Laini Taylor: il mio fantasy senza villain e senza battaglie
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Laini Taylor: il mio fantasy senza villain e senza battaglie

Lingua: Italiano | Durata: 00:01:44 |

In occasione di 'Più Libri Più Liberi', la fiera della piccola e media editoria, abbiamo incontrato Laini Taylor, autrice del romanzo fantasy 'Il Sognatore', edito in Italia per Fazi.

In occasione della manifestazione romana legata al mondo della piccola e media editoria, Più Libri Più Liberi, abbiamo avuto l'occasione di incontrare Laini Taylor, autrice che è stata conosciuta in Italia grazie alla trilogia legata a La Chimera di Praga e che, la scorsa estate, ha visto un ritorno di entusiasmo da parte dei lettori italiani grazie alla pubblicazione, per merito di Fazi Editore, di Il Sognatore, versione italiana di Strange The Dreamer, il cui seguito, La Musa Degli Incubi arriverà nelle nostre librerie il prossimo febbraio.

In occasione della fiera, Laini Taylor ha incontrato giornalisti e blogger per rispondere alle loro domande incentrate sia sulla sua scrittura sia, proprio, sul mondo de Il Sognatore, fantasy la cui storia ruota intorno al bellissimo personaggio di Laszlo, un orfano che, sin da piccolo, ha subito il fascino delle storie e della conoscenza, tanto da diventare in giovanissima età l'aiutante bibliotecario, alla ricerca di qualsiasi informazione sulla città di Pianto, città misteriosa di cui si è perso persino il ricordo del nome e capace di gettare un velo di malinconia in tutti coloro che si adagiano sul suo ricordo. La vita di Laszlo cambia quando - nonostante le sue scarse capacità in qualsiasi forma di combattimento o arte che non sia quella della scrittura e dell'immaginazione - viene scelto come membro di una compagnia che ha proprio il compito di andare alla Città di Pianto per salvarla da un'enorme minaccia che incombe su di essa. Nella storia de Il Sognatore c'è anche Sarai (a cui il titolo del secondo capitolo è dedicato), discendente dei Mesarthim, dei crudeli dalla pelle dello stesso colore degli zaffiri, proprio come Sarai. Lei è una delle poche ad essere sopravvissuta al massacro e il suo compito è quello di scendere, ogni notte, nella mente degli abitanti della città di Pianto, grazie all'uso di centinaia di falene, e vendicarsi degli umani che hanno trucidato la sua gente trasformando sogni in incubi e il ristoro in un'eco tremenda fatta di paura e disperazione. Il libro di Laini Taylor si concentra allora su questi due personaggi, Laszlo e Sarai, orfani entrambi ed entrambi sopravvissuti e vittime di un mondo che ha preso decisioni prima che loro avessero la facoltà per capire o per difendersi.

In una delle sale del centro congressi La Nuvola di Fuksas, nel quartiere Eur di Roma, coi suoi capelli di un rosa acceso e una disponibilità dolcissima, Laini Taylor ci ha spiegato la sua idea di villain e di fantasy, raccontandoci quale fosse il suo scopo narrativo quando si è seduta alla scrivania, pronta a iniziare la storia de Il Sognatore. Qui sotto il video in cui ha risposto alle nostre domande:

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