Locandina Edhel

Edhel (2017)

Edhel

Locandina Edhel
Edhel (Edhel) di durata circa 84 minuti diretto da Marco Renda con protagonisti Cristiana Lionello, Gaia Forte, Roberta Mattei, Mariano Rigillo, Nicolò Ernesto Alaimo, Fioretta Mari.
Prodotto da Vinians Production nel 2017 in Italia esce in Italia Giovedì 25 Gennaio 2018

TRAMA E SCHEDA TECNICA

Edhel è una bambina nata con una malformazione al padiglione auricolare che fa apparire le sue orecchie a punta. Ella affronta il disagio cercando di evitare qualunque rapporto umano che non sia strettamente necessario. La scuola e i compagni sono un incubo. L'unico posto in cui si sente felice è il maneggio in cui Caronte, il suo cavallo, la aspetta tutti i pomeriggi così come aspettava suo padre prima che lui morisse in un incidente durante una gara. Edhel vive con la madre Ginevra. Il rapporto tra le due è conflittuale: la madre, per il bene della figlia, preme perché si operi per diventare una bambina normale. Ma dopo l'incontro con Silvano, il bizzarro bidello amante del fantasy che avanza l'ipotesi che quelle orecchie siano il segno della sua appartenenza alla stirpe degli Elfi, Edhel inizia a vedersi con occhi nuovi. 


Data di Uscita ITA: Giovedì 25 Gennaio 2018
Nazione: Italia - 2017
Formato: Colore
Durata: 84 minuti
Produzione: Vinians Production

Cast e personaggi

Regia: Marco Renda
Sceneggiatura: Elena Starace, Marco Renda
Musiche: Marco Scorsolini
Fotografia: Francesco di Pierro
Scenografia: Federico Baciocchi

News e Articoli

Edhel, al cinema il film di Marco Renda premiato a Giffoni

Il percorso di formazione e di crescita della piccola protagonista nata con le orecchie a punta, un 'peso' in un mondo dove l'omologazione detta le regole.

Curiosita'

NOTE DI REGIA

Edhel è un racconto intimo, il viaggio tra sogno e realtà di una ragazzina nata con una "malformazione": le orecchie a punta. La sua condizione le crea non pochi disagi, a scuola come a casa. Con sua madre, infatti, il rapporto è difficile. L'amore tra le due è eguagliato solo dalla loro distanza. Un padre morto prematuramente, a causa di un incidente a cavallo, ha complicato non poco la situazione. Edhel si sente sempre più sola, in un mondo che non sembra né capirla né ascoltarla. Nasconde il suo segreto con un cappuccio, la sua barriera contro ogni male. Vittima di bullismo, affronta i suoi giorni con grande angoscia e solitudine. L'incontro con Silvano, il bidello nerd, sarà l'inizio di un nuovo percorso verso la consapevolezza: forse il suo non è un difetto, ma una straordinaria caratteristica che la definisce come essere magico, un elfo. Tra mille dubbi e paure, Edhel, come il film stesso, altalena tra due ipotesi, tra due piani: quello fisico, di una semplice bambina che vive un'infanzia difficile e quello metafisico e immaginifico, sentito, desiderato, accennato attraverso un bosco, simbolo di un confine che se oltrepassato forse cambierebbe tutto. Nell'illusione che un altro mondo esista alberga la speranza di una nuova vita. Ma alla fine, ciò che conterà realmente saranno i rapporti, gli affetti, l'imparare ad amarsi e ritrovarsi, i sentimenti come unico motore dell'equilibrio di ognuno di noi. 

NOTE DI PRODUZIONE

Primo lungometraggio del giovane regista casertano Marco Renda, Edhel racconta il percorso di formazione della piccola protagonista nata con una peculiarità che rappresenta un grosso fardello in un mondo dove l'omologazione detta la regola. Il film è un accorato atto di denuncia contro l'ignoranza di chi discrimina ciò che non riesce a capire. La fragilità di una bambina di 11 anni, devastata da un lutto gravissimo, è un'arma devastante nelle mani di chi non vuole vedere la bellezza di ogni singola individualità. E se la realtà a volte crea dei mostri alimentati dall'intolleranza e dalla paura nei confronti di ogni rivendicazione di autenticità, la fantasia, al contrario, può rappresentare uno spazio di conforto dove ritrovare il coraggio di essere liberi. L'incontro "magico" tra i due protagonisti, Edhel e Silvano, due solitudini diverse ma complementari, è l'occasione per ribaltare i loro destini, ritrovando quel coraggio che la vita impone.

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