Altri padri (2021)

Altri padri

Locandina Altri padri
Altri padri (Altri padri) è un film del 2021 prodotto in Italia, di genere Drammatico diretto da Mario Sesti. Il cast include Paolo Briguglia, Chiara Francini, Maria Grazia Cucinotta, Lucrezia Guidone, Pino Calabrese, Antonio Catania, Ricky Tognazzi, Stefano Antonucci, Paola Sebastiani, Stefano Thermes. In Italia, esce al cinema il 13 Dicembre 2021.

TRAMA

Giulio, che vive in macchina dopo la separazione, viene fermato dalla polizia che trova una quantità ingente di cocaina nella sua auto. Ciò accade dopo che Giulio si è separato da Annalisa avendone scoperto l'adulterio. Dopo aver lasciato la casa di proprietà, l'ex moglie gli ha reso sempre più difficile vedere i bambini e quando Giulio nega alla donna il permesso di recarsi negli USA, per lavoro, insieme al nuovo compagno e i figli, Annalisa lo accusa di essere violento e per questo chiede una ordinanza restrittiva nei suoi confronti. Una drammatica udienza confermerà il provvedimento. Giulio viene fermato e arrestato subito dopo. In carcere, tuttavia, qualcosa in lui genera la reazione necessaria a ritrovare relazioni sociali con detenuti e istituzioni carcerarie e a intravedere un nuovo orizzonte. Un anno e mezzo dopo la sua entrata a Rebibbia, la poliziotta che lo ha arrestato chiede di vederlo. È l'inizio di un'evoluzione della sua storia personale che porterà ad un insospettabile colpo di scena.

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Lunedì 13 Dicembre 2021
Uscita in Italia: 13, 14 e 15 Dicembre 2021 al Cinema
Genere: Drammatico
Nazione: Italia - 2021
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Morol srl, Gioca Gioca srl, Soul Movie srl, Rai Cinema (in collaborazione con), MIC (con il sostegno di)
Note:
Film riconosciuto di interesse culturale dal Ministero delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale per il Cinema.
Titoli alternativi: No Happy Endings [USA]

Cast e personaggi

Regia: Mario Sesti
Sceneggiatura: Gianluca Cerasola
Musiche: Federico Badaloni
Fotografia: Daniele Poli
Scenografia: Tommaso Bordone
Costumi: Francesca Tamagnini

Cast Artistico e Ruoli:



Collaborazione di sceneggiatura: Mario Sesti. Fonico presa diretta: Sergio Serafini. Aiuto regia: Francesca Nicoletti.

Immagini

[Schermo Intero]

IL FILM

Altri padri è l'esordio nella finzione del regista Mario Sesti che ha alle sue spalle una lunga attività di giornalista e critico cinematografico (per L'Espresso, Repubblica, Mediaset, Huffington Post, l'ANSA, oltre che essere tra i curatori della Festa del Cinema di Roma) e di documentarista (i suoi film documentari su Fellini, Bertolucci, Berlinguer, sono stati più volte selezionati dai festival di Cannes e Venezia). Racconta di una vicenda che tocca un tema di rilevanza sociale: più di un terzo degli ospiti italiani dei rifugi della Caritas è costituito da padri la cui separazione provoca la condizione di indigenza e di privazione di una dimora e più di 150mila, solo in Italia, sono i padri che si trovano in condizioni analoghe a quelle del personaggio principale del film. Si tratta di un fenomeno intorno al quale esiste una diffusa percezione e sensibilità ed è anche questo aspetto che ha spinto Rai Cinema e il MIC a partecipare con la Morol Srl di Gianluca Cerasola, produttore e sceneggiatore del film. "Buona parte di coloro che finiscono qui a Rebibbia" – dice un operatore culturale che ha collaborato con i fratelli Taviani per Cesare non deve morire, il film interpretato da detenuti e girato nel carcere romano che ha vinto nel 2012 il Festival di Berlino – "scopre che la prigione può proteggerti da una vita che è diventata troppo dura e ostile". È proprio quello che succede a Giulio, il protagonista del film Altri padri, interpretato da Paolo Briguglia, il quale, a causa di una drammatica separazione dalla moglie, interpretata da Chiara Francini, finisce in carcere. Ma è proprio a Rebibbia che Giulio, che per lavoro fa l'istruttore di vendita per una catena della grande distribuzione, saprà ricostruire il proprio mondo e saprà ritrovare l'equilibrio e la stabilità necessari per scoprire, alla fine, il lavoro di manipolazione e complotto che ne hanno determinato l'incriminazione. 

Dichiarazione del Regista - Mario Sesti

Quando Gianluca Cerasola mi ha proposto la regia di Altri padri, ciò che mi è sembrato di grande interesse, è stato lo studio di ciò che accade quando un amore di lunga data finisce: il trauma è così profondo, soprattutto quando al centro c'è una famiglia con dei figli, da spingere entrambi a cercare di salvarsi dal dolore e dalle conseguenze materiali. In realtà, conoscendo meglio il film – i film, come dicevano i grandi registi italiani del dopoguerra, ad un certo punto prendono vita propria e ti portano loro là dove devono arrivare – ho scoperto che c'erano altre sfumature, altrettanto interessanti. Per esempio, il ruolo della donna. Annalisa, la protagonista, interpretata da Chiara Francini, sembra un personaggio privo di scrupoli: in realtà ho scritto per lei quella che, secondo me, è la battuta decisiva del film. "L' amore non basta". Il mondo degli uomini ha costruito la subordinazione della donna assegnandole il monopolio dei sentimenti e degli affetti: come se le ambizioni professionali, i progetti personali, i sogni di realizzazione più creativi appartenessero solo agli uomini. Annalisa crede di avere un talento, una sensibilità particolare per l'estetica di arredi e costumi ma né il marito (che gli propone delle possibilità di lavoro simili al proprio), né il padre (che spingendola verso la laurea in legge fa più o meno lo stesso), sembrano essere in grado di accorgersene. Annalisa cerca il suo posto nel mondo e capisce che solo separandosi potrà avere qualche chance di trovarlo. Può apparire spietata, ma io, e anche il mio film, abbiamo imparato ad apprezzarne sia la fermezza che la lucidità: lo sguardo su di lei ne condivide i trasalimenti, più che giudicarla. Per certi versi è come se il film rileggesse, oggi, il mondo di Kramer contro Kramer. Per concludere, quando ho letto la sceneggiatura ho pensato che il conflitto tra Annalisa e Giulio, il loro dolore, era il centro di gravitazione del film, ma presto mi sono reso conto di quanto fosse importante il momento della prigione (con il produttore abbiamo molto lottato per girare davvero a Rebibbia) e quanto il finale thriller e poliziesco potesse consentire allo spettatore di rileggere l'idea di relazione, di famiglia, di paternità in modo più complesso e molteplice. Altri padri, da questo punto di vista è un melodramma noir che vuole partire dal realismo di una condizione sociale per arrivare al cinema e al suo potere di farci comprendere le cose con un senso in più rispetto al mondo.

Dichiarazione del Produttore -  Gianluca Cerasola

Crediamo che il target di riferimento di questo film, Altri padri, sia vastissimo ed il tema affrontato, dall'impatto visivo-emozionale fuori dagli standard, sia assolutamente coinvolgente e universale. È un film di genere. Forte, drammatico, un thriller che appassiona lo spettatore e tocca temi attuali, in tutto il mondo. Un punto di vista inusuale che fa riflettere. La fotografia ha un linguaggio internazionale dai forti contrasti, toni freddi e profondità. Il film è stato finito di produrre nel 2021 a Roma, contro tutte le emergenze Covid. Girato in digitale con camere Arri Alexa xt in 2.8k che ne hanno esaltato la definizione orizzontale e la profondità di campo; ora aspettiamo il commento del pubblico e la vendita internazionale.

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