La Corrispondenza (2015)

La Corrispondenza

Locandina La Corrispondenza
La Corrispondenza (La Corrispondenza) è un film di genere Drammatico di durata circa 114 minuti diretto da Giuseppe Tornatore con protagonisti Jeremy Irons, Olga Kurylenko, Simon Johns, James Warren (XXII), Shauna Macdonald, Oscar Sanders (III).
Prodotto da Paco Cinematografica nel 2015 in Italia. esce in Italia Giovedì 14 Gennaio 2016 distribuito da 01 Distribution. Al Box Office La Corrispondenza ha incassato circa 2.066.959 euro.

TRAMA

Una giovane studentessa universitaria impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialità sono le scene d'azione, le acrobazie cariche di suspence, le situazioni di pericolo che nelle storie di finzione si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Sembrerebbe una mania dettata dalla passione per il rischio, in realtà è l'ossessione in cui l'atletica ragazza s'illude di sublimare un orribile senso di colpa. Quello di ritenersi responsabile della tragica scomparsa del suo grande amore. Una ferita mai rimarginata. Un conto sospeso. Un'ombra che nessuna luce saprà mai dissolvere. Sarà il suo professore di Astrofisica ad aiutarla nel ritrovare l'equilibrio esistenziale perduto. 

Data di Uscita ITA: Giovedì 14 Gennaio 2016
Genere: Drammatico
Nazione: Italia - 2015
Formato: Colore
Durata: 114 minuti
Produzione: Paco Cinematografica, Rai Cinema, UniCredit Leasing (in associazione con), Focchi spa (in associazione con)
Distribuzione: 01 Distribution
Box Office: Italia: 2.066.959 euro
In HomeVideo: in DVD da Giovedì 9 Giugno 2016 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
Musiche: Ennio Morricone
Fotografia: Fabio Zamarion
Scenografia: Maurizio Sabatini
Montaggio: Massimo Quaglia
Costumi: Gemma Mascagni

Cast Artistico e Ruoli:

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La CorrispondenzaLa Corrispondenza, Giuseppe Tornatore torna al cinema

Jeremy Irons e Olga Kurylenko protagonisti del film in cui una giovane studentessa universitaria impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema.

Immagini

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NOTE DI REGIA DI GIUSEPPE TORNATORE

Sul film. LA CORRISPONDENZA è una storia d'amore dei nostri tempi. Forse vent'anni fa si sarebbe potuto classificarla come una storia di fantascienza, l'intreccio poteva sembrare qualcosa al di fuori del mondo. Ma oggi no, perché tutto ciò che vi si racconta è assolutamente realistico. È una storia sull'amore che non conosce ostacoli di nessuna natura, sulla forza di questo sentimento così grande e misterioso. L'idea del film, come spesso mi è capitato, è molto antica. Originariamente prevedeva un protagonista maschile e diversi personaggi femminili, ma non mi persuadeva del tutto, e continuavo a tenerla chiusa nel cassetto. In seguito ho ritenuto di rimodellare la storia basandola solo su due personaggi, un uomo e una donna. Poi, grazie alle evoluzioni della tecnologia in tema di comunicazione, è diventato un progetto maturo per essere raccontato, concreto.

Sui protagonisti Jeremy Irons e Olga Kurylenko. I due protagonisti Olga Kurylenko e Jeremy Irons sono il frutto, come spesso succede, di una lunga ricerca. Provini a molte attrici, poi a un certo punto ti accorgi che quella che stai incontrando in quel momento è esattamente il personaggio che cerchi. E quando ciò accade, come con Olga Kurylenko, è bellissimo! Avevo bisogno di un'attrice giovane, bella e soprattutto brava, perché il suo era un ruolo molto difficile. Il film è tutto raccontato dal suo punto di vista e lei è in scena sempre. Olga ha sostenuto questo personaggio con una tenacia e una forza davvero notevoli. Jeremy Irons è stato straordinario nella sua performance ed ha fatto nascere momenti di grande vibrazione durante le riprese. Aveva tutte le caratteristiche del personaggio. Mi serviva una coppia che avesse un certo divario di età, ma che potesse avere una chimica di comunicazione molto forte. La chimica ha funzionato. La formula anche. Ecco, è stata un'esperienza bella e singolare. C'è una specificità nel rapporto fra i due personaggi, nel senso che nel film, ad eccezione di due sequenze, lui è presente nella vita di lei sempre e soltanto attraverso messaggi, lettere, videomessaggi, email. E quindi il personaggio di Ed pre-esiste a tutto il resto. Tanto è vero che è stato realizzato e montato prima di iniziare il film. Pertanto durante le riprese, tutte le volte che Olga Kurylenko si è trovata a interagire con Jeremy Irons, in realtà interagiva con un personaggio che era già mediato dal lavoro di edizione. Olga quindi interagiva con il personaggio e non con l'attore. Sin dall'inizio mi sembrava che questa impostazione fosse talmente ricca di possibili e imprevedibili sorprese, che spesso non ho fatto prove perché volevo cogliere immediatamente la sua vera e spontanea reazione.

Il sodalizio Tornatore – Morricone. Il mio primo incontro con Ennio Morricone risale al gennaio del 1988, e da allora non abbiamo mai smesso di lavorare insieme. Perché Ennio non ha mai confuso la nostra profonda amicizia per una sorta di scorciatoia professionale, il grande equivoco che può nascere tra collaboratori storici i quali finiscono – magari inconsapevolmente – per confondere l'affetto con una sorta di naturale scorciatoia verso la tolleranza, impoverendo così il frutto del rapporto professionale. Con Ennio questo non può accadere perché è troppo rigoroso rispetto al suo mestiere: noi siamo grandissimi amici, ma se gli chiedo una sciocchezza, Ennio la chiama sciocchezza, non addolcisce i termini per non farmi male. E se lui mi propone una cosa sbagliata, il volergli bene e il fatto che lui sia più grande di me non mi impediscono assolutamente di dirgli che quella cosa è sbagliata. In altre parole, non ci facciamo sconti in virtù della nostra fratellanza. Ciò rende il rapporto stabile, ormai sono più di 25 anni che lavoriamo insieme. Lui si presta generosamente, mette a mia disposizione tutta la sua capacità professionale, tutta la sua grandissima esperienza che è pressoché sconfinata, quindi so che gli posso chiedere qualunque cosa… Sento sempre di muovermi come un acrobata che fa qualunque piroetta nel trapezio, ma sa che sotto i piedi ha una magnifica rete di protezione e quindi non si potrà fare mai male. Ecco il mio rapporto con lui funziona e funzionerà sempre per questa ragione. 

Il rapporto con il pubblico. Il mio rapporto con il pubblico è molto semplice, nel senso che ritengo di essere parte del pubblico, e durante tutte le fasi di lavorazione del film cerco di non dimenticare mai di esserlo. Cioè non mi domando mai, quando invento una storia, cosa diranno gli spettatori, se apprezzeranno o meno il tema e lo stile della narrazione. Sono domande che non mi pongo mai, perché mi sento di essere io stesso spettatore del racconto che sto progettando, quindi ciò che accade a me mentre sviluppo la storia è esattamente ciò che penso potrà accadere al pubblico, quindi più che un rapporto è una vera e propria identificazione.

LA CORRISPONDENZA e LA MIGLIORE OFFERTA LA CORRISPONDENZA è una storia totalmente diversa da quella di LA MIGLIORE OFFERTA però credo ci siano dei fili rossi, non saprei dire quanto invisibili, che legano i due film. C'è qualcosa nel disegno di questa storia che la rende vicina a quel tipo di prospettiva narrativa. È una storia d'amore, come in fondo lo era quella, e anche qui la componente di mistero è molto forte, anche se non in linea con lo schema "giallo" classico di LA MIGLIORE OFFERTA. Ma forse l'elemento che più accomuna i due racconti è che anche qui uno dei due protagonisti della love story è poco visibile. Lì era per la presunta agorafobia della ragazza, qui l'assenza riguarda invece il personaggio maschile; ma la ragione della sua distanza dalla scena è molto più complessa, anzi elementare. 

INTERVISTA A JEREMY IRONS

Jeremy, il nuovo film di Tornatore è ambientato per buona parte nel Regno Unito, ora siamo in Scozia.
Si, perché è qui a Edimburgo che vive il mio personaggio.

Tu interpreti un professore di astrofisica che cerca di aiutare la studentessa interpretata da Olga Kurylenko a ritrovare l'equilibrio perduto. Ci puoi aiutare a capire meglio il tuo personaggio?
Non  voglio  dire  troppo  perché  non  voglio  svelare  la  storia  del  film:  interpreto  il  ruolo  di  un astrofisico  che  ha  una  relazione  con  una  studentessa.  Anche  lei  studia  astrofisica  e  lui  la incoraggia ad affrontare il suo passato, nel quale c'è stata una tragedia che ancora la affligge, in modo da essere più felice.

In Italia il film è presentato come "Una straordinaria storia d'amore". Al di là della differenza d'età tra i due protagonisti, in che cosa è straordinaria la loro storia d'amore?
Ovviamente tutte le storie d'amore sono straordinarie ma questa in particolare ha dei propri elementi speciali…Però penso che raccontarli anticiperebbe troppo la trama rovinando al pubblico la sorpresa di vedere il film.

Parliamo di Olga, una creatura meravigliosa di cui già Terrence Malick ha messo in luce la grazia. Che cosa pensi di lei come donna e come artista?
Olga è una donna sorprendente e molto coinvolgente. Ha cominciato a lavorare con le cineprese da quando aveva circa quindici anni. È intelligente, ha molta energia interiore. E' ucraina, il che ha reso diverso l'inizio del nostro rapporto. L'abbiamo vista in un film di James Bond e in altri film come WATER DIVINER, e penso che la vedremo sempre più spesso perché sono convinto che diventerà una grandissima attrice. È una splendida collega con cui è facile lavorare, il che è ottimo.

Tornatore è uno dei più famosi registi italiani. Che cosa ti ha colpito di lui? Ti ha spiegato le ragioni per cui ti ha scritturato?
No, non lo chiedo mai ai registi. Succede sempre che vorrebbero qualcun altro, ma poi non possono averlo e quindi chiedono a me. Tornatore ha un occhio straordinario: ha cominciato come fotografo quando era giovane e quindi ha uno sguardo molto bello e particolare che per i registi di cinema è una cosa eccezionale. Controllava spesso la luce in camera per migliorare l'immagine, ha le idee chiare su quello che vuole, è molto preciso.

Tra i suoi film, qual è il tuo preferito?
Il mio preferito e credo il preferito di molte persone è NUOVO CINEMA PARADISO, film che colpisce il cuore e i sentimenti con la sua forza. Un film classico, probabilmente tra i venti più belli film mai realizzati.

Tu  hai  spesso  lavorato  a  Hollywood,  anche  per  dei  blockbuster  come  ad  esempio  l'atteso BATMAN VS SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE. Però, da buon inglese, hai dichiarato di avere un debole per i registi che possiedono una sensibilità europea. Come riesci a conciliare questi due piani del tuo lavoro?
Penso che sia come chiedere ad un musicista come fa a suonare il suo violino in un'orchestra e in un gruppo da camera. Tu suoni il tuo violino, questo è quello che fai. Io sono un attore, che sia in BATMAN o che sia in LA CORRISPONDENZA non ci sono differenze. Alcune riprese possono essere più veloci, altre possono essere più divertenti, ma alla fine è la stessa cosa. Siamo solo parte di una storia che viene raccontata.

C'è qualcosa che ci puoi rivelare sul film di cui ancora non abbiamo parlato?
No, non vi rivelerò nulla! Ci sono elementi segreti in questo film, come dovrebbe essere sempre, e a  me  non  piace  rivelare  i  segreti.  Desidero  che  il  pubblico  quando  andrà  a  vedere  LACORRISPONDENZA sia entusiasta di avere avuto una sorpresa.

Per gentile concessione di Sky

INTERVISTA A OLGA KURYLENKO

LA CORRISPONDENZA parla di una storia d'amore tra una giovane studentessa universitaria ed il suo professore di astrofisica di cui lei è profondamente innamorata. Una storia che si tinge di mistero, perché un giorno, all'improvviso, il professore sembra essere svanito nel nulla! Forse è fuggito? Per quale ragione? E perché continua a inviarle messaggi in ogni istante della giornata?

Giuseppe Tornatore ha inventato una storia veramente singolare, eccezionale direi, e soprattutto scritta molto bene. Sono rimasta scioccata quando ho letto il copione! C'è un meccanismo ingegnoso molto avvincente, e tratta temi per me molto interessanti. Mi piace molto il parallelismo che c'è con la vita delle stelle che sono visibili a noi dopo miliardi di anni che non esistono più.

Lavorare con Tornatore è stato un grande onore per me. Ho visto i suoi film e mi sono molto piaciuti. E quindi il fatto di averne potuto interpretare uno per me è stato fantastico!
E' un uomo divertente, e un regista molto intuitivo. Vederlo lavorare sul set è stata davvero una grande esperienza.

Per prepararmi ad interpretare questo ruolo ho dovuto leggere parecchio materiale. Il mio personaggio nel film è una studentessa di astrofisica e parla di cose che io non conoscevo. Dunque ho letto un mare di materiale su Internet: articoli specifici, estratti di libri. Cose molto complicate da apprendere ma allo stesso tempo molto affascinanti. Volevo capire di cosa stessi parlando, in particolar modo quando il mio personaggio dà degli esami... Ad un certo punto uno degli attori sul set mi ha detto: "Come hai imparato tutta quella roba?". Perché anche lui non aveva idea di cosa stessi parlando.

Nel  film  mi  si  vede  spesso  davanti  allo  schermo  del  computer,  non  posso  spiegare  perché altrimenti svelerei troppo…e per questo io mi sono ritrovata quasi sempre a lavorare da sola in scena…Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto.

INTERVISTA A ENNIO MORRICONE

Maestro, ci racconta la prima volta che ha incontrato Giuseppe Tornatore?
Il produttore Franco Cristaldi mi offrì il film di Tornatore e gli dissi che non potevo farlo perché avevo già preso l'impegno per un film americano e purtroppo dovevo rinunciare. Cristaldi mi rimandò a casa forzandomi dolcemente a leggere il copione. Era un film ben scritto, come un romanzo…e  io  cambiai  idea!  Quindi  dissi  di  sì  a  Cristaldi  ancora  prima  di  aver  incontrato Tornatore. Poi ho chiamato in America e ho detto che non avrei più fatto quel film americano.

E da lì è iniziato il vostro sodalizio che dura oramai da 25 anni..
Forse anche di più… Non lo so esattamente

Tornatore ha l'abitudine di cambiare più spesso possibile i suoi collaboratori, questo però con lei non succede. Qual è il segreto di questa coppia?
Il segreto non lo so, bisogna chiederlo a Peppuccio

E in questi anni in che modo è cambiato, se è cambiato, il vostro rapporto?
Andando avanti a lavorare insieme c'è stato sempre un coraggio maggiore anche a rischiare di più, perché ormai  c'è la comprensione e il rispetto del lavoro.  Quando lavori con un regista del calibro di Tornatore è difficile, ma io vado avanti e mi faccio più coraggio, proponendo cose che possono andare meglio per lui e per il film, ma anche per me.

La colonna sonora di LA CORRISPONDENZA, è una musica classica e modernissima allo stesso tempo, una cosa poi tipica delle sue musiche. Come ci riesce, qual è il segreto?
Io ho scritto la musica che sentivo giusta, doveva essere un po' così varia, cosi diversa di colore, di intenzione. Ci sono cose modernissime, altre più serene, tranquille. Non mi pare che dovessi agire diversamente. Naturalmente tutto questo è nato da una riflessione molto profonda che ho fatto da solo e poi insieme a Tornatore. Non era semplice…Tutt'altro! Per me questo è stato un film difficilissimo, anche perché in quel periodo non stavo bene.

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