Romeo and Juliet, la recensione

Nuova versione cinematografica della storia d'amore più sfortunata e drammatica di sempre che ripropone l'opera di Shakespeare restando fedele all'originale, senza sperimentare o proponendo variazioni originali. Ha alcuni elementi positivi, ma nel complesso rimane senza anima e non appassiona, così come dovrebbe essere quando si assiste ad una rappresentazione di Romeo e Giulietta.
Romeo and Juliet, la recensione

Romeo and Juliet è, come si può ben intuire dal titolo, l'ennesimo adattamento di quella che forse è la più famosa tragedia shakespeariana. Infinite sono le versioni, più o meno fedeli, che il grande e piccolo schermo, così come il teatro, ci ripropongono a intervalli regolari. Questa volta ci troviamo di fronte ad una pellicola diretta da un italiano, Carlo Carlei, ma si produzione e realizzazione del tutto anglofona. La sceneggiatura, o forse dovremmo parlare più di riadattamento, è opera nientemeno che di Julian Fellowes, il grande sceneggiatore britannico di Gosford Park ma soprattutto del successo televisivo, Downton Abbey. La scelta dei due protagonisti è caduta su due giovanissimi e bravi attori che si stanno facendo strada nel panorama cinematografico, Hailee Steinfeld (Il grinta) e Douglas Booth, accompagnati da veterani come Paul Giamatti e Damian Lewis (Homeland).

Credo che sia abbastanza inutile prolungarsi sulla trama di Rome e Giulietta, perché, essendo la storia d'amore più famosa al mondo, tutti conoscono ciò che accade e soprattutto la tragica fine che attende ai due amanti più sfortunati di tutti. La cosa che possiamo dire è che la versione di Carlei è assolutamente fedele all'opera originale, non c'è alcun tipo di variazione in chiave moderna, alla Luhrmann per intenderci. Spesso ci si lamenta, quando si vede una pellicola tratta da un'opera letteraria, delle troppe libertà che l'autore si prende nei confronti del testo, ma quando il testo è così famoso forse più il film si discosta e propone elementi diversi e rivoluzionari più chance ha di avere successo. È per questo e per altri motivi che questa versione non ha i presupposti per avere un grande riscontro.

L'intento del film è chiaro: la volontà di far avvicinare i giovani delle nuove generazione all'opera di Shakespeare proponendo una versione classica ma allo stesso tempo provando a renderla più vicina al mondo giovanile, soprattutto nella scelta del cast. Purtroppo il risultato finale non è dei migliori. I costumi, le musiche, le location, è tutto molto bello e affascinante e il film è abbastanza piacevole ma tutto rimane molto freddo. Come si può amare Romeo e Giulietta se in realtà della loro storia d'amore ci interessa ben poco e l'alchimia fra i due protagonisti, e di conseguenza l'empatia con il pubblico, è quasi nulla? I due attori presi singolarmente e in altri ruoli hanno sicuramente talento ma in questo caso risultano un po' fuori parte e un Romeo e una Giulietta fuori parte rovinano il film.

Valutazione di Giorgia Tropiano: 5 su 10
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