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Locandina Morto tra una settimana... O ti ridiamo i soldi 2018 Tom Edmunds

Morto tra una settimana... O ti ridiamo i soldi (2018)

Dead in a Week: Or Your Money Back

Morto tra una settimana... O ti ridiamo i soldi (Dead in a Week: Or Your Money Back) è un film di genere Azione e Commedia di durata circa 90 minuti diretto da Tom Edmunds con protagonisti Christopher Eccleston, Aneurin Barnard, Tom Wilkinson, Freya Mavor, Gethin Anthony, Nigel Lindsay.
Prodotto nel 2018 in UK [Uscita Originale il 16/11/2018 (UK)] esce in Italia Giovedì 22 Novembre 2018 distribuito da Eagle Pictures.

TRAMA

William è un giovane scrittore profondamente insoddisfatto della sua vita che, dopo aver tentato più volte di suicidarsi, decide di ingaggiare Leslie, killer professionista prossimo alla pensione, per porre fine ai propri tormenti. Con un contratto firmato, William attende di morire entro una settimana ma la sua vita prende improvvisamente una piega inaspettata: trova un editore, si fidanza con la ragazza dei suoi sogni, e di conseguenza non ha più voglia di morire. Ma per Leslie il contratto non è più rescindibile… quindi William ha una settimana per sfuggire al killer che lui stesso ha pagato.

Data di Uscita ITA: Giovedì 22 Novembre 2018
Data di Uscita Originale: 16/11/2018 (UK)
Genere: Azione, Commedia, Drammatico
Nazione: UK - 2018
Formato: Colore
Durata: 90 minuti
Distribuzione: Eagle Pictures
Box Office: Italia: 616.881 euro -> Storico incassi
Note:
Presentato il 27 giugno 2018 all'Edinburgh International Film Festival e il 12 settembre 2018 al Berlin Fantasy Filmfest.
Soggetto:
Tratto dalla pièce teatrale di Florian Zeller 'A testa in giù'.
In HomeVideo: in Digitale da Mercoledì 20 Marzo 2019 e in DVD da Mercoledì 20 Marzo 2019 [scopri DVD e Blu-ray]

Prossimi passaggi in TV:
Martedì 02 Giugno ore 22:35 su Sky Cinema Comedy
Mercoledì 03 Giugno ore 11:05 su Sky Cinema Comedy

Cast e personaggi

Regia: Tom Edmunds
Sceneggiatura: Tom Edmunds
Musiche: Paul Saunderson, Guy Garvey, Peter Jobson
Fotografia: Luke Bryant
Scenografia: Noam Piper
Montaggio: Tariq Anwar
Costumi: Natalie Humphries

Cast Artistico e Ruoli:

Immagini

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Curiosita'

STORIA DELLA PRODUZIONE

L'idea di MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI, è nata durante una conversazione tra lo sceneggiatore/regista Tom Edmunds e il produttore Nick Clark Windo. La coppia, insieme al produttore Daniel-Konrad Cooper, aveva recentemente condiviso il successo del corto "Is This a Joke?". "Stavamo cercando un nuovo progetto su cui impegnarci", spiega Daniel. "Abbiamo pensato che l'esperienza di "Is This a Joke?" fosse stata assolutamente positiva, ed eravamo ansiosi di lavorare su qualcosa di più grande. Amiamo il senso dell'umorismo di Tom, e sapevamo che avevamo l'opportunità di realizzare un film intrigante e coinvolgente, probabilmente interessante per una larga fetta di pubblico.

Tom stava ragionando su un'idea, quella di un killer professionista che uccide solo persone che vogliono morire. "L'idea di una 'clinica dell'eutanasia' gestita da un killer, mi faceva ridere. Si trattava di un personaggio divertente, però stavo avendo difficoltà a creare la sua storia", spiega Tom. "Poi Tom ha suggerito di inserire un altro personaggio, qualcuno che stesse cercando disperatamente di uccidersi senza riuscire mai a farlo nel modo giusto, e quindi decide di affidare il compito a qualcun altro. Abbiamo capito che queste due idee si combinavano perfettamente, perché i due personaggi cercano la stessa cosa, ma da due differenti prospettive."
"Amo le commedie dark", continua Tom, " e sono un grande fan di registi come Martin McDonagh e i fratelli Coen. Fargo è uno dei miei film preferiti in assoluto. Inoltre, volevo scrivere qualcosa che poi mi sarei divertito a guardare. L'idea di MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI sembrava rientrare perfettamente in quella categoria di film che mi piacciono molto."

Però, scrivere una commedia in cui il personaggio principale è un suicida, si è rivelata una sfida più grande del previsto. "Ne abbiamo parlato moltissimo nella fase iniziale", dice Nick. "Ci siamo trovati d'accordo nel pensare che, nonostante il personaggio principale si trovi in una fase molto oscura, in realtà stavamo raccontando una storia sul potere affermativo della vita e sulla capacità di trovare delle ragioni per viverla appieno. "Il tema del suicidio doveva essere trattato in modo responsabile ed empatico", continua Tom. "Ho letto moltissima filosofia esistenziale, la stessa che avrebbe letto William - Heiddeger, Sartre and Camus – così come ricerche e casi di studio sul suicidio. Non volevo attribuire la condizione di William a un singolo fattore, principalmente perché sentivo sarebbe stato troppo semplicistico, ma anche perché, confrontandomi sulla sceneggiatura con i "Samaritans", ho scoperto che non sarebbe neanche stato davvero accurato. William ha un senso di alienazione e gli manca uno scopo preciso. Delle caratteristiche difficili da rappresentare sullo schermo, così abbiamo lavorato per dare a William una direzione, nonostante fondamentalmente sia perso; penso si tratti di sentimenti molto comuni nella società odierna. Ritengo si tratti di un tema molto vero: la difficile situazione di Williams entra in risonanza con i lettori."

Sin dagli inizi abbiamo compreso che, il personaggio del killer sulla via del pensionamento, era difficile da spiegare. "Mi sono sempre piaciuti i film sui killer e ne ho rivisti diversi durante le riprese di MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI - Léon, Le Samourai, The American e chiaramente In Bruges – La coscienza dell'assassino – film in cui quasi sempre il killer è riluttante, oppure sta momentaneamente rimettendosi in attività per 'un ultimo lavoretto'." Continua Tom: "Volevo che il personaggio di Leslie amasse davvero il suo lavoro, così tanto da essere disposto a fare qualsiasi cosa pur di tenerselo. Avevo in mente una frase, che definiva perfettamente il personaggio: 'uccidere le persone mi dà una ragione per vivere'. Poi ho letto una notizia, su uno degli uomini più ricercati dall'FBI, che era stato finalmente catturato dopo 20 anni di fuga: viveva a Pinner! Una cosa fantastica! C'erano testimonianze brillanti dei suoi vicini, che raccontavano quanto fosse adorabile, di come giocasse bene a Bridge e di come non avessero idea della sua 'altra vita'. Era esattamente il tono che volevo per MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI: dava il senso della dicotomia di Leslie tra la vita personale e quella professionale."

Aggiunge Nick: "ciò che guida la narrativa, è il tema del rispecchiamento tra Leslie e William. William è un giovane uomo che deve ancora trovare lo scopo della sua vita, e Leslie è un uomo anziano che ha paura di perdere la cosa che gli dà lo scopo. Si entra in empatia con entrambi, anche se sono due posizioni opposte tra loro. Desideri che William viva, ma questo significa che Leslie dovrà andare in pensione, mentre se Leslie riesce a portare a termine il contratto, mantenendo così il suo lavoro, allora William morirà." "Un momento importante è stato quando ho iniziato a pensare al film come a una sorta di 'bromance'", dice ridendo Tom. "E chiaramente, né William, né Leslie troveranno lo scopo dove pensavano di trovarlo", aggiunge Nick. "Invece, vengono redenti, o comunque si trovano a imparare un paio di cose importanti, dalle due incredibili donne nella loro vita, Penny ed Ellie."

Trovare il cast giusto era un fattore chiave per portare il film al livello che volevamo dargli, e la soluzione l'abbiamo trovata nel nostro Direttore del casting, Toby Whale, che aveva appena finito il casting di Dunkirk, quando ha letto per la prima volta la sceneggiatura di MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI. "Avere Toby Whale nel nostro team, è stato un punto di svolta fondamentale per il progetto", osserva il produttore Daniel-Konrad Cooper. Avevo lavorato come Supervisore di produzione per Dunkirk, conoscendo Aneurin, e iniziando a coordinarmi quotidianamente da spiagge piovose con Toby. Parlavamo dei progetti futuri e quando l'ho scelto per MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI, è stato felicissimo!" Un altro fattore di successo è stato poter avere in squadra il Produttore Esecutivo Gina Carter. "Sono rimasta colpita dalla sceneggiatura. Ho pensato che rendesse accessibile un soggetto molto difficile. La mia compagnia con Stephen Fry, la Sprout Pictures, lavora molto con l'organizzazione benefica per la salute mentale, Mind. Io e Stephen abbiamo parlato molto di suicidio nei giovani. Era da tempo che volevamo realizzare un film su questo tema, quindi leggere qualcosa come questo è stato affascinante." Gina ha introdotto poi la tematica a Mike Runagall e al team di Sales della Altitude, che si sono uniti al progetto. "Dopo aver cercato di spingere questo pesante masso in salita per tanto tempo, improvvisamente avevamo un peso massimo ad aiutarci a spingere!", scherza Nick.

Finalmente, le cose si sono messe davvero in moto, quando alla squadra, per interpretare il personaggio principale di Leslie, si è aggiunto Tom Wilkinson, attore due volte nominato agli Oscar e star di Se mi lasci ti cancello, Michael Clayton e Full Monty - Squattrinati organizzati. "Onestamente me la sono quasi fatta sotto, quando Toby mi ha chiamato per dirmi che Tom aveva accettato l'offerta", ricorda Tom. "Tom Wilkinson è un titano del cinema moderno e ora interpreta il personaggio principale del mio primo film. Non potevo essere più emozionato, anche perché sapevo che avrebbe recitato il ruolo perfettamente. La cosa fondamentale è che con Leslie, riesci a credere ciecamente che lui una volta fosse stato un abile killer. Ciò in cui Tom è incredibile, è che quando si sporge sul tavolo dicendo 'ti ucciderò', lo prendi molto sul serio. Inoltre, lui è anche capace di mostrare quel grande calore, generosità e amore che sono necessari per le scene della sua vita domestica. È questa contrapposizione che rende il suo personaggio così complesso e convincente."

Tom Wilkinson è stato attratto dalla qualità della sceneggiatura. "È una commedia colta e sofisticata. C'è qualcosa nel tono della scrittura che ti fa divertire. È comico, sorprendente e creativo. Davvero una sceneggiatura ottima. Altrimenti non lo avrei fatto."

Per Aneurin Barnard, una delle star di successo di Dunkirk, presto sugli schermi in The Goldfinch, sia la sceneggiatura, sia la prospettiva di lavorare con Tom Wilkinson, si sono dimostrate irresistibili. "Le commedie dark sono difficili da scrivere e Tom ha svolto un ottimo lavoro. È senza dubbio dark, ma anche arguta ed esilarante. La complessità di William è un qualcosa che mi piaceva elaborare come attore, e la prospettiva di lavorare con Tom Wilkinson, esplorando la strana dinamica tra i nostri due personaggi, era molto eccitante." Continua: "lavorare con uno scrittore/regista come Tom è fantastico, perché sa cosa vuole. Però, al tempo stesso non è ipersensibile rispetto al suo materiale, ma aperto all'idea che noi attori ci 'giochiamo', per vedere come portarlo in vita nel miglior modo possibile. Non sembrava proprio fosse il suo primo film. Si è preparato molto, e si vede. Amo supportare i film indipendenti inglesi. Mi piacerebbe che la gente vedesse il film prendendo seriamente la narrazione, ma al tempo stesso semplicemente divertendosi. Sarà anche dark, ma è sempre una commedia."

Marion Bailey, star di Turner, si è aggiunta al cast nel ruolo di Penny, la moglie di Leslie, giocatrice di Bridge e ricamatrice competitiva. Si lamenta Tom Edmunds, "il problema con un'attrice come Marion Bailey, è che è talmente brava che praticamente non la devi dirigere! Ha fatto tutto divinamente sin dalla prima volta, quindi ho capito che con lei non c'era molto lavoro da fare! Era semplicemente perfetta. La relazione fra lei e Tom è la mia parte preferita del film. È il cuore, e Marion è magnifica. Ambedue le donne lo sono. Freya Mavor, che interpreta il personaggio femminile più giovane, Ellie, è altrettanto magnifica. Ha un grande talento."

Per Freya Mavor, l'attrazione verso il personaggio di Ellie consiste nel fatto che lei non è solo il convenzionale interesse amoroso del protagonista, ma un'esuberante donna in carriera che conduce l'azione. "Quello che è davvero attraente di Ellie, è che lei diviene un mentore per William. È solida e pragmatica, quasi ai limiti di un'estrema stranezza, cosa che la rende un personaggio affascinante. Ha subito eventi traumatici nella sua vita, che l'hanno resa questa persona saggia. Ellie è riuscita a trovare un distacco emotivo, che costituisce la sua forza e al tempo stesso la sua debolezza. È in grado di prendere la distanza dalle cose e di guardare la vita come uno spettatore, per non essere travolta dalla sua assurdità. Tutto ciò la rende un personaggio davvero interessante."

Con le quattro tessere principali del mosaico al loro posto, abbiamo aggiunto rapidamente gli attori di supporto. Daniel approfondisce: "abbiamo Nigel Lindsay (Four Lions), nel ruolo dell'insopportabile capo di Ellie e Velibor Topis (Kingsman, Mission: Impossible - Fallout) nel ruolo di Ivan, il killer russo rivale di Leslie, ma il colpo grosso l'abbiamo fatto con l'aggiunta di Christopher Eccleston nel ruolo di Harvey, il capo dell'Associazione britannica degli assassini. È un ruolo divertente e Chris l'ha reso subito suo."

MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI è stato girato in cinque settimane nell'area sud di Londra, principalmente a Balham e Wimbledon, luoghi perfetti per l'idillio suburbano di Penny e Leslie. "Lavorare con questi attori è stato un sogno che diviene realtà", confessa Tom. "Sono stato fortunato ad avere il tempo per prepararmi estremamente bene, soprattutto con Noam Piper, il nostro Direttore della Scenografia, e Luke Bryant, il nostro Direttore della Fotografia. Tutto quel lavoro di preparazione è davvero servito, anche perché ha permesso di creare un set rilassato e creativo per gli attori. Ci sono stati solo un paio di giorni difficili. Uno in cui dovevamo girare in una location esterna durante "Uragano Doris", un uragano con venti così terribili che anche Coronation Street ha dovuto abbandonare le riprese per quel giorno! Noi abbiamo perseverato e, incredibilmente, il girato era utilizzabile." Il film inizia con William che sta per buttarsi dal ponte di Chelsea, un'apertura iconica che Tom ritiene sia stato più facile scrivere che girare. "Scrivi una cosa pensando che, in realtà, tanto nessuno te la lascerà fare! Infatti, è stata l'ultima cosa che abbiamo girato, soprattutto perché, ottenere i permessi, è stato così difficile che abbiamo dovuto posticipare questa scena il più possibile. Ero lì, che aspettavo il momento in cui i produttori sarebbero venuti a dirmi che non potevamo usare il ponte di Chelsea. Ero consapevole che si trattava di una scena estremamente complicata e difficile da ottenere per un film low budget, così ero certo che sarei stato costretto a fare dei compromessi. Stavamo andando verso un'altra location, quando ho visto dei cartelli che indicavano la chiusura del ponte di Chelsea e ho chiesto ai produttori 'È per noi?' Loro hanno solo annuito. Non potevo crederci." Continua: "quando è arrivata la notte, c'è stato un incidente sul ponte, cosa che ha ritardato il montaggio della gru, e poi si sono spente tutte le luci del ponte, mentre era previsto rimanessero accese. Poi si sono spente anche le luci dell'altro ponte, quello che vedevamo nell'inquadratura. Avrebbe potuto rivelarsi un disastro, ma è stata la notte più incredibile e indimenticabile. È una scena davvero ambiziosa per un piccolo film indipendente, ma un modo fantastico di iniziare il film. E finire le riprese!"

Tariq Anwar, vincitore ai BAFTA e nominato agli Oscar, aveva il compito di montare tutto insieme, una leggenda del montaggio, che ha precedentemente montato film come American Beauty e Il discorso del re. "Oltre al fatto che abbiamo tagliato il film a Pinewood, che è vicino a casa di Tariq, e che andiamo molto d'accordo nonostante il fatto che Tariq creda che i registi siano un male non necessario nella stanza del montaggio, ancora non mi capacito di come abbiamo ottenuto Tariq!", scherza Tom. "Mi sentivo come se avessimo vinto una gara!"

Dal momento che nel finanziamento del film, era coinvolta anche la Global, che è parte della Universal Music Group, avevamo l'opportunità di accedere a talenti eccellenti per la musica. Guy Garvey, il cantante degli Elbow e Peter Jobson, degli I am Kloot, volevano collaborare insieme sulla colonna sonora di un film, e hanno trovato l'opportunità perfetta in MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI. Hanno lavorato con il talentuoso compositore emergente Paul Sanderson, per creare un inconfondibile sound inglese, che potesse affianca la sensibilità e lo humour tipicamente inglesi del film. Guy and Pete poi hanno scritto una canzone originale per la fine del film, con e per il nuovo fenomeno della Universal, Isaac Gracie.

Durante il processo, la cosa su cui tutti sono costantemente tornati, è stata la sceneggiatura. Daniel, Nick e Tom concludono: "in MORTO TRA UNA SETTIMANA O TI RIDIAMO I SOLDI, abbiamo avuto l'incredibile privilegio di lavorare con un cast e una crew eccezionali, che sicuramente non hanno partecipato per i soldi. Nessuno avrebbe fatto il film se non fosse stato per la sceneggiatura. Hanno detto di sì alla sceneggiatura. È entrata in risonanza con ognuno di loro, originandogli il desiderio di portarla in vita. Ci auguriamo che, attraverso tutte queste magnifiche collaborazioni, siamo riusciti a migliorare la sceneggiatura, dando al pubblico la possibilità di scoprire un film ambizioso e ponderato, che anche se dark in alcuni momenti, è soprattutto divertente, ottimistico e celebrativo della vita."

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