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La Volta Buona (2019)

La Volta Buona

Locandina La Volta Buona
La Volta Buona (La Volta Buona) è un film di genere Drammatico diretto da Vincenzo Marra con protagonisti Massimo Ghini, Ramiro Garcia, Max Tortora, Francesco Montanari, Gioia Spaziani, Antonio Gerardi, Alessandro Forcinelli, Massimo Wertmüller.
Prodotto da Lotus Production nel 2019 in Italia. esce in Italia Giovedì 2 Luglio 2020 distribuito da Altre Storie.

TRAMA

Bartolomeo ha sessant'anni una carriera da procuratore sportivo alle spalle. La vita non è stata troppo generosa con lui, il vizio del gioco gli ha fatto perdere soldi e famiglia ed ora si arrangia come può, passando le giornate nei campetti di periferia in cerca del nuovo Messi, ma la fortuna non è certo dalla sua parte. Sempre in lotta per restare a galla, riceve un giorno una telefonata, un piccolo segno del destino, e questa è la volta buona: in Uruguay c'è un giovanissimo fenomeno, Pablito, che deve assolutamente venire in Italia e sfondare nel mondo del calcio. L'incontro tra Bartolomeo e Pablito metterà a confronto due realtà, due storie e due disperazioni diverse ma simili.

Data di Uscita ITA: Giovedì 2 Luglio 2020
Genere: Drammatico
Nazione: Italia - 2019
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Lotus Production, Timvision, Altre Storie (in associazione con)
Distribuzione: Altre Storie

Cast e personaggi

Regia: Vincenzo Marra
Sceneggiatura: Vincenzo Marra
Fotografia: Gianluca Laudadio
Scenografia: Flaviano Barbarisi
Montaggio: Luca Benedetti
Costumi: Magda Accolti Gil

Cast Artistico e Ruoli:

Produttori:
Enrico Venti (Produttore esecutivo), Marco Belardi (Produttore)

News e Articoli

La Volta Buona, Vincenzo MarraLa Volta Buona di Vincenzo Marra al cinema da Luglio

Girato tra l'Italia e l'Uruguay, affronta i temi della vita: la famiglia, la paternità, la migrazione.

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini La Volta Buona
Locandina italiana
Locandina italiana - 19 marzo 2020
Locandina italiana - 12 marzo 2020
Locandina italiana - 2 luglio 2020
Foto dal film
Foto dal film
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NOTE DI REGIA - Vincenzo Marra

Attraverso la figura di Bartolomeo il film intreccia storie di personaggi completamente diversi tra loro, uniti da uno sport, il calcio, capace a volte di abbattere tutte le barriere politico-culturali. Anche il calcio però ha il suo lato oscuro. La storia infatti non ha a che fare con le luci sfavillanti dei grandi campioni, ma va ad esplorare il sottobosco, le categorie inferiori, i calciatori non ancora adolescenti. Bartolomeo si occupa di questo, di un "mercato" di piccole future promesse da scoprire e rivendere a tutti i costi al miglior offerente, come un oggetto qualunque. Un mercato che ha molte ombre e poche luci, un'economia in mano a personaggi senza scrupoli che decidono il destino della vita di migliaia di calciatori poco più che bambini, soprattutto stranieri, provenienti da realtà difficili e spesso smarriti nell'impatto con una nuova realtà lontana dalla loro. Bartolomeo vive da solo, ha debiti di gioco e vive alla giornata, sempre in cerca dell'affare che gli cambierà la vita, non importa se per farlo deve strappare dei bambini a famiglie disagiate che non possono rinunciare ai soldi che lui gli offre per la procura.

 Prima di fare il film mi sono documentato moltissimo, attraverso una serie di interviste a procuratori veri e la nostra storia è simile a quella di tanti bambini emigrati in cerca di fortuna che nella maggior parte dei casi finisce con l'abbandono dei tutori e la clandestinità. Anche l'incredibile incontro con Ramiro Garcia che ha interpretato in modo brillantissimo il ruolo di Pablito, ha dato conferme alle mie ricerche. Il calcio come sogno, la vita come ostacolo, il rapporto tra la difficile realtà di Bartolomeo, che s'intreccia con un'altra complicata vicenda d'oltreoceano, quella del piccolo Pablito, del suo paese d'origine e della sua famiglia. Il film mi ha dato l'opportunità di poter parlare di temi molto attuali e spinosi. Bartolomeo si reca in Uruguay, paese che ha nella sua origine una forte impronta italiana e lì oltre a Pablito, incontra il suo vecchio amico Bruno che, seppur italiano, vive quasi da clandestino cercando di sopravvivere tra mille difficoltà. Ho vissuto per anni in Sud America e di personaggi come Bruno ne ho incontrati tanti, soprattutto a cavallo della crisi economica del 2009. D'altra parte Pablito non viene in Italia con i barconi, ma cercando di assecondare il sogno popolare della massa e cioè diventare un campione di calcio, ma, una volta tramontato quel sogno, i suoi sfruttatori sono pronti a metterlo da parte o peggio ancora a sacrificarlo. Purtroppo una storia comune a quei tanti che senza il sogno di diventare calciatori, sono costretti ad abbandonare la propria terra in cerca di fortuna, proprio come il nostro Pablito .

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