Scream 4: la recensione

Scream 4: la recensione


Recensione del film Scream 4 (2011) diretto da Wes Craven e con protagonisti Neve Campbell, Courteney Cox, David Arquette, Emma Roberts, Lake Bell, Hayden Panettiere.

di / 15.04.2011
Scream 4: la recensione

Mai come prima d' ora un film riesce a passare da "siamo al quarto? sarà la solita cavolata" a "sembra di aver visto la rinascita di una storia". Prorpio così, Scream 4 è riuscito a farmi ricredere su ciò che stato per guardare. In altre parole chi guarda per la prima volta questo film lo fa in modo prevenuto, ma si ricrederà.

Il regista Wes Craven, con lo sceneggiatore Kevin Williamson sfidano il loro pubblico: la saga inizia con il primo Scream (1990) che da inizio alla storia diffondendo il genere horror, succesisvamente con i due sequel Scream 2 (1997), Scream 3 (2000), somiglianti di trama e meccanica del 'gioco' al primo. Il solito personaggio mascherato, Ghostface, che uccide le persone chiamandole prima di ucciderle. Scream 4 è una specie di rinascita, che non poteva che essere creata nell' era del digitale e dei social network ( spesso citati all' inizio del film), dando vita agli omicidi del XVI secolo, non più sconosciuti o raccontati, ma filmati in diretta per crearne un vero e proprio lungometraggio.

In breve: ci troviamo nella cittadina di Woodsboro, luogo degli omicidi dei primi tre Scream. Passati gli anni delle tragedie, l' unica sopravvissuta Sidney Prescott (Neve Campbell) torna nella città natale per pubblicizzare il suo libro in cui racconta il tragico vissuto ed i ricordi a questo legati. Qui incontra nuovamente lo sceriffo Dewey (David Arquette) con la moglie/ex-giornalista Gale (Courteney Cox) e la cugina adolescente Jill ( Emma Roberts ). In questi giorni c'è l' anniversario dell' accaduto, e non poteva mancare la rievocazione di questi eventi. Il 'gioco' riprende, ed inizia la lotta alla sopravvivenza per i protagonisti...

Il regista Wes Craven ha creato nel limite possibile, un genere di film che si mischia tra horror e commedia, non mancano infatti spunti per ridere. In molti arrivati quasi al termine del film si chiederanno 'ma è finita? cosa succeede ancora?'; un punto a favore dell' imprevedibilità. Ci si può immaginare quanto possa accadere, ma nella maggior parte delle scene, ecco che spunta qualcosa di nuovo, che non si è già visto. Gli eventi sono stati studiati anche dallo sceneggiatore Kevin Williamson appositamente per non far annoiare il pubblico, essendo a conoscenza che si tratta comunquesia di un sequel.

In Scream 4 si può trovare uno spunto riflessivo: la società dei nostri tempi, basata principalmente sui mass-media e sulla pubblicità, che crede sia facile avere soldi con il minimo sforzo, vivendo solo di rendita, lasciando da parte i sentimenti e le persone che ci sono più vicine, a tal punto da non poter più tornare indietro.

Non mi resta che consigliarvi la visione del film, ma soprattutto vi lascio chiedendovi: "Qual' è il tuo film horror preferito?"

Valutazione di Simone Ziggiotto: 8 su 10