C'est La Vie - Prendila Come Viene (2017)

Le sens de la fete

C'est La Vie - Prendila Come VieneC'est La Vie - Prendila Come Viene (Le sens de la fete) è un film di genere Commedia di durata circa 117 minuti diretto da Olivier Nakache, Eric Toledano con protagonisti Jean-Pierre Bacri, Jean-Paul Rouve, Gilles Lellouche, Vincent Macaigne, Eye Haidara, Suzanne Clément, Alban Ivanov, Hélène Vincent, Benjamin Lavernhe, Judith Chemla.
Prodotto da Quad Productions (co-produzione) nel 2017 in Francia e Canada esce in Italia Giovedì 30 Novembre 2017 distribuito da Videa-CDE.

Trama e Scheda Tecnica

Nulla è più importante per due sposi del giorno del proprio matrimonio! Tutto deve essere semplicemente magico in ogni momento. E per organizzare la festa perfetta, Max ed il suo team sono i migliori in circolazione! Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi e hanno scelto di affidarsi a loro per una serata meravigliosa. Seguiremo tutte le fasi, dall'organizzazione alla festa, attraverso gli occhi di quelli che lavorano per renderla speciale. Inutile dire che sarà una lunga giornata, ricca di sorprese, colpi di scena e grandi risate.


Data di Uscita ITA: Giovedì 30 Novembre 2017
Genere: Commedia
Nazione: Francia, Canada, Belgio - 2017
Formato: Colore
Durata: 117 minuti
Produzione: Quad Productions (co-produzione), Ten Films (co-produzione), Gaumont (co-produzione), TF1 Films Production (co-produzione), Main Journey (co-produzione), Panache Productions (co-produzione), Compagnie Cinématographique, La (co-produzione), Canal+ (con la partecipazione di), Ciné+ (con la partecipazione di), TF1 (con la partecipazione di), SofiTVciné 4 (in associazione con), A Plus Image 7 (in in associazione con), Cinémage 11 (in in associazione con), Indéfilms 5 (in in associazione con)
Distribuzione: Videa-CDE
Note:
Presentato inSelezione Ufficiale alla 12a edizione della Festa del Cinema di Roma.

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C'est La Vie - Prendila Come Viene, la nuova commedia francese dai registi di Quasi Amici al cinema da novembre

Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi scegliendo di affidarsi al miglior team in circolazione per l'organizzazione: tutto andrà bene?

Curiosita'

Quando ha avuto per la prima volta l'idea di C'EST LA VIE!?

Éric Tolédano:  Questo film è stato  innanzitutto concepito nel 2015 quando  Olivier e io ci sentivamo un po' tristi; sentivamo la necessità  di lavorare su qualcosa di più festoso. L'idea era quella  di ridere, di divertirsi, descrivendo i difetti della società in cui viviamo. E quel desiderio è nato contemporaneamente all'idea di proporre il ruolo principale a Jean-Pierre Bacri ...

Olivier Nakache: Devo dire che l'idea di un film spesso viene fuori durante le riprese del film precedente, perché l'emulazione può generare stimoli e nuove idee. La prima scena di SAMBA si svolge durante un matrimonio: è stato un long take che ci porta dalla sala da pranzo al dietro le quinte. È stata  una scena identificativa di ciò che volevamo fare.

Scrivete sempre nello stesso modo?

Olivier Nakache:  In generale,  sì. Per un anno, un anno e mezzo, facciamo ricerche sull'argomento che abbiamo scelto.  Per questo  film  ci siamo  ispirati ai nostri ricordi, poiché  durante alcuni  dei nostri periodi più  difficili, per  finanziare i nostri progetti, Éric  e io abbiamo fatto  un sacco  di  lavori nel settore dell'organizzazione degli  eventi, tra i tanti quello  di cameriere ai matrimoni. Abbiamo sentito tutta la pressione  di quel lavoro dietro le quinte e questo ci ha permesso di accumulare molti  aneddoti sull'argomento. Ma mentre  stavamo scrivendo, abbiamo deciso di studiare anche il personale che lo svolge attualmente per capire come chi lavora nell'ombra riesca a rendere questi eventi così straordinari. E pian piano abbiamo iniziato a disegnare i nostri personaggi.

Éric Tolédano:  Solitamente condividiamo tutte  le nostre  idee, le organizziamo in uno schema e poi le dividiamo in sequenze da scrivere. Poiché i nostri computer si trovano uno accanto all'altro, siamo reciprocamente l'uno il primo pubblico dell'altro. Ma questa volta è stato un po' diverso perché una terza persona è entrata nel gruppo: Jean-Pierre Bacri. Poiché è lui stesso uno sceneggiatore, si è presto offerto di darci una mano. E così abbiamo avuto il lusso di avere la sua opinione sulle nostre varie versioni della sceneggiatura, di testare le scene e le battute con lui in tempo reale. È stato un sogno, avere le sue parole nelle orecchie ci ha fatto lavorare con un'energia rinnovata.

Perché desideravate dirigere Jean-Pierre Bacri?

Éric Tolédano: Semplicemente perché per noi è uno dei più grandi attori francesi! Siamo rimasti colpiti dalla precisione della sua recitazione, dal suo senso del ritmo e dal suo modo di pronunciare le battute. Con lui, tutto è sempre impeccabile. Ricordo una scena in cui era al telefono,  era affascinante vedere come sembrasse reale. Gli altri attori lo guardavano come se volessero imparare da lui. Non abbiamo mai avuto così tanti attori dietro il monitor come quando Jean-Pierre recitava.

Olivier Nakache: Bacri è una sintesi di tutto ciò che amiamo del cinema. È molto a proprio agio e credibile nei film indipendenti così come nelle commedie con meno pretese, come DIDIER. È un attore che coltiva la sua rarità e quando accetta un progetto, lo fa con totale impegno.  È una persona  di grande integrità e amiamo il suo modo di lavorare. Con Gérard Depardieu (LET'S BE FRIENDS), François Cluzet (QUASI AMICI - INTOUCHABLES) e lui, abbiamo avuto la fortuna di dirigere grandi attori.

In che modo il matrimonio è un soggetto fonte di ispirazione?

Éric Tolédano: È un evento per il quale ogni dettaglio viene minuziosamente organizzato. È simile a una rappresentazione teatrale, con pubblico, costumi e ruoli da interpretare (testimoni, genitori, amici...). L'organizzazione complessa che richiede crea  inevitabilmente stress,  tensione,  un mix di emozioni, ed è un momento che non può fare a meno di complicare i rapporti familiari. È inoltre un contesto  con cui tutti hanno familiarità, quindi era il background ideale. Ma il nostro obbiettivo era di osservare l'evento attraverso il punto di vista delle persone che sono lì per lavorare, per i quali è solo un giorno di lavoro, nulla più. Questa discrepanza crea necessariamente situazioni comiche.

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