Locandina Jurassic World

Jurassic World (2015)

Jurassic World

Jurassic World (Jurassic World) è un film di genere Azione e Avventura di durata circa 124 minuti diretto da Colin Trevorrow con protagonisti Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Irrfan Khan, Vincent D'Onofrio, Ty Simpkins, Nick Robinson (X), Jake Johnson, Omar Sy, BD Wong, Judy Greer.
Prodotto da Amblin Entertainment nel 2015 in USA [Uscita Originale il 12/06/2015 (USA)] esce in Italia Giovedì 11 Giugno 2015 distribuito da Universal Pictures. Disponibile anche in 3D.

TRAMA

In un'isola sperduta, un ambizioso imprenditore miliardario crea segretamente un parco a tema nel quale vivono diverse specie di dinosauri generati da un preistorico DNA. Torna al cinema a vent'anni dalla sua uscita e in versione 3D, l'incredibile film di Steven Spielberg basato sull'omonimo libro scritto da Michael Crichton.

Data di Uscita ITA: Giovedì 11 Giugno 2015
Data di Uscita USA: Venerdì 12 Giugno 2015
Data di Uscita Originale: 12/06/2015 (USA)
Genere: Azione, Avventura, Fantascienza, Thriller
Nazione: USA - 2015
Formato: Colore 3D
Durata: 124 minuti
Produzione: Amblin Entertainment, China Film Co., Legendary Pictures (in associazione con), Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Budget: 150.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 650.820.751 dollari | Italia: 14.680.892 euro -> Storico incassi
Soggetto:
basato sui personaggi creati da 'Michael Crichton'.
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 7 Ottobre 2015 [scopri DVD e Blu-ray]
SAGA
Prossimi passaggi in TV:
Giovedì 28 Maggio ore 19:02 su Premium Cinema Energy
Venerdì 29 Maggio ore 11:38 su Premium Cinema Energy

Cast e personaggi

Regia: Colin Trevorrow
Sceneggiatura: Rick Jaffa, Amanda Silver, Colin Trevorrow, Derek Connolly
Musiche: Michael Giacchino, John Williams
Fotografia: John Schwartzman
Scenografia: Edward Verreaux
Montaggio: Kevin Stitt
Costumi: Daniel Orlandi

Cast Artistico e Ruoli:
foto Omar SyOmar Sy
Barry
foto BD WongBD Wong
Dr. Henry Wu
foto Brian TeeBrian Tee
Hamada
foto Eric EdelsteinEric Edelstein
Supervisore Paddock
foto Courtney ClarkCourtney Clark
Annunciatore Mosasaurus
foto Colby BoothmanColby Boothman
Giovane Raptor Handler
foto Jimmy FallonJimmy Fallon
Se stesso
foto James DuMontJames DuMont
Hal Osterly
foto Matthew BurkeMatthew Burke
Jim Drucker
foto Anna TalakkotturAnna Talakkottur
Erica Brand
foto Matty CardaropleMatty Cardarople
Operatore Girosfera
foto Michael PapajohnMichael Papajohn
Ingen Contractor
foto William Gary SmithWilliam Gary Smith
Ranger del Parco
foto Kelly WashingtonKelly Washington
Ragazza di Zach
foto Isaax KeysIsaax Keys
Guardia Centro di Controllo
foto Patrick CrowleyPatrick Crowley
Istruttore di volo
foto Chad RandallChad Randall
Solgato Ingen
foto Gary WeeksGary Weeks
Padre di Tre
foto Bill OgilvieBill Ogilvie
Cliente del parco spagnolo
foto Allan TamAllan Tam
Cliente del parco cinese
foto Yvonne WelchYvonne Welch
Madre italiana
foto Chloe PerrinChloe Perrin
Ragazza italiana
foto Timothy EulichTimothy Eulich
Trooper ACU
foto Kevin FosterKevin Foster
Uomo con pistola ACU
foto Bonnie WildBonnie Wild
Annunciatore Parco
foto Brad BirdBrad Bird
Annunciatore Monorotaia


Produttori:
Frank Marshall (Produttore), Patrick Crowley (Produttore), Steven Spielberg (Produttore esecutivo), Thomas Tull (Produttore esecutivo)

Recensioni redazione

Blu-ray di Jurassic WorldRecensione Blu-ray di Jurassic World

9/10
Simone Ziggiotto
Jurassic World viene proposto in edizione blu-ray con audio e video perfetti, e un reparto extra interessante e completo.

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Curiosita'

Note di produzione

Riuscite a immaginare un dinosauro, il suo aspetto, i movimenti e i suoni che fa, senza pensare a Jurassic Park?
Non è solo un film. E' un ricordo condiviso da tutti noi.
Ha definito i parametri del colossale blockbuster estivo, è stato un evento che ci ha regalato alcune delle immagini e dei suoni più indimenticabili e iconici dell'arte cinematografica.
Dava la sensazione che fosse arrivato il primo giorno d'estate.
E' stato pioniere dei progressi negli effetti visivi che ti facevano credere che i dinosauri girovagassero davvero di nuovo sulla Terra.
Mescolando verità scientificamente plausibili con un'immaginazione straordinaria ha raccontato una favola educativa sui possibili risultati di un sovvertimento dell'ordine naturale.
Ci ha lasciato con gli occhi spalancati, la bocca aperta e il cuore a mille.
Jurassic Park ha risposto alla questione di quanta parte di storia, quanta di divertimento e quanta di spettacolo potesse andare bene per un perfetto film dell'estate.
Ora, la storia dell'originale film di STEVEN SPIELBERG torna al punto di partenza e il parco che era solo una promessa prende vita.
Benvenuti a Jurassic World.


Ventidue anni fa, il dr. John Hammond ha fatto un sogno: un parco a tema dove i visitatori di tutto il mondo potessero fare esperienza dell'emozione e del brivido di vedere dei veri dinosauri.
Oggi il suo sogno è finalmente diventato realtà.
Benvenuti a Jurassic World, un resort di lusso completamente operativo dove decine di migliaia di ospiti possono esplorare il miracolo e lo splendore delle più magnifiche meraviglie preistoriche che abbiano vissuto sulla Terra e interagire con loro ogni giorno.
Situato su un'isola al largo della Costa Rica e costruito intorno a una Strada Principale (Main Street) molto movimentata, Jurassic World è un miracolo all'avanguardia ed è pieno di strabilianti attrazioni. I bambini cavalcano dei gentili mini Triceratopi nello zoo tattile per bambini, le folle esultano quando il Mosasauro acquatico salta fuori da una piscina nel tentativo di agguantare un grande squalo bianco che gli dondola davanti e mangiarlo come spuntino, e le famiglie fissano affascinate i dinosauri di ogni forma e grandezza che girovagano di nuovo, tutti in bella mostra, ma rinchiusi per motivi di sicurezza, per il divertimento degli ospiti.
A supervisionare ogni angolo di Jurassic World c'è la donna in carriera Claire (BRYCE DALLAS HOWARD di The Help), a cui vengono inaspettatamente affibbiati due nipoti, Zach, 16 anni (NICK ROBINSON di Melissa & Joey in TV), e Gray, 11 (TY SIMPKINS della serie Insidious).  Anche se sono stati messi sul traghetto dalla loro mamma, Karen (JUDY GREER di Ant-Man), per trascorrere un paio di giorni a Jurassic World, Claire non ha tempo per intrattenere i due ragazzini in visita e quindi li riempie di pass, invitandoli a esplorare da soli il parco. 
I miracolosi animali del parco sono creati dal Dr. Henry Wu (BD WONG di Jurassic Park), un genetista che una volta lavorava per InGen, la società che stava dietro al primo parco di Hammond, e ora lavora per il milionario benefattore di Jurassic World, Simon Masrani (IRRFAN KHAN di Vita di Pi).  Dato che la prosperità commerciale del parco esige innovazioni e novità ogni giorno per far sì che gli ospiti ritornino, il Dr. Wu viene spinto oltre i limiti della scienza etica, costretto a manipolare la genetica per progettare un dinosauro geneticamente modificato che non ha mai toccato la Terra prima e le cui capacità restano ignote. 
Questa nuova specie segreta sviluppata dal dottor Wu, e che ancora deve fare il suo debutto nel parco, è l'imponente e misterioso Indominus rex.  Cresciuto in isolamento dopo aver divorato il suo unico fratello, l'Indominus rex, il cui corredo genetico è stato secretato, sta per raggiungere la maturità. Per poter valutare la creatura e la sicurezza del suo contenimento, Claire va a trovare Owen (CHRIS PRATT di Guardiani della Galassia), un ex- militare esperto in comportamento animale che lavora in un'appartata base di ricerca alla periferia del parco principale.  Owen studia da anni un branco di aggressivi Velociraptor, sui quali ha stabilito un rapporto alfa che da' agli animali un equilibrio precario che va dall'obbedienza riluttante alla rivolta predatoria.
Quando l'Indominus rex — la cui ferocia e intelligenza sono sconosciute — mette in scena una fuga e scompare all'interno del cuore della foresta, a Jurassic World si sente minacciata ogni creatura, sia dinosauro che essere umano. Per Claire, le vite che contano di più sono quelle dei suoi nipoti, che si sono avventurati fuori rotta in un veicolo girosferico che permette una visibilità a 360° di tutto il mondo che li circonda. Ora, Owen e Claire si uniscono nella caccia ai ragazzi mentre l'ordine all'interno del parco si trasforma in caos e gli ospiti si trasformano in prede. I dinosauri scappano all'aperto, nei cieli e nell'acqua per ingaggiare una guerra senza quartiere per la sopravvivenza, e nessun angolo all'interno del più grande parco a tema del mondo è più sicuro. 
In questa grande impresa, al regista di Jurassic World, COLIN TREVORROW (Safety Not Guaranteed) — che è stato scelto personalmente da Spielberg per prendere il testimone di Jurassic — si unisce una fenomenale squadra dietro le quinte guidata dal direttore della fotografia JOHN SCHWARTZMAN (Seabiscuit – Un mito senza tempoAmazing Spider-Man), dallo scenografo EDWARD VERREAUX (X-Men: Conflitto finaleMonster House), dal montatore KEVIN STITT (X-MenCloverfield), dal costumista DANIEL ORLANDI (Il codice Da VinciSaving Mr. Banks) e dal compositore premio Oscar® MICHAEL GIACCHINO (Into Darkness - Star TrekApes Revolution – Il pianeta delle scimmie).
Questa epica avventura d'azione è prodotta dal cinque volte candidato all'Oscar® FRANK MARSHALL (la trilogia Ritorno al futuro, le saghe Indiana Jones e Bourne), PATRICK CROWLEY (la serie BourneOtto amici da salvare), e si basa su personaggi creati da  MICHAEL CRICHTON (la serie Jurassic ParkER – Medici in prima linea in televisione). La storia di Jurassic World è di RICK JAFFA & AMANDA SILVER (L'alba del pianeta delle scimmie), e la sceneggiatura è di Jaffa & Silver e DEREK CONNOLLY (Safety Not Guaranteed) & Trevorrow. 
I produttori esecutivi del film sono Spielberg e THOMAS TULL (GodzillaWarcraft di prossima uscita). 

Dal sogno alla realtà: Nasce Jurassic World

Successore narrativo dell'amato classico di Steven Spielberg, vincitore di tre Oscar®, Jurassic ParkJurassic World si svolge 22 anni dopo i fatidici eventi sull'Isla Nublar.  Jurassic World è il primo parco a tema veramente internazionale e combina senza sbavature le meraviglie della scienza e della storia con il lusso e comfort che i viaggiatori internazionali vogliono trovare. E tutto è cominciato da un'idea della mente brillante del dr. Michael Crichton.
Originariamente uscito nel 1993, Jurassic Park di Spielberg ha dato agli spettatori cinematografici una film capace di comunicare con un pubblico globale di tutte le età e da allora è diventato una parte indelebile della loro memoria collettiva culturale. Basato sulla miscela di fantascienza e di immaginazione senza confini di Crichton, il film ha lasciato il pubblico senza fiato e con la domanda: "Ma questo sarebbe davvero potuto succedere?"
Spielberg spiega che non è mai stata sua intenzione, né dei suoi colleghi filmmaker, rivoluzionare il modo di fare cinema. Loro volevano semplicemente rendere giustizia al fenomenale racconto di Crichton.  Il regista dice: "Non sono io a decidere che cosa sia un punto di riferimento, una pietra miliare. Io continuo semplicemente a cercare di raccontare delle storie. Dipende dalle altre persone comprendere se le tue storie sono raccontate con successo o no, ma io so che dal punto di vista tecnologico è stato un punto di riferimento per l'intera industria. C'erano personaggi creati al computer che apparivano totalmente autentici in ogni forma di luce o addirittura in ogni condizione atmosferica. Abbiamo addirittura avuto il T. rex digitale nella pioggia."
Dopo i successivi film della serie — The Lost World: Jurassic Park del 1997 e  Jurassic Park III del 2001 —Spielberg ammette di essersi impegnato in una moltitudine di altri progetti. Fortunatamente per i fan dell'amata serie, le idee per questo mondo erano semplicemente dormienti, non dimenticate.  Spielberg dice: "Un sacco di persone che incontravo per caso e che non ha avevo mai visto prima me lo ricordavano domandando solamente: 'Quando esce il prossimo Jurassic Park?'  Ed erano sempre di più, quindi ho cominciato a pensarci."
L'incoraggiamento di molti fan ha cominciato a far venire delle idee a Spielberg, che ha iniziato a fissare degli incontri con degli scrittori che stimava per cercare di capire come avrebbe finalmente potuto prendere vita un parco ideato più di due decenni prima. Spielberg ci dice cosa significa questo progetto: "Jurassic World è quasi come vedere Jurassic Park diventare vero. In Jurassic World volevamo realizzare questo sogno: avere un parco a tema veramente funzionante dedicato al miracolo di creare dinosauri dal DNA. Questa è la realizzazione del sogno di Michael Crichton, che è poi diventato il sogno di John Hammond.  E questo speriamo diventi il sogno che il pubblico ha sempre voluto vedere."
A bordo per produrre questo nuovo episodio c'è il frequente collaboratore di Spielberg, Frank Marshall, i cui più di 70 titoli includono alcuni dei film più indimenticabili e di maggiore successo di tutti i tempi — da Indiana Jones e il tempio maledetto alla trilogia Ritorno al futuro e da Il colore viola a Il curioso caso di Benjamin Button.  Marshall era eccitato al pensiero di avventurarsi di nuovo attraverso i leggendari cancelli di Isla Nublar, e dice: "Jurassic Park è una pietra miliare e la gente continua ad amare i dinosauri, per questo fare un altro film era un'idea eccitante. C'è voluto tutto questo tempo perché l'idea giusta si materializzasse, e l'idea di Steven di avere un parco a tema completamente funzionante è stata l'ancora e la chiave per questa storia. Sarà valsa la pena attendere così tanto."
Per aiutare la produzione di questo film epico è stato portato a bordo l'esperto produttore Patrick Crowley, che lavora con Marshall dal primo film della serie Bourne.  Anche lui ha sentito che quelli che avevano nostalgia dello stile classico Amblin di fare film erano pronti per la rivisitazione di Jurassic Park . "Non credo che il pubblico avrebbe avuto la possibilità di apprezzare che cosa era stato fatto nel primo film e in quelli successivi se un nuovo episodio fosse uscito, per esempio, nel 2005," riflette Crowley.  "In questo intervallo di tempo, una nuova generazione di spettatori cinematografici hanno creato questa fascinazione e ossessione per i film del periodo in cui è stato realizzato il primo film. In questa assenza sono emersi anche un gruppo di filmmaker completamente nuovo che è davvero amante e appassionato di questo tipo di cinema."
Mentre innumerevoli registi erano interessati a rilanciare uno dei franchise più popolari e di maggiore successo della storia del cinema, Spielberg, Marshall e Crowley hanno cercato per un po' di tempo un creativo di talento che fosse in grado di rendere onore allo spirito e all'eredità della saga e di portarla avanti con originalità.
I tre hanno trovato il loro successore nell'esordiente Colin Trevorrow.  Pioniere del cortometraggio online, il primo film di Trevorrow, lodato dalla critica, Safety Not Guaranteed, del 2012, è stato candidato a molti premi, incluso quello della Critica  al Sundance Film Festival, e ha vinto un Independent Spirit Award.  Questo suo lavoro ha catturato l'occhio di Spielberg e Marshall, che hanno pensato che la sua prospettiva fresca e insieme decisa – radicata nel personaggio ma capace di trasmettere tematiche che fanno riflettere — lo rendesse degno di prendere il testimone.
I soci produttori di lunga data si sentivano sicuri che Trevorrow potesse trasmettere la magia, il brivido e la meraviglia che gli spettatori si aspettano da un film della serie Jurassic e, nello stesso tempo, instillare nel racconto una prospettiva fresca e originale.
Spielberg spiega la sua decisione: "Avevo visto Safety Not Guaranteed e l'ultima scena è stata quella che mi ha convinto che Colin fosse la persona giusta per dirigere Jurassic World.  Sono volato fuori dalla poltrona quando ho visto l'ultima scena di quel film. Frank mi ha fatto vedere il film, e io ho capito che se l'incontro fosse andato bene, Colin avrebbe avuto il lavoro.  Era assolutamente entusiasta sia come regista che come fan, ma aveva anche una storia da raccontare. Non è solo arrivato per dire, 'Mi piacerebbe molto rendere i miei servigi dirigendo il quarto episodio.'"
"Nella ricerca di un regista, per Steven era di enorme importanza trovare un grande narratore, e l'abbiamo trovato in Colin," continua Marshall.  "Quello che abbiamo anche scoperto era che Colin era profondamente immerso in Jurassic Park e che avrebbe portato nel film quel senso di meraviglia che solo i bambini hanno."
Essendo diventato maggiorenne in quella fascia d'età che è cresciuta guardando i film della Amblin, Trevorrow riconosce che la sua visione come regista è innegabilmente influenzata da Spielberg: "Una parte di quello che mi spinge in questo lavoro è l'idea che sto rappresentando una generazione di persone che sono cresciute con i film di Steven e vogliono che questo tipo di storie continuino a venir raccontate."
In questo spirito, l'obiettivo di Trevorrow era di trasmettere il perfetto equilibrio di meraviglia da occhi sgranati e brividi che ti fanno aggrappare alla poltrona che gli spettatori si aspettano da un Jurassic, introducendo, nello stesso tempo, nuovi personaggi e una trama piena di idee degne di un altro capitolo. "Sappiamo che non vogliamo un altro film dove le persone scappano via dai dinosauri e urlano; questo è già stato fatto e anche molto bene," dice il regista.  "Pensavo che quello che il pubblico vuole, e so cosa vuole Steven, è prendere questo brillante concetto di base e vedere dove si può arrivare con esso – espanderlo, aprirlo, mentre si riporta il pubblico in un luogo già familiare."
Qualsiasi scetticismo rispetto alla capacità del giovane regista di gestire un film di questa grandezza è stato presto placato, rassicura Crowley.  "Quando ho letto per la prima volta il curriculum di Colin, non c'era niente di nemmeno lontanamente simile né in dimensione nè in portata a quello che stavamo tentando di fare," dice il produttore.  "Tuttavia, dall'inizio Colin ha mostrato delle reali capacità di leadership e la risolutezza ad esse connessa. I suoi commenti e le sue osservazioni erano sagge, sicuramente molto oltre la sua esperienza e la sua età, ed è stato chiaro già molto presto che aveva tutto quello di cui c'era bisogno."
Trevorrow e il suo partner di scrittura, Derek Connolly, volevano trasmettere un forte senso di personaggio, scopo e intrigo, rispondendo nello stesso tempo alla domanda più importante per il pubblico. Il regista dice: "La domanda per noi era, 'Perchè ci dovrebbe essere un nuovo episodio? Qual'è la storia che possiamo raccontare e i personaggi che possiamo presentare che fanno sì che tutto questo valga la pena?'"
Connolly continua ammettendo che erano molto consapevoli della difficoltà del viaggio narrativo che avevano davanti: "La magia di Jurassic Park era nel tono dei personaggi e nella miscela di umorismo, horror e scienza. Volevamo che anche la nostra sceneggiatura avesse queste cose e quel tono."
Come partner di scrittura, i modi di vedere di Trevorrow e Connolly si sono completati a vicenda, e le loro sensibilità hanno funzionato perfettamente per creare il tono unico  e l'intensità essenziali per l'attessissimo capitolo successivo della serie Jurassic.  "La combinazione tra il mio senso dell'umorismo e il forte senso che Colin ha per la storia ha contribuito a dare forma al nostro obiettivo complessivo per il film," spiega Connolly.  "Siamo stati capaci di creare un tono unico che, da soli, non possediamo ma che funziona quando stiamo insieme."
L'opportunità - che capita una sola volta nella vita - di collaborare con uno dei più grandi cineasti della storia del cinema non è stata sprecata da Trevorrow.  "Per me, io non posso nemmeno fare finta di non essere uno studente nel corso di tutto questo processo," dice. "So che posso fare un film che farà onore a quello che ha fatto Steven, ma so anche che, essenzialmente, sto prendendo un master gratis sia in fare cinema che in Jurassic Park."
Il regista ammette di aver trovato in Spielberg uno spirito affine al suo: "Io e Steven abbiamo entrambi un grande entusiasmo per quello su cui stiamo lavorando, e avere due persone di diverse generazioni che sballano per le stesse cose è stata un'esperienza elettrizzante per me. I momenti in cui siamo stati veramente capaci di creare insieme e costruire nuove idee, queste sono le cose che non avrei potuto prevedere quando ero più giovane. Per una persona creativa è qualcosa di impareggiabile."       
La speranza di Trevorrow per Jurassic World è semplice: ricreare la magia capace di portare il pubblico indietro a come lui si è sentito la prima volta che ha visto il film. "Ho un ricordo molto chiaro di Jurassic Park che usciva l'ultimo giorno di scuola, e c'è una sensazione che si accompagna a questo," dice il regista. "Quando tutto è dietro di te, tutto è davanti a te e sei solo in un cinema e vieni trasportato dove ti porta Jurassic Park."

La forza dei personaggi:scegliere gli attori per Jurassic World

Oltre a tutte le meraviglie dei film dellas saga Jurassic, sono stati i personaggi a dare personalità a una storia dove la scienza ha reso possibile ai dinosauri di vagabondare di nuovo sulla terra. Oltre a tutte le cose che ci fanno spalancare gli occhi, ci vengono presentati dei personaggi multidimensionali con i quali condividiamo una legame emotivo. Crowley dice: "Un aspetto importante di tutti i film della serie Jurassic è la forza dei personaggi.  Sono loro che guidano il racconto."
In questo spirito e per dare vita a questi personaggi, Trevorrow ha cercato l'ideale gruppo di attori.  "Considerate tutte le cose che un film come questo richiede, essere in grado di trovare delle persone che incarnino davvero questi personaggi e che ce li facciano amare e che ci facciano sentire di conoscerli, è stato molto importante," spiega Trevorrow.  "Quando hai a che fare con dei dinosauri che corrono tutt'intorno e mangiano la gente, è davvero importante che ti importi di queste persone."
L'eroe della nostra storia è un uomo che è veloce sia nel botta e risposta che nell'azione: Owen è un militare veterano che rispetta il posto precario degli esseri umani nell'ordine naturale e che ora sta lavorando sulle capacità comportamentali alla periferia di Jurassic World.  Lui opera al di fuori del sistema ma necessita del suo suppporto per sovvenzionare la sua ricerca sui predatori, e questo lo mette nella scomoda posizione di lavorare per l'establishment mentre si ribella contro di esso. 
Se il primo appuntamento di Owen con Claire è stato in realtà l'ultimo, Owen ancora bisticcia con lei a ogni occasione, assaporando il momento in cui lei ha bisogno del suo aiuto a Jurassic World. E Claire non ne ha mai avuto più bisogno di quando scoppia una crisi che lei non è in grado di risolvere con i suoi collaboratori più stretti. Spinto fuori dalla sua struttura isolata a un compito inaspettato, sta a Owen farsi avanti prima che scoppi l'inferno.  Lui è l'avventuriero perfetto – un classico eroe grezzo — uno che vive della sua intelligenza, dell'ingenuità e di puro istinto.
Per il ruolo, i cineasti hanno trovato il loro eroe nell'eroe comico ora diventato una star dell'action, Chris Pratt, visto di recente nei panni di Star-Lord nel colossale Guardiani della Galassia.  Spielberg racconta di questa scelta in maniera ironica: "La sicurezza non era garantita in quei giorni se si usava Chris Pratt perché lui recitava in una serie televisiva di grande successo. Anche se io pensavo che avesse le doti per farlo e Colin credeva in lui, era un po' un rischio. Naturalmente, quando è uscito Guardiani della Galassia, abbiamo tutti pensato di essere molto intelligenti anche se non l'avevamo fatto." Spielberg è stato colpito dal test in video di Pratt: "Chris è un bellissimo attore e ha una forte presenza sullo schermo. Ha un fantastico senso dell'umorismo ed è un giocatore di squadra. Farà una carriera brillante."
"Owen è forte, autosufficiente, avventuroso e molto capace, e il pubblico vuole vedere tipi così," aggiunge Crowley.  "Non sapevo molto di Chris oltre a quello che avevo visto in televisione e vederlo emergere come una figura così forte mi ha colpito molto. Quando è diventato Owen, ci siamo tutti guardati negli occhi e abbiamo capito che era lui l'eroe."
Grandissimo fan di Jurassic Park, Pratt, proprio come il suo regista, ricorda vividamente di aver visto il film originale al cinema nel 1993 nella sua piccola città. "Avevo 14 anni, l'età in cui ci si impressiona facilmente. Mi ha lasciato a bocca aperta," dice l'attore. "La scienza e la fantasia si univano in un modo pieno di suspense, con immagini meravigliose e una grande capacità narrativa. Era come se il cinema fosse stato reinventato davanti a me, ed è stato allora che ho capito quanto i film possano essere fantastici.  Ho avuto una totale Jurassic-mania e quel fine settimana l'ho visto due volte. Dopo, ho trascorso i successivi sei mesi della mia vita a scappare da dinosauri immaginari."
Pratt è stato attratto dalla forza, dal carattere e dalla risolutezza di Owen e ammette di aver dovuto esercitare parecchio autocontrollo per domare i suoi istinti comici durante le riprese. "Owen è stoico, veloce nell'azione e senza nemmeno un briciolo di scemenza, cosa per me molto ardua," dice l'attore. "Il mio istinto naturale è essere uno scemone, e prima di ogni ripresa ho dovuto ricordare a me stesso di mettere a tacere questa parte."
Tuttavia, già dall'inizio, Pratt è stato assorbito dalla serietà del progetto.  "Le riprese sono cominciate in una base aerea da dove gli aeroplani decollavano durante la Seconda Guerra Mondiale," spiega l'attore. "Io e Bryce indossavamo entrambi i vestiti da giungla con lo sporco sulle facce; si girava in 65 mm e si poteva sentire il rollio della cinepresa. Noi saltiamo ai posti assegnati guardandoci, e avremmo potuto essere sul set di Casablanca. E' questo il momento in cui tutto per me è diventato vero e mi è sembrata davvero una cosa importante." 
La Bryce di cui parla Pratt non è altro che l'acclamata attrice Bryce Dallas Howard, che ha esibito i suoi vari talenti in blockbuster come la serie Twilight e Spider-Man 3 e in successi più drammatici, come The Help e 50 e 50.  E' stata portata a bordo per interpretare Claire, la direttrice tecnica di Jurassic World, che si fa in quattro perché la visita degli ospiti sia senza preoccupazioni. Quando le cose vanno liscie è grazie a Claire; quando vanno male è lei la responsabile. Gestendo con abilità e perizia i bisogni di migliaia di ospiti ogni giorno con un occhio costantemente al bilancio, il suo lavoro è assicurarsi che il parco rimanga emozionante per i sofisticati ospiti che hanno visto e conoscono tutto.
Claire guarda il Jurassic World dall'asettica sicurezza di una cabina di controllo, dalla quale monitora tutte le attività (sia umane che dinosauresche) a distanza. In effetti lei vede i dinosauri strettamente come "beni" e ha perso di vista la meraviglia e il potere che esibiscono. E' solo quando le cose vanno in pezzi che Claire fa esperienza del parco da una prospettiva completamente diversa: quella della preda.
Oltre all'allure di essere parte dell'amato franchise, l'attrice ha apprezzato il livello della scrittura e del racconto e il forte personaggio che avrebbe dovuto interpretare. Howard dice: "E' fantastico che Colin abbia creato questo personaggio femminile sfaccettato, tridimensionale, che fa un percorso emotivamente forte all'interno di un contesto di un gigantesco film di dinosauri pieno di effetti speciali. Alla fine, è una buona storia raccontata bene."
Quando incontriamo Claire per la prima volta, la sua vita personale è stata messa al secondo posto, dopo le sue responsabilità al parco e tutte le pressioni – per non parlare delle discutibili decisioni etiche – che a queste conseguono. "Claire è responsabile dell'intero parco e sa che alla fine della giornata tutto deve quadrare, e perché questo avvenga ci sono delle difficili decisioni da prendere e delle realtà complicate da affrontare, " dice l'attrice. "Il suo percorso sarà quello di trovare la sua umanità e la sua capacità di essere aperta e non fissata con il far funzionare tutto per trarne un profitto."
Della sua protagonista, Trevorrow dice: "Bryce è una delle migliori attrici che abbiamo. Ha creato una donna che parte proprio al limite dell'essere spiacevole. Ti porta con lei nel suo percorso, e prima che si sia arrivati alla fine… il finale è suo. Sono così orgoglioso di quello che fa alla fine di questo film. Se non avessi un attrice che riesce a farti credere in tutto quello che accade, non avrebbe funzionato; sarebbe tutto sembrato sciocco. Bryce è semplicemente straordinaria."
Quando nel parco il nuovo dinosauro appena creato comincia a mostrare un'intelligenza potenzialmente minacciosa, molto oltre le previsioni, Claire è costretta a cercare assistenza fuori e con riluttanza va a trovare lo specialista comportamentale Owen, con il quale c'è un piccolo precedente.
L'attrazione tra questi due personaggi testardi, apparentemente opposti,  è innegabile. Pratt spiega: "Sappiamo che a un appuntamento galante tra loro due è successo qualcosa, e Owen si diverte a prendersi gioco di lei perché lei è molto rigida. C'è chiaramente un'attrazione tra i due, e questa alimenta il conflitto che tra loro è costante in queste folli circostanze." 
Howard parla delle venature romantiche e di come queste mandino avanti la storia, una novità per la saga Jurassic.  "Una delle tante cose belle di questa storia è che, nel contesto del caos che è scoppiato nel parco, loro si rendono conto di aver bisogno l'uno dell'altro e si avventurano in questo viaggio per salvare i nipoti di lei, il parco e alla fine loro stessi," dice l'attrice.  "Il sottotesto romantico è unico per un film Jurassic, e io l'ho apprezzato molto."
Sebbene entrambi gli attori avessero un'idea generale delle prestazioni fisiche che i loro ruoli esigevano, niente poteva preparare Howard all'estrema sfida di correre attraverso la giungla fangosa … con i tacchi. "Non dimenticherò mai il primo giorno di riprese nella giungla in cui stavo lì, a guardare il terreno che era coperto di fango, rampicanti e pietre. Ho guardato i miei tacchi alti e tutto quello che mi restava da fare era piangere," ride l'attrice. "Ora però è qualcosa che posso aggiungere alle abilità speciali elencate nel mio curriculum: correre in mezzo alla giungla coi tacchi."
Dall sua, Pratt sapeva che la sua esperienza lavorativa nella commedia fisica lo aveva preparato per le sequenze d'azione più toste, sotto la supervisione dell'occhio attento dello stunt coordinator CHRIS O'HARA (Avengers) e dello stunt rigging coordinator RANDY BECKMAN (Ted 2).  "C'era parecchio correre, saltare, balzare, tuffarsi, rotolare, prendere a pugni… molti momenti da eroe d'azione," dice Pratt.  "Su Parks and Rec, mi tuffo su banconi, mi schianto contro le automobili, casco giù dalle scale in roller skates — quindi tutta questa roba mi viene facile." E dopo una pausa studiata, dice: "In realtà sono uno stuntman intrappolato in un corpo d'attore."
In classico stile Spielberg, il pubblico fa la prima esperienza della magia e della meraviglia di Jurassic World dalla prospettiva di un bambino.  All'inizio della storia, Claire riceve la visita dei figli di sua sorella, Gray e Zach, che sono stati spediti via da casa mentre i loro genitori negoziano il loro imminente divorzio. Gray è un undicenne con una curiosità e un'energia senza limiti con gli occhi sgranati dall'eccitazione dall'istante in cui sale a bordo del traghetto per Isla Nublar.  Ansioso di esplorare ogni millimetro di Jurassic World e acutamente percettivo dei dettagli del mondo intorno a lui, è pieno di stupore nel vedere veramente dei dinosauri di cui ha solo letto sui libri. Gray sta vivendo l'avventura della sua giovane vita, e la sua naturale curiosità – e una certa pressione da parte di suo fratello maggiore – lo spingono ad andare oltre i limiti di quello che i suoi genitori avrebbero permesso.
"La cosa bella del modo in cui la storia viene raccontata è che entriamo nel Jurassic World attraverso gli occhi di Gray," dice Marshall.  "Questo è stato un elemento chiave per Colin. Lui voleva che noi vedessimo prima le meraviglie del parco, e che le vedessimo attraverso gli occhi di due giovani personaggi è la presentazione perfetta." 
Per il ruolo di Gray, i realizzatori hanno scelto il giovane attore Ty Simpkins, noto al pubblico per aver recitato accanto a Robert Downey Jr. in Iron Man 3 e nella serie del regista James Wan, Insidious.  Anche se Simpkins era molto piccolo quando ha visto Jurassic Park per la prima volta, il giovane attore ricorda l'indelebile impressione che ha fatto su di lui: "Avevo tre anni quando l'ho visto per la prima volta, e anche se non mi ricordo molto, ricordo che sono diventato ossessionato dai dinosauri. E' sempre stato uno dei miei film preferiti, e ancora non riesco a credere di essere parte di questo mondo."
Il fratello maggiore di Gray, Zach, è tanto disinteressato alle meraviglie di Jurassic World quanto suo fratello è in visibilio per le stesse. Girovagando tra le incredibili attrazioni con gli occhi bassi e la faccia attaccata al suo smartphone, Zach comincia lentamente ad ammettere che il parco in realtà è piuttosto fico. Anche se hanno un accompagnatore che gli è stato assegnato da Zia Claire, Zach e Gray devono comunque essere coscienti di tutte le minacce preistoriche che li aspettano nella lussureggiante giungla davanti a loro. 
Per la parte del disincantato sedicenne, Trevorrow si è rivolto a Nick Robinson, un attore emergente che aveva visto nel film indipendente The Kings of Summer.  Durante il casting, Robinson è stato chiamato con il potenziale co-attore Simpkins a leggere varie scene, alcune delle quali facevano riferimento al tipo di insoliti metodi che il ruolo avrebbe richiesto. "Dovevamo fare una cosa dove eravamo spaventati di qualcosa che non c'era, ed è stata un buon allenamento per quello che siamo finiti a fare molto spesso," dice Robinson.
Il produttore Crowley ha parole di elogio per il giovane attore: "Appena Nick è arrivato, abbiamo pensato a lui come a un tipo alla Montgomery Clift, e non c'è dubbio che fra un altro paio d'anni sarà un'idolo. E' un attore esperto e ha interpretato il suo ruolo a levare. La sua interpretazione è straordinaria."
Quando sull'Isla Nublar scoppia il caos – e questo accade sempre – i fratelli sono costretti a contare l'uno sull'altro per sopravvivere, cosa che fa cadere le barriere tra loro e li porta più vicini.
Il legame che Simpkins e Robinson hanno velocemente creato fuori dallo schermo è entrato nelle loro performance e si è riflesso nel loro rapporto sullo schermo. "Nick e Ty hanno un avera dinamica fraterna uno con l'altro," rivela Howard.  "Nick ha due fratelli più piccoli dell'età di Ty e Ty ha un fratello maggiore, per questo sono immediatamente diventati come due veri fratelli. E' stato molto bello da guardare, e loro hanno dato ai personaggi e alla loro dinamica molta onestà e autenticità." 
Quando è iniziata la produzione, Robinson e Simpkins si sono affidati a Trevorrow perché li guidasse attraverso il percorso emotivo del loro rapporto in evoluzione, oltre che attraverso gli intensi aspetti tecnici necessari per fare da complemento gli effetti visivi.  "E' stato una priorità assoluta di Colin assicurarsi che azzeccassimo tutti i battiti emotivi della scena e, nello stesso tempo, anche gli aspetti tecnici," dice Robinson, "in modo che più tardi lui potesse solo occuparsi di aggiungere il folle dinosauro che cercava di ucciderci."
L'unico personaggio della saga che ritorna in questo film è l'attore BD Wong, che riprende il suo ruolo del genetista capo del Dr. Hammond, il Dr. Wu.  Presentato per la prima volta in Jurassic Park, il Dr. Wu è lo scienziato responsabile di creare un ponte tra il passato e il presente. Trevorrow spiega la necessità della presenza di questo ricercatore in Jurassic World: "Volevamo avere un personaggio dal film originale, e anche se lì si è visto solo per un paio di minuti, nel libro il Dr. Wu è molto più presente e dettagliato ed è un componente fondamentale della storia. Avendo così tanta genetica e scienza in questo film, era importante che ci fosse un personaggio informato su tutto quello che è successo prima del momento in cui siamo… e che possa portarci indietro in quel mondo."
E' stato il Dr. Wu che ha ingegnosamente scoperto il processo per rivitalizzare con successo i dinosauri il cui DNA era stato trovato in delle zanzare intrappolate nell'ambra. Nei 22 anni che hanno seguito gli eventi disastrosi su Isla Nublar, il Dr. Wu ha continuato il suo pionieristico lavoro con il supporto di Simon Masrani, il generoso – e piuttosto complicato – benefattore di Jurassic World.  Spinto dalla sua curiosità scientifica e dall'esigenza di avere nuove sorprese sensazionali da parte dei responsabili del parco, l'ultima creazione di Wu si è spostata dai miracoli della rinascita fino ai regni inesplorati della manipolazione genetica.    
Entusiasta di rivisitare il ruolo, Wong era intrigato dalla progressiva discesa del dr. Wu in pratiche discutibili dal punto di vista etico. L'attore ammette tuttavia di aver compreso la mentalità del suo personaggio: "Il Dr. Wu pensa di meritare di essere ricco e famoso perché è lui la mente o la locomotiva che sta guidando quel treno. Però è anche un po' naif riguardo alle conseguenze che i risultati delle sue brillanti 'creazioni' possono avere e rispetto al rivoluzionario territorio che sta percorrendo."  
Dato che Jurassic World è il primo vero parco a tema internazionale, era di fondamentale importanza per Trevorrow e i produttori che il cast rispecchiasse questo ideale. "Era importante per il film avere un sapore internazionale che rispecchiasse quello del parco a tema," dice Marshall.  "Abbiamo un cast davvero internazionale e questo è stato davvero eccitante."
Affidatario del difficile compito di realizzare il lascito del dr. Hammond, creare cioè un isola felice in cui gli esseri umani e i dinosauri possano coesistere, l'esagerato miliardario Masrani è l'appariscente benefattore e showman pubblico di Jurassic World.
Nonostante gli avvertimenti di Owen, Masrani è più interessato a impressionare gli ospiti del suo parco progettando un dinosauro con delle caratteristiche ancora più minacciose di quanto lo sia ai preoccupanti dettagli che riguardano il controllo di questa creatura.
Per il ruolo del carismatico imprenditore, i realizzatori hanno scelto Irrfan Khan.  Attore celebrato nella sua nativa India, Khan è noto al pubblico internazionale per il suo indimenticabile lavoro in Vita di Pi di Ang Lee e in The Millionaire di Danny Boyle. 
Quando gli è stato domandato perché era interessato al ruolo di Masrani, Khan ammette di essere stato attratto dallo spirito e dalla passione del miliardario: "Masrani è un imprenditore, e ha un un senso etico unico. Jurassic World non è un luogo solo per guadagnare soldi; Masrani ha alimentato il sogno di John Hammond e vuole davvero educare l'uomo medio attraverso l'intrattenimento."
Conosciuto per il suo lavoro in film come il blockbuster europeo a sorpresa Quasi amici - Intouchables e il colossale X-Men: Giorni di un futuro passato, l'attore francese OMAR SY è stato portato a bordo per unirsi al cast nel ruolo di Barry, il principale addestratore di dinosauri di Owen e suo socio nel loro importante studio sul comportamento. Tanto diffidente della naturale ferocia dei loro soggetti quanto lo è delle convinzioni distorte dell'InGen, Barry è il primo a sfidare la InGen quando viene a conoscenza dei piani nefandi della società.
Altro grandissimo fan del franchise, Sy era entusiasta di essere stato chiamato a unirsi al film ed era pronto per quella che sarebbe sicuramente stata un'esperienza memorabile. "Il mio primo giorno di riprese è stato alle Hawaii, dove ho guidato una  jeep nella giungla di notte.  Non potevo credere di essere lì," dice l'attore.  "Mi sono reso conto di essere a Jurassic World, come se un sogno della mia infanzia si realizzasse."
La persona che è forse maggiormente interessata ai progressi di Owen e Barry nei loro studi sul comportamento del Velociraptor — e il suo potenziale uso e e la sua applicazione in guerra — è Hoskins della InGen, una canaglia che aspetta solo il momento giusto per appropriarsi dei risultati della ricerca di Owen. Lui vede gli animali di Jurassic World non come creature senzienti, ma come risorse con un potenziale non sfruttato che porterà un serio profitto. L'unica cosa che si oppone alla sua maniacale avidità è l'etica di Owen e della sua squadra.
L'abile attore VINCENT D'ONOFRIO, assiduo sia nel piccolo che nel grande schermo, da Men in Black a Law & Order: Criminal Intent in TV, è stato scelto per interpretare Hoskins.  Anche se potrebbe sembrare facile etichettare Hoskin come l'antagonista del film, D'Onofrio non vede il suo personaggio in termini di bianco o nero.  "E' difficile dire che sei il cattivo in un film di dinosauri perché di solito sono i dinosauri i cattivi," dichiara con semplicità. "Hoskins è fondamentalmente uno che pensa alla sicurezza, la cui posizione è che varrebbe la pena utilizzare questi animali invece di perdere vite umane. Un animale non è programmato al computer e non può subire un attacco informatico da parte di hacker. Essere in grado di inserire in questi dinosauri un sistema, un apparato, e dare loro degli ordini sarebbe buono per una moltitudine di usi …. e un'alternativa migliore al mettere a repentaglio delle vite umane." 
Pratt, invece, ci offre una visione differente: "Il vero cattivo è il progresso, e Hoskins è davvero un agente del progresso. Moltissime ricerche scientifiche vengono sovvenzionate per usi militari ed è semplicemente l'ordine naturale di quel mondo."
Marshall aggiunge che c'è voluto un attore del calibro di D'Onofrio per non rendere Hoskins un cattivo unidimensionale: "Hoskins rappresenta qualcosa che esiste, cioè quelli che vogliono prendere le innovazioni scientifiche e usarle per degli scopi non sempre cristallini. Vincent è un attore meraviglioso ed è stato divertente vederlo esplorare questa parte."
L'ultimo, ma non meno importante, dei personaggi principali è Lowery.  Ingegniere tecnico la cui stazione di lavoro incasinatissima e il cui atteggiamento da spocchioso nascondono il rispetto per le creature che contribuisce a supervisionare, Lowery è il fidato luogotenente di Claire che ha occhi elettronici su ogni angolo di Jurassic World.  Per interpretare questo ruolo, Trevorrow si è rivolto all'amico ed ex- collaboratore JAKE JOHNSON (New Girl, Let's Be Cops in TV), che è apparso nel film del regista Safety Not Guaranteed.  Trevorrow ha scelto Johnson per dare a Lowery quella perfetta dose di comicità e quel tipo di leggerezza che la sua controparte in Jurassic Park, il brillante Samuel L. Jackson, aveva trasmesso. 
Johnson ha compreso il valore di far fare qualche risata all'interno di un film pieno di azione e avventura, e dice: "Per certi ruoli, Colin ha voluto determinati attori per avere la possibilità di un po' di umorismo e leggerezza. Se c'era un momento in cui potevamo improvvisare per cercare di trovare la risata, ne abbiamo approfittato." 
Come per i suoi colleghi, l'occasione data a Johnson di essere parte del mondo di Jurassic non è andata perduta: "I giovani vedranno questo film come noi abbiamo visto Jurassic Park, e per loro sarà un'esperienza formidabile e mozzafiato come lo è stata per noi. Non capita molto spesso di avere l'opportunità di essere parte di una cosa come questa, e io mi sento molto fortunato." 

Il Parco è aperto:Design e Location

Operativo e accertato come primo parco a tema internazionale del mondo, Jurassic World è la realizzazione gloriosa della promessa del parco originale. Il parco presenta un nuovo e scintillante Visitors' Center che ospita mostre scientifiche completamente interattive, una movimentata Strada Principale (Main Street) commerciale e una passerella, un anfiteatro acquatico in cui si esibiscono specie addestrate, un'uccelliera altissima e uno zoo per bambini dove questi possono fare delle esperienze tattili che gli esseri umani non avrebbero mai creduto possibili.  Dinosauri di ogni forma, misura e varietà riempiono le numerose esposizioni e attrazioni all'interno del parco sorprendendo e deliziando le migliaia di visitatori giornalieri. Una splendente monorotaia collega tutte le attrazioni del parco, scivolando con grazia per tutto Jurassic World. 
Trevorrow e la sua squadra di creativi si sono prefissati di creare un mondo magico che sembrasse più tangibile che fantastico. "Per noi era importante creare un luogo che potesse esistere ora, non una fantasia fantascientifica del futuro," condivide il regista. "Volevamo creare un parco che fosse un'esperienza veramente reale, viscerale, in cui si potesse stare vicino ai dinosauri ed entrare nel loro mondo, tutte cose che John Hammond aveva sognato."
Il veterano scenografo Edward Verreaux è stato scelto per dare vita alla visione di Jurassic World.  Verreaux ha iniziato la sua carriera con Spielberg come illustratore in I predatori dell'arca perduta e E.T.: l'extraterrestre, e poi ha lavorato come scenografo su blockbuster imponenti come X-Men: Conflitto finale e Rush Hour 3.  Il suo lungo rapporto con la saga Jurassic — ha lavorato come illustratore per lo scenografo Rick Carter sul film originale, prima di diventare lui stesso lo scenografo di Jurassic Park 3 —lo rendeva la scelta perfetta per dare forma all'episodio successivo e alla versione moderna.
Verreaux era entusiasta di avere l'opportunità di dare a questa saga un'estetica moderna e, nello stesso tempo, di rendere omaggio all'eredità lasciata dal primo film.  "Lo stiamo reinventando per la prossima generazione," dice lo scenografo.  "Sono passati 24 anni da quando abbiamo cominciato Jurassic Park, quindi è una cosa completamente nuova. Facciamo comunque riferimento ai film precedenti perché sono loro il riferimento per l'estetica generale di Jurassic World."
Trevorrow era elettrizzato di avere la chance di lavorare con Verreaux e la sua squadra creativa che avrebbero contribuito a portare avanti la sua visione cinematografica. "Sono davvero privilegiato a poter lavorare con i migliori artisti e innovatori di questo mestiere, capaci di dare vita a tutte queste idee," dice il regista.  "L'estetica di questo film lascerà un segno indelebile e lo separerà dagli altri film spingendolo in avanti."
I maestosi paesaggi visti in Jurassic Park sono diventati parte del DNA di chi va al cinema, e il film ha creato delle immagini iconiche di enormi creature che girovagano di nuovo sulla Terra. Per la squadra di produzione, ritornare a Isla Nublar significava ritornare alle Hawaii, dove i paesaggi verdeggianti e le cime maestose dei monti sostituiscono eccellentemente il Costa Rica. La troupe ha scoperto che la maggior parte delle location originali era relativamente intatta, e questo permetteva di tornare a quel mondo senza soluzione di continuità  dal punto di vista visivo, e senza l'uso massivo della CGI per replicare gli ambienti. 
"Sapevamo di dover andare in un ambiente verde per fare il lavoro della giungla, e quasi tutti gli altri film di Jurassic sono stati girati alle Hawaii," spiega Crowley.  "Oltre a questo, volevamo portare visivamente gli spettatori in luoghi dove molti non erano stati. Ci sono luoghi alle Hawaii che sono tanto oscuri e profondi che sembra che ci viva Tarzan."
Per Marshall, ritornare alle Hawaii decenni dopo è stato come fare un salto indietro nel tempo. "Era magico ritrovarsi in alcuni degli stessi luoghi," dice.  "Essere in quella vallata circondata da quelle iconiche cime montuose fa davvero credere di essere a Jurassic World."
Le riprese sono iniziate il 14 aprile 2014 sull'isola di Oahu allo zoo di Honolulu, che è stato magicamente trasformato nello zoo per i più piccoli di Jurassic World.  Rendendo omaggio alle terre sacre sulle quali la compagnia avrebbe filmato mentre si trovava alle Hawaii — e per ingraziarsi qualche spirito aloha per il complicato lavoro che la aspettava — la troupe ha partecipato a una cerimonia di benedizione spirituale il primo giorno di riprese.  Crowley ci dice perché erano decisi a partecipare a questo rituale: "Durante le riprese di Jurassic Park, c'è stato un uragano che ha dstrutto tutti i set, e noi volevamo fare qualsiasi cosa per assicurarci che questo non succedesse di nuovo. Gli attori e la troupe sono stati molto rispettosi. E' facile credere che la gente di cinema che ha lavorato in tutto il mondo sarebbe rimasta indifferente, invece tutti hanno ascoltato quelle belle parole e le hanno prese sul serio."
Con all'attivo un totale di 33 giorni di riprese sulle isole Oahu e Kauai, la squadra è partita poi per utilizzare il paesaggio naturale per dare a Jurassic World la misura e portata appropriate. Ritornando a girare al Kualoa Ranch a Oahu, Verreaux e i suoi collaboratori hanno costruito un recinto per dinosauri a grandezza naturale, che avrebbe dovuto ospitare il nuovo dinosauro del parco geneticamente modificato. Kualoa Ranch ha anche fornito lo sfondo per molti esterni, tra cui il bungalow di Owen, l'eliporto sul fianco della montagna di Masrani, e la maestosa Valle della Girosfera, dove i visitatori del parco possono salire su una girosfera a due posti e girovagare tra i vari branchi di giganti gentili. I vari pezzi e le varie parti montate insieme hanno creato l'enorme scala e la grande magia di Jurassic World.
Dalla sua, la girosfera — progettata dal direttore artistico DOUG MEERDINK (Cloverfield) e dalla sua squadra che comprendeva RON MENDELL (la serie Iron Man) — è una sfera spettacolare a due posti che porta i visitatori attraverso le meraviglie di Jurassic World immergendoceli completamente. Una volta dentro – e ripsettate le dovute misure di sicurezza – i visitatori possono muoversi liberamente all'interno della Valle della Girosfera per fare esperienza dei suoi panorami mozzafiato e delle sue creature una volta estinte… tutto con i loro tempi. Mentre viaggiano nella valle, gli ospiti possono utilizzare il monitor interno alla sfera per identificare i dinosauri che vedono, che vanno dai potenti Apatosauri e Stegosauri agli affascinanti Parasaurolofi e Triceratopi.
L'epicentro del Jurassic World da 1,2 miliardi di dollari è la Main Street (Strada Principale), un tratto commerciale molto movimentato che offre ai visitatori del parco la possibilità di fare shopping, cenare e intrattenersi.  Per quelli che cercano ricordi e souvenir del loro viaggio, i Commercianti di Jurassic World hanno tutti i giocattoli e i gadget che il curioso turista possa mai volere. Vi va un film mentre siete qui? Gli ospiti possono godere delle spettacolari immagini e dei suoni del film Pterosauria, che è in programma al cinema IMAX sulla Main Street. 
Era importante per Trevorrow e i produttori che Jurassic World sembrasse una destinazione reale, piena di quei negozi veri che si possono trovare, per esempio, in posti come gli Universal Studios di Hollywood.  Per far sì che tutto questo succedesse, su Main Street e sulla passerella, gli ospiti che alloggiano all'Hilton Isla Nublar hanno un gran numero di opzioni per cenare, che includono il sushi da Nobu, la cucina americana da Winston's (un' intelligente allusione al leggendario mago degli effetti speciali Stan Winston), o tacos e margarita al Margaritaville di Jimmy Buffett.  Per un po' di divertimento dopo cena, i visitatori del parco possono fare quattro salti al nightclub o assaporare il gusto di 'casa' bevendo un cappuccino allo Starbucks di Isla Nublar. 
Verreaux e la sua squadra hanno avuto il compito di ragionare e creare un parco a tema vivo e vitale in un breve periodo di tempo, un'impresa straordinaria. "Ed è stato davvero importante nel mettere insieme tutta la parte concettuale e progettuale per questo parco a tema," elogia Crowley.  "A differenza di parchi come Universal e Six Flags, che si sono sviluppati nel corso degli anni, Ed ha avuto un paio di mesi per mettere insieme Jurassic World.  La sua squadra ci ha davvero colpiti tutti."
Dare vita all'elaborata idea di Main Street non è stato un compito facile, visto che i realizzatori del film volevano costruire il più possibile senza sacrificare dimensione e portata e riducendo al minimo la creazione digitale. Dopo aver cercato in lungo e in largo un luogo che soddisfacesse i tanti criteri stabiliti per questa imponente costruzione, la squadra della scenografia ha cominciato a costruire in un parco a tema Six Flags abbandonato alla periferia di New Orleans.  Sebbene usare le infrastrutture del parco fosse impossibile a causa della devastazione causata dall'uragano Katrina, la squadra ha utilizzato l'enorme parcheggio – più o meno della misura di sei campi da calcio – e ha cominciato a costruire da zero. 
Mentre parte della troupe girava alle Hawaii, una squadra di più di 400 persone ha lavorato sodo alla preparazione dell'enorme set a New Orleans.  Durante tutto il corso della costruzione, e quando l'arrivo della troupe si avvicinava, Verreaux ha fornito ai filmmaker dei resoconti sull'avanzamento dei lavori. Lo scenografo racconta: "Main Street è stata costruita mentre tutti stavano girando alle Hawaii, per questo Colin non l'ha vista se non qualche giorno prima di iniziare le riprese là. Io gli avevo spedito delle foto e volavo avanti e indietro per mostrargli tutti i colori e i materiali e assicurarmi che lui fosse d'accordo con le scelte che stavamo facendo." 
Durante le settimane finali che hanno portato alle riprese a Main Street, vari reparti hanno lavorato sodo arredando, preparando, illuminando e dotando il set di rig per le riprese. La troupe, il cast e i produttori sono arrivati dalla Hawaii di sabato e hanno cominciato le riprese a Main Street il lunedì successivo.  Trevorrow ricorda la sua prima reazione quando ha camminato su quel set per la prima volta: "La prima volta che ho calpestato il set di Main Street mi sono davvero emozionato tantissimo. Non ero il solo ad essere rimasto quasi senza respiro, perché è raro vedere un mondo di queste dimensioni nascere in questo modo. Quando camminavi sul set, sembrava davvero reale."
Marshall fa eco a questi sentimenti.  "Vederlo per la prima volta, completamente arredato con 800 comparse che si godevano tutto quello che Main Street aveva da offrire, come se fosse un vero parco a tema, è stato davvero fantastico."
Dalla sua parte, Crowley è rimasto esterrefatto dal prodotto finale e all'infinita cura dei dettagli, e commenta: "Avevamo tutto: guardie del parco e impiegati che lavoravano nei vari negozi e ristoranti – e tutti indossavani uniformi realizzate specificatamente per Jurassic World — e fabbisogni di scena e merchandise che si troverebbero in un parco a tema di questo livello. Dai passeggini a dinosauro, i peluches e i pupazzi per le dita, tutti hanno fatto un lavoro fantastico per farti davvero sentire in un vero parco a tema funzionante."
Il processo di concettualizzare, costruire e, alla fine, filmare a Main Street è stata un'esperienza importante per Verreaux.  "Per realizzare una cosa di queste dimensioni, c'è una progettazione molto complicata e lunga e un milione di decisioni da prendere. Leggi il copione, parli con il regista, sviluppi concetti e illustrazioni, progetti il set e lo costruisci. Gli altri poi lo prendono, lo arredano e illuminano e poi, improvvisamente, ci sono 800 comparse che ci passeggiano come dei veri turisti. Loro chiaramente non hanno visto il set prima, e quindi pensano, 'Oh mio dio, guarda che meraviglia!' e rispondono nella maniera che speravamo.  Tutti quei momenti e quelle reazioni sono davvero gratificanti."
Anche se le piogge giornaliere, e il formidabile fango che ne conseguiva, sono stati una sfida impegnativa alle Hawaii, la squadra era preoccupata di dover girare a New Orleans a giugno.  "Nel corso di quelle prime settimane a New Orleans, giravamo tutti esterni sulla Main Street — con pochissimi set coperti — ed era snervante," ricorda Crowley.  "Quando qui piove, piove per ore … con lampi e saette. Quando il tempo in Luisiana è brutto, è biblico!"
Mentre la squadra è stata colpita da numerose piogge e temporali con fulmini  e saette che hanno lasciato Main Street al buio e inondata, il tempo ha finito per essere collaborativo, per la maggior parte delle riprese, e la compagnia si è mossa per andare a girare all'arena dove si svolgono gli studi sui raptor. Situata alla periferia di Isla Nublar lontana dallo scintillio del parco a tema, l'arena ospita Owen e la sua squadra che conducono una ricerca sul comportamento dei Velociraptor.  Imponente struttura circolare, l'arena interna è una grande area all'aperto dove vivono i raptor, mentre gli addestratori li osservano dalle estese e sicure passerelle sopraelevate.  Degli studi pesantemente fortificati circondano il perimetro, permettendo a Owen e ai suoi di entrare in stretto contatto con questi animali predatori estremamente pericolosi.
Anche questo un set vero, l'arena è stata costruita con l'idea di utilizzare pochissimo green screen e non utilizzando pareti finte. Mentre lavorava all'arena, Pratt è rimasto fortemente colpito dall'enorme lavoro che il reparto scenografia ha fatto per l'integrità della struttura …. senza nessun trucchetto tipico di Hollywood. "L'arena dei raptor è stata costruita tutta in acciaio e cemento ed era enorme; non è stato certo un gioco,"  loda l'attore.  "Non c'è dubbio alcuno che fosse, in pratica, in grado di ospitare animali pericolosi per molti anni senza crollare. Era fenomenale."
Per i numerosi e grandi interni, i realizzatori avevano bisogno di un'unica location con ampi spazi, sicurezza e infrastrutture, e l'hanno trovata ai Big Easy Studios di New Orleans.  Situate in una porzione del complesso Michoud Assembly della NASA, lasciato abbandonato dopo la cancellazione del programma spaziale, le vaste strutture dei Big Easy sono state trasformate in teatri di posa capaci di ospitare una produzione di queste dimensioni.
I sei teatri occupati da Jurassic World erano in varie fasi di costruzione –una serie di set sono stati costruiti, filmati o distrutti simultaneamente. Alcuni dei set costruiti a Big Easy includevano l'interno del nuovo Visitors' Center, il laboratorio di genetica del Dr. Wu e la stanza di controllo, tutte grandissime di diritto. Considerata la natura ambiziosa del progetto, questa sede NASA si è rivelata essere il luogo perfetto. "Sembrava appropriato fare questo film all'interno degli hangar in cui hanno costruito il primo razzo che ha portato l'uomo sulla luna," osserva Crowley con ironia.  
Al centro di Main Street c'è il Samsung Innovation Center, una struttura torreggiante che è l'attrazione estetica del parco a tema.  Questo nuovo Visitors' Center è una celebrazione della scienza e della tecnologia, un luogo in cui i visitatori del parco possono sapere di più sulle rinate creature preistoriche che abitano l'isola (oltre a trovare un'apparizione del nostro vecchio amico, Mr. DNA).  L'intrattenimento educativo è vario: le attività includono vari stand con dati relativi all'evoluzione che includono elementi high tech dove, premendo un bottone, appare un ologramma rotante, a grandezza naturale, oltre a un luogo dove i bambini possono scavare alla ricerca di ossa di dinosauro e disseppellire la prossima nuova scoperta. Il Visitors' Center è un abbagliante mistura di tecnologia, scienza e educazione, la vera realizzazione del sogno di John Hammond. 
Infatti, a guardare fieramente lo spettacolo dall'alto c'è un'enorme statua del Dr. Hammond, un omaggio all'uomo i cui sogni hanno reso possibile tutto questo. "Quando entri nel Visitors' Center, lo vedi sul lato opposto della rotonda che guarda fiduciosamente lontano, verso il futuro," spiega Verreaux.  "Se si guarda meglio, si vedrà che in mano tiene il suo cane… e in quel bastone c'è un pezzo d'ambra con una zanzara dentro. Volevamo che ci fosse qualcosa che portasse la gente a ricordare John Hammond, il genio creativo dietro a tutto questo."
La statua invita gli ospiti a continuare il loro viaggio di scoperte all'interno del laboratorio di genetica, che permette di dare un'occhiata ai meccanismi della mente del Dr. Wu e ci presenta alla sua squadra di genetisti. In ognuna delle cinque sezioni del laboratorio – che consistono in 1) estrazione, 2) mappatura, 3) assemblaggio, 4) un'incubatrice e 5) una nursery — i visitatori possono osservare gli scienziati e i tecnici di laboratorio attraverso dei grandi pannelli di vetro. In determinati momenti si può vedere l'estrazione del DNA da zanzare intrappolate nell'ambra che vengono da tutto il mondo o sbirciare all'interno dell'incubatrice mentre si da il benvenuto a un nuovo dinosauro in un tempo che i suoi antenati non avrebbero potuto comprendere. Ogni giorno a Jurassic World si assiste ai miracoli che la modernità ha reso possibile. Costruito nella sua interezza, il laboratorio di genetica rispecchia l'elegante sofisticazione della InGen e la tecnologia apparentemente illimitata che utilizza (e i fondi che servono per pagarla).
Nella stanza di controllo, un'area più lontana e protetta, inaccessibile per il pubblico, Claire e la sua squadra — incluso Lowery — vigilano sul parco. Le pareti della stanza sono altamente sicure e inespugnabili e la stanza è il comando centrale da dove ogni singolo dinosauro e ogni ospite vengono controllati e osservati da una gigantesca parete piena di monitor che riprendono tutto in tempo reale. Ogni angolo del parco è controllato.
La Stanza di Controllo è stata progettata per essere il più completamente immersiva possibile per gli attori che hanno potuto utilizzare un reale playback, registrato durante tutto il corso delle riprese, che appariva sulla moltitudine di monitor. "In molti film, ci mettono le immagini in postproduzione, all'interno della stanza di controllo invece gli attori vedevano le riprese vere," spiega Johnson.  "Colin voleva che noi fossimo in grado di guardare le cose che avevano girato per avere le immagini vere alle quali reagire."
Con l'enorme varietà di parti mobili di cui una produzione di questa grandezza ha bisogno, la collaborazione tra reparti era fondamentale. Lo scenografo Verreaux spiega: "Questo è il genere di progetto che non si realizza nell'isolamento e neanche solo all'interno di un reparto. Data la dimensione e la portata di questo film, erano necessari il coinvolgimento e la collaborazione di tutti. E tutti hanno dato il massimo." 

Tornare di nuovo sulla Terra: la scienza incontra la fantasia

Sia i giovani che i vecchi sono attratti dai misteri e dalla meraviglia delle creature preistoriche che hanno dominato la Terra per 160 milioni di anni prima di scomparire lasciando solamente delle piccole tracce della loro esistenza. Il lavoro di Crichton, e i film che ne sono seguiti, hanno catturato la nostra immaginazione collettiva e hanno brillantemente sfumato la linea di demarcazione tra scienza e finzione.
Jurassic Park è stato considerato una favola ammonitrice sui pericoli associati alla manipolazione scientifica, tema ricorrente nell'opera di Crichton.  Sebbene la sua scrittura venga tipicamente classificata come fantascientifica, le sue idee centrali hanno radici scientifiche. Trevorrow riflette: "Quello che mi affascina dell'opera di Crichton in generale è la sua capacità di prendere delle nuove idee piuttosto complesse nel campo della tecnologia e della scienza e non solo renderle comprensibili e umane, ma anche integrarle nel mondo in cui viviamo ora."   
In Jurassic World, la storia comincia più di due decenni dopo che gli eventi disastrosi a Isla Nublar hanno minacciato di distruggere per sempre il sogno di Hammond. Con più di 20.000 visitatori al giorno, Jurassic World ha cambiato il modo in cui gli esseri umani vedono i dinosauri. Tuttavia, la novità della loro esistenza – una volta creduta possibile solo nella nostra fantasia collettiva – è svanita, e la presenza dei dinosauri di nuovo sulla Terra è diventata una parte accettata della vita.
L'idea che ci fosse una noia rispetto ai dinosauri ha affascinato Trevorrow, ed era anche una prova del malessere della società che sta aumentando in un'epoca in cui la teconologia è in forte crescita mentre noi diventiamo sempre più disconnessi dal mondo naturale. "Nel film, l'esistenza dei dinosauri e degli uomini sullo stesso pianeta non è più un'idea nuova, così si parte dal punto in cui degli adolescenti che vanno a Jurassic World scrivono sms con gli occhi incollati al cellulare e non prestano nessuna attenzione," dice il regista. "Quello che ci piace di questo punto di partenza è che noi possiamo far provare di nuovo la paura e il pericolo e ricordarvi perché si dovrebbe avere paura e perché si dovrebbe fare attenzione."
I dinosauri preferiti dai fan fanno ritorno nel film, anche se alcuni esibiscono degli inaspettati nuovi tratti. Questi dinosauri, alcuni dei quali non sono mai stati visti prima in un film Jurassic, girovagano, nuotano e volano.  Nel corso della stesura della sceneggiatura, Trevorrow ha pensato a quali specie i fan di Jurassic volevano ritornassero. "Da fan di questi film penso che non mi sarei potuto più svegliare al mattino senza far ritornare alcuni dinosauri, e non solo per averli nel film. Per me è importante che a dinosauri come il T. rex venga dato il peso e le qualità eroiche che avevano nel primo film. Ai miei occhi, il T. rex era l'eroe di quel film; questa per me è una cosa che conta ed era enormemente importante che ci fosse." 
Nonostante le presenze al parco continuino a crescere, i visitatori sono diventati sempre più difficili da sorprendere. Preoccupati per il bilancio, tutti uniscono le forze per tirare gli ospiti fuori dall'ennui creando una nuova "attrazione" nella speranza di rendere Jurassic World di nuovo in voga. Questa pressione forza i confini dell'etica e della scienza in nome dell'affarismo e porta il Dott. Wu e la sua squadra di genetisti su un terreno eticamente discutibile… quello della manipolazione genetica e dello splicing.
E il suo genere e la sua specie viene chiamata Indominus rex
Dinosauro modificato con un corredo genetico che include il DNA di T. rex, Carnotaurus, Majungasaurus, Rugop, Giganotosaurus e alcune altre fonti non rese note, il colossale Indominus rex — attualmente lungo circa 15 metri — è la creatura più intelligente, più grande e più cattiva che Jurassic World abbia mai visto.  Il Dr. Wu e il suo team hanno creato una creatura magnifica ma sono solo all'inizio per quanto riguarda la comprensione delle sue reali capacità… e questo fino a quando non scappa dalla cattività e comincia a uccidere per sport e a mettere tutti quelli che si trovano a Isla Nublar — umani o no — in pericolo.
Proprio come il Dr. Wu, i filmmaker hanno avuto il compito di creare una nuova specie di dinosauro che fosse in grado di stupire e eccitare il pubblico mantenendo, nello stesso tempo, un buon livello di integrità scientifica. Ricordando il processo dello sviluppo di questa creatura, Crowley dice: "Era un punto di partenza interessante su cui lavorare. A lavorare con noi c'era un ricercatore che ha sfogliato tonnellate di riviste scientifiche per vedere alcuni dei nuovi esperimenti, i tipi di creazione che si potrebbero fare se si iniziasse a cambiare le sequenze del DNA." 
Per assicurare la legittimità scientifica dei dinosauri, oltre che delle varie specie assortite che appaiono nel film, i realizzatori si sono di nuovo avvalsi delle competenze del famoso paleontologo JACK HORNER, professore alla Montana State University e curatore del Museum of the Rockies.  Quando ha iniziato a scrivere "Jurassic Park", Crichton si è rivolto proprio al libro di Horner, "Digging Dinosaurs", per avere una comprensione dal punto di vista paleontologico delle creature di cui stava scrivendo.
Ancora in prima linea, Horner sta al momento lavorando all'esplorazione di metodi di creazione genetica molto innovativi che mescolano il DNA del gallo con il materiale genetico dei dinosauri.
Avendo un rapporto di lunga data con la saga Jurassic Park, Horner ha compreso l'importanza di mostrare una plausibilità scientifica senza sacrificare il brivido di una fantasia senza limiti. "Quello che trovo interessante è che la cosa di cui la gente si preoccupa di più è la dimensione dei dinosauri. Ma questa è l'ultima cosa di cui occuparsi se vogliamo la verità," dice Horner.  "Abbiamo un'idea distorta della dimensione dei dinosauri, alterata da quelli che abbiamo trovato. I dinosauri hanno continuato a crescere nel corso della maggior parte della loro vita, per questo troveremo sempre un T. rex più grande."
Quando si stava immaginando il corredo genetico e le conseguenti caratteristiche dell'Indominus rex, Horner ha subito fatto notare i vantaggi del lignaggio vario dei dinosauri.   "Con la scienza possiamo giocare un po'," dice.  "I dinosauri sono rettili e sono strettamente legati ai coccodrilli.  Hanno dato luogo agli uccelli, per cui possiamo sempre barare un po' sulla parte dell'uccello o su quella del rettile. C'è spazio per giocare."
Trevorrow é stato immensamente riconoscente a Horner per aver portato il suo expertise nel progetto.  "In questi film c'è vera scienza e vera paleontologia, e per me era molto importante che ci fosse anche in questo," sottolinea il regista.  "Jack Horner ha dato autorità scientifica a queste storie dall'inizio, e ci sono state volte in cui noi trovavamo qualcosa solo per l'effetto puro intrattenimento e lui ci ricordava che era impossibile nella realtà. E' importante che questo film si basi sulla realtà e per questo il suo contributo è stato immenso."
Consulente aggiuntivo del film è stato il supervisore degli effetti visivi, vincitore dell'Oscar®, PHIL TIPPETT, anche lui prezioso membro della famiglia Jurassic Park.  Fondatore del Tippet Studio, ha alle spalle una varia carriera in effetti visivi che dura da 30 anni. Quando Spielberg ha saputo delle competenze di Tippet in movimento e comportamento dei dinosauri e nella tecnologia stop-motion, il cineasta l'ha scelto per supervisionare l'animazione dei dinousauri in Jurassic Park.  Questo lavoro gli è valso — a lui e ai suoi colleghi Dennis Muren, Stan Winston e Michael Lantieri — un Oscar® per Migliori Effetti Visivi.
Per Jurassic World, Tippett è stato chiamato a bordo per supervisionare lo sviluppo, le caratteristiche e il movimento dei dinosauri, paricolarmente quelli dei Velociraptor, i veri superstar della serie.  "Colin era interessato soprattutto al mio  contributo nelle scene chiave che coinvolgevano i Velociraptor [qui Blue, Charlie, Delta e Echo] e che richiedevano molta attenzione alla performance e al comportamento," dichiara Tippett.  "I Raptor erano creature fantastiche che, probabilmente, avevano un certo grado di intelligenza, tipo quello di un corvo. Io mi sono concentrato nel dare loro una personalità e farli apparire come quelle creature spaventose e brillanti che erano." 

Oltre i limiti: creare gli stupefacenti VFX e SFX

Quando ci viene chiesto di immaginare che aspetto aveva un dinosauro, come si muoveva oppure cosa si prova ad averne uno che ti respira sopra mentre tu stai lì rigido e paralizzato dal terrore — nella speranza di non venir scoperto  — noi  facciamo riferimento a Jurassic Park.  I rivoluzionari effetti visivi del primo film hanno lasciato il segno e alzato gli standard regalandoci alcune delle immagini e dei suoni più indimenticabili del cinema moderno. Continuando sulla scia di stupefacenti VFX, la società leader Industrial Light & Magic (ILM) torna a regalare uno spettacolo visivo e delle meraviglie ancora più grandi.  Jurassic World sarà il primo film Jurassic realizzato in 3D e IMAX dalla sua uscita, e avvilupperà completamente gli spettatori nell'esperienza visiva e sonora di un parco a tema popolato da dinosauri scatenati che vagabondano.
Per più di 30 anni, la ILM, una divisione della Lucasfilm Ltd., ha stabilito gli standard degli effetti visivi, e facendo ciò, è stata pioniera di nuove frontiere nell'uso della computer graphic e del digital imaging nel cinema.  In prima linea nella rivoluzione digitale, la ILM — grazie a una fantasia pura e alla creatività — continua a essere all'avanguardia negli effetti visivi e a collaborare con i filmmaker per creare quello che semplicemente non può esistere. 
A capo dell'illustre squadra ci sono il produttore associato/supervisore alla produzione di VFX, CHRISTOPHER RAIMO, e il supervisore agli effetti visivi della ILM, TIM ALEXANDER.  Con degli standard altissimi, Alexander e il suo team si sforzano di dare il massimo e di lavorare con assoluta precisione. "La tecnologia ha fatto una lunga strada nei 12 anni che ci separano dall'uscita dell'ultimo film Jurassic, e noi vogliamo essere sicuri che ogni cosa venga fatta bene." dichiara Alexander.  "In ogni fase di questo lungo processo – incluso il modellatore che fa la geometria per un dinosauro, il pittore che aggiunge il colore e l'aspetto e il rigger che lo fa muovere e fa tutte le simulazioni dei muscoli — dobbiamo passare attraverso molte mani. Noi controlliamo ogni passo del percorso perché tutto sia eseguito estremamente bene."
Per creare un mondo abitato senza soluzione di continuità sia da dinosauri che da esseri umani, la squadra VFX ha lavorato a stretto contatto con Trevorrow e il direttore della fotografia John Schwartzman durante tutta la produzione.  Insieme, hanno preparato delle inquadrature che potessero ospitare i dinosauri in tutta la loro grandezza, alcuni sono alti 6 metri e lunghi 14! 
La squadra dei VFX ha acquisito dati sui vari ambienti dove, nel corso del film, le creature virtuali avrebbero interagito con il mondo reale (non digitale). "Il processo è stato fantastico perché siamo stati capaci di riprendere parecchi ambienti dal vero e quindi non abbiamo dovuto creare degli interi ambienti virtuali," spiega Alexander.  "La questione era essere sicuri di riuscire a far entrare i dinosauri in queste location. Abbiamo acquisito molti dati sugli ambienti per crearne poi delle versioni virtuali per l'interazione. Se un dinosauro passando colpisce un albero, noi dobbiamo far muovere quell'albero e aggiungere i dettagli associati a questo movimento."
Per acquisire riferimenti legati all'illuminazione associata con i dinosauri eroi, la squadra degli effetti visivi ha usato delle maquette durante tutto il corso delle riprese. Il supervisore dell'animazione della ILM, GLENN MCINTOSH, spiega: "Abbiamo usato le maquette per acquisire tutti i bei dettagli – i colori, l'aspetto delle squame, i dettagli degli occhi – e aiutarci nella ri-creazione del personaggio al computer e nel dargli vita."
Delle maquette realistiche e a grandezza reale sono state create per alcuni Velociraptor che appaiono nel film, alcuni dei quali hanno delle teste grandi come quelle dei coccodrilli di acqua salata. In verità queste maquette – che facevano da riferimento visivo per gli attori – avevano le misure del corpo di un raptor lungo fino a più di 4 metri.
Durante le riprese notturne nella giungla, la troupe ha avuto la sua parte di divertimento con le maquette. "E' stato divertente aggirarsi furtivamente e poi venire fuori dietro alle persone e girare lentamente la testa per guardarle quando non se l'aspettavano,"   ride McIntosh.
Per creare le maquette, i realizzatori si sono rivolti alla Legacy Effects, che ospita artisti di talento, ingegnieri fantasiosi e intricati burattinai, e che è stata fondata dall'ex alumnus di Jurassic Park e leggenda nell'industria dell'intrattenimento, Stan Winston. 
Genio che sta dietro all'iconico e feroce T. rex, ai veloci e agili Velociraptor e al gentile Brachiosauro dal collo lungo del film originale, Winston ha dato al pubblico delle immagini emblematiche e indimenticabili dell'aspetto dei dinosauri e del loro modo di muoversi. Anche se i progressi fatti nel campo degli effetti visivi generati al computer e della CGI hanno essenzialmente rimpiazzato la necessità di animatroni durante le riprese, Trevorrow ha spinto per l'uso dell'animatrone di un dinosauro nel film per rendere omaggio allo spirito dell'artista e artigiano che ha aperto la strada.
Mentre cercano i nipoti di Claire nella lussureggiante vallata di Isla Nublar, Owen e Claire si imbattono in un Apatosauro caduto e si siedono in silenzio al fianco di questo gigante gentile che sta esalando l'ultimo respiro. Per questa intensa scena che cattura un momento intimo di condivisione tra uomo e dinosauro, Trevorrow ha pensato che un animatrone avrebbe aiutato gli attori a sentire l'intensità del momento in maniera più autentica. "Gli animatroni oggi non sono necessariamente quelli a cui si pensa quando si vuole creare un mostro o una creatura, dato che è molto più facile che ci siano delle persone che corrono in mezzo alla giungla inseguite da effetti generati al computer," dice il regista. "Ma io sapevo che noi saremmo stati capaci di realizzare qualcosa qui che è molto raro nel cinema d'oggi, e cioè creare qualcosa di tattile che si può toccare e che si può sentire respirare. Questo non ha prezzo e non riesco a vedere come avremmo potuto fare un film di Jurassic Park senza."
L'inclusione di un animatrone è stato un omaggio all'arte di Winston e al suo incommensurabile contributo all'eredità di Jurassic e al mondo del cinema. "Colin ha spinto per avere un animatrone funzionante nel film perché Jurassic è stato costruito sulla meravigliosa inventiva di Stan Winston e dei suoi, e lui voleva rendere omaggio a questo," dice Crowley.
A supervisionare la produzione dell'animatrone c'è stato un altro alumnus di Jurassic, JOHN ROSENGRANT, che ha guidato la squadra di designer digitali, artisti concettuali, scultori 3D, modellatori, macchinisti, inventori, ingegnieri e burattinai della Legacy Effect che hanno dato vita all'Apatosauro, un processo complesso che ha richiesto quasi tre mesi di lavoro.
Per la testa a grandezza naturale è stato utilizzato un cranio duro circondato da tessuti morbidi in grado di piegarsi e flettersi, oltre a delle camere d'aria interne per simulare il respiro. Con Rosengrant e una squadra di quattro burattinai che lo manovravano, l'Apatosauro aveva la capacità di sollevare e girare la testa, respirare attraverso il naso e la bocca, e aveva dei movimenti degli occhi che includevano il battere e il contrarsi, tutto coreografato e manovrato simultaneamente durante la scena. Rosengrant spiega: "E' come un concerto in cui tutti i membri dell'orchestra si assicurano di eseguire le loro note in tempo e con ritmo. Ognuno di noi ha la sua manovra individuale che, quando si unisce alle altre, da vita all'Apatosauro. E' la somma delle componenti a crearlo."
I risultati sono stati magici e non sono passati inosservati nemmeno dal più consumato dei membri della troupe. Crowley ricorda: "C'erano queste persone – tutte coinvolte nei film precedenti — che vedendo questo meraviglioso dinosauro si sono commosse. Quando vedevi i suoi occhi battere e il respiro uscire dalle sue narici davanti a te, pensavi a quanto amiamo gli animali e alla qualità del lavoro che le persone possono fare in questo nostro campo."
Per i nostri eroi, l'esperienza di lavorare con un dinosauro "vivo" è stata epocale. "E' stato importantissimo avere lì questa creatura per poterci interagire e, quando l'abbiamo vista, siamo tutti ri-diventati bambini," dice Howard.  "E' un mezzo vivo e una forma d'arte stupefacente che ti fa venire le vertigini. Sono davvero grato di aver fatto questa eperienza."  
Pratt conclude: "Quando l'ho visto, ho pensato, 'Ohi, qui c'è un dinosauro caduto!' Poi ha cominciato a respirare e a muoversi e faceva tanti diversi movimenti con la bocca, la lingua, gli occhi e il collo che sembrava vivo. Mi ha fatto venire la pelle d'oca." 

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