Zombieland 2 - Doppio colpo, la recensione

Zombieland 2 - Doppio colpo è un sequel intelligente e divertente di una pellicola già diventata cult, su un mondo popolato da zombie in evoluzione
Zombieland 2 - Doppio colpo, la recensione

Dopo l'accoglienza più che tiepida ottenuta dal suo ultimo film, Venom con Tom Hardy, di cui comunque si sta già lavorando al sequel, il regista Ruben Fleischer torna dietro la macchina da presa per riprendere le fila del discorso di uno dei suoi film più amati, che irretì immediatamente tanto il pubblico quanto la critica, Benvenuti a Zombieland.

Si trattava, come è facile intuire dal titolo stesso, di un film incentrato su un mondo post-apocalittico, dove l'umanità era stata messa in ginocchio da un'epidemia zombie. La voce narrante del film era affidata a Columbus (Jesse Eisenberg), riuscito a sfuggire all'ecatombe solo grazie ad una strettissima lista di regole da seguire quasi alla lettera. Finché, un giorno, sulla sua strada non incontra Tallahassee (Woody Harrelson), un cowboy sboccato che vaga per quel che resta degli Stati Uniti d'America alla disperata ricerca di un Twinkle, la famosa merendina americana. Al gruppo poi si univano anche Wichita (Emma Stone) e sua sorella Little Rock (Abigail Breslin).

Questa tetralogia di personaggi è la stessa che troviamo in Zombieland 2 - Doppio colpo, titolo che deriva dalla regola numero 2 di Columbus che ricorda sempre di sparare un secondo colpo affinché si possa essere certi della morte di uno zombie. Ed è subito la voce di Columbus che ci porta dentro la storia narrata in questo secondo capitolo: sappiamo che sono passati degli anni rispetto al primo film e Columbus, che si rivolge direttamente al pubblico, spiega come anche gli zombies si siano evoluti e che abbiano sviluppato caratteristiche diverse in base a velocità, forza e intelligenza. Intanto il gruppo vive all'interno della Casa Bianca ma le cose sono più tese del previsto: Little Rock, ormai adolescente, non ne può più di vedere sempre le stesse facce e, soprattutto, desidera conoscere qualcuno della sua età. Columbus, invece, ha chiesto a Witchita di sposarlo, ma la ragazza sembra davvero non essere pronta per un legame tanto serio. Quando Little Rock e Witchita scompaiono sarà compito di Columbus e Tallahassee riportarle a casa: sulla loro strada, però, si frappone Madison (Zoey Deutch), una ragazza bionda e svampita che si unirà al gruppo alla ricerca di Little Rock e del suo nuovo compagno, Berkeley (Avan Jogia).

Zombieland 2 - Doppio Colpo è il sequel più che degno di un film diventato cult come Benvenuti a Zombieland. Consapevole che squadra che vince non si cambia, Ruben Fleischer riporta sullo schermo non solo gli stessi personaggi, ma anche la stessa atmosfera scanzonata del primo film, che oscilla in modo sapiente tra la commedia e il film demenziale, ritagliandosi un equilibrio che è il suo marchio distintivo e il motivo per cui il film si può considerare ampiamente riuscito.

Ritroviamo infatti il sarcasmo che aveva caratterizzato il primo capitolo, così come il poco tempismo nel fare determinate dichiarazioni e determinate battute. I personaggi di Tallahassee e Columbus sono quelli che hanno tenuto maggiormente la botta del tempo e che non sono invecchiati di un giorno: tanto erano attuali dieci anni fa, tanto lo sono oggi. La chimica tra i due personaggi, così come tra i due attori, non viene mai meno e permette allo spettatore di godersi a pieno queste nuove avventure ambientate in questo modo di zombie dove, di colpo, sono arrivati non morti in grado di resistere persino alle pallottole.

 Zombieland: Double Tap
Zombieland: Double Tap

Allo stesso tempo, però, il regista non si è contentato di fare un copia-incolla del suo film di successo ed è sempre stato molto attento a giustificare l'esistenza di questo sequel. Vi ha infatti inserito dentro delle tematiche o, comunque, delle svolte narrative che non solo giustificano l'avanzamento della storia, ma che risultano credibili anche agli occhi dello spettatore più scettico, già immerso nei propri pregiudizi legati al mondo dei sequel. Così vediamo Little Rock che deve vedersela con gli scompensi dell'adolescenza, Tallahassee che, con i suoi toni sempre sardonici, affronta la solitudine e Columbus e Wichita che, proprio come molti loro coetanei nel mondo reale, sono costretti a fronteggiare la precarietà delle relazioni e la paura incessante di impegnarsi.

Inoltre Zombieland 2 - Doppio Colpo riesce a parlare anche di temi molto scottanti al giorno d'oggi come quello legato all'ecologia: ma lo fa dimenticando il buonismo che spesso accompagna convegni e dichiarazioni e lo offre allo spettatore nei toni sempre scanzonati che accompagnano tutta la diegesi.

Zombieland 2 - Doppio Colpo è un film che non tradisce né il suo passato né le aspettative del pubblico che ha pagato il biglietto. Prezzo che viene ampiamente ripagato da un film di un'ora e quaranta che fa divertire, anche grazie ad alcune guest star, soprattutto quella legata ai personaggi di Nevada (Rosario Dawson) e Albuquerque (Luke Wilson). Inoltre, e vi diciamo subito che questo non è uno spoiler, siete pronti a rivedere Bill Murray?

Valutazione di Erika Pomella: 8 su 10
Apri Box Commenti