Hotel Artemis (2018)

Hotel Artemis

Locandina Hotel Artemis
Hotel Artemis (Hotel Artemis) è un film di genere Azione e Crimine di durata circa 94 minuti diretto da Drew Pearce con protagonisti Jodie Foster, Sterling K. Brown, Sofia Boutella, Jeff Goldblum, Brian Tyree Henry, Jenny Slate, Zachary Quinto, Charlie Day, Dave Bautista, Kenneth Choi.
Prodotto da The Ink Factory nel 2018 in USA. e UK. esce in Italia Giovedì 1 Agosto 2019 distribuito da 01 Distribution. Al Box Office Hotel Artemis ha incassato circa 445.091 euro. Negli Stati Uniti, Hotel Artemis ha incassato circa 5.772.894 dollari.

TRAMA

"Uscire è sempre più difficile che entrare"

E' un mercoledì notte del 2028 e le strade del centro di Los Angeles sono tutte bloccate da tafferugli e manifestazioni. Le forze di polizia della città stanno respingendo violentemente i manifestanti che si sono tinti di blu per perorare la loro unica richiesta: acqua pulita. In tutto questo inferno, si aggirano quattro uomini, con i volti coperti da maschere a teschio, che hanno appena fallito un colpo in banca finendo in uno scontro a fuoco con la polizia. Feriti e senza altre opzioni, l'unica speranza di sopravvivere è raggiungere prima possibile uno stabile di 13 piani ,in art déco, dalla logora facciata, un tempo un prestigioso hotel ma adesso un luogo sicuro che nasconde all'attico un ospedale all'avanguardia. Questo Pronto Soccorso è molto esclusivo, riservato ai soli criminali; l'iscrizione si paga in anticipo e tutte le regole della casa devono essere seguite alla lettera. A gestire la struttura è una donna , incurante del motivo o del perché sei li , conosciuta da tutti come L'Infermiera. Lei pensa sempre e solo a una cosa… all' Hotel Artemis, e stanotte è particolarmente impegnata. 

Data di Uscita ITA: Giovedì 1 Agosto 2019
Genere: Azione, Crimine, Thriller
Nazione: USA, UK - 2018
Formato: Colore
Durata: 94 minuti
Produzione: The Ink Factory, Marc Platt Productions, Point of No Return
Distribuzione: 01 Distribution
Box Office: USA: 5.772.894 dollari | Italia: 445.091 euro
In HomeVideo: in Digitale da Giovedì 14 Novembre 2019 e in DVD da Giovedì 14 Novembre 2019 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Drew Pearce
Sceneggiatura: Drew Pearce
Musiche: Cliff Martinez
Fotografia: Chung-hoon Chung
Scenografia: Ramsey Avery
Montaggio: Paul Zucker, Gardner Gould
Costumi: Lisa Lovaas

Cast Artistico e Ruoli:
foto Jodie FosterJodie Foster
Infermiera
foto Charlie DayCharlie Day
Acapulco
foto Evan JonesEvan Jones
Trojan Nash
foto Angela SprinkleAngela Sprinkle
Ologramma Union Califia
foto Lioyd SherrLioyd Sherr
Telegiornalista KT-EYE
foto Baldeep SinghBaldeep Singh
Banchiere Union Califia
foto Brandon MoralesBrandon Morales
Malibu Mob Diamond Courier
foto Tanner GillTanner Gill
Proshield Team Leader
foto Bruce ConcepcionBruce Concepcion
Proshield Team Leader
foto Tarvis ParkerTarvis Parker
Poliziotto Proshield
foto Antal KalikAntal Kalik
Poliziotto Proshield
foto Lauren SivianLauren Sivian
Gatepost Network News Reporter
foto Sarah ShankmanSarah Shankman
Detroit Waste Disposal Operator
foto Mark KubrMark Kubr
Mike the Wolfkin's Enforcer
foto Kate HigginsKate Higgins
Chopper Liason
foto Elizabeth LaimeElizabeth Laime
Anxiety Tape Guru
foto Mason Shea JoyceMason Shea Joyce
Giovane Beau
foto James RackstrawJames Rackstraw
Beau morto
foto Matt MorganMatt Morgan
Dennis the Wolfking's Chauffeur

Produttori:
Marc Platt (Produttore), Stephen Cornwell (Simon Cornwell), Adam Siegel (Simon Cornwell), Simon Cornwell (Simon Cornwell), Jeffrey Stott (Produttore esecutivo), Drew Pearce (Produttore esecutivo), Joe Tsai (Produttore esecutivo), Arthur Wang (Produttore esecutivo), Yogita Puri (Coproduttore esecutivo), Ian Spence (Coproduttore esecutivo), Alice S. Kim (Coproduttore), Bill Wohlken (Coproduttore), Ian Fisher (Produttore associato)

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Immagini

[Schermo Intero]
Locandina internazionale
Foto e Immagini Hotel Artemis
Locandina internazionale
Locandina italiana
Foto dal film
Foto dal film
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Foto dal film

NOTE DI PRODUZIONE

Una Los Angeles affascinante
Negli anni '20, le suite all'ultimo piano dell'Hotel Artemis portavano il nome di famosi luoghi di villeggiatura. Un secolo più tardi a tutti gli ospiti viene dato un nome in codice come quello delle stanze, per mantenere l'impegno di Artemis all'anonimato durante l'assistenza d'emergenza.
Quindi Sherman al momento del check-in diventa "Waikiki", mentre suo fratello Lev viene soprannominato "Honolulu". La femme fatale francese si chiama "Nizza", il trafficante d'armi è "Acapulco", e il Re Lupo, il cui vero nome è Orian Franklin, è "Niagara". Per poter entrare i membri devono identificarsi con un chip impiantato nei loro polsi, non ci sono eccezioni, come imparerà a sue spese Buke (KENNETH CHOI), il rapinatore di banche ferito.
Il regista-sceneggiatore Drew Pearce ha immaginato le specifiche di questo mondo con dovizia di particolari, affondandone le radici nella sua passione per la città di Los Angeles.
"Sono nato in Scozia, ma ho vissuto in Inghilterra per gran parte della mia vita." -dichiara Pearce- "Dopo il nostro primo lungo soggiorno a Los Angeles (per "Iron Man 3"), io e mia moglie sapevamo che avremmo voluto trasferirci qui permanentemente. Abbiamo fatto il grande salto, imballato tutto ciò che avevamo in un container e lo abbiamo caricato su un aereo. Sono quasi sette anni che siamo qui e non me ne sono mai pentito."
Essere cresciuto in una vecchia città europea ha influenzato la percezione che Pearce ha avuto di L.A..
"Mi piace il fatto che la storia relativamente breve della città, rispetto a una Londra, ne renda il background più accessibile. Nell'Artemis, puoi vedere cento anni di vita riflessi in un edificio e la stratificazione di quella storia è tutta fisicamente visibile, proprio come nella città stessa."
"Los Angeles ha una sua personalità." –aggiunge- "Qualcuno una volta l'ha definita come una città di 'porte", perché a differenza della Costa Orientale o dell'Europa, non hai idea di quale sia l'interno di un posto basandoti sulla sua estetica esteriore. Il ristorante più alla moda potrebbe stare dietro la porta di un centro commerciale fatiscente, e per me in questo c'è qualcosa di eccitante. Tutto ciò si riflette in Artemis, che potremmo definire sicuramente un film di 'porte'."

Come lo ha descritto il produttore Adam Siegel, "un mondo visto attraverso il buco della serratura."
A Jodie Foster è piaciuta la sensazione che Pearce ha evocato. "Sono cresciuta qui", ha osservato l'attrice, vincitrice dell'Academy Award®, che ha iniziato la sua carriera all'età di tre anni.
"In Hotel Artemis c'è una vena nostalgica per Los Angeles che condivido con Drew, ha creato qualcosa di così originale, così visivamente disarmante da farti vedere Los Angeles in un'ottica completamente nuova. Il film ha sicuramente l'aspetto di un thriller," –suggerisce- "ma allo stesso tempo si trova in un suo mondo, è un genere trasversale."
Sterling K. Brown, che interpreta Waikiki, è d'accordo. "È contemporaneamente noir e futuristico, divertente ma emozionante. Siamo in un ambiente interessante che ci rivela che non tutti i criminali sono uguali."
Sono molti i giocatori al tavolo dell'Hotel Artemis e non tutti remano nella stessa direzione. "Le storie si sovrappongono e si intrecciano." afferma il produttore Simon Cornwell.
"I segreti si svelano e ognuno tira acqua al suo mulino." -aggiunge il fratello, nonché collega di produzione, Stephen Cornwell- "Ma non tutti possono ottenere quello che vogliono."
Qualunque siano i particolari delle loro situazioni, tutti i criminali del film hanno una cosa in comune, dice Brown: "Dobbiamo entrare, far perdere le tracce, allontanarci dalla polizia e poi uscire."
La storia si svolge a ritmo serrato in una singola, folle notte, ma Pearce si prende il suo tempo per tessere la tela. Mentre si è focalizzato sulla direzione del proprio lavoro, ha attentamente valutato quale delle idee sarebbe stata quella vincente.
Ripensandoci dice: "Questa idea mi si è appiccicata addosso e mi ha solleticato nei miei punti deboli. C'è il crimine, c'è la fantascienza e c'è la possibilità di fare qualcosa di visivamente sbalorditivo annidata proprio nel suo DNA. Inoltre c'è la semplice speranza di fare un film che renda giustizia alla città in cui ora vivo: Los Angeles."
"Nel momento in cui ho deciso di impegnarmi nel progetto, mi sono ripromesso di scrivere la versione più pura dell'idea che avevo avuto, il che significava che sarebbe stato un film indipendente, piuttosto che un film da studio." -ha rivelato- "Non c'è un giorno in cui mi sia pentito di questa decisione, e sono orgoglioso del risultato e delle persone che sono salite a bordo con il mio stesso atteggiamento."
"Volevo che fosse un crogiuolo di idee e temi, sempre ben centrato, ma con la massima profondità possibile, come i migliori film polizieschi e di fantascienza con cui sono cresciuto."

Il Futuro è Qui
Pearce e i produttori concordarono sul fatto che Hotel Artemis potesse essere girato solo a Los Angeles. "Niente altro sembra L.A.", ha detto il produttore Marc Platt, il cui lavoro in La La Land ha contribuito a creare un altro ritratto iconico, seppur molto diverso, della città. "Los Angeles è come se fosse un personaggio di questa storia e vogliamo che il pubblico la percepisca nel modo più veritiero possibile."
Le riprese di Hotel Artemis sono iniziate il 1 giugno 2017 presso il caveau di una banca in South Spring Street. A parte un giorno negli studi della Universal e un altro al molo di Santa Monica, l'intero film è stato girato in centro. Le località andavano dal tetto dello storico Rosslyn Hotel sulla West Fifth Street, al famigerato isolato dietro South Hill Street, conosciuto da tutti come la "Rat Alley". Le scene più importanti della sommossa sono state girate su South Main Street in varie notti estive. I set interni, tra cui le suite dell'hotel, i corridoi, gli ascensori, il bar, la sala giochi e il foyer sono stati costruiti negli ambienti del Center Studios a Los Angeles.
Come fonte di ispirazione per il design, lo scenografo Ramsey Avery ha citato l'Hotel Alexandria. "Era l'hotel più elegante di Los Angeles alla sua inaugurazione del 1906." –racconta- "All'epoca se andavi in centro, era il posto dove fermarsi."
Ma alla prova del tempo l'Alexandria ha avuto una parabola discendente ben più ripida dell'immaginario Artemis. "Il nostro hotel non è mai stato un totale fiasco." -spiega Avery- "Molti dei suoi bellissimi dettagli, come i murales e l'apparato di illuminazione, sono ancora intatti."
Ci sono anche aggiornamenti estremamente moderni, come gli scanner, un elaborato cancello di sicurezza, un gruppo elettrogeno sul tetto, a persino stampanti 3D che possono replicare organi umani e armi da fuoco, oltre alla tecnologia robotica che l'Infermiera usa per guarire i suoi pazienti. "Il Re Lupo ha procurato queste cose all'Infermiera al mercato nero." -ha raccontato Avery- "Grazie ai legami a livello mondiale della mafia, può sempre procurarsi il meglio."
La miscela di vecchio e nuovo del film, si estende anche all'abbigliamento dei personaggi, con una strizzatina d'occhio agli anni '70 che traspare da molti dei costumi realizzati da Lisa Lovaas. La tuta scozzese in tre pezzi di Waikiki, per esempio, ha un aspetto molto cool alla Steve McQueen tipica di quegli anni; anche i suoi giubbotti a prova di proiettile sono alla moda senza essere ingombranti. "Drew e io concordavamo sul fatto che il futuro degli indumenti antiproiettile sarebbe stato costituito da sottili strati che assorbono l'impatto." –dice la Lovaas- "I nostri giubbotti antiproiettile hanno il peso di una t-shirt."
Pearce ha lavorato pensando al futuro per delineare i contorni del suo immaginario 2028.
"Il nostro futurologo è stato Thomas Wagner, che è una figura di spicco della NASA." -ha detto Pearce- "Insieme abbiamo discusso di tutta la possibile tecnologia che avremmo potuto utilizzare in questo film. In quest'ottica ogni pezzo di tecnologia nel film, dal bisturi a microonde, allo spray al polipropilene, esiste già (anche se non ne siamo a conoscenza) o sicuramente sarà disponibile nei prossimi cinque anni.
"Penso sia vero che la narrativa che cerchi di predire cosa accadrà, non riguardi mai il futuro, ma sempre il momento in cui viene scritta." -osserva Pearce- "Detto questo, ci siamo sforzati di trovare un equilibrio. Questa storia è ambientata dieci anni nel futuro, quindi molto può cambiare da oggi a quel momento, ma volevo che tutto sembrasse reale e profondamente radicato nella vita di questi personaggi."
Questa filosofia ha guidato Pearce anche nella rappresentazione delle condizioni sociali e del comportamento umano. "Il disastro naturale e la brutalità della polizia sono problemi che il mondo, e gli americani in particolare, saranno costretti a gestire sempre più frequentemente." –spiega- "I problemi e le conseguenze mostrate in Hotel Artemis sono delle reali possibilità e ciò aumenta la tensione e il realismo del dramma, che abbiamo comunque amplificato."
Abbiamo voluto che anche le tecniche mediche fossero credibili. La consulente medica Britt Sanborn, che ha fatto l'infermiera negli ultimi 10 anni, si era precedentemente formata come attrice acquisendo così una sensibilità comune alle esigenze di entrambi i mondi. E' stata sul set per tutte le scene mediche e anche in fase di pre-produzione quando abbiamo realizzato e/o acquistato l'hardware medico.
Sanborn spiega che… "con l'aiuto di robot futuristici, l'Infermiera esegue interventi chirurgici che normalmente richiederebbero un'intera squadra. Ho avuto molte conversazioni con Drew su tipi di ferite che sembrano siano serie, ma che non ucciderebbero, o se una persona sarebbe in grado di parlare durante un intervento chirurgico e anche su come vari organi e ferite sanguinerebbero. Abbiamo cercato di mantenere il film il più realistico possibile, ma ci siamo potuti anche prendere alcune libertà avendo una storia ambientata nel 2028."

"Jodie Foster ha posto domande davvero specifiche sulla pato-fisica di queste lesioni." -ha osservato Sanborn- "Voleva sapere cosa stava facendo e perché."
Per interpretare Everest, il fidato luogotenente dell'Infermiera, anche Dave Bautista ha dovuto acquisire dimestichezza nelle pratiche chirurgiche. "Dave era interessato quanto Jodie nel capire quello che stava facendo, e ci si è completamente calato." -racconta Sanborn- "In una sequenza di 60 secondi, mette una maschera di ossigeno su un paziente, infila una flebo, applica un laccio emostatico, inserisce un ago finto, lo benda, passa a Jodie il bisturi –per la lama- e sutura una ferita aperta... tutto questo mentre dice le sue battute. Sono rimasto colpito."
La scelta di Chung-Hoon Chung come direttore della fotografia ha assicurato che le riprese cliniche non avessero mai un aspetto sterile. "Inizialmente avevo immaginato un ambiente spoglio per la zona chirurgica," -ha dichiarato lo scenografo Avery- "ma l'uso che Chung-Hoon ha fatto del colore ha aggiunto un aspetto emotivo al set. Ha un occhio molto vivace."
Questa intensità visiva si è estesa ai costumi. L'abito rosso acceso, in crepe arricciato sul retro, che Lisa Lovaas aveva progettato per il personaggio di Sofia Boutella, era ovviamente seducente ma anche funzionale, in modo da non intralciare mai i movimenti della Boutella durante le spericolate scene di lotta. Ha anche superato il vaglio di Chung-Hoon.
"Dovevamo usare qualcosa che catturasse la luce nei corridoi e verificare il risultato del tessuto con la cinepresa, per dargli il colore giusto." ha detto la Lovaas.
La collaborazione è stata entusiasmante per Pearce. "Chung-hoon Chung è un vero genio." -ha detto il regista- "Spero di poter lavorare con lui per sempre."
Anche Jeff Goldblum era un suo fans. "La sua presenza e la sua tecnica erano esuberanti." ha dichiarato l'attore- "Era divertente essere nei paraggi. Penso che abbiamo realizzato qualcosa di bello!" 

Ritorno al Futuro
L'ispirazione per l'Hotel Artemis è venuta dal passato, da un oscuro cantautore, Elyse Weinberg, e dal suo suono californiano della fine degli anni sessanta che riecheggia nella storia e nella colonna sonora.
"L'Infermiera ha un animo alla Laurel Canyon [località di LA in cui negli anni 60 risiedevano Frank Zappa, Jim Morrison e i Buffalo Springfield -tra gli altri-  per cui la si collega a un certo tipo di controcultura rock – n.d.t.]." -spiega Pearce. "Questo è un aspetto importante per il film, perché quella è la musica di un momento della sua vita in cui era molto più felice, e quello è una sorta di 'rifugio sicuro' per lei, come ora lo è l'Artemis." Per questo era importante circondarla con la sua musica, dal suo fidato giradischi su cui fa suonare ogni mattina The Mama & The Papas, al mangianastri che porta al collo con il quale si consola ascoltando Helpless di Buffy Sainte-Marie; di fatto quella diventa la sua colonna sonora personale."
Per plasmare il suono più ampio dell'Hotel Artemis, Pearce ha puntato direttamente al meglio, chiedendo al noto compositore Cliff Martinez di realizzare la colonna sonora. I produttori Marc Platt e Adam Siegel avevano collaborato con Martinez nel 2011 alla realizzazione della colonna dell'iconico Drive, di Nicolas Winding Refn, un tema energico e ambientato sempre a Los Angeles, quindi Pearce sapeva che il compositore era quello giusto per dare slancio, modernità e dinamismo alla seducente e nostalgica playlist dell'Infermiera.
"Avevo bisogno che la colonna sonora di Artemis fosse tesa ed emotiva, abbastanza dura da localizzarsi nel futuro, ma allo stesso tempo abbastanza romantica da evocare il passato dell'hotel stesso." -ha affermato Pearce- "Cliff è stata la mia prima scelta perché il suo lavoro riesce a coniugare la modernità con il sentimento. È un maestro nel suo campo e la musica che ha realizzato per il film è stata l'ultimo bellissimo pezzo del puzzle."
Per chiudere il film Pearce si è rivolto al suo amico e collaboratore Father John Misty, al secolo Josh Tillman, che ha anche un cameo nel film nelle vesti di uno dei rapinatori della banca, P22, al fianco di Buke (Kenneth Choi).
Nel 2015 Pearce ha diretto il video musicale del pezzo di Father John Misty "The Night Josh Tillman Came to our Apartment", uno sguardo beffardo su una notte dissoluta a Los Angeles, e sapeva che la sensibilità pungente e lirica del cantautore sarebbe stata la perfetta combinazione di vecchio e assolutamente contemporaneo necessaria per il pezzo per il film, "Con Josh abbiamo parlato a lungo di come avrebbe 'suonato' la canzone, il modo come si sarebbe legata alle idee del film, come sarebbe potuta essere a suo modo unica. Uno dei temi condivisi da tutti i personaggi è l'essere intrappolati, sia letteralmente che figurativamente, da qui l'idea, e il titolo, della canzone che abbiamo realizzato." Il risultato è "Gilded Cage" [Gabbia Dorata –n.d.t.], scritta appositamente per il film, una ballata sulla città di Los Angeles, che ci restituisce il suo splendore tanto quanto la sua grinta.

Salve, come posso aiutarvi?

L'Infermiera è un personaggio pieno di contraddizioni: forte ma pauroso, cura gli altri mentre su di lei utilizza terapie nel modo sbagliato. Nonostante questo, o forse proprio per questo, dà tutto nel suo lavoro.
L'Infermiera può affrontare qualsiasi cosa tranne il dolore provocato dal suo passato. Come capo dell'Hotel Artemis, vive nella suite Los Angeles. Il suo vero nome è Jean Thomas, ma sono passati molti anni da quando qualcuno l'ha chiamata così.
Alla Foster piaceva l'idea di vestire il ruolo di un personaggio più anziano. "È divertente sentirsi liberi abbastanza da poter interpretare una piccola signora dai capelli grigi esuberante e gentile come Barbara Stanwyck." -ha detto- "Ha delle regole che impone a tutti, ma soffre anche di attacchi di panico e non è mai uscita da anni. È prigioniera del suo stesso dolore."
Anche se è una prigioniera, almeno ha la compagnia del 'gigante gentile' Everest. "Penso che la nostra relazione sia la storia d'amore del film." –sostiene la Foster- "L'Infermiera lo ha preso sotto la sua ala quando era un giovane membro di una gang a cui avevano sparato e lui farebbe qualsiasi cosa per lei."
Dave Bautista, che interpreta Everest, ha un enorme seguito di fans dai tempi in cui era un wrestler professionista e per la sua partecipazione nel franchise di Guardiani della Galassia. Ora aveva voglia di assumere un ruolo drammatico. "È un ragazzo molto profondo," -ha detto Pearce- "e ha portato sentimento al film."
Pearce ha assemblato un cast di grande potenza per il suo debutto come regista cinematografico ed è stato elettrizzato dall'impatto che questi artisti hanno avuto come squadra. "Ogni attore ha aggiunto qualcosa di speciale e sorprendente al film", ha dichiarato.
È ancora stupito che la Foster sia stata la prima a entrare nell'hotel. "Il casting di Jodie Foster è stato incredibile, anche perché ha trovato la sceneggiatura da sola e ci ha contattato per il ruolo." -ha detto- "Non chiedermi come abbia fatto, ufficialmente non era nemmeno uscita dall'ufficio. Il che è molto in linea con l'idea dell'Artemis, a essere onesti."
Tuttavia, la partecipazione della Foster ha colpito tutti, attori e troupe allo stesso modo. "La sua franchezza e la sua fiducia hanno tenuto tutti sulla corda.", ha raccontato il produttore Siegel.
La costumista Lovaas ha sentito un forte legame con il personaggio dell'attrice soprattutto per il fatto che la madre è stata infermiera psichiatrica prima e psicologa clinica poi, presso il Carcere Centrale Maschile di L.A..
"Molto semplicemente il costume dell'Infermiera era il mio preferito tra tutti." -ha detto la Lovaas- "Doveva essere elegantemente pratico e funzionale con varie tasche, perché riflettesse il suo modo di vivere. Jodie sapeva di cosa aveva bisogno il suo personaggio, sapeva quello che sarebbe stato giusto per lei.".
"L'infermiera dà a tutti una bella scossa, proprio come faceva mia madre." -continua la Lovaas- "Mia madre si muoveva continuamente spostandosi da una postazione all'altra, esattamente come fa l'Infermiera che passa da una crisi all'altra dentro l'Artemis indossando semplicemente le sue sneakers Adidas. Macina kilometri, è sempre in movimento, sempre pronta ad aiutare qualcuno."
Ma come per gli altri personaggi del film, in ultima analisi, l'Infermiera dovrebbe aiutare soprattutto se stessa.
Come osserva Pearce, "I disordini all'esterno hanno costretto i nostri ospiti a cercare riparo e senza grandi opzioni, ma il VERO problema è all'interno. L'Infermiera è intrappolata nel suo dolore. Waikiki è intrappolato in una distruttiva relazione con suo fratello, la cui personale trappola è la dipendenza. Nizza è intrappolata in un sempre più sadico gioco che odia e Acapulco è intrappolato nelle sue stesse insicurezze. Questa è la tipica narrativa che ruota intorno a Los Angeles, da Chandler e Didion, passando per Il Viale del Tramonto e Il Laureato, fino "Hotel California" degli Eagles. È una città che è sempre stata una gabbia dorata."

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