Soulmates

Soulmates, recensione della serie tv tra fantascienza e romanticismo



Sei episodi ambientati in un futuro dove è possibile individuare con facilità la propria anima gemella, e come questa scoperta cambierà le vite dei protagonisti.

di / 07.02.2021
Soulmates

L'anima gemella esiste? Chi se lo è sempre domandato può cercare una risposta nella distopia di Soulmates, serie tv antologica creata da William Bridges e Brett Goldstein in arrivo da noi su Prime Video, già rinnovata per una seconda stagione ancora prima del suo debutto.

La serie è ambientata in un prossimo futuro in cui il mondo è stato rivoluzionato da una scoperta scientifica: chi si sottopone a un test accetta di inserire i propri dati in un database che permette di trovare il proprio "match", vale a dire l'unica persona al mondo con cui si è perfettamente compatibili. Se al giorno d'oggi viviamo in un'epoca in cui la tecnologia ha influenzato anche i rapporti di coppia, con il proliferare di app e siti di incontri, Soulmates quindi va oltre, immaginando di rendere reale e tangibile un concetto finora astratto come quello dell'anima gemella, esplorandone l'impatto sulla vita delle persone.

Per ambientazioni e tematiche, la serie fa pensare naturalmente a Black Mirror (per cui William Bridges ha infatti scritto due episodi), soprattutto nell'andare a scandagliare dubbi e debolezze, vizi e virtù dell'animo umano, arrivando ad affrontare questioni e dilemmi esistenziali attraverso il filtro del progresso tecnologico.

Alla base della serie c'è una riflessione sul concetto stesso di amore, a partire dal dilemma essenziale: scelta o destino? I protagonisti, e lo spettatore con loro, sono chiamati a chiedersi se la ricetta per la felicità stia nell'impegno reciproco o in un ideale di perfezione prestabilito, se sia possibile trovare un equilibrio tra la precisione della scienza e l'emotività dei sentimenti.
Spaziando dal dramma alla commedia romantica fino al thriller, ma andando a sfiorare anche l'action rocambolesco e l'horror, i sei episodi ci mostrano dunque personaggi e situazioni molto diversi tra loro ma le cui vite vengono rivoluzionate, ciascuna a suo modo, dal fatidico test: la tecnologia è presente ma mai invasiva, quello su cui le vicende si concentrano principalmente è l'aspetto umano, immaginando una serie di scenari, dai più realistici a quelli più estremi, con cui vediamo come, prima ancora di un'altra persona, la ricerca di un amore porti, innanzitutto, a scoprire lati insospettabili di se stessi.

Ognuno potrà stilare una personale classifica di gradimento, ma nel complesso gli episodi (in cui troviamo anche volti noti come Malin Akerman, Bill Skarsgaard, Charlie Heaton) vanno a comporre un insieme variegato, che intrattiene e incuriosisce, spingendo anche alla riflessione.

Valutazione di Matilde Capozio: 7 su 10
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