Locandina Bob and Marys

Bob and Marys - Criminali a Domicilio (2018)

Bob and Marys - Criminali a Domicilio

Locandina Bob and Marys
Bob and Marys - Criminali a Domicilio (Bob and Marys - Criminali a Domicilio) è un film di genere Commedia e Drammatico diretto da Francesco Prisco con protagonisti Rocco Papaleo, Laura Morante, Massimiliano Gallo, Francesco Di Leva, Giovanni Esposito, Gianni Ferreri, Simona Tabasco.
Prodotto nel 2018 in Italia esce in Italia Giovedì 5 Aprile 2018 distribuito da Videa-CDE.

TRAMA E SCHEDA TECNICA

Roberto (Rocco Papaleo) e Marisa (Laura Morante) sono una coppia che conduce una vita priva di sussulti: istruttore di scuola guida lui e operatrice volontaria lei, vivono in un equilibrio di grigia abitudine. Fino a quando una notte, dei criminali spietati si introducono in casa loro e la riempiono di pacchi dal contenuto misterioso, ma sicuramente illegale. "Accùppatura", è questo il nome della pratica criminale che costringe la coppia a custodire in casa merce illecita, senza possibilità alcuna di denunciare e, soprattutto, col serio rischio di passare un guaio con la legge. Pian piano, sotto scacco dei malviventi e con gli sguardi indiscreti del vicinato da eludere, Roberto e Marisa, invece di soccombere, ritrovano l'energia ribelle e fantasiosa di quando erano ragazzi e la voglia di reagire al sopruso a tempo di Rock & Roll.


Data di Uscita ITA: Giovedì 5 Aprile 2018
Genere: Commedia, Drammatico
Nazione: Italia - 2018
Formato: Colore
Durata: N.d.
Distribuzione: Videa-CDE
Box Office: Italia: 234.199 euro -> Storico incassi

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Bob and Marys - Criminali a Domicilio con Rocco Papaleo e Laura Morante al cinema da Aprile

Rocco Papaleo e Laura Morante interpretano una coppia che costretta a custodire in casa merce illecita, senza possibilità di denunciare e col rischio di passare un guaio con la legge.

Curiosita'

INTERVISTA AL REGISTA

Chi sono Bob e Marys, i protagonisti di questa storia ?

Sposati da quasi trent'anni, non si può dire che Roberto e Marisa siano stati nel percorso fin qui fatto assieme l'uno il pungolo per l'altra. Una giovinezza a ritmo di Rock & Roll, fatta di interminabili viaggi in camper senza meta e sfavillanti progetti di vita insieme, penosamente  naufragata  in  un  presente  troppo  quieto  fatto  di  ordinarietà  e  grigia abitudine.

Come è nata l'idea di questa sceneggiatura?

L'idea del film prende spunto da una vicenda vera che mi ha letteralmente folgorato.
Ho voluto subito approfondire, conoscere i veri protagonisti, capirne di più. Ovviamente, a causa della limacciosità delle acque nelle quali si agitava la vicenda originale, mi era stato chiesto di non farne parola con nessuno. E io, tenendo fede al patto preso, non ne ho parlato, ma ci ho scritto una sceneggiatura e ne ho fatto un film!
Una storia di questo tipo ti mette davanti a due strade: un racconto drammatico, di vite al limite, di crimine torbido e violenza, oppure, quella che ho scelto io, la commedia sociale, con qualche venatura black e un pizzico di grottesco.
I veri protagonisti del fatto originale hanno vissuto mesi da incubo, nel film ho preferito conservare  lo  spunto  cercando  di  stemperare  il  tono  e  romanzare  il  più  possibile. Scendere troppo nei dettagli di quella vicenda probabilmente avrebbe potuto mettere in una situazione scomoda il povero malcapitato che mi ha raccontato la sua disavventura. E, forse, pure me.
Mi auguro solo che, una volta uscito il film, nessuno mi venga a cercare per chiedermi il conto!

La coppia inedita Papaleo e Morante.., due attori apparentemente molto diversi ai quali sembri essere riuscito a donare una perfetta alchimia come coppia. Come si è arrivati alla loro scelta? Cosa hanno detto una volta letta la sceneggiatura del film?

Papaleo e Morante hanno aderito al progetto senza remore, un attimo dopo aver letto la sceneggiatura, entusiasti dei loro ruoli e della storia. Loro due sono il motore del film, il vero valore aggiunto. La perplessità di tutti, e forse anche la loro, era proprio quella legata alla verosimiglianza della coppia sullo schermo. "Troppo buffo lui per una bella come lei.", mi ripetevano. A film finito, dico che non avrei potuto fare una scelta migliore. Rocco e Laura hanno sposato la causa sotto ogni aspetto. Si sono messi in discussione e hanno cercato di offrire tutto ciò che potevano, "attorialmente" e creativamente. Vedere due professionisti di questo calibro trasformarsi nei personaggi che avevo in testa è stato entusiasmante.

Come è stato lavorare con loro?

Avevo messo in conto che lavorare con due attori di primo livello comporta qualche difficoltà. C'è più consapevolezza, esigenze diverse, un'attenzione maggiore. Tutto, però, ampiamente ripagato dalle loro prove. Sogno un sequel solo per poter godere ancora del loro immenso talento.

È interessante la location dove hai ambientato e girato il film, quasi un "non luogo". Come lo hai scelto?

Si tratta di un comprensorio di ville di proprietà di 5 fratelli che si sono divertiti a ricostruire un pezzetto di provincia americana nella periferia napoletana. È un luogo magico, perfettamente aderente alla mia idea del film. È il primo posto che ho visto durante lo scouting delle location. Non ho nemmeno voluto valutare le altre proposte. In quel luogo sentivo la mia storia al sicuro.

Come descriveresti questo film?

"Bob & Marys" è fondamentalmente una commedia, un po' black e scanzonata. È un film che mi sono divertito a girare e mi piace rivedere. Rivela un'attività del mondo criminale napoletano quasi completamente sconosciuta. Racconta di un amore svigorito, di talenti inespressi e occasioni perse. È un film sul sopruso della malavita e sulla voglia incosciente di ribellarsi, di rinascere, di combattere.

Non solo Papaleo e Morante nel film, ma anche grandi caratteristi in ruoli chiave, come Massimiliano Gallo e Giovanni Esposito. Parlaci di loro.

È sempre più difficile convincere bravi attori ad accettare ruoli "minori", specialmente quelli che, come loro, si trovano in un momento della carriera molto prolifico. Massimiliano e Giovanni hanno compreso che in quei due "piccoli" ruoli era nascosta la possibilità di tirare fuori personaggi fondamentali per il film. Non a caso, ad ogni visione, c'è sempre qualcuno che mi dice: "Bravi tutti davvero, ma Metallino e l'avvocato Aiello una spanna sopra…!". Ecco, questo è ciò che più mi gratifica: ripagare la fiducia che qualcuno ripone in me è quasi una missione!

Cosa ti aspetti che provi il pubblico durante la visione del film e al termine? Da cosa vorresti fossero principalmente colpiti?
Spero che il pubblico si diverta con le beghe domestiche di Roberto e Marisa, si indigni per l'atto violento che subiscono dagli Accùppatori, che palpiti per il loro amore ritrovato e che tifi per loro per qualunque decisione prenderanno.
Vorrei  che,  una  volta  finito  il  film,  qualcuno  pensasse  per  un  attimo  che  Roberto
Cammarota e Marisa Bianchini esistono davvero.

INTERVISTE AI DUE PROTAGONISTI

ROCCO PAPALEO (Roberto)

Ci parli del suo personaggio
Roberto è un uomo arrendevole. Originariamente è uno spirito libero..  un hippy che avrebbe voluto girare il mondo con il suo camper ma i fatti della vita lo hanno portato ad abbandonare i suoi sogni. All'inizio di questa storia lo troviamo a fare l'insegnate di scuola guida. Ma l'evento che travolge la sua vita, questa invasione che nel film viene chiamata "l'Accùppatura", lo costringe ad una impennata rocambolesca e a ritrovare quella sua vitalità da anni sopita. Questa energia la ritrova insieme a sua moglie Marisa che gli da la forza di reagire al sopruso e di conseguenza alla sua rinuncia.

Com'è stato lavorare con Laura Morante?
Con Laura ho un buonissimo rapporto, c'è un ottimo scambio tra di noi. Insieme abbiamo lavorato anche con il regista, calibrando al meglio i nostri personaggi. Laura è un'attrice che ammiro, dalla personalità importante e mi piace molto ascoltare il suo racconto.

Lavorare con un cast napoletano?
Non è la prima volta che mi trovo a lavorare con attori napoletani. Ho lavorato con Silvio Orlando anni fa, ultimamente con Giovanni Esposito, ma anche con tanti altri. Direi che ho una certa familiarità con i napoletani e, devo dire, una particolare predilezione a stare con loro. Ho lavorato in film dove ero l'unico a non essere napoletano e anche lì mi sono trovato bene.

Per lei che è anche regista, come si è trovato a essere diretto da Francesco Prisco? Con Francesco Prisco abbiamo avuto un bel rapporto, una bella confidenza. Lui ha talento ed è stato anche abile nell'ascoltare e nel lasciare a noi attori una certa libertà. Direi che insieme abbiamo fatto un bel percorso di approfondimento, di conoscenza e di scambio proficuo.

LAURA MORANTE (Marisa)

Ci parli del suo personaggio
Marisa è una donna un po' infantile con un lato avventuroso che si svelerà poco a poco grazie ad un avvenimento eccezionale che sconvolgerà per sempre la sua vita. Questo evento che accade a lei e a suo marito, una coppia che dopo oltre venti anni di matrimonio vive stancamente e al di sotto delle proprie aspirazioni, risveglierà aspetti delle loro personalità che in tutti quegli anni erano rimasti assopiti e sepolti, ma che in realtà, sotto, sotto, erano ancora accesi. E fin dall'inizio del film si deduce questa situazione.

Cosa l'ha convinta ad interpretare questo personaggio?
Sono tanti gli elementi che concorrono a fare una scelta: in questo caso ho trovato molto originale la storia, una sceneggiatura divertente, un regista con una visione.. e poi Rocco Papaleo, un bravo attore con cui avevo già lavorato in Ferie d'agosto di Virzì, che vado sempre a vedere a teatro, e con cui mi faceva piacere tornare a lavorare insieme. Devo dire che ho trovato molto bravi anche tutti gli altri attori del film. Davvero un bell'insieme, e mi sono molto divertita a lavorare a Napoli.

Com'è lavorare con Rocco?
Rocco è una persona tranquilla, divertente, non è competitivo, perché in questo lavoro anche un uomo può essere competitivo con una donna. Abbiamo fatto dibattiti semi seri sui nostri personaggi anche insieme al regista.

E con il cast napoletano come si è trovata?
Mi piacerebbe essere napoletana e sono invidiosa dei napoletani..! Io che sono toscana, trovo che un napoletano che fa l'attore ha un grande vantaggio, una marcia in più.. se c'è da fare una scalata di 100 metri lui ha un vantaggio di almeno 30/40 metri.
Un attore di lingua italiana deve arrancare per poter stare all'altezza dell'armonia e della
musicalità della lingua napoletana così densa di sfumature e  umorismo.

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