Renegades - Commando d'Assalto, la recensione

Renegades è un film dove niente e nessuno riesce a spiccare, ha delle mancanze importanti e i personaggi, che avrebbero potuto avere un alto potenziale, risultano piatti e poco plausibili. Forse da nomi come Luc Besson (sceneggiatore) ci si aspetta altro...

Steven Quale firma il film d’azione Renegades - Commando d'Assalto che vede come protagonista un gruppo di Seal americani che, nel 1995, decide di collaborare con una ragazza bosniaca per recuperare un tesoro rimasto sott’acqua sin dal 1944. L’intero film si concentra quindi sull’organizzazione della missione che viene pianificata all’insaputa dell’esercito americano. Peccato però che anche altri siano interessati al tesoro segreto immerso e non sarà felice recuperarlo.

Sebbene si presenti come un film prevalentemente d’azione e che quindi supponga un certo grado di adrenalina, Renegades non riesce nell’intento e risulta essere addirittura noioso. Nella durata complessiva di 140 minuti circa, il film prova a raccontare l’impresa che i cinque soldati cercano di mettere in atto per aiutare Lara e il suo popolo. Dico “prova” perché ho trovato molti gap narrativi che fanno spaesare il pubblico e tanti elementi poco approfonditi che dovrebbero, in un film del genere, essere messi in evidenza. Queste mancanze fanno sì che i personaggi risultino piatti, senza una caratterizzazione definita e quindi inabili a suscitare empatia. Certo, questo non è da attribuire solamente alle mancanze diegetiche ma anche alle performance degli attori che sembrano rappresentare più dei caratteri che delle vere e proprie personalità. 

Galleria fotografica di Renegades - Commando d'assalto

L’unica punta positiva che mi sento di sottolineare è il piccolo ruolo di J. K. Simmons che, anche con poche battute e al contrario degli altri suoi colleghi, riesce a costruirsi un personaggio e a coinvolgere il pubblico.

Galleria fotografica di Renegades - Commando d'assalto

Renegades è un film noioso e inutile, oltre che poco plausibile, e non si può parlare neanche di intrattenimento perché l'azione è poca e i personaggi non riescono a tenere l'attenzione e, infine, ha più difetti che pregi. 

Al cinema dal 5 ottobre.

Valutazione di Erica Nobis: 4 su 10


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