Recensione L'Altra Faccia del Diavolo

Recensione del film L'altra faccia del diavolo (2012) diretto da William Brent Bell e con protagonisti Fernanda Andrade, Simon Quarterman, Evan Helmuth, Ionut Grama, Suzan Crowley, Bonnie Morgan.

di / 17.03.2012
Recensione L'Altra Faccia del Diavolo

L'Altra Faccia del Diavolo e' l'horror scritto e diretto da William Brent Bell che sfida una delle produzioni piu' popolari incentrate sugli esorcismi: L'esorcista del 1973 diretto da William Friedkin. E debbo dire che la sfida è stata vinta per Brent.

La storia, realizzata in stile documentaristico e ispirata a fatti realmente accaduti, inizia con la trascrizione di una telefonata registrata nel 1989 dagli operatori del 911 in cui una donna di nome Maria Rossi (Suzan Crowley) confessa di aver ucciso brutalmente tre persone. Seguono le immagini di repertorio che dimostrano quanto accaduto piu' di venti anni fa. La storia poi passa ai nostri giorni, venti anni dopo il tragico accaduto, dove protagonista è Isabella (Fernanda Andrade), la figlia di Maria, che in seguito la telefonata è stata arrestata e trasferita dagli USA presso il Centro di Detenzione Psichiatrico Centrino a Roma. Isabella decide di viaggiare in Italia per incontrare la madre e capire se si tratti di malattia mentale o  possessione demoniaca. Frequentando le scuole di esorcismo in Vaticano, Isabella incontra due giovani esorcisti (Simon Quarterman ed Evan Helmuth) che la aiuteranno a curare sua madre usando metodi non convenzionali, ma si troverà faccia a faccia con il diavolo nella forma di quattro potenti demoni che si sono impossessati di Maria... e non solo di Lei.

La partenza del film con immagini di repertorio riesce a colpire lo spettatore già dall'inizio fino ad arrivare ad un finale poco prevedibile (e forse affrettato banalmente) ma lo stile 'documentario' riesce a dare un'unicità alla pellicola. Sono passati i tempi da quando ci fu il primo film sull'esorcismo e dobbiamo abituarci a vedere persone sempre piu' contorsioniste e sempre piu' 'sporcaccione' nel linguaggio e negli insulti e in L'Altra Faccia del Diavolo troviamo proprio tutto: parolacce, insulti, sangue, scricchiolii di ossa e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Non c'è da meravigliarsi se in America The Devil Inside è stato un successo inaspettato guadagnando 16,9 milioni dollari da 2.285 cinema nel suo primo week end di uscita, che ha portato il suo team (William Bell e il suo co-sceneggiatore Matthew Peterman) d a sviluppare un altro film di genere horror. Vedremo in Italia quanto verrà apprezzato il film che, a parere personale, merita poichè è fra i migliori film del genere piu' riuscito.

Ricordando che la visione de L'Altra Faccia del Diavolo è stata giustamente vietata ai minori di 14 anni, gli appassionati del genere avranno altro materiale interessante da visionare e tenere in considerazione per riflessioni personali in quanto la pellicola riesce a mettere in discussione l'influenza che la Chiesa (e in particolare il Vaticano) ha al giorno d'oggi al di là del professare il messaggio di Dio.

Valutazione di Simone Ziggiotto: su 10
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