The Cry, recensione dei primi due episodi della miniserie targata BBC

Adattamento dell'omonimo libro di Helen Fitzgerald, The Cry è una serie televisiva che mescola abilmente dramma e mistero riuscendo sin da subito a coinvolgere lo spettatore.
The Cry, recensione dei primi due episodi della miniserie targata BBC

Adattamento dell'omonimo libro di Helen Fitzgerald, The Cry è una miniserie in quattro episodi che ha debuttato sul canale BBC One nel 2018 ed è ora disponibile in Italia grazie a TIMVISION.

Joanna e Alistair vivono in Scozia e sono da poco diventati genitori. Mentre Alistair si dedica alla sua carriera, trascorrendo la maggior parte del tempo a lavoro, ad occuparsi del piccolo Noah è principalmente Joanna, la quale però spesso si trova in difficoltà nell'accudire il figlio e nel ruolo di madre. Nonostante la situazione difficile la coppia intraprende un viaggio verso l'Australia, paese d'origine di Alistair, il quale si è diretto lì con intenzione di riprendersi la custodia di Chloe, figlia avuta dal suo primo matrimonio. Una volta arrivati a destinazione accadrà però un tragico avvenimento che sconvolgerà le loro vite per sempre: una sera, mentre Joanna e Alistair sono in un supermercato, lasciano per qualche minuto Noah in macchina da solo, al loro ritorno il figlio sembra essere scomparso misteriosamente.

 The Cry
The Cry

I primi due episodi di The Cry sono ovviamente introduttivi: ci permettono infatti di comprendere quale sia la situazione di partenza, di conoscere i personaggi coinvolti nelle vicende e il contesto in cui si svolgono gli avvenimenti. Mentre nel primo vengono presentati i protagonisti, si ha modo di conoscere le loro personalità e di capire come sia il loro rapporto, dal secondo viene riservato maggior spazio agli altri personaggi, come l'ex moglie di Alistair, Alexandra e la figlia Chloe. Inoltre, attraverso le indagini della polizia, si iniziano a scoprire anche ulteriori dettagli sulle vicende riguardanti la scomparsa di Noah. Tutto ciò non ci viene raccontato in modo lineare ma attraverso un tipo di narrazione caratterizzata da frequenti salti temporali, una scelta rischiosa questa, che talvolta potrebbe non rendere semplice la comprensione della trama. Tuttavia, prestando la giusta attenzione, si riesce comunque a seguire senza difficoltà ciò che accade all'interno della storia. Alla base della riuscita di questa serie televisiva troviamo di certo un'ottima sceneggiatura, unita ad un'eccellente costruzione dei personaggi. Proprio su questi e sulla loro psicologia ci si concentra infatti maggiormente, ponendoli come elementi centrali dai quali partire per poter comprendere meglio tutto ciò che accade attorno a loro.

 The Cry
The Cry

Nel ruolo dei protagonisti, Joanna e Alistair, troviamo Jenna Coleman (che ha già dato prova della sua bravura nella serie tv Victoria) e Ewen Leslie, entrambi dimostrano il loro grande talento, riuscendo a convincere pienamente attraverso delle interpretazioni emozionanti ed intense. Mescolando abilmente dramma e mistero, affrontando al contempo con sapienza molteplici tematiche, The Cry è quindi una serie tv che coinvolge e colpisce profondamente, riuscendo sin da subito a catturare l'attenzione dello spettatore.

Valutazione di Cristina Gervasio: 8 su 10
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