Il Principe del Deserto (2011)

Il Principe del Deserto

Locandina Il Principe del Deserto
Il Principe del Deserto (Il Principe del Deserto) è un film di genere Drammatico diretto da Jean-Jacques Annaud con protagonisti Tahar Rahim, Antonio Banderas, Mark Strong, Freida Pinto, Liya Kebede, Riz Ahmed.
Prodotto nel 2011 in Italia e Qatar [Uscita Originale il 23/11/2011 (Francia)] esce in Italia Venerdì 23 Dicembre 2011 distribuito da Eagle Pictures.

TRAMA

Siamo nell'inizio del ventesimo secolo in Arabia. Sotto il sole spietato del deserto, due sultani si incontrano faccia a faccia. Tutto attorno, sul campo di battaglia, i corpi dei loro combattenti. Il vincitore Nesib, emiro di Hobeika (Antonio Banderas), detta le condizioni di pace al suo rivale Amar, sultano di Salmaah (Mark Strong). Nessuno potrà mai più reclamare i diritti della cosiddetta terra di nessuno, denominata "La Striscia Gialla". Secondo il costume tribale Nesib "tiene in ostaggio", adottandoli, i due figli maschi di Amar, Saleeh (Akin Gazi) e Auda (Tahar Rahim) a garanzia del trattato. Diversi anni dopo: Saleeh è un guerriero ansioso di fuggire dalla gabbia dorata e tornare nella terra del padre, mentre ad Auda interessano solo i libri e la ricerca della conoscenza. Un giorno il padre adottivo, Nesib, riceve la visita di un petroliere texano (Corey Johnson), che lo informa: il suo territorio è benedetto dal petrolio. Nesib sogna già un regno con strade, scuole ed ospedali, tutto pagato dall'oro nero che è sotto l'arida sabbia. Ma c'è un problema: il petrolio si trova nella zona di "La Striscia Gialla". Mentre Saleeh viene ucciso durante un tentativo di fuga per tornare dal padre, tutto il peso del trattato ricade sul giovane Auda. Nesib orchestra il matrimonio di sua figlia, la principessa Leyla (Freida Pinto) con Auda, per opportunismo politico, ma per i due giovani il matrimonio è simbolo di un nuovo inizio. Il loro è un amore nato quando erano bambini e ora vogliono cambiare il mondo. Ma quando incontra il suo vero padre, scopre un nuovo senso della vita basato su devozione, pietà ed umiltà. Il padre gli affida un incarico che sembra impossibile: attraversare Il Deserto di Allah, il deserto proibito. Nel corso dell'avventura, costellata di battaglie spettacolari, oltre a liberare la bella e giovane schiava Aicha (Liya Kebede), Auda si trasforma da timido ragazzo di biblioteca in leader carismatico. Lo scenario ora è pronto per lo scontro epico che porterà al controllo della "Striscia Gialla" , dei due regni e del futuro.

Data di Uscita ITA: Venerdì 23 Dicembre 2011
Data di Uscita USA: Venerdì 23 Dicembre 2011
Data di Uscita Originale: 23/11/2011 (Francia)
Genere: Drammatico
Nazione: Italia, Qatar, Francia - 2011
Formato: Colore
Durata: N.d.
Distribuzione: Eagle Pictures
Box Office: Italia: 931.247 euro
Soggetto:
Basato sul romanzo “Paese delle ombre corte” di Hans Ruesch.
In HomeVideo: in DVD da Giovedì 3 Maggio 2012 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Jean-Jacques Annaud
Sceneggiatura: Menno Meyjes
Musiche: Jame Horner
Fotografia: Jean-Marie Dreujou
Scenografia: Pierre Quefféléan
Montaggio: Harvé Schneid
Costumi: Fabio Perrone

Cast Artistico e Ruoli:
foto Antonio BanderasAntonio Banderas
Nesib, emiro di Hobeika
foto Mark StrongMark Strong
sultano di Salmaah
foto Freida PintoFreida Pinto
principessa Leyla
foto Liya KebedeLiya Kebede
Giovane schiava Aicha
foto Akin GaziAkin Gazi
Saleeh
foto Helmi DridiHelmi Dridi
Giovane Theologian

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini Il Principe del Deserto
Locandina italiana

Il Cast ed i Personaggi

Il Principe del Deserto è popolato da personaggi indimenticabili che rivelano aspetti del mondo arabo raramente affrontati dal cinema. Al centro della vicenda il Principe Auda, timido studioso che tra mille peripezie si trasforma in re. Tarak Ben Ammar e Jean-Jacques Annaud sapevano di avere bisogno di qualcuno che interpretasse questo personaggio in modo convincente, per percorrere l'itinerario da innocente accademico a duro condottiero in battaglia. L'attore scelto avrebbe anche avuto bisogno di sensibilità e carisma per trasmettere calore alla storia d'amore con la Principessa Leyla. Ben Ammar e Annaud si sono trovati d'accordo sulla scelta di affidare il ruolo di protagonista ad un attore arabo e di lanciare una nuova star internazionale, per la prima volta 50 anni dopo l'interpretazione di Omar Sharif in Lawrence d'Arabia. Produttore e regista pensavano a un solo nome: Tahar Rahim. L'attore franco-algerino che aveva appena finito di girare Il profeta, di Jacques Audiard.
"Tahar era perfetto per il ruolo del Principe Auda", spiega Jean-Jacques Annaud.


"E' uno degli attori di maggior talento della sua generazione ed è anche uno dei giovani più simpatici e generosi che abbia mai conosciuto sul set. Viene dall'Algeria, quindi fa parte della cultura araba, per cui non gli ho dovuto spiegare come pregare o come comportarsi davanti ad un anziano".

Aggiunge Tarak Ben Ammar:

"Sapevamo che il nostro eroe doveva essere un giovane arabo. Affidare ad un attore americano il ruolo di un arabo non era neppure pensabile"

Racconta Tahar Rahim:

"Il personaggio di Auda è quello di un principe intrappolato fra due padri ed i loro opposti punti di vista sul mondo. Lui crea attorno a sé una specie di bolla e vive nel suo mondo di libriQuando divampa nuovamente la guerra, la sua bolla esplode e lui perde l'innocenza. Tornando dal vero padre ritrova anche le sue origini e diventa più forte, scoprendosi leader".

Per il resto del cast, i realizzatori hanno cercato un gruppo di attori eterogenei ed internazionali per sottolineare la forte mescolanza di culture esistenti nella penisola Arabica agli inizi del ventesimo secolo. Fondamentale per Jean-Jacques Annaud è stato trovare gli attori che hanno interpretato con straordinario talento i personaggi dei due re. I due sovrani non avrebbero potuto essere più diversi. Nesib è l'affascinante e ambiguo re, ammaliato dalle ricchezze e dal potere che il petrolio porterà a lui e al suo regno. Sull'altro fronte c'è Amar: il devoto, sovrano conservatore che crede fermamente che il petrolio porterà la rovina ai beduini e agli arabi in genere.
Per il personaggio di Nesib, la prima scelta è sempre stata Antonio Banderas. L'attore, che viene dall'Andalusia,regione dalla forte influenza araba, ha già interpretato un personaggio arabo sullo schermo in Il tredicesimo guerriero. Il Principe del Deserto gli ha offerto una nuova opportunità per tornare alle sue radici ancestrali.

Racconta Banderas:

"Ho sempre avuto nella mia storia e nel mio background andaluso una certa affinità con il mondo musulmano e con quello araboDagli attacchi alle torri gemelle di New York, nel 2001, c'è stata una divisione bipolare del mondo, e certi aspetti della cultura araba sono stati mal rappresentati. Per me è importante che il film sia di intrattenimento romantico, epico, ma che costituisca anche l'opportunità di riflettere e mostrare con più profondità questa cultura che considero un po' anche mia. E' quasi nel mio subconscio. Quando visito i paesi arabi c'è qualcosa che riconosco, che mi appartiene".

A questo punto Annaud e Ben Ammar avevano bisogno di un attore capace di supportare il ruolo di Amar. La 'folgorazione' arrivò una sera, mentre guardavano Nessuna verità, di Ridley Scott. 
"Vedemmo un attore fantastico che imitava perfettamente l'accento ed il comportamento del capo della sicurezza giordano e ci siamo chiesti chi fosse", racconta Annaud. "Beh, l'attore era Mark Strong, un inglese con gli occhi azzurri come molti arabi. Bisogna ricordare quanta parte hanno avuto i Crociati sui tratti somatici del popolo arabo, soprattutto a corte, negli harem degli Emiri, dove spesso si trovavano mogli e figli con occhi azzurri".

Per Strong l'opportunità di interpretare un personaggio così complesso e pieno di sfaccettature come Amar era un'occasione da non perdere.

", ricorda Mark. "

"Ricordo di aver letto la sceneggiatura a Cannes in un giorno di sole, sul balcone dell'albergo e di essere stato totalmente rapito dal suo romanticismo. Era tanto che non leggevo una sceneggiatura epica come quella. Amar è un uomo fiero, onesto, integro, pieno d'amore per i figli e molto sospettoso del suo nemico. Forse la sua unica pecca è quella di frenare la strada ai giovani e alla modernità che avanza".

Con i tre protagonisti maschili assicurati, i realizzatori si sono occupati del resto del cast, scegliendo interpreti di grande talento provenienti da tutto il mondo. Per il personaggio della Principessa Leyla la stella nascente Freida Pinto. Come suo padre, sullo schermo, Antonio Banderas, per la seconda volta avrebbe interpretato una donna araba. Era infatti già stata la giovane protagonista palestinese di Miral di Julian Schnabel.

Commenta Freida Pinto:

"Una delle cose che mi ha attratto di Leyla, anche se il film è maggiormente concentrato sugli uomini, è come lei combatta in difesa della modernità. A quei tempi le donne di quel mondo non avevano molta libertà. Lei è il simbolo di ogni donna che vuole essere libera ed ascoltata. Come accade con l'India, penso che il mondo arabo non sia stato esplorato abbastanza, né sufficientemente rappresentato in termini cinematografici. Mi considero privilegiata per interpretare un'altra donna araba".

Altre due figure fondamentali sono i fratelli di Auda, Saleeh ed Ali. Saleeh è ansioso di fuggire dalla sua casa adottiva di Hobeika e tornare a Salmaah dove è nato, dal suo padre naturale, Amar. Per questo ruolo, Annaud e la direttrice del casting Lucy Bevan, hanno scoperto un giovane e talentuoso attore anglo-turco: Akin Gazi. Ali invece, fratellastro di Auda vive con un atteggiamento circospetto e beffardo nei confronti della vita. Nell'attore anglo-pakistano Riz Ahmed, i realizzatori hanno trovato un perfetto mix di cinismo ed arguzia. 
A completare il cast principale la top model e attrice, Liya Kebede, che interpreta la parte di Aicha, la schiava liberata dal Principe Auda. Un ruolo cruciale perché interpreta l'ultima tentazione alla quale Auda deve resistere. 
Per Jean-Jacques Annaud, la scelta di un cast così internazionale è stata imperativa per poter rimanere fedele alla storia.

"Dovevo accertarmi che il cast avrebbe rappresentato l'enorme diversità di etnie della Penisola Arabica, con influenze provenienti da India e Pakistan nell'est, da Sudan, Somalia e Zanzibar a sud, e dal Maghreb, Spagna e Turchia a nord".

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