Honeyland - Il Regno delle Api (2019)

Honeyland
Locandina Honeyland - Il Regno delle Api
Honeyland - Il Regno delle Api (Honeyland) è un film prodotto nel 2019 in Repubblica di Macedonia del Nord, di genere Documentario e Drammatico diretto da Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov. Dura circa 90 minuti. . In Italia, esce al cinema il 8 Ottobre 2020.

TRAMA

Girato nel nord della Macedonia, Honeyland - Il Regno delle Api fa conoscere la storia di Hatidze una delle ultime donne cacciatrici di api in Europa che riesce a mantenere il delicato equilibrio con la natura seguendo una semplice regola d'oro: prendi pure metà del miele ma lasciane sempre metà per loro Un film girato solo in condizioni di luce naturale e a lume di candela e lampade a petrolio per rappresentare un ritratto affascinante di solitudine, sopravvivenza, dedizione, povertà.

Hatidze vive con l'anziana madre in un villaggio remoto e abbandonato, privo di strade, elettricità e acqua corrente. Lei è l'ultima donna di una generazione di apicoltori. Sembra uscita da una fiaba. Si arrampica per le montagne su sentieri a picco su alti strapiombi per estrarre il miele dai favi selvatici. Poi canta alle api e il suo modo di fare è così naturale che i suoi movimenti sembrano quasi una danza. Il poco miele che ricava lo rivenderà al mercato di Skopje, dopo quattro ore di cammino. Un giorno la pacifica esistenza di Hatidze viene sconvolta dall'arrivo di una chiassosa famiglia nomade con cento mucche e sette bambini scatenati. Hatidze accetta ottimisticamente l'idea di avere dei vicini di casa offrendo il suo affetto e i suoi consigli sull'apicoltura. Ma non ci vorrà molto prima che Hussein, il patriarca della famiglia nomade, fiuti l'opportunità e sviluppi interesse per la vendita del proprio miele. Hussein ha sette giovani bocche da sfamare e nessun pascolo per il suo bestiame e presto mette da parte i consigli di Hatidze per una sfrenata caccia al profitto. Questo causa una rottura nell'ordine naturale e provoca un conflitto insanabile con Hatidze. L'arrivo di questa famiglia fornisce ad Hatidze una tregua dall'isolamento e dalla solitudine ma, mette in grave pericolo la vita delle api e con essa l'unica forma di sostentamento di Hatidze.

Lungometraggio di debutto dei documentaristi Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov, Honeyland è stato girato in tre anni da una ridotta troupe impegnata in un'intima collaborazione tra i registi e la protagonista. Honeyland è fatto per il grande schermo, è visivamente ambizioso e guidato da una narrazione drammatica e da un senso dell'umorismo. È un ritratto duro e tenero sul delicato equilibrio tra uomo e natura, uno sguardo su un modo di vivere che sta rapidamente scomparendo, e un indimenticabile testamento sulla straordinaria resilienza di una donna.

Info Tecniche e Distribuzione

Data di Uscita ITA: Giovedì 8 Ottobre 2020
Genere: Documentario, Drammatico
Nazione: Repubblica di Macedonia del Nord - 2019
Formato: Colore
Durata: 90 minuti

Cast e personaggi

Regia: Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov
Sceneggiatura: Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov

Il protocollo di Nagoya - una convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica - entrato in vigore alla fine del 1993, ha stabilito le linee guida globali sull'accesso alle risorse naturali. Il suo obiettivo era la promozione di una condivisione giusta ed equa dei benefici per entrambi i fornitori - vale a dire terra, piante, animali e utenti (ovvero uomini) delle risorse. La diversità genetica, o biodiversità, consente alle popolazioni di adattarsi ai mutevoli ambienti e al cambiamento climatico, contribuendo alla conservazione e alla sostenibilità delle risorse. La "crisi del miele" in questo film illustra il rischio che comporta ignorare questi protocolli e sconvolgere il rispetto della biodiversità. La storia di Hatidze è un microcosmo per un'idea più ampia su quanto la natura e l'umanità siano strettamente intrecciate e quanto perderemo se ignoriamo questa connessione fondamentale

Honeyland ha ricevuto due candidature agli Oscar 2020 come Miglior Documentario e Miglior Film Internazionale ed è stato inserito nella cinquina dei finalisti nelle rispettive categorie. Questo doppio riconoscimento rende "Honeyland" un candidato all'Oscar rivoluzionario, che testimonia sia la natura sempre più sconfinata del cinema documentaristico sia della grandezza specifica di questo film.   

Miele "made in China" mette in ginocchio apicoltura italiana di qualità 

Allarme Cia-Agricoltori Italiani: mercato invaso da prodotto adulterato importato a prezzi bassi. Concorrenza sleale danneggia settore già flagellato dal climate change (-70 milioni)

Le previsioni di produzione di miele del 2020 in Italia sono negative anche quest'anno, sembra dunque continuare il trend negativo del 2019, annata deludente in quasi tutte le regioni, che ha registrato una produzione nazionale di appena 15 milioni di chili (-50%) e perdite per 70 milioni di euro. Fra le cause, la siccità, gli sbalzi termici, il vento e le basse temperature, che influiscono sulla disponibilità nettarifera delle piante, alimento indispensabile per le api bottinatrici.  Negli ultimi cinque anni si stima che sono scomparsi 10 milioni di alveari nel mondo, quasi 2 milioni l'anno, oltre 200.000 solo in Italia, con effetti drammatici sulla sicurezza alimentare globale. A complicare il quadro la massiccia importazione di miele a basso prezzo e di scarsa qualità (quasi 25 milioni di chili). Il mercato italiano è, infatti, invaso da miele che arriva dalla Cina a prezzi di importazione molto bassi (1,24 euro/kg), un "miele senza api", adulterato e miscelato con quello naturale per nascondere la contraffazione, che viene effettuata con l'aggiunta di sciroppo di zucchero e con metodologie di produzione non conformi alle norme europee. Il "falso" miele, difficile da rilevare con i controlli effettuati alle frontiere, crea una concorrenza sleale che sta fortemente penalizzando l'apicoltura italiana (prezzo medio di produzione 3,99€/kg). 
Il comparto dell'apicoltura in Italia conta 63 mila apicoltori, un milione e mezzo di alveari, 220 mila sciami, 23 mila ton. di prodotto e oltre 60 varietà. Le pesanti ricadute della concorrenza del "falso" miele cinese, non riguardano solo la filiera, ma tutta l'agricoltura italiana che dipende al 70% dalle api nella loro funzione di impollinatori. Cia-Agricoltori Italiani ricorda che le api svolgono una funzione fondamentale soprattutto per la frutticoltura: tre colture alimentari su quattro dipendono per resa e qualità dall'impollinazione delle api. Una crisi ulteriore del settore metterebbe, a rischio la sicurezza alimentare del Paese e i nostri prodotti agricoli, simbolo di tipicità e biodiversità. Si richiedono, dunque, maggiori controlli ai confini Ue e nuove metodologie di analisi, al passo con le adulterazioni, sempre più sofisticate, oltre all'introduzione dell'etichettatura del Paese di origine sulle miscele di miele, per evitare frodi.

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