Dio e' donna e si chiama Petrunya (2019)

Gospod postoi, imeto i' e Petrunija

Locandina Dio e' donna e si chiama Petrunya
Dio e' donna e si chiama Petrunya (Gospod postoi, imeto i' e Petrunija) è un film di genere Drammatico di durata circa 100 minuti diretto da Teona Strugar Mitevska con protagonisti Zorica Nusheva, Labina Mitevska, Simeon Moni Damevski, Suad Begovski, Stefan Vujisic, Violeta Shapkovska, Xhevdet Jashari.
Prodotto da Sisters and Brother Mitevski nel 2019 in Macedonia e Francia [Uscita Originale il 01/05/2019 (Francia)] esce in Italia Giovedì 12 Dicembre 2019 distribuito da Teodora Film.
Conosciuto come: God Exists, Her Name Is Petrunija [Globale], Dieu existe, son nom est Petrunya [Francia], Bog ostaja, ime ji je Petrunija [Slovenia]

TRAMA

Disillusa dalla vita e senza un lavoro, la giovane Petrunya si ritrova per caso nel mezzo di un'affollata cerimonia religiosa riservata agli uomini: una croce di legno viene lanciata nel fiume e chi la recupera avrà un anno di felicità e prosperità. Con aria di sfida, anche Petrunya si getta in acqua, riuscendo a prendere la croce per prima, nello scandalo generale: mai a una donna era stato permesso di partecipare all'evento e tanto meno di vincere. Tutto il paese sembra unito nel chiederle di restituire la croce, con le buone o con le cattive, ma Petrunya è decisa a non arrendersi e a tenerla con sé a ogni costo…

Dio è donna e si chiama Petrunya è un grido di libertà contro ogni pregiudizio, un film che sa unire impegno e ironia in una storia al femminile dalla forza dirompente.

Data di Uscita ITA: Giovedì 12 Dicembre 2019
Data di Uscita Originale: 01/05/2019 (Francia)
Genere: Drammatico
Nazione: Macedonia, Francia, Belgio, Slovenia, Croazia - 2019
Formato: Colore; Scope (2,39:1), suono 5.1
Durata: 100 minuti
Produzione: Sisters and Brother Mitevski, Entre Chien et Loup (co-produzione), Vertigo (co-produzione), Spiritus Movens (co-produzione), Deuxième Ligne Films (co-produzione), Ez Films (co-produzione)
Distribuzione: Teodora Film
Box Office: Italia: 92.398 euro
Note:
Presentato il 10 Febbraio 2019 al Berlin International Film Festival. Tra i tre finalisti del Premio LUX del Parlamento Europeo, assegnato il 27 novembre 2019.
Soggetto:
Ispirato a un evento realmente accaduto.
Titoli alternativi: God Exists, Her Name Is Petrunija [Globale], Dieu existe, son nom est Petrunya [Francia], Bog ostaja, ime ji je Petrunija [Slovenia]
In HomeVideo: in Digitale da Martedì 7 Aprile 2020

Cast e personaggi

Regia: Teona Strugar Mitevska
Sceneggiatura: Elma Tataragic, Teona Strugar Mitevska
Musiche: Olivier Samouillan
Fotografia: Virginie Saint Martin
Scenografia: Vuk Mitevski
Montaggio: Marie-Hélène Dozo
Costumi: Monika Lorber

Cast Artistico e Ruoli:
foto Labina MitevskaLabina Mitevska
La giornalista
foto Simeon Moni DamevskiSimeon Moni Damevski
L'ispettore capo
foto Stefan VujisicStefan Vujisic
Il giovane poliziotto
foto Xhevdet JashariXhevdet Jashari
Il cameraman


Produttori:
Labina Mitevska (Produttore), Sébastien Delloye (Coproduttore), Danijel Hocevar (Coproduttore), Zdenka Gold (Coproduttore), Marie Dubas (Coproduttore), Elie Meirovitz (Coproduttore)

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini Dio e' donna e si chiama Petrunya
Locandina italiana
Foto dal film
Foto dal film
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Foto dal film
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Foto dal film
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NOTA DI REGIA di Teona Mitevska

Il lancio della croce in acqua è una tradizione tipica dei paesi ortodossi e si svolge il 19 gennaio di ogni anno. Nel 2014 a Štip, in Macedonia, è stata una donna a recuperarla e il suo gesto è stato considerato oltraggioso dalla comunità locale e dalle autorità religiose, non essendo di fatto permesso alle donne di partecipare al rituale. Questo è l'evento realmente accaduto che ci ha fornito lo spunto per Dio è donna e si chiama Petrunya. In molti mi chiedono se è un film femminista, ma ogni film con un personaggio femminile fuori dagli schemi e dai ruoli consueti è un film femminista. È difficile per me anche immaginare di essere una donna e non essere femminista, non fare propri cioè dei principi necessari di giustizia e uguaglianza. Petrunya è un simbolo di modernità che si oppone a ben due poteri consolidati, la Chiesa e lo Stato. È un personaggio che cambia nel corso del film ed è la sua sete di giustizia a farle mettere da parte l'umiltà inziale e trasformarla in ciò che realmente è: una donna consapevole dei propri diritti che incarna la forza del cambiamento.

LA STAMPA ESTERA

Teona Mitevska non sbaglia mai nel dosare gli spunti di commedia caustica all'inizio del film, né manca di accuratezza nel descrivere il trattamento esasperante che Petrunya deve affrontare quando gli uomini che la circondano provano a imporre la propria supremazia. Il film mantiene così un equilibrio ideale tra la satira sui comportamenti di molti personaggi e un realismo ben saldo che dà spessore alla storia. Il risultato non è solo la storia avvincente di una donna che sfida una società maschilista, ma un film capace di prendere posizione in modo brillante e appassionato contro ogni forma di sottomissione.
Sarah Ward, Screen International

Per cambiare il mondo senza ingaggiare una lite infinita con gli uomini, forse sarebbe sufficiente prendere l'intera storia della creazione e fare di Dio una donna… Nella stazione di polizia, un muro ricoperto dall'immagine di una giungla sembra portare Petrunya nel cuore dell'Eden, dove un altro sentiero si aprirà per tutte le Eva del mondo. Questo sogno tanto bello quanto irraggiungibile consente però al personaggio della protagonista di crescere e trasformarsi e al film di trovare il tono giusto del racconto, insieme commovente e disilluso.
Frédéric Strauss, Télérama

Nel film la croce viene caricata di diversi significati con il procedere del racconto. Posata delicatamente, come una reliquia, sul corpo nudo di Petrunya dopo la vittoria, diventa il vessillo del clero e dei maschi furibondi che la tormentano, fino a quando la protagonista riuscirà a realizzare l'insubordinazione più radicale: togliere qualsiasi potere simbolico al feticcio per ridurlo al rango di semplice oggetto transizionale. Il sacro non esiste più in quanto tale appena viene messa in crisi la convergenza di credenze che comunica all'oggetto la sua aura, tenendo insieme l'unità delle cellule sociali. A cui Petrunya sarà comunque sempre estranea. Anche per questo, resta uno dei più bei personaggi femminili apparsi sullo schermo negli ultimi anni. Baptiste Roux, Positif

L'aspetto più importante del film è l'arco del personaggio di Petrunya. Quando la incontriamo per la prima volta, non sembra minimamente interessata ai diritti delle donne, poiché pensa di avere problemi più grandi. Ma quando l'intera comunità le si rivolta contro, si rifiuta di arrendersi. "Perché non ho il diritto a un anno di fortuna?" chiede all'ispettore confuso. È diventata una donna che lotta per se stessa, e cosa potrebbe esserci di più femminista? La battaglia di Petrunya è emblematica della questione sociale più acuta dei nostri tempi, che non ha ancora avuto slancio nei Balcani, e il film di Mitevska è sia un contributo significativo alla causa sia una potente opera cinematografica a pieno titolo.
Vladan Petkovic, Cineuropa

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