Recensione The 100 2x07 - Long Into An Abyss

'Long Into an Abyss' è un episodio utile a muovere le tessere di un puzzle sempre più complicato, dove ogni pedina rischia la morte. Finn cerca ancora il perdono, mentre Octavia non desidera altro che salvare il suo Lincoln. Sarà proprio questo desiderio a dare inizio ad una nuova e pericolosa alleanza.
Recensione The 100 2x07 - Long Into An Abyss

Dove eravamo rimasti: fog of war

Il sesto episodio di The 100 vedeva varie storyline intrecciarsi tra di loro. Da una parte ci sono Jaha e Kane che vengono tenuti prigionieri dai terrestri, con la promessa che verranno uccisi entrambi se uno dei due non raccoglierà da terra il coltello uccidendo l'altro. Questa minaccia fa sì che i due uomini si affrontino dialetticamente, arrivando alla conclusione che non sono in grado di uccidersi a vicenda. Allora Kane, che conosce l'importanza del cancelliere, chiede a Jaha di essere ucciso. Quest'ultimo, però, naturalmente non acconsente. Allora Kane prova a fare a modo suo, cercando (goffamente) di uccidersi. Jaha allora chiede aiuto alla ragazza che è in prigione con loro, affinché cerchi di fermare l'emorragia dell'amico. Poco più tardi si scoprirà che quella ragazza non è affatto né una prigioniera, né una vittima. Si tratta in realtà del capo dei terrestri, che ha ascoltato tutti i discorsi tra i due uomini ed è arrivata ad una sua conclusione. Decide allora di liberare Jaha solo per far sì che l'uomo consegni al campo un messaggio: hanno 48 ore per impacchettare le loro cose e andarsene. Altrimenti sarà guerra. Intanto al Mount Weather Cage - esaltato dai risultati del sangue di Jasper all'interno delle vene di Maya - è pronto a sacrificare tutti i 47 per permettere alla sua gente di uscire dal bunker e vivere una vita all'aria aperta. Questo suo desiderio, ben accolto dalla dottoressa che segue la scienza ignorando del tutto le complicazioni etiche, si scontra però con il volere di suo padre. Wallace, sebbene agogni ad uscire nel mondo vero, non è pronto a sacrificare per la propria felicità la vita di giovani innocenti che sono stati accolti come ospiti. Nei sotterranei, intanto, Octavia e Bellamy fanno un'amara scoperta. Trovano Lincoln - che, lo ricordiamo, Octavia credeva essere morto - ormai trasformato del tutto in un Mietitore, che non ha più coscienza di sé e del mondo circostante. Il ragazzo è così smarrito e, al tempo stesso, così violento che Octavia è costretta a sparargli e metterlo fuori combattimento. Questo, naturalmente, non significa che la ragazza abbia smesso di sperare. Infine Raven ha scoperto che Mount Weather, attraverso un sistema di onde, ha fatto precipitare la navicella dell'Esodo, e ora sta intercettando tutti i segnali, di modo che non ci siano comunicazioni. Raven allora vuole servirsi di una radio per azzerrare queste onde e cercare di entrare in contatto con altre possibili navicelle, di modo da fare fronte comune contro la minaccia dei terrestri e degli umani di Mount Weather.

Cosa vedremo: Long Into An Abyss

L'episodio della scorsa settimana si apre con una venatura quasi dal film horror. All'inizio vediamo una ragazza bionda immersa nella natura e baciata dal sole. Il tipo di ripresa, così come i colori utilizzati, fanno quasi pensare ad una delle scene più famose de Il giardino delle vergini suicide, e già questo rimando basta a farci capire che la ragazza non è affatto al sicuro. Infatti non è altro una cavia che Cage e la dottoressa utilizzano per vedere se il sangue di Jasper funziona. La ragazza riesce a rimanere all'aria aperta per circa cinque minuti, poi la pelle comincia a riempirsi di eruzioni cutanee ed ustioni. Timorosi che in un secondo momento quella cavia umana possa sviscerare tutti i loro piani, Cage e compagnia bella decidono di non farla rientrare e assistono, quasi del tutto indifferenti, alla sua morte. Dopotutto hanno ottenuto quello che vogliono: la consapevolezza che con il sangue dei 47 si può sopravvivere. La dottoressa dovrebbe solo rubare del midollo spinale ad ogni ragazzo, almeno otto volte per ciascuno, di modo che tutti, all'interno di Mount Weather possano sopravvivere all'esterno. Per cercare di convincere suo padre, Cage porta Wallace fuori e gli fa assaporare un po' di libertà: l'etica dell'uomo, però, appare ancora invalicabile. Il responso è ancora negativo. Non si possono fare esperimenti sugli ospiti venuti dal cielo. Ovviamente niente di tutto questo basta a fermare la banda bassotti che decide di fare orecchie di mercante e decide di cominciare l'esperimento su una ragazza dei 47. Intanto al campo Jaha ci sono tensioni in aumento: Jaha vorrebbe andarsene subito, spaventato dalle minacce dei terrestri. Abby, invece, non vuole ancora partire. La tensione è dovuta al fatto che Jaha tenta di far valere il proprio (vecchio) ruolo di cancelliere, solo per scoprire che nessuno gli dà retta e che, di fatto, è Abby a comandare. Nel frattempo, ai piani superiori di Mount Weather, Jasper riesce finalmente ad aprire gli occhi - grazie all'azione congiunta di tutti i suoi amici e della stessa Maya - e decide di agire. Un piccolo avamposto di delinquentelli dell'Arca riesce ad intrufolarsi nell'ufficio di Wallace, giusto in tempo per scoprire che parte dell'Arca è atterrata sulla terra e che ci sono troppi segreti tra quelle mura. Forse è ora di scappare.

Clarke, Lexa e Lincoln

La parte più interessante di Long Into An Abyss, comunque, riguarda quello che avviene al campo Jaha. Bellamy e Octavia, in qualche modo, sono riusciti a trascinarsi dietro Lincoln, incatenandolo in una posa che sembra richiamare le prime puntate della prima stagione, tanto che, quando Clarke entra e vede la situazione, non riesce a trattenersi dal dire "ci risiamo". Lincoln è dotato di una forza sovrumana e non ci mette molto a liberarsi dalle catene che lo costringono, tanto che Octavia è costretta a metterlo fuori combattimento, di nuovo. Nyko, giunto nel frattempo, cerca di far fuori Lincoln alle spalle degli altri. Questo non per cattiveria, ma perchè è usanza dei terrestri uccidere i propri compagni, piuttosto che vederli trasformarsi in bestie. Un atteggiamento che avevamo già visto qualche episodio fa con Anya, che spezzava il collo ad un suo compagno destinato a diventare mietitore. Ed è proprio grazie al ricordo di quanto avvenuto con Anya che Clarke riesce a comprendere Nyko e a fermarlo in tempo. Più tardi, però, il cuore di Lincoln si ferma, ma Clarke riesce a rianimarlo e a quel punto Lincoln sembra momentaneamente tornare in sé. Con questa scoperta, la ragazza capisce che ha un'arma in pugno. Prima di accettare il consiglio di Jaha di andarsene e prima di far scoppiare una guerra, Clarke chiede (con successo) di incontrare Lexa, il capo dei grounders che avevamo visto in cella con Kane e con Jaha e che, qualche episodio fa, avevamo scoperto essere stato il secondo di Anya. Clarke, allora, concede una tregua a Lexa: se si alleano e non fanno scoppiare una guerra, Clarke promette di "guarire" i terrestri divenuti mietitori. Lexa chiede una prova e così la ragazza la porta da Lincoln, dove Abby lo rianima di nuovo grazie a quella specie di frusta che la donna aveva provato proprio sulla sua pelle. Lexa allora dice di essere pronta ad accettare la tregua, ad una condizione però: Finn dovrà morire.

Cosa ci è piaciuto:

• Rivedere Lincoln che riconosce Octavia
• Il dialogo tra Clarke e Lexa
• La condizione che chiede Lexa
• Jasper che riapre gli occhi e torna ad essere un minimo razionale.
• Monty: di colpo è shippabile con chiunque.

Cosa non ci è piaciuto:

• Finn, come sempre.
• Jaha. Sembrava un po' troppo assetato di potere e un po' troppo convinto di avere ragione.
• La dottoressa è il male.
• Che Bellamy si sia visto poco.

Valutazione di Erika Pomella: 8 su 10
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