Domino (2019)

Domino
Locandina Domino
Domino (Domino) è un film prodotto da Backup Films nel 2019 in USA, di genere Crimine e Thriller, diretto da Brian De Palma. Dura circa 89 minuti. Il cast include Nikolaj Coster-Waldau, Carice van Houten, Guy Pearce, Thomas W. Gabrielsson, Paprika Steen, Søren Malling. In Italia, esce al cinema il 11 Luglio 2019 distribuito da Eagle Pictures. In vendita in DVD dal 6 Novembre 2019. Disponibile in VoD dal 6 Novembre 2019. Al Box Office italiano ha incassato circa 300.161 euro.

TRAMA

In un mondo devastato da terrore e sospetti, Christian, un poliziotto di Copenaghen, cerca giustizia per l'omicidio del suo collega per mano di Imran, un soldato dell'ISIS. A caccia del killer, Christian e una collega poliziotta finiscono travolti in un frenetico inseguimento in cui è coinvolto anche un agente doppiogiochista della CIA, che usa Imran come pedina per incastrare altri membri dell'ISIS. Presto il protagonista si ritroverà in una corsa contro il tempo, non solo per avere la sua vendetta ma anche per salvare la propria vita. 

Info Tecniche e Distribuzione

Data di Uscita ITA: Giovedì 11 Luglio 2019
Uscita negli Stati Uniti: 31/05/2019 (Internet)
Prima Uscita: 31/05/2019 (Ungheria)
Genere: Crimine, Thriller
Nazione: USA - 2019
Formato: Colore
Durata: 89 minuti
Produzione: Backup Films, Mollywood, N279 Entertainment, Recalcati Multimedia, Schønne Film, Zilvermeer Productions
Distribuzione: Eagle Pictures
Box Office: Italia: 300.161 euro
In HomeVideo: in Digitale da Mercoledì 6 Novembre 2019 e in DVD da Mercoledì 6 Novembre 2019 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura: Petter Skavlan
Musiche: Pino Donaggio
Fotografia: José Luis Alcaine
Scenografia: Cornelia Ott
Montaggio: Bill Pankow
Costumi: Charlotte Willems

Cast Artistico e Ruoli:

Recensioni redazione

Domino, recensione del film di Brian De PalmaDomino, recensione del film di Brian De Palma
5/10
Matilde Capozio
Nikolaj Coster-Waldau e Carice Van Houten sono i protagonisti dell'ultimo thriller diretto da Brian De Palma, un progetto dal destino controverso che ruota intorno al terrorismo internazionale.

Immagini

[Schermo Intero]

Q&A CON LO SCENEGGIATORE PETTER SKAVLAN

Com'è nata l'idea di DOMINO?
Volevo scrivere un thriller su come degli incidenti, apparentemente non correlati, fossero interconnessi tra loro, attraverso una sorta di effetto domino. Ad esempio, un omicidio a Copenaghen può essere collegato a un attacco terroristico in una piccola città spagnola. Volevo anche esaminare i concetti primordiali di vendetta e di colpa. Prima che Brian salisse a bordo, la sceneggiatura era una storia più cupa e intricata su come sia le cellule terroristiche che le forze dell'ordine operino con diversi programmi e come questi singoli programmi possano arrivare a scontrarsi. Brian voleva che la storia fosse meno complicata, quindi alcuni dei miei domino sono stati rimossi, creando una trama più semplice e lineare, che meglio si adattava alla sua visione del film.

Che ricerche hai fatto per questa storia?
Nella società di oggi basta seguire le notizie al telegiornale per cercare una storia come questa. Gli attacchi terroristici non sono solo documentati dalle agenzie di stampa, ma anche dagli stessi terroristi, per questo le notizie e la propaganda spesso si intersecano. Sono stati scritti dozzine di libri sul terrorismo europeo - e ne ho letti parecchi. Ho anche parlato con specialisti del terrorismo internazionale, come Thomas Hegghammer, che mi ha dato consigli inestimabili.

Ci sono dettagli nella sceneggiatura che riflettono il tuo background scandinavo?
Da norvegese, è stato naturale per me usare la Scandinavia come ambientazione per alcune parti del film. Copenaghen è la città più internazionale e fotogenica tra le città scandinave - e dato che Nikolaj vive in città, è stato un gioco da ragazzi ambientare la storia lì. Lavorare con il produttore danese, Michael Schønnemann, è stato un altro motivo per far sì che Copenhagen avesse un ruolo importante nella storia.

Quali sono i pericoli legati alla scrittura sul terrorismo?
Scrivere sul terrorismo, in parte dal punto di vista dei terroristi, è un potenziale campo minato. I terroristi, in quanto istigatori di violenza, sono per natura gli antagonisti. Ma in DOMINO i protagonisti sono imperfetti e quindi i confini tra il bene e il male, giusto e sbagliato, non sono delineati.

Com'è stato lavorare con Brian de Palma?
Lavorare con un regista leggendario come Brian de Palma è stato un privilegio incredibilmente interessante. Anche se io sentivo il bisogno di adattare la mia sceneggiatura esistente alla sua visione del film, lui ha sempre fatto in modo che il cuore e l'anima della storia rimanessero intatti. È molto acuto e analitico, e un vero gentiluomo nel processo creativo.

DICHIARAZIONI DEL COMPOSITORE PINO DONAGGIO

Ho avuto il mio primo assaggio di DOMINO a Copenaghen, dove Brian stava dando gli ultimi ritocchi al montaggio, perché voleva mostrarmi il film e parlare della partitura prima di tornare a New York. Tornato a Venezia ho iniziato a lavorare subito su quello che probabilmente è diventata una delle più complesse, articolate e fortemente orchestrate colonne sonore della mia lunga carriera. Attraverso le poche note minacciose dei Corni francesi nelle profonde trame orchestrali del tema principale, attraverso la malinconia e il minimalismo del tema pianistico, attraverso le inquietanti citazioni arabe che sottolineano lo sviluppo drammatico della trama... ho trovato la mia strada verso il bolero finale, in un crescendo di tensione: la mia ottava collaborazione con Brian ha richiesto molta ispirazione e concentrazione ma allo stesso tempo ha contribuito all'evoluzione stilistica della mia scrittura. In questo percorso ho sempre avuto al mio fianco il mio braccio destro, Paolo Steffan. Con le fantastiche performance della belga "Galaxy Orchestra" diretta da Natale Massara, finalmente sono riuscito a dare a Brian quello che lui stava cercando. Lavorare con lui è sempre un'esperienza speciale perché è davvero un genio che riesce a tirarmi fuori le emozioni più dolci e le immagini più oscure: sono orgoglioso di definirmi suo amico.

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