga, divertente e genialissima sequenza, è solo la punta di diamante di un impianto scenico che gioca moltissimo su se stessa, che strizza l'occhio allo spettatore medio, assuefuatto di acquisti online, chat sui social e video virali che divertono nonostante l'idiozia che rappresentano. Il mondo di internet che i due registi hanno concepito e disegnato è un'esplosione di colori, di luci, di sentieri da scoprire, al punto che lo spettatore finisce quasi con l'essere dispiaciuto di non avere abbastanza tempo per avventurarsi in ogni strada. L'Internet di Ralph Spacca Internet è la versione tecnologica di quello che la città dell'aldilà aveva rappresentato nel film natalizio dello scorso anno, Coco. Una meraviglia digitale impressa nelle retine di spettatori grandi e piccoli che non sono in grado di rinunciare al senso di sorpresa e fascino che accompagna i film di casa Disney.

Se, nel primo Ralph Spaccatutto, la pellicola si era concentrata sull'autoaffermazione, sull'importanza dei fatti, più che delle apparenze, questo secondo film riflette molto di più sui legami d'amicizia, approfondendo il rapporto che intercorre tra Ralph e Vanellope. Cosa vuol dire essere il migliore amico di qualcuno? Quali sono gli elementi che caratterizzano un vero, buon amico? Sono questi gli interrogativi su cui il film naviga, con una consapevolezza così adulta e così intelligente che non mancherà di commuovervi.

Valutazione di Erika Pomella: 9 su 10
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