Moliere in bicicletta (2013)

Alceste à bicyclette
Locandina Moliere in bicicletta
Moliere in bicicletta (Alceste à bicyclette) è un film del 2013 prodotto in Francia, di genere Commedia diretto da Philippe Le Guay. Il film dura circa 104 minuti. Il cast include Fabrice Luchini, Lambert Wilson, Maya Sansa, Stéphan Wojtowicz, Patrick Bonnel, Julie-Anne Roth. In Italia, esce al cinema Giovedì 12 Dicembre 2013 distirbuito da Teodora Film. Disponibile in homevideo in DVD da Martedì 20 Maggio 2014. Al Box Office italiano ha incassato circa 747.378 euro.

TRAMA

Dopo il successo trionfale al botteghino francese, dove ha totalizzato oltre un milione di spettatori, arriva in Italia Molière in bicicletta, la nuova commedia di Philippe Le Guay, regista de Le donne del 6° piano. Serge ha abbandonato la carriera d'attore per ritirarsi in una casetta sull'Île de Ré, dove vive come un eremita. A interrompere il suo burbero isolamento arriva Gauthier, amico e collega sulla cresta dell'onda, che gli propone di recitare insieme a teatro Il misantropo di Molière. Serge è scettico, ma chiede a Gauthier di restare qualche giorno per provare entrambi la parte del protagonista, Alceste. L'amicizia ritrovata, la poesia di Molière e l'incontro inaspettato con una donna italiana, Francesca, sembrano restituire a Serge la gioia di vivere, ma i rapporti tra i tre si riveleranno meno facili del previsto… 

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Giovedì 12 Dicembre 2013
Uscita in Italia: 12/12/2013
Genere: Commedia
Nazione: Francia - 2013
Durata: 104 minuti
Formato: Colore
Produzione: Les Films des Tournelles (co-production), Pathé (co-produzione), Appaloosa Développement (co-produzione), France 2 Cinéma (co-produzione), Soficinéma 8 (in associazione con), Soficinéma 9 (in associazione con), France Télévision (partecipazione), Canal+ (partecipazione), Ciné+ (partecipazione), Département de la Charente-Maritime (supporto), Région Poitou-Charentes (supporto), Centre National de la Cinématographie (CNC) (in associazione con)
Distribuzione: Teodora Film
Box Office: Italia: 747.378 euro
Note:
Presentato in anteprima italiana al Torino Film Festival 2013, nella sezione Festa mobile-EuroPop.
In HomeVideo: in DVD da Martedì 20 Maggio 2014 [scopri DVD e Blu-ray]

Recensioni redazione

Molière in bicicletta
Molière in bicicletta, la recensione
9/10
Davide Franco
Il cinema francese dimostra, con Molière in bicicletta di Philippe Le Guay, di essere in piena salute. Il film è un elogio al grande teatro francese, ben riuscito grazie a due attori straordinari Fabrice Luchini e Lambert Wilson.

Immagini

[Schermo Intero]

Il Regista

Nato a Parigi, dopo gli studi di lettere si iscrive alla prestigiosa IDHEC (Institut des hautes études cinématographiques), iniziando poi la carriera di sceneggiatore e di critico sulla rivista Cinématographe. Al suo primo lungometraggio, Les Deux Fragonard (1989), dedicato al celebre pittore, seguono due lavori televisivi, quindi la commedia L'Année Juliette (1995), grazie alla quale inizia il lungo sodalizio con Fabrice Luchini. Nel 2001 gira il noir Trois Huit, quindi Il costo della vita (2003), commedia interpretata da Luchini e Vincent Lindon che segna la sua definitiva affermazione. Dopo Du jour au lendemain (2006), il grande successo arriva con Le donne del 6° piano (2010) e Molière in bicicletta (2013), quest'ultimo visto da oltre un milione di spettatori in Francia.

Pedalando con Fabrice
Stavo preparando Le donne del 6° piano e cercavo di ottenere il consenso di Fabrice Luchini per interpretare la parte del protagonista. Fabrice è abbastanza distratto: dimentica i copioni nei taxi o nelle stanze d'albergo. Un giorno sono dovuto andare personalmente sull'Île de Ré a portargli una nuova copia, ma mentre raggiungevo casa sua in bicicletta mi sono perso. Fabrice è venuto a cercarmi, anche lui in bicicletta, e ci siamo ritrovati insieme a pedalare lungo gli stagni. Io allora gli dico: "Sei un vero misantropo, confinato nel tuo rifugio!", e lui inizia a declamare l'inizio dell'opera di Molière, interpretando alla perfezione i due ruoli principali, Alceste e Philinte. La conosceva praticamente a memoria. È proprio in quel momento che il film e il titolo, Molière in bicicletta, si sono materializzati davanti ai miei occhi.

Serge e Gauthier
Il personaggio di Serge Tanneur si ispira dunque a Fabrice. Al suo amore per i testi, alla sua tendenza alla misantropia: da tempo cova il desiderio di ritirarsi dal mondo, ma fortunatamente non lo mette in atto. Inoltre, spesso facciamo discussioni infinite sulle persone e su noi stessi: lui sostiene che cose come la generosità non esistono, poiché ognuno fa unicamente i propri interessi, mentre a me spetta la parte dell'ingenuo che vede tutto rosa e crede nell'altruismo. Fabrice è pragmatico, io sono indulgente. Anche se lui pensa che la mia indulgenza sia solo una maschera che indosso per lusingare il mio narcisismo. E forse non ha tutti i torti… In ogni caso, il personaggio di Lambert Wilson rappresenta il mio punto di vista. Gauthier è una star televisiva, convinto di dover essere accondiscendente con le persone a tutti i costi. Lui stesso non si fa illusioni sulla qualità di quello che fa in tv, ma proprio per questo vuole interpretare Alceste: ha qualcosa dentro, nel profondo, che vuole difendere.
Il mestiere dell'attore
Durante le prove, Serge e Gauthier hanno punti di vista opposti sul testo e volevo che tornassero più volte a discutere sugli stessi argomenti. Anche per questo ho deciso di attenermi alla prima scena del primo atto, che riassume le posizioni di Alceste e Philinte, l'eterno problema della scelta tra verità e indulgenza. Il testo è così ricco e inesauribile che non ci si stanca mai di ascoltarlo e ognuna delle otto prove è girata in un modo specifico. Mi sono ispirato alle grandi scene di duello di film come Scaramouche di George Sidney: combattimento dopo combattimento, il vantaggio passa dall'uno all'altro contendente. Fabrice e Lambert sono stati meravigliosi nell'accettare di mostrare gli errori e le incertezze di due interpreti che affrontano un testo simile. È come se il pubblico potesse assistere ai retroscena del lavoro dell'attore, a come procede il suo sforzo creativo.

Seduttrice o misantropa?
In questa nostra rilettura de Il Misantropo avevamo bisogno di una Célimène, ma nell'isolamento della location era impossibile farne una seduttrice, come nell'originale. Ho deciso per l'opposto: il personaggio di Maya Sansa è ancora più misantropo di quello di Fabrice! Esce da un divorzio doloroso, è ferita e arrabbiata, una specie di Cioran al femminile. Malgrado questo, doveva essere una donna molto attraente e Maya, che ho molto amato per le sue interpretazioni in Buongiorno, notte di Bellocchio e Voyez Comme Ils Dansent di Claude Miller, mi è sembrata perfetta per il ruolo.

Dal porno a Molière
Ho inserito il personaggio di Zoé, la giovane pornostar, perché trattandosi di un film sugli attori pensavo sarebbe stato divertente raccontare quello che può considerarsi il grado zero del mestiere. Serge e Gauthier le chiedono di leggere dei versi della commedia per farsi gioco di lei e, a sorpresa, la sua freschezza di interpretazione produce un'emozione inaspettata.

Giochi di potere e riconciliazioni
Il film parla della libertà dell'attore e sarebbe stato assurdo impedire a Fabrice e Lambert di contribuire con l'improvvisazione, ad esempio quando si lanciano nella parodia dei modi di declamare gli alessandrini. In ogni caso, non volevo scavare nei loro ricordi personali o metterli a nudo come amano fare certi registi, procedimento che a me sembra piuttosto una specie di fantasia di potere.
E a tal proposito, malgrado non ne avessi inizialmente l'intenzione, il film parla anche di questo, della lotta per il potere. Gauthier si mette nelle mani di Serge e si aspetta di essere messo alla prova: è vulnerabile e Serge gioca con la sua aspirazione, ma alla fine lo vediamo liberarsi da questa dipendenza. È un tema serio, affrontato in modo leggero. D'altra parte, Gauthier restituisce a Serge la gioia di vivere: Serge passa dalla misantropia dolorosa e vendicativa dell'inizio a un nobile distacco, finché nel finale sulla spiaggia si riconcilia con se stesso. Insomma, questi due uomini in qualche modo finiscono per farsi del bene l'un l'altro.

HomeVideo (beta)


Moliere in bicicletta disponibile in DVD da Martedì 20 Maggio 2014
12/12/2013.

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