Un'avventura, Recensione del film con Laura Chiatti e Michele Riondino

Michele Riondino e Laura Chiatti si amano, si lasciano, si rincorrono sulle note delle indimenticabili canzoni di Lucio Battisti e Mogol.
Un'avventura, Recensione del film con Laura Chiatti e Michele Riondino

Un omaggio a Battisti e Mogol: così viene descritto Un'avventura, il film che arriva nelle nostre sale per il giorno di S. Valentino, un musical costruito proprio su quegli indimenticabili brani che fanno parte della storia della musica italiana.

La storia si svolge tra la Puglia e Roma a partire dagli anni '70, e segue le vicende dei due protagonisti, Francesca (Laura Chiatti) e Matteo (Michele Riondino), al centro di una lunga e tormentata storia d'amore che li porterà a navigare tra speranze, separazioni, lutti, tradimenti, e altro ancora. Cresciuti uno di fronte all'altra nello stesso paesino, lei con la voglia di viaggiare, lui con il sogno di diventare musicista, si troveranno ad affrontare le difficoltà che comporta il diventare adulti e doversi confrontare con la realtà.

Le canzoni sono a tutti gli effetti parte della storia, dal brano che dà il titolo al film a Dieci ragazze, da Acqua azzurra acqua chiara a Balla Linda e tante altre, a volte in versione molto simile all'originale e a volte, invece, con arrangiamenti innovativi e particolari che offrono loro una nuova prospettiva (ad esempio la versione tango di Non è Francesca).

Dietro la cinepresa troviamo Marco Danieli (che si era fatto notare col precedente La ragazza del mondo, sempre interpretato da Michele Riondino), mentre soggetto e sceneggiatura portano la firma di Isabella Aguilar, autrice di numerose fiction tv e film per il cinema (tra cui Dieci inverni, altra complicata storia d'amore che resiste nel tempo). Sono stati loro a realizzare un film che rientra in un genere, il musical, a cui in Italia si guarda sempre con sospetto (passata l'epoca dei gloriosi "musicarelli"), tentando un'operazione simile a quella compiuta all'estero, ad esempio, da Across the universe, con i brani dei Beatles, o da Mamma mia! sulle note degli ABBA. Sono gli stessi interpreti, un cast ben scelto, a eseguire le canzoni del film con la propria voce (sia in playback che dal vivo), dando nuova linfa a quei versi che, a distanza di tanti anni, sono sempre iconici (d'altronde, come dice uno dei personaggi del film, le canzoni d'amore sono sempre attuali); è la storia costruita intorno a loro che sa di già visto, con una trama in parte prevedibile e dialoghi a tratti banali.

Apprezziamo comunque la voglia di riportare sui nostri schermi un genere come il musical, e l'omaggio alla musica che ha accompagnato tante generazioni, e chissà che non sia il punto di partenza per una riscoperta del nostro patrimonio artistico, con sempre più coraggio e voglia di sperimentare.

Valutazione di Matilde Capozio: 6 su 10
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