Una Donna Fantastica, la recensione

Marina è una donna profondamente innamorata di Orlando, un uomo molto più anziano di lei. Quando il suo amante morirà improvvisamente, Marina dovrà fare i conti con la sua transessualità, non gradita dai parenti di Orlando e poco rispettata anche dalla società cilena.

Marina è una donna di ventisette anni perdutamente innamorata di un uomo di vent'anni più grande di lei. Il loro amore costituisce il motore della vita di entrambi soprattutto per Marina che sta affrontando il difficile processo di cambiamento di sesso. Per la legge e per le persone che la conoscono Marina in realtà è Daniel, ritenuta responsabile dell'improvvisa morte del suo amato e padre di famiglia. Dopo la morte del suo grande amore, Marina va incontro ad una vita piena di pregiudizi e all'odio dei parenti del suo defunto amante. Solamente grazie alla sua forza di volontà e all'amore che continua a provare per Orlando Marina riuscirà ad andare avanti con la sua vita.

Una donna fantastica, vincitore dell'Orso d'Argento per la migliore sceneggiatura al festival di Berlino 2017, è un film senza peli sulla lingua, che non ha paura di raccontare la vita difficile e spesso trascurata di Marina e di tutte le altre persone che, come lei, stanno affrontando un percorso di cambiamento e che nutrono un amore profondo per un'altra persona. 

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Per Daniela Vega, protagonista del film di Sebastián Lelio, si tratta del primo ruolo da protagonista al cinema e si rivela essere una grandissima sorpresa per la sua impeccabile interpretazione. Sono proprio le parole del regista che rispecchiano la purezza del lavoro della Vega e che costituiscono le questioni principali che il film indaga e narra: "Cosa vedranno gli spettatori quando vedranno Marina? Una donna, un uomo, o la somma di entrambi? Vedranno un essere umano che cambia continuamente sotto ai loro occhi, che fluisce, vibra, e modifica se stessa". Ed è proprio questo continuo tormento interiore che colpisce lo spettatore. Un tormento che molto spesso vediamo negli occhi di Daniela Vega che vengono risaltati e inquadrati più volte da Lelio.

È interessante la scelta del regista di non raccontare il percorso di transizione di Marina ma di far immergere lo spettatore nella vita della ragazza quando già tutto è stato deciso, quando l'amore tra i due è già scoppiato e sta costruendo delle basi solide. Nel film Marina non si lascia fermare dai commenti omofobi e dagli atti riprovevoli dei famigliari di Orlando ma cerca in tutti i modi di rendere omaggio all'amore per Orlando dopo la sua dipartita. 

È incredibile come, nel 2017, questa possa essere purtroppo una storia attuale, una storia di rifiuto verso una persona considerata dagli altri una perversione più che un amore vero e un oggetto più che una donna.

Al cinema dal 19 Ottobre.

Valutazione di Erica Nobis: 7 su 10