The Twin - L'altro volto del male

The Twin - L'altro volto del male, recensione del film horror con Teresa Palmer


Una famiglia cerca di ricominciare da capo dopo la morte di uno dei due figli, in un horror-thriller con riferimenti alla tradizione scandinava, ma poco ricco di inventiva.

di / 19.07.2022
The Twin - L'altro volto del male

Per chi cerca brividi anche in estate, arriva in sala The Twin-L'altro volto del male: il film è incentrato su una coppia, Rachel (Teresa Palmer) e suo marito Anthony (Steven Cree), che hanno perso il figlioletto Nathan in un incidente stradale; ancora devastati dal dolore, i due cercano un modo di elaborare il lutto e ricominciare una nuova vita insieme al piccolo Elliot (Tristan Ruggeri), il gemello di Nathan e così, siccome Anthony è originario della Finlandia, decidono di lasciare New York per trasferirsi lì, in una casa in mezzo alla natura, fra laghi e boschi.

Immersa in un ambiente che non conosce e che le appare ostile, fra persone che non parlano la sua stessa lingua, Rachel entra ancora più in apprensione quando nota che Elliot comincia a esibire comportamenti inspiegabili, che sembrano ricondurre a un legame mai interrotto fra lui e il fratello.

The twin è un film che sta tra l'horror e il thriller psicologico, genere in cui il terrore si manifesta in ambito domestico, la famiglia si conferma ancora una volta come nucleo da proteggere, a volte anche dai suoi stessi componenti, e si fa leva soprattutto sull'istinto materno, quel legame ancestrale e viscerale per cui si farebbe qualsiasi cosa per i propri figli. 

L'ambientazione non è casuale, l'autore del film è infatti il finlandese Taneli Mustonen, di cui in Italia è stato distribuito in homevideo lo slasher Lake Bodom, ispirato a fatti realmente accaduti; questa volta si dedica a una storia originale, mantenendo però comunque dei punti di contatto con la propria terra: come sappiamo, infatti, i Paesi scandinavi hanno una forte connessione con i racconti dell'orrore, che affonda le sue radici in una ricca mitologia e tradizioni folcloristiche, a partire dalle cerimonie rituali; sono elementi che si ritrovano anche in The twin, con i suoi riferimenti a oscure presenze, creature demoniache e momenti onirici fra sogno e incubo. A questo si aggiunge il tema del doppio o del doppelgänger, rappresentato qui dai due gemelli, un mezzo spesso utilizzato per raffigurare il contrasto tra forze del bene e quelle del male, pulsioni solitamente speculari e complementari dagli esiti imprevedibili.

La suspense percorre naturalmente tutta la durata della trama, anche se non è una di quelle pellicole che fanno sobbalzare continuamente lo spettatore sulla poltrona, anzi in alcuni momenti la tensione è fin troppo dilatata e finisce per allentarsi, forse anche perché la regia non possiede una forza espressiva tale da catturare e tenere alta l'attenzione in ogni momento.

La sceneggiatura di The twin punta a depistare le aspettative del pubblico per poi spiazzarlo con le rivelazioni finali, anche se così facendo perde parecchio della simbologia disseminata fino a quel momento; nonostante l'impegno della protagonista Teresa Palmer (che ha già frequentato il paranormale e le creature fantastiche, da Warm Bodies a Lights out, e A discovery of witches in tv), gli altri personaggi non lasciano il segno, e la storia non sfrutta al massimo neanche le suggestive location, esaltate soprattutto dai toni freddi della fotografia che ne accentuano il lato spettrale.

Un film, dunque, realizzato con l'ambizione di uscire dai confini finlandesi per rivolgersi a un pubblico più ampio anche grazie agli interpreti anglosassoni, che agli appassionati del genere non offre grandi novità, ma ripropone suggestioni consolidate in un impianto piuttosto classico, senza osare dal punto di vista narrativo o visivo. 

Valutazione di Matilde Capozio: 5 su 10