X-Men: Giorni di un futuro passato
X-Men: Giorni di un futuro passato

Recensione X-Men – Giorni di un futuro passato


Nonostante la condizione del diverso degli X-Men nella società odierna non viene approfondita abbastanza, X-Men - Giorni di un futuro passato rimane un buon blockbuster, grazie anche ad un ottimo 3D, nonché un'ottima sorpresa considerando gli ultimi mediocri film della Marvel.
Voto: 7/10

Tornanno sul grande schermo gli X-Men con un nuovo capitolo – X-Men – Giorni di un futuro passato – e torna dietro la macchina da presa Bryan Singer, alle prese con l'ennesimo sequel.

È il 2023 e il mondo è ormai nelle mani delle sentinelle, un progetto nato dalla mente dello scienziato Bolivar Trask (Peter Dinklage, il Tyron Lannister della serie culto Il Trono di Spade) volto alla distruzione dei mutanti presenti sulla terra per mano di robot che distruggono qualsiasi essere mutante o in grado di procrearne. I pochi mutanti superstiti, capitanati dal Professor Xavier e da Magneto, mandano indietro nel tempo Logan (Hugh jackman), o Wolverine che dir si voglia, per fermare dal principio questo vero e proprio olocausto. Spetterà proprio a lui il compito di dover riunire Xavier e Magneto, un tempo amici e ora acerrimi nemici, e cambiare il corso degli eventi.

Dopo più di dieci anni, Bryan Singer, autore del capolavoro I Soliti Sospetti, torna a dirigere gli X-men in un sequel più che valido anche a livello di continuity. Liberamente tratto dall'omonimo fumetto, Singer ha voluto dirigere il sequel del reboot della saga X-Men:L'Inizio, in cui si raccontava prima l'incontro e poi lo scontro tra Xavier e Magneto.

Troviamo nel cast molti attori del primo X-Men, sempre targato Singer, tra cui Halle Barry e Anna Paquin anche se per pochi istanti, e le conferme dei vari james Mc Avoy, Michael Fassbender, Ellen Page, Jennifer Lawrence, la quale ha recitato nei panni di Mystica senza alcun costume ma grazie all'arte del 'Bodypainting' e Evan Peters, famoso ai più per le sue interpretazioni nella serie cult American Horror Story.

Il reboot della saga lasciava ben poco da raccontare ma Singer, abilissimo narratore, ha avuto la brillante idea di sfruttare l'espediente del viaggio del tempo, aiutato dal fumetto da cui è tratto il film, per costruire una trama intelligente che possa completare la triologia senza distaccarsi troppo dai precedenti capitoli conclusi. È già in cantiere infatti un nuovo film sugli X-Men, sempre diretto da Singer, in uscita nel 2016. Questo nuovo capitolo è un buon comic movie che, oscillando sempre tra azione e fantascienza, riesce ad intrigare e stupire grazie anche alla maestosità visiva degli effeti speciali, ormai un must per i film Marvel.

Nonostante la poetica principale degli X-Men, ossia la condizione del diverso nella società odierna, non viene approfondita abbastanza, X-Men – Giorni di un futuro passato rimane un godibile blockbuster, anche grazie ad un ottimo 3D che si adatta perfettamente al film, nonché un'ottima sorpresa considerando gli ultimi mediocri film della Marvel.

Valutazione di redazione: 7 su 10
X-Men – Giorni di un futuro passato
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