Locandina Happy Family

Monster Family (2017)

Happy Family

Locandina Happy Family
Monster Family (Happy Family) è un film di genere Animazione di durata circa 96 minuti diretto da Holger Tappe con protagonisti Emily Watson, Jason Isaacs, Nick Frost, Jessica Brown Findlay, Celia Imrie, Catherine Tate, Ethan Rouse, Ewan Bailey, Daniel Ben Zenou, Isaac Rouse.
Prodotto da Ambient Entertainment GmbH nel 2017 in Germania esce in Italia Giovedì 19 Ottobre 2017 distribuito da Adler Entertainment.

TRAMA E SCHEDA TECNICA

Emma crede di telefonare a un negozio di costumi, ma ha sbagliato numero e si ritrova a parlare con Dracula, che rimane ammaliato dalla sua voce. Per conquistarla decide di servirsi della strega Baba Yaga e fare in modo che trasformi Emma in una vampira. La donna, insieme al marito e ai due figli, viene colpita dalla magia della strega dopo una festa in maschera, ma anche la sua famiglia è trasformata insieme a lei: il padre in un mostro di Frankenstein, la figlia in una mummia e il figlio in un uomo-lupo.


Data di Uscita ITA: Giovedì 19 Ottobre 2017
In HomeVideo: in Digitale da Giovedì 1 Febbraio 2018 e in DVD da Mercoledì 21 Febbraio 2018 [scopri DVD e Blu-ray]
Genere: Animazione
Nazione: Germania - 2017
Formato: Colore
Durata: 96 minuti
Produzione: Ambient Entertainment GmbH, United Entertainment, Mack Media, Agir, Timeless Films
Distribuzione: Adler Entertainment
Box Office: Italia: 1.819.891 euro -> Storico incassi
Soggetto:
Basato sul romanzo 'Happy Family' di David Safier.
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Cast e personaggi

Regia: Holger Tappe
Sceneggiatura: David Safier, Catharina Junk
Musiche: Hendrik Schwarzer
Scenografia: Tino Roeger

News e Articoli

Monster Family in DVD e Blu-ray

Il film d'animazione Monster Family disponibile in homevideo da 1 Febbraio, in DVD e Bluray anche con un divertente Gioca e Colora all'interno.

Box Office Italia: IT e Monster Family debuttano primo e secondo

'IT' il film piu' visto nel weekend italiano dal 20 al 22 ottobre 2017, seguito da 'Monster Family' e 'Blade Runner 2049'.

Monster Family, al cinema il film d'animazione con le voci italiane di Max Gazzè e Carmen Consoli

Durante una festa mascherata i Wishbone restano vittime di un incantesimo lanciato dalla perfida strega Baba Yaga, e i loro costumi diventano realtà.

Curiosita'

DON'T WORRY, BE HAPPY

Monster Family è l'adattamento cinematografico del fortunato romanzo "Happy Family" scritto dal vincitore dell'Emmy® Award David Safier (Lolle). Il libro è stato tradotto in 18 lingue e distribuito in più di 40 paesi. Inoltre in Italia, Edizioni Piemme pubblicherà il libro per bambini ispirato al film e distribuito nella collana Il Battello a Vapore, proprio con il titolo "Monster Family", dal 10 ottobre in tutte le librerie.
Holger Tappe, produttore e regista del film racconta: "Ero in cerca di uno scrittore e sono andato da David Safier che si è fatto un nome scrivendo la sceneggiatura per la serie TV tedesca "Lolle" (diventare autore di bestseller è stato solo il secondo passo della sua carriera). Mi diede da leggere una copia in anticipo del suo romanzo "Happy Family" ed entrambi ci rendemmo conto che la storia forniva la base perfetta per un film d'animazione. Tuttavia, David scrive per un pubblico più adulto (il 70% dei suoi lettori sono donne tra i 14 e i 50 anni). Concordammo entrambi sul re-immaginare la storia per renderla più adatta ai bambini. Per esempio, nel romanzo sono presenti scene erotiche che sarebbero state inopportune nel film. Allo stesso tempo siamo stati molto attenti a non cambiare la storia di fondo per non renderla irriconoscibile ai fan del romanzo. Prima di tutto, il film deve essere divertente; se un adulto, guardandolo, capisce che parla di una famiglia che deve superare i propri problemi per ritrovare l'armonia, allora questo messaggio fa sicuramente parte della sceneggiatura, ma non in modo didattico. Superficialmente è una storia divertente su eroi riluttanti i quali, a causa di un'orribile magia, si ritrovano ad affrontare un'avventura intorno al mondo da far venire la pelle d'oca".

L'autore satirico tedesco Oliver Kalkofe (che presta la voce al maggiordomo Renfield nella versione originale del film) afferma: "La cosa interessante di "Happy Family" è che, da un lato, la storia è facile da riconoscere. Chiunque sia cresciuto in una famiglia, o conosce una famiglia, o ne ha una propria capirà immediatamente cosa sta succedendo. Una famiglia, che dovrebbe essere felice, si crea da sé gli ostacoli e inoltre deve affrontare problemi esterni. Non è una famiglia così felice come suggerisce il titolo del romanzo. Occorre quindi capire cosa è davvero importante e perché in realtà non c'è mai stata una ragione per non essere felici. C'è poi un secondo livello, quello dell'utilizzare mostri che tutti conoscono da centinaia di film e di cui, nonostante conservino un tocco di brivido, si può ridere, i bambini non devono avere paura di loro. Io credo che sia fantastico come posso rendere divertenti queste creature, le stesse che mi facevano nascondere dietro al divano quando ero piccolo e che, a volte, mostravano la loro parte più buona".
"Il target che vogliamo raggiungere con questo film sono i bambini" aggiunge Holger Tappe, "ma siamo accompagnati dall'animazione americana, la quale offre un ottimo intrattenimento non solo per i bambini ma anche per i loro genitori, i quali potranno, per esempio, riconoscere cliché e doppi sensi di cento anni di film horror e riderne. Lo stesso è stato con il mio film precedente, "Animals United", nel quale abbiamo affrontato i concetti di ecologia e ambientalismo, senza mai perdere di vista i valori dell'intrattenimento. Quindi, l'intrattenimento è di primaria importanza per noi, ma ciò non significa che "Monster Family" non possa far anche riflettere. Viviamo in un mondo esigente nel quale dominano la propria carriera e l'egocentrismo. Quando non riusciamo a realizzare i nostri sogni, li imponiamo ai nostri figli e se loro non prendono quella direzione scoppiano inevitabilmente conflitti prevedibili che portano a serie liti, soprattutto durante la pubertà, perché i nostri figli non si adattano alle nostre aspettative del mondo ideale".

PER TUTTE LE FAMIGLIE

Parlando del romanzo, Tappe dice: "Il libro di David Safier pone l'attenzione anche sull'aspetto umoristico della storia, ed è questo che lo rende particolarmente adatto all'intrattenimento delle famiglie. Sicuramente il nostro film non cambierà il mondo, ma se qualcuno tra gli spettatori, all'uscita dal cinema, penserà che il fine settimana seguente potrebbe essere un buon giorno per fare qualcosa tutti insieme, come famiglia, quello sarà già aver ottenuto qualcosa".

Riguardo all'evoluzione del progetto, il regista afferma: "David Safier ha proposto una collaborazione con Catharina Junk. Dal momento che lui si considerava troppo vicino alla storia, questo gruppo di lavoro si è rivelato essere l'approccio ideale. Catharina ha presentato due bozze alle quali ha contribuito anche David, il quale ha partecipato anche ai nostri meeting tenendo sempre una mentalità aperta a nuovi input e idee. David ha speso molto tempo ed energie, più di quanto ci si aspetti normalmente da uno scrittore, per mandare avanti il progetto in modo decisivo".
Per quanto riguarda i personaggi e la trama, Tappe aggiunge: "Tutti i personaggi del film sono presi dal romanzo, a eccezione del divertente gruppetto di pipistrelli di Dracula, i BatBoys, che sono stati pensati apposta per il film. Anche nel film ci si concentra molto sui personaggi di Emma e Dracula, tralasciando però alcuni aspetti del tormento interiore di Emma in modo da permettere agli altri membri della famiglia di svilupparsi. Mentre l'intesa tra Dracula ed Emma rimane la stessa del romanzo, l'unico residuo della sottotrama erotica nel film è un focoso tango tra i due. In ogni caso, c'è un momento mentre si ragiona sui materiali in cui noi registi dobbiamo smettere di affidarci solo ai dialoghi e scavare invece nell'azione e della comicità che la trama ispira e in cui dobbiamo dare carta bianca ai nostri animatori e alla loro fertile immaginazione. Tutte le loro idee sono state discusse di continuo con David Safier durante i meeting e lui è stato parte integrante del team di produzione.
La nostra collaborazione ha funzionato così bene che Safier ha già nuove idee e vuole continuare a lavorare con Holger Tappe e la sua truppa". Il primo risultato di questo lavoro congiunto può essere già visto nel parco a tema "Europa Park" a Rust, nel sud della Germania, in cui dal 2016 si può assistere alla proiezione di un cortometraggio in "4D" per il quale David Safier ha sviluppato una specie di prequel di "Monster Family".
Dal momento che i film di animazione sono tendenzialmente più costosi dei film con attori in carne ed ossa, il team ha programmato fin dall'inizio una versione in inglese del film per la distribuzione internazionale. In base a ciò, la città dei Wishbone è stata modificata da Berlino a New York. Come dice Holger Tappe: "È buffo, per noi tedeschi può essere difficile identificarci in una famiglia francese o inglese, e viceversa. Ma sembra che a nessuno dispiaccia identificarsi in una famiglia americana. Di conseguenza, la gita in Europa del romanzo diventa un viaggio transatlantico di una famiglia newyorkese".
Dopo un test del film in tedesco, i dialoghi sono stati totalmente cambiati in inglese e quindi sono stati ingaggiati rinomati attori inglesi come Emily Watson, Jason Isaacs e Nick Frost, i quali in sede di doppiaggio sono stati incoraggiati a interpretare i loro ruoli in modo

libero e l'animazione è stata poi basata sulle loro voci. Ciò significa che l'inglese è diventata la lingua originale del film.

EFFETTI VISIVI

Holfer Tappe, parlando del lavoro sull'animazione e gli effetti visivi, dice: "Per tenerci aperte tutte le possibilità, abbiamo prodotto il film in 3D e nell'incredibile risoluzione 4k (4000 x 2000 pixel) e anche in Dolby Atmos e Dolby Vision perché sono questi i nuovi standard di immagine e suono nella produzione di film di qualità. È importante per me offrire al pubblico i più alti standard tecnici anche se al momento non tutti i cinema possono sfruttarli. Questo non cambia il fatto che il nostro lavoro si concentra sempre sulla capacità narrativa, ma contenuto e tecnologia dovrebbero andare di pari passo. I film muti sono ormai spariti perché, dopo tutto, il nostro mondo è pieno di suoni, e lo stesso con i film in bianco e nero, poiché il nostro mondo è a colori. Analogamente, il 3D è la dimensione in cui vediamo il mondo reale e se i registi utilizzano questo strumento con attenzione, lo schermo si dissolverà in esperienza cinematografica".
Per quanto riguarda il suo concetto dei personaggi, il regista racconta: "Fin dall'inizio, il nostro Dracula era stato concepito come un nerd della tecnologia, perché anche noi registi siamo bambini che giocano con le macchinine. E poiché Emma è il personaggio principale con cui il pubblico femminile può identificarsi, avevamo bisogno di un elemento di contrasto impersonato da suo figlio Max, come modello per gli uomini. E inoltre, Dracula possiede ogni sorta di aggeggio tecnologico con cui giocare".
Il regista è andato per quattro giorni nelle location originali della casa di Dracula in Transilvania, compreso quello che gli autoctoni presentano ai turisti come "il castello di Dracula". Inoltre, è risaputo che il castello fu scelto dall'ente del turismo romeno semplicemente perché era "il più adatto". "Il vero Dracula non ha mai vissuto qui. Al massimo può esserci passato davanti una volta" ride Tappe. "Ma il castello è ugualmente visitato da tutti. Ad ogni modo, abbiamo deciso che non era quello il nostro modello e abbiamo disegnato il castello di Dracula con elementi gotici ma anche con un tocco di modernità. Questo significa che anche se traspare chiaramente un Dracula classico, come è stato rappresentato da Bela Lugosi o Cristopher Lee, sono introdotti anche elementi moderni".
Com'è il lavoro di Tappe con i disegnatori? "Il lavoro sulla scenografia mostra ancora una volta quanto la realizzazione di un film è basata sul lavoro di squadra. In questo mi vedo più come un moderatore che ha ben in mente il quadro complessivo, mentre i nostri bravissimi artisti possono usare la loro immaginazione per aggiungere le loro idee originali al mosaico del film. Questo cambia enormemente rispetto al processo di realizzare un film dal vivo, nel quale il team lavora per un periodo di riprese intenso e stressante di dieci settimane e deve essere guidato costantemente dal regista. Al contrario, in un film come "Monster Family", si lavora per tre anni ed è in un certo senso molto simile ad un normale lavoro d'ufficio. Collaboro con diversi dipartimenti in modo che la creatività di tutti sia diretta verso un obiettivo comune. Il mio motto è: tutte le strade portano a Roma, e dieci di queste sono ugualmente veloci. Non dobbiamo per forza fare a modo mio per arrivarci, l'importante è che le idee lungo la strada siano buone e divertenti. E questo è vero specificatamente per tutti quei dettagli divertenti e mozzafiato che il nostro team ha aggiunto al castello di Dracula".
Ma non tutte le location hanno origine dall'immaginazione dei registi. Nel film ci sono anche posti veri e conosciuti in tutto il mondo come New York e Londra. Tappe afferma: "Secondo la nostra idea originale, il film sarebbe dovuto durare più di due ore, ma per motivi di tempistiche abbiamo dovuto eliminare alcune delle sequenze, come quella di un inseguimento selvaggio dall'aeroporto di Heathrow fino al centro di Londra. In questo caso, il processo è stato comunque creativo ma molto diverso: abbiamo esaminato attentamente dal vivo tutte le location, le strade e gli edifici, per collocare le folli scene in un ambiente perfettamente realistico. Lo stesso vale ovviamente anche per le scene che sono sopravvissute ai tagli. Sono convinto che il pubblico di Londra o New York avrebbe notato se ci fossimo presi troppe libertà nelle scene ambientate nelle loro città".
Per fortuna già dalle prime fasi di produzione, c'è stato un intenso controllo della qualità sul lavoro di Tappe: "I miei figli sono i miei critici più severi. Per esempio eravamo talmente immersi nel lavoro da non accorgerci che tra due scene sarebbe dovuto esserci un cambio di costume per Frank, il padre. Finché mio figlio non ha letto una bozza del film e ha detto: 'Papà, così non va bene, Frank indossa di nuovo improvvisamente il completo da lavoro'. Ovviamente aveva ragione e siamo quindi riusciti a sistemare in tempo il problema. Questo è un altro dei motivi per i quali trovo molto utili le proiezioni con focus group, perché il pubblico vede il film con occhi nuovi, mentre a noi ci sfuggono diverse cose dopo aver lavorato intensamente al film per tre anni".

COLONNA SONORA

Grazie alla sua esperienza con altri film d'animazione, il regista Holger Tappe è consapevole che: "Il sonoro compone il 50% di un'esperienza cinematografica, per questo poniamo molta attenzione al suono e alla musica. Il nostro compositore Hendrick Schwarzer ha un'energica dote. Quella di "Monster Family" è la sua prima colonna sonora di un film ma si è già fatto un nome nel panorama di Hollywood per aver collaborato con Hans Zimmer ed altri. Schwarzer ama le orchestre numerose ed è un grandissimo fan della Disney. È stata questa la combinazione vincente per il cortometraggio prequel per l'Europa Park. La collaborazione è stata così soddisfacente che abbiamo deciso di affidarci a lui per l'intero film. Nelle sue musiche ama integrare suoni di brani famosi, incluso, con una strizzata d'occhio, 'Lawrence d'Arabia' nella scena ambientata nel Sahara".

LIETO FINE

"Monster Family è un film che trasmette gioia, anche se, grazie a me, ha anche i suoi momenti disgustosi" racconta divertito il comico tedesco Hape Karkeling (la voce di Dracula nella versione tedesca del film).
L'autore di satira Oliver Kalkoven (Renfield nella versione tedesca) conclude: "Sono un grande fan dei film di animazione. Sono cresciuto con i cartoni, sono stati la mia prima esperienza cinematografica. È incredibile quanto sia possibile fare con i cartoni, non solo dal punto di vista visivo. Quello che mi emoziona davvero è quanto si può fare con una storia, quante gag divertenti, quante idee, quante caratterizzazioni di personaggi possono essere mostrate in confronto con un film dal vivo. Posso guardare questi film un centinaio di volte perché c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Le possibilità sono infinite perché tutto in un film è creato a partire da zero, tranne l'azione della realtà".
Dice in particolare riguardo a "Monster Family": "È un grande risultato che solo pochi film raggiungono, è divertente su diversi livelli in modo da far ridere bambini e adulti, nessuno si annoia. E se gli adulti vogliono vederlo, possono portare un paio di bambini con loro così nessuno li guarderà storto. È fantastico! Lo consiglio davvero a tutti, tutti coloro che abbiano una famiglia, che vorrebbero avere una famiglia, che vorrebbero una famiglia diversa, che sono felici della loro famiglia (ma che vogliono scoprire come la vita potrebbe essere diversa), ma anche coloro che sono fan di film con i mostri, di commedie divertenti e di film di animazione. Tutti ne saranno ben soddisfatti".

NOTE DELL'AUTORE

DIFFERENZE TRA LA SCRITTURA DI UN ROMANZO E DI UNA SCNEGGIATURA

Ho sempre voluto scrivere romanzi. Quanto a 17 anni mi sono imbattuto nella "Guida galattica per gli autostoppisti" ho capito, dopo dieci pagine "questo è quello che voglio scrivere un giorno". Prima sono diventato giornalista, poi sceneggiatore e fortunatamente ho avuto un discreto successo in questi campi. Dopo aver vinto il premio Emmy® per la serie tv "Lolle", un editore mi ha chiesto se avevo voglia di scrivere un romanzo. Risposi: "Sono contento che me l'abbia chiesto… è quello che voglio fare da quando avevo 17 anni".
Da scrittore, una volta che i miei libri furono adattati per lo schermo, sono tornato a scrivere sceneggiature. Per esempio, dopo "Monster Family", ci sarà un film di "Lolle".
Le caratteristiche di una sceneggiatura sono molto diverse da quelle di un romanzo. Innanzitutto, in un romanzo posso prendermi più libertà, perché le pagine di un libro hanno tutte lo stesso prezzo. In una sceneggiatura è diverso, molto dipende da come descrivo una scena, se ci sono due personaggi che bevono una tazza di caffè o se aggiungo un dinosauro che in quel momento entra in scena e c'è la fine del mondo. Una cosa del genere potrebbe aumentare giusto un po' il costo del film…
In secondo luogo, la libertà di scrivere un romanzo riguarda anche il fatto che non c'è una collaborazione ma solo la relazione tra autore e lettore. La mia immaginazione si collega a quella del lettore e il prodotto finale appare nella sua mente. Invece, molte più persone sono coinvolte nella realizzazione di un film: gli attori, il regista e il committente. Anche quest'ultimo ha comprensibilmente voce in capitolo dal momento che investe milioni in questo progetto. Nel caso di "Monster Family" abbiamo avuto un team meraviglioso perché abbiamo capito di condividere le stesse idee.
Infine, i rischi che si corrono nello scrivere una sceneggiatura derivano dal fatto che molti progetti finiscono a prendere polvere in un angolino perché i finanziamenti non permettono di realizzarli. È per questo che preferisco scrivere romanzi, perché alla fine vengono pubblicati e raggiungono il loro pubblico. A ripensarci, ho passato tre anni della mia vita a scrivere per progetti che non sono mai andati in porto. È per questo che sono molto prudente nei riguardi di nuove potenziali sceneggiature.

GLI ELEMENTI FANTASTICI IN "HAPPY FAMILY"

Mi piacciono le storie fantasy, ma i miei libri trattano sempre di temi che parlano direttamente ai miei lettori. Per questo, di solito inizio con un elemento soprannaturale ma poi lavoro più sulle emozioni.
Con "Happy Family" è stato il contrario: ho iniziato da una famiglia con diversi problemi. Io stesso sono padre di due bambini, tutti i conflitti nella famiglia, la pubertà e cose così mi erano molto familiari, ma ovviamente non volevo scrivere un docudrama e quindi ho iniziato a chiedermi cosa sarebbe potuto accadere a questa famiglia. Idee di questo tipo possono essere covate per mesi e alla fine mi ha colpito l'idea di far trasformare i Wishbone in qualcos'altro. Ho avuto l'illuminazione di farli diventare dei mostri, più adatti dei supereroi (che adoro comunque), perché i supereroi di solito alla fine vincono ma io volevo innanzitutto far vivere un'avventura emozionante ai Wishbone. I mostri offrono un bel mix, hanno anche loro superpoteri ma sono creature spaventose e i Wishbone vogliono superare questa involontaria condizione e tornare alla normalità. Tuttavia non possono vincere senza un'evoluzione emotiva che sarà loro necessaria per affrontare il futuro.
Da piccolo adoravo guardare i film horror classici: i film di Frankenstein, il Dracula di Bela Lugosi, "La Mummia" con Boris Karloff. In seguito scoprii altre versioni: mi innamorai del Frankenstein e della "Tomba di Dracula" della Marvel grazie ai quali interiorizzai ancora di più questi horror. Solo da adulto scoprii chi aveva scritto i romanzi originali e mi appassionai ancora di più. Questo amore per i classici originali è una condizione necessaria nei miei romanzi, senza di loro sarei solo un cinico.

IL LAVORO CON IL TEAM DI "MONSTER FAMILY"

Quando incontrai per la prima volta il produttore e regista Holger Tappe, abbiamo discusso sulla storia di "Happy Family". Quali tensioni ci sono nelle famiglie? Come si fa ad ottenere una vita con una famiglia felice? Holger ha capito tutto questo, si è concentrato sulle stesse cose sulle quali mi sono concentrato io (avventure, divertimento, ma anche emozioni). Eravamo d'accordo su tutto, ma non volevo scrivere da solo la sceneggiatura perché sentivo di non poter prendere le necessarie distanze dal romanzo. Conosco l'autrice Catharina Junk da più di 20 anni, le ho chiesto di occuparsi dell'adattamento perché pensavo fosse importante guardare la storia originale da un'angolazione diversa. Ovviamente, nel romanzo mi sono soffermato su aspetti molto importanti per me, ma questo non significa necessariamente che sono davvero importanti. Come secondo autore, Catharina ha attuato diverse misure di controllo. Lessi tutti i diversi elementi della sua sceneggiatura e una scena in particolare mi ha fatto ridere tantissimo. L'ho chiamata subito e le ho fatto i complimenti. La sua risposta è stata "E pensa che l'ho presa direttamente dal tuo romanzo". Il che mi ha mostrato quanto non ricordassi perfettamente tutto il mio libro e che l'attenzione poteva essere posta su diverse scene.
Dopo di che c'è stata l'esperienza pratica con il team di Holger Tappe, un team fantastico e un'azienda che produce film di animazione di altissima qualità. Per me, da scrittore tedesco, è stato un grande onore poter partecipare a questo progetto, perché da questa azienda c'è un continuo flusso di idee piene di fantasia sfrenata che a me non sarebbero mai venute: personaggi, caratterizzazione, aspetto, movimenti. Ero totalmente meravigliato dalle idee di designer e animatori per la realizzazione, è stato come vincere alla lotteria! E un altro aspetto importantissimo di questa collaborazione è stato quello umano: Holger Tappe è stato un partner piacevole e imparziale in questa collaborazione. Un motivo in più per il quale è uno dei migliori produttori nell'industria cinematografica.

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