Human Flow (2017)

Human Flow

Locandina Human FlowHuman Flow (Human Flow) è un film di genere Documentario di durata circa 140 minuti diretto da Ai Weiwei.
Prodotto da 24 Media Production Company nel 2017 in Germania e USA esce in Italia Lunedì 2 Ottobre 2017 distribuito da 01 Distribution.

Trama e Scheda Tecnica

Più di 65 milioni di persone nel mondo sono state obbligate ad abbandonare le loro case per fuggire da carestie, cambiamenti climatici e guerre, causando il più grande spostamento umano dalla seconda guerra mondiale. Human Flow, epico viaggio cinematografico intrapreso da Ai Weiwei, artista di fama mondiale, offre a questa migrazione umana di massa una potente espressione visuale. Il documentario illustra sia la sconvolgente portata della crisi di rifugiati, sia il suo impatto umano profondamente personale. Girato in ventitre Paesi nel corso di un anno denso di eventi, il film segue una catena di storie disperate che si estende in tutto il globo, coinvolgendo paesi come Afghanistan, Bangladesh, Francia, Grecia, Germania, Iraq, Israele, Italia, Kenya, Messico e Turchia. Human Flow documenta una disperata ricerca di salvezza, rifugio e giustizia: dai campi sovraffollati di rifugiati alle pericolose traversate dei mari e ai confini segnati dal filo spinato; dallo sradicamento e dalla disillusione al coraggio, alla resistenza e all'adattamento; dall'ossessionante ricordo delle vite abbandonate alle sconosciute eventualità del futuro. Human Flow arriva in un momento cruciale, in cui tolleranza, compassione e fiducia sono più che mai necessarie. Questo film viscerale è la testimonianza dell'indiscutibilità della forza interiore, e pone domande che definiranno questo secolo: la nostra società globale riuscirà a emergere da paura, isolamento e interessi personali? Sceglierà un percorso di apertura, libertà e rispetto per l'umanità? 


Data di Uscita ITA: Lunedì 2 Ottobre 2017
Genere: Documentario
Nazione: Germania, USA - 2017
Formato: Colore
Durata: 140 minuti
Produzione: 24 Media Production Company, AC Films, Ai Weiwei Studio, Human Flow
Distribuzione: 01 Distribution

Cast e personaggi

Regia: Ai Weiwei
Sceneggiatura: Chin-Chin Yap, Tim Finch, Boris Cheshirkov
Musiche: Karsten Fundal
Fotografia: Zanbo Zhang, Xie Zhenwei

News e Articoli

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Curiosita'

COMMENTO DEL REGISTA

Human Flow è un viaggio personale, un tentativo di capire l'umanità dei nostri giorni. Il film è stato realizzato con la profonda convinzione del valore dei diritti umani. In questo tempo di incertezza, abbiamo bisogno di maggiore tolleranza, compassione e fiducia, perché siamo tutti un'unica cosa. In caso contrario, l'umanità si troverà ad affrontare una crisi ancora maggiore.

QUESTA CRISI E' LA NOSTRA CRISI

Immagina questa situazione: quando arriva il pericolo, in un istante tu e la tua famiglia gettate le vostre vite in mare, lasciandovi dietro una casa bombardata e la repressione che vi insegue. Utilizzate tutti i vostri preziosi risparmi per un tragitto di settimane o mesi – tra le montagne, attraverso i deserti – per saltare sopra a un fragile gommone che osa sfidare i pericoli dell'oceano, in cerca di un futuro non scritto. O aspettate in ansia, il vostro viaggio interrotto, di fronte a un confine chiuso, in un campo improvvisato, lottando per non consentire mai che un filo spinato infranga le vostre speranze. Forse siete riusciti a scampare alla catastrofe, solo per arrivare in una città che non avevate mai immaginato, con nuove strade piene di paura e di furie senza
senso, e anche in quel momento, siete spinti dal più basilare ottimismo umano, che vi spinge a vivere la vostra vita, non importa quello che è necessario fare per riuscirci.

Non sono storie inventate. Questi sono i veri volti umani, tutti pieni di storie di amore, coraggio e della fondamentale battaglia per la sopravvivenza, di un pianeta in movimento e che si ritrova nel bel mezzo di un'emergenza umanitaria. Sono state spese molte parole, negli ultimi anni, da politici ed esperti, sui milioni di rifugiati che scappano dalla guerra, la fame e la persecuzione. Tuttavia, mentre infuria il dibattito su chi e quanti sono, su sicurezza contro responsabilità e se costruire dei muri o dei ponti, la verità delle persone reali, con sogni e bisogni reali, ma intrappolati in un labirinto di incertezze, può venire dimenticata. Già la parola 'rifugiato' può generare una distanza, spingendoci a dimenticare che questa storia importante e decisamente attuale non riguarda delle statistiche o delle masse astratte, ma è composta di cuori pulsanti e di vite attive, un flusso di storie individuali piene di colore, eccitazione e dolore, non diverse dalle nostre.

È per questo che l'artista Ai Weiwei mette in primo piano l'umanità dei rifugiati, la loro ricerca delle cose che tutti vogliamo - sicurezza, un riparo, pace, l'opportunità di essere quelli che siamo - nella sua potentissima nuova opera cinematografica: Human Flow. Weiwei, allo stesso tempo celebrato, perseguitato e noto per uno spirito da fuorilegge che vuole comunicare direttamente in un mondo di ineguaglianze e ingiustizie, qui reagisce con un atto coraggioso di gentilezza contro la tendenza mondiale alla paura. Tutta la sua carriera è stata contrassegnata dal fatto di opporsi ai confini di ogni tipo e all'unione dell'arte con l'attivismo. E ora, con Human Flow, ancora una volta estende la definizione inclusiva di arte, cercando di modificare il tessuto sociale di cui parla il suo lavoro.

Weiwei ritiene che la crisi davanti a noi non riguarda soltanto l'impressionante numero di rifugiati che non sanno dove andare, ma anche la tentazione di girarci dall'altra parte, in un periodo storico che richiede qualcosa a ognuno di noi. Per questo, ha deciso di intraprendere un viaggio da solo, un viaggio semplice ma epico, per condividere le vite giornaliere delle persone che fuggono dal caos in ogni angolo del pianeta. Il risultato è un'esperienza cinematografica grande nelle dimensioni, ma decisamente intima per quanto riguarda le emozioni. Un mix fluido di poesia e fatti complessi, risate e avversità, luoghi desolati e bellissimi. Spostandosi attraverso 23 Paesi, Ai si immerge in questa realtà e ci invita a un'esplorazione personale, che consente a tutti gli spettatori di valutare cosa significa condurre una vita molto vulnerabile e riflettere su cosa dobbiamo agli altri.

Weiwei sostiene che "come artista, ho sempre creduto all'umanità e vedo questa crisi come la mia crisi. Vede queste persone che stanno nei battelli come la mia famiglia. Potrebbero essere i miei figli, i miei genitori o i miei fratelli. Non mi sento diverso da loro. Magari parliamo lingue diverse o abbiamo modi di pensare differenti, ma io li capisco. Come capita a me, anche loro hanno paura del freddo e non amano stare sotto la pioggia o essere affamati. Come me, anche loro hanno bisogno di sicurezza".

"Come essere umano, credo che qualsiasi crisi o difficoltà che colpisca un altro essere umano, è come se capitasse a noi. Se non avvertiamo questa fiducia reciproca, siamo decisamente in difficoltà. A quel punto, affronteremo muri, divisioni e inganni da parte dei politici, che ci porteranno a un futuro di oscurità".

In tutto, oltre 200 membri della troupe hanno condiviso il suo sforzo nel mondo per realizzare Human Flow. Insieme, hanno trasformato una produzione imponente in una celebrazione variegata della dignità umana e un appello per proteggere coloro i cui sogni, amori e libertà sono stati spezzati dalla tirannia, dalla guerra e dalla privazione.