Rocketman, la recensione

Rocketman non è un film musicale come lo è stato Bohemian Rapsody ma un vero e proprio musical, sottolineando come la musica è stata, ed è tuttora, parte della vita di Elton John. 
Rocketman, la recensione

Presentato alla 72esima edizione del Festival del cinema di Cannes, Rocketman racconta, da un punto di vista artistico e personale, la storia di Elton John tra gli alti e i bassi che hanno caratterizzato la sua carriera. 

La vita del musicista britannico non è sicuramente stata sempre rose e fiori; nella prima infanzia ha dovuto combattere con l'assenza del padre e con la poca considerazione che la madre gli concedeva e, una volta raggiunto il successo, ha combattuto contro la dipendenza da alcol e sostanze stupefacenti. L'unica maniera di estraniarsi dalla vita fredda e malinconica che conduceva era ascoltando e componendo musica. Ed è proprio la capacità "cicatrizzante" della musica che Rocketman, con gusto sopraffino e misurato, mette in scena. 

Non si tratta quindi di un film musicale come lo è stato Bohemian Rapsody ma di un vero e proprio musical, una scelta molto intelligente che nutre ed arricchisce la trama del film sottolineando come la musica è stata ed è tuttora parte della vita di Elton John in un ruolo più attivo che mai. 

Rocketman inizia il suo racconto da uno dei peggiori frangenti della vita del musicista, quando ormai aveva toccato il fondo e si era reso consapevole della distruzione, psicologica ed artistica, cui stava andando in contro adottando dei comportamenti sconsiderati e facendo scelte di vita poco salutari. Da questo momento un lungo flashback ci porta indietro nel tempo fino all'infanzia di John e, accompagnati dalle parole e dalla musica che ci hanno fatto innamorare di Elton John, il musicista ci racconta di tutti quei momenti della sua vita che hanno segnato per sempre il suo percorso. 

 Foto, immagini, locandine Rocketman
Foto, immagini, locandine Rocketman

Se Elton John e Bernie Taupin sono molto bravi a raccontare esperienze di vita tramite le loro canzoni, il regista Dexter Flatcher è stato abilissimo nel riportare in immagini quello che veniva narrato. Certamente, la presenza fisica e artistica di Elton John nella produzione di Rocketman hanno aiutato un po' tutti nel compito di riportare fedelmente e sinceramente la vita del musicista ma, parlando di qualità visiva e registica, siamo sicuri che Sir. Elton John, data la quasi nulla esperienza cinematografica, non abbia fatto granché ed è quindi un merito che si può attribuire solo e solamente al regista e ai suoi collaboratori.  

 Foto, immagini, locandine Rocketman
Foto, immagini, locandine Rocketman

Un plauso a parte va invece a tutti gli interpreti di Rocketman che, oltre ad aver cantato, hanno saputo riportare con grande fedeltà e umiltà interpretativa tutti i protagonisti della vita di Elton John che sono stati inclusi nel film. Taron Edgerton, primo fra tutti, è stato in grado di calarsi appieno nel ruolo e nella vita del musicista britannico studiando ogni mimino particolare e movimento per essere in grado di riportare in modo autentico la figura di Elton John sul set durante le riprese. 

Il risultato è ottimo e sorprendente e, in qualche modo, apre una strada alternativa al film musicale, riuscendo a raccontare tramite le stesse canzoni composte e performate da Elton John, una vita che, senza la musica, non sarebbe sicuramente quella che noi oggi possiamo guardare e ri-vivere davanti al grande schermo. 

Valutazione di Erica Nobis: 8 su 10
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