Shameless 4x10 - Liver, I hardly Know Her

Recensione Shameless 4x10 - Liver, I hardly Know Her


Episodio di transito, 'Liver, I hardly know her' mette in scena la continua lotta di Fiona e dei Gallagher contro un mondo sempre più degradato.

di / 25.03.2014
Shameless 4x10 - Liver, I hardly Know Her

Dove eravamo
Nell'episodio 4x09 The Legend of Bonnie and Carl avevamo assistito ad uno spettacolo in cui quasi tutti i personaggi erano costretti ad affrontare il proprio spettro allo specchio. Su tutti, naturalmente, Fiona - vera protagonista di questa stagione - vede l'ombra dei suoi errori continuare a seguirla passo dopo passo, non lasciandola libera di tornare ad essere la persona che era prima del suo trentesimo compleanno e di tutto quello che esso aveva comportato: l'incidente di Liam, l'arresto e la conseguente brutta lite con Lip. Desiderosa di non arrendersi, Fiona cerca di ricostruirsi una vita, ma la società non sembra avere più un posto dove inserirla, se non nel girone infernale della prostituzione. Ecco allora che, dopo essere stata quasi costretta ad andare ad elemosinare un favore nell'azienda di Mike, Fiona deve anche sottomettersi all'umiliazione e all'idea che ormai il mondo non la consideri più una good person. La sua paura più grande - quella cioè di somigliare troppo ai suoi genitori - sembra finalmente essersi concretizzata. E alla fine dell'episodio avevamo seguito questa ragazza magra e pallida fino alla porta dell'odioso Robbie e piangere disperata per quella vita che ora sembra distrutta. Nel frattempo Mickey sta pensando seriamente all'idea di andarsene di casa, magari per andare a casa Gallagher, e provare un po' di quella libertà che gli è sempre stata preclusa. L'ombra che segue il ragazzo è quella del padre-padrone che preferirebbe vederlo morire dopo una lunga agonia piuttosto che accettare la sua omosessualità. E proprio su questa paura fa leva Svetlana che, alla ricerca di un modo per far sì che Mickey si occupi almeno finanziariamente del figlio, lo ricatta, dicendogli che se non le darà almeno 500 dollari andrà a parlare con il padre. Quando, nonostante tutto, Mickey decide di fregarsene e di andarsene di casa trova Mandy, nascosta in bagno, con il volto tumefatto e ricoperto di sangue fresco. Negli occhi di Mickey allora si affaccia una triste consapevolezza. La sua anima di fratello maggiore lo lascia lì, nel corridoio di casa, diviso tra i suoi desideri e il suo senso del dovere. Ma The Legend of Bonnie and Carl parla anche del primo amore di Carl che, durante l'ora di punizione, incontra una ragazza con una sete di crimini simile al suo, che lo porta a fare una rapina ad un negozio, prima di dargli un bacio. Il piccolo teppista di casa Gallagher sta crescendo. Infine Sheila, di ritorno a casa, scopre che Frank sta morendo sotto le cure amorevoli di Sammi; decide allora di proporgli di sposarla, di modo che possa adottare i cinque bambini nativi americani che ha lasciato alla riserva.

Cosa vedremo
Musica incessante e oscurità squartata da lampi di luce iridescente, che appaiono e scompaiono alla velocità di un battito di ciglia. In un girone infernale che ha le sembianze del simil-garage dove Robbie vive, Fiona sta facendo quello che, ultimamente, sa fare meglio. Autosabotarsi, portando se stessa ad un passo dall'autodistruzione. La musica aumenta di volume, tanto che nessuno fa caso alla cavigliera che suona e che lampeggia, simboleggiando che per la Cenerentola è ora di tornare ai suoi arresti domiciliari. Ma, come detto, Fiona non la sente. Fiona non la vuole sentire. Le è stato urlato contro che non è una brava persona e lei ci ha creduto; ci ha creduto al punto di essere andata a rintanarsi nel covo del "nemico", annegando il dispiacere nell'alcool e provando droghe che le dovrebbero essere precluse per vari motivi. Ma la notte è giovane e la tutrice di casa Gallagher non fa caso a niente. Non fino alle prime luci dell'alba, quando si risveglia sul pavimento, stordita e sporca di sostante non meglio identificate. E la luce porta la confusione, la vergogna, l'odio per se stessa. Ma a quel punto i danni sono fatti: la cavigliera giace tra le mani di uno sconosciuto. Nel frattempo la "scomparsa" di Fiona avverte tutta la famiglia Gallagher: Debbie smette di pensare e agire come un'adolescente senza cervello e torna ad essere la ragazzina fin troppo matura che si prende cura degli altri. Lip cerca di destreggiarsi tra gli esami e la preoccupazione. Ian - accompagnato spesso da Mickey - cerca di risolvere anche il problema legato a Mandy che, dopo aver chiesto ospitalità ai Gallagher, torna a fare la "mogliettina servizievole" al fidanzato violento, risvegliando la rabbia di Ian e spingendo Mickey ad aprire gli occhi: Ian non sta affatto bene. Persino Veronica, che in questa puntata partorisce le sue gemelle, è preoccupatissima per la sua migliore amica. Carl cerca di aiutare come può, ma continua a passare il suo tempo con Bonnie, che ruba macchine e distrugge negozi come se niente fosse. Gli unici che non si preoccupano per Fiona sono quelli che vivono a casa di Sheila: quest'ultima, insieme alla complicità di Sammi, decide di far sottoporre un morente Frank ad un trapianto abusivo. Ma le cose non vanno come previsto e le due donne sono costrette a chiamare il 911: Frank è ad un passo dalla morte, ma Sheila riesce comunque a farsi sposare.

Gallaghers are back
Liver, I hardly know her è un episodio di transito. Le azioni che si susseguono sullo schermo sono essenzialmente poche; tutto quello che in realtà viene messo in scena è un lento altalenare tra alti e bassi, un valzer che i personaggi fanno con se stessi, alla ricerca del proprio baricentro. Fiona, all'inizio dell'episodio, dimostra di non riuscire ad uscire dal girone infernale in cui si è tuffata a capofitto. La sua tendenza all'autodistruzione si fa totale, concreta, fino quasi a diventare fastidiosa, perchè lo spettatore è costretto a guardare una sfortunata eroina farsi del male da sola proprio quando aveva la possibilità di riemergere. Perchè Fiona era lì, sul baratro, divisa tra due dimensioni (comunque infernali), scegliendo però la strada sbagliata. Per tutto l'episodio, allora, la seguiamo in un viaggio che farebbe impallidire Caronte: costretta a vomitare anche l'anima da un pullman in corsa, la ragazza viene poi "dimenticata" dai suoi compagni di viaggio in una stazione di benzina sperduta nel niente, con la neve ad abbracciare il suo dolore. Con le occhiaie che ombreggiano il suo volto sempre più pallido, Fiona alla fine accetta i suoi errori e chiede aiuto a Lip. Ecco allora che, proprio quando stavamo perdendo le speranze, arriva ciò che risveglia Fiona. Un lungo, toccante discorso di Lip le riapre gli occhi. Quando suo fratello la perdona e le chiede scusa a sua volta ("Ci sei sempre stata per noi. E ti abbiamo dato per scontata") Fiona apre gli occhi. Vediamo il sorriso che si riaffaccia sul suo viso e l'aria malaticcia sembra scomparire. A quel punto la ragazza torna ad essere una vaga imitazione di quello che aveva scritto Oscar Wilde: siamo tutti nati nel fango, ma qualcuno di noi guarda ancora alle stelle. E, allora, Fiona finalmente si rialza, uscendo fuori dalla nebbia che l'aveva avvolta negli ultimi episodi. Si rialza come la più tradizionale delle eroine che non si arrende e che decide di provare il tutto per tutto. E lo spettatore, allora, è lì, con gli occhi carichi di lacrime e un sorriso un po' beota sul volto. Perchè i Gallagher non esistono, se non c'è Fiona a tenerli insieme.

Cosa ci è piaciuto:
• Lo abbiamo già detto, e lo ripetiamo. Emmy Rossum continua a dar prova delle sue migliori interpretazioni di sempre.
• La riconciliazione tra Fiona e Lip
• Che tutti i personaggi siano tornati ad essere se stessi.

Cosa non ci è piaciuto:
• Mandy, che è sempre stata un personaggio forte e pieno di orgoglio, in questo episodio è stata ridotta ad una ragazza debole che non riesce a scappare dal proprio carnefice.
• La rivalità tra Mickey e Kevin.

Valutazione di Erika Pomella: 9 su 10