Recensione Safe House - Nessuno e' al sucuro

Recensione del film Safe House - Nessuno e' al sicuro (2012) diretto da Daniel Espinosa e con protagonisti Ryan Reynolds, Denzel Washington, Vera Farmiga, Brendan Gleeson, Robert Patrick, Liam Cunningham.

di / 28.02.2012
Recensione Safe House - Nessuno e' al sucuro

Safe House - Nessuno e' al sicuro è un action-thriller ambientato in Sudafrica, a Citta del Capo, che vede come protagonisti Denzel Washington e Ryan Reynolds ed è diretto dal regista svedese Daniel Espinosa, il quale dopo tre apprezzati lungometraggi nel suo paese, sbarca ad Hollywood realizzando la pellicola su una sceneggiatura di David Guggenheim. Quest'ultimo, prima che il suo lavoro venisse finalmente comprato dalla Universal, era un editor per una rivista newyorkese, Us Weekly; da allora ha lasciato il suo lavoro ed è diventato uno degli sceneggiatori più richiesti di Hollywood.

Tobin Frost (Denzel Washington), il più ricercato e pericoloso traditore della CIA, viene catturato in Sudafrica dagli uomini dell’Intelligence e viene condotto all’interno di una Safe House, luogo adibito per tenere in custodia i criminali catturati e sorvegliati da reclute scelte. Matt Weston (Ryan Reynolds) è una di queste reclute e per un anno è rimasto all’interno del rifugio vivendo isolato dal mondo e scontento del suo lavoro. Fino a quando, dopo l’arrivo di Frost, il luogo segreto viene attaccato da violenti mercenari che vogliono arrivare al prigioniero. Weston è costretto ad aiutarlo a scappare a questo dà il via ad una serie di pericoli e di scoperte che metteranno a dura prova la vita dei due e la fiducia di Weston per la CIA.

La pellicola getta ombre sulla CIA e su tutti i servizi segreti mondiali, parla di corruzione e di tradimenti. Matt Weston è posto davanti alla dura realtà, i servizi governativi per i quali lavora non sono del tutto integri. Per un intero anno è costretto ad un lavoro sedentario, mentre la sua speranza è quella di diventare un agente operativo, vuole essere messo alla prova sul campo. L’opportunità gli arriva ma nel peggiore dei modi e deve farne spese.

Safe House è un buon thriller che non delude le aspettative dello spettatore sul genere: non mancano sparatorie, inseguimenti, colpi di scena (forse un po’ banali) e pura azione con la A maiuscola. Espinosa passa da una regia più contenuta nella parte iniziale ad una più veloce con un ripetuto utilizzo della macchina a mano nella parte centrale del film.

Non mancano anche gli stereotipi del genere: il cambiamento e la presa di consapevolezza del protagonista, l’amore ostacolato, la sfiducia nelle istituzioni, il tradimento e l’amicizia maschile. Non stupisce affatto l’ottima prova recitativa di Denzel Washington, che è il vero mattatore della pellicola, ma anche Ryan Reynolds regge bene il confronto.

Il finale è un po’ scontato e prevedibile ma nel complesso è un film godibile, che scorre e che ti prende.

Valutazione di Giorgia Tropiano: su 10
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