Fire Squad: Incubo di Fuoco (2017)

Only the Brave

Locandina Fire Squad: Incubo di Fuoco
Fire Squad: Incubo di Fuoco (Only the Brave) è un film di genere Biografia e Drammatico di durata circa 133 minuti diretto da Joseph Kosinski con protagonisti Josh Brolin, Miles Teller, Jeff Bridges, Jennifer Connelly, James Badge Dale, Taylor Kitsch.
Prodotto da Black Label Media nel 2017 in USA [Uscita Originale il 20/10/2017 (USA)] esce in Italia Mercoledì 22 Agosto 2018 distribuito da 01 Distribution.

TRAMA

Fire Squad – Incubo di Fuoco è basato sulla vera storia dei Granite Mountain Hotshots, è l'eroica storia di un'unità locale di pompieri che con speranza, determinazione, sacrificio e di voglia di proteggere famiglie, comunità e il paese, diventò una delle più importanti unità d'élite della nazione. Mentre molti di noi cercano di sfuggire al pericolo, loro lo fronteggiarono, proteggendo le nostre vite, le nostre case e le cose a noi più care, rivelando un incredibile spirito di corpo che venne fuori durante un fatale incendio.

Data di Uscita ITA: Mercoledì 22 Agosto 2018
Data di Uscita USA: Venerdì 20 Ottobre 2017
Data di Uscita Originale: 20/10/2017 (USA)
Genere: Biografia, Drammatico
Nazione: USA - 2017
Formato: Colore
Durata: 133 minuti
Produzione: Black Label Media, Conde Nast Entertainment, Di Bonaventura Pictures
Distribuzione: 01 Distribution
Budget: 38.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 17.073.916 dollari | Italia: 282.641 euro
Note:
Basato sul reportage/articolo 'No exit' di Sean Flynn uscito su GQ Magazine.
In HomeVideo: in Digitale da Mercoledì 5 Dicembre 2018 e in DVD da Mercoledì 5 Dicembre 2018 [scopri DVD e Blu-ray]

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Cast e personaggi

Regia: Joseph Kosinski
Sceneggiatura: Ken Nolan, Eric Warren Singer
Musiche: Joseph Trapanese
Fotografia: Claudio Miranda
Scenografia: Kevin Kavanaugh
Montaggio: Billy Fox
Costumi: Louise Mingenbach

Cast Artistico e Ruoli:
foto Josh BrolinJosh Brolin
Eric Marsh
foto Miles TellerMiles Teller
Brendan McDonough
foto Jeff BridgesJeff Bridges
Duane Steinbrink
foto Jennifer ConnellyJennifer Connelly
Amanda Marsh
foto James Badge DaleJames Badge Dale
Jesse Steed
foto Taylor KitschTaylor Kitsch
Christopher MacKenzie
foto Andie MacDowellAndie MacDowell
Marvel Steinbrink
foto Geoff StultsGeoff Stults
Travis Turbyfill
foto Alex RussellAlex Russell
Andrew Ashcraft
foto Thad LuckinbillThad Luckinbill
Scott Norris

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina internazionale
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IL FILM

"Questa è una storia su eroi di tutti i giorni" dice Josh Brolin, uno degli attori protagonisti di Fire Squad-Incubo di fuoco, riferendosi ai Granite Mountain Hotshots, i vigili del fuoco che fecero quello che nessun'altra squadra locale aveva mai fatto prima, finendo in prima pagina per la loro battaglia contro il devastante incendio di Yarnell Hill Fire.

Il film va al di là degli eventi e si concentra sulle vite quotidiane degli uomini, i quali, ognuno con le proprie motivazioni, si mettono in azione per proteggerci tutti.

"In tempi di supereroi, Fire Squad-Incubo di fuoco è un film su eroi reali" aggiunge il regista Joseph Kosinski "affronta temi come la fratellanza, il sacrificio e la redenzione, tutto all'interno del contesto di un incendio – qualcosa che non avevo ancora mai visto al cinema. E' una storia che doveva essere raccontata e un mondo che dovrebbe essere visto sul grande schermo."

"Cosa attira gli uomini verso il fuoco? Cosa porta questi ragazzi a volerlo fare?" dice il produttore Trent Luckinbill. "Questi ragazzi rischiano ogni giorno le loro vite per salvarne altre, per mettere in salvo una comunità e il suo stile di vita, e la storia indaga le motivazioni per cui lo fanno. Si concentra su chi sono queste persone e sullo spirito di fratellanza della squadra."

Il produttore Lorenzo di Bonaventura concorda sul fatto che è la condivisione delle esperienze ciò che li rende una vera squadra. "All'inizio sono singoli individui, poi è nella formazione del gruppo e nel percorso di addestramento che devono affrontare, che nasce il legame che li rende una unità piuttosto che un gruppo di individui. Il loro senso del dovere cresce con il loro percorso di formazione e, come molte persone dedite all'impegno, diventano sempre più ossessionati dal loro lavoro."

"Questi ragazzi sono i guardiani dei boschi" dice il produttore Michael Menchel "combattono il fuoco sul campo, soprattutto con Pulaski antincendio, pale e latte incendiarie, per respingere e contenere le fiamme. Per chiunque ami passare del tempo nella natura, ami andare fuori città, è importante ragionare su questo."

Dawn Ostroff sottolinea che il film si addentra nelle vite dei componenti della squadra. "Questi eroi meritavano che la loro storia fosse raccontata, affinché la gente sapesse cosa hanno fatto, come hanno salvato questa comunità mettendosi letteralmente sulla linea del fuoco."

Il film è basato sul reportage dal titolo "No Exit" scritto da Sean Flynn e pubblicato sulla rivista statunitense GQ.

I produttori Dawn Ostroff e Jeremy Steckler di Condé Nast Entertainment hanno individuato in questa storia la possibilità di farne un film e messo in moto il processo di sviluppo del progetto, insieme al regista Joseph Kosinski e allo sceneggiatore Ken Nolan.

Il produttore Michael Menchel, che ha sviluppato l'idea anche seguendo gli eventi in Arizona e incontrando molte volte gli Hotshots Brendan McDonough (interpretato da Miles Teller) e Amanda Marsh (interpretata da Jennifer Connelly), ha portato nel progetto Condé Nast e il produttore Lorenzo di Bonaventura.

Il soggetto è stato quindi proposto a Black Label Media, che ha unito le forze per sviluppare ulteriormente la sceneggiatura e mettere in piedi il film.

Molti spettatori potranno trovare poco familiare la parola "hotshots." Com'è spiegato nel film, il termine indica un riconoscimento speciale onorifico: gli hotshots sono l'élite dei vigili del fuoco nel contrastare gli incendi in aree verdi, sono considerati una sorta di Navy Seals dell'antincendio.

"Il modo in cui contrastano il fuoco è molto diverso da quello che la gente potrebbe pensare: non portano acqua, combattono il fuoco con il fuoco" spiega Kosinski. "Scavano trincee e abbattono alberi per cercare di creare un confine alle fiamme. Accendono fuochi per cambiare la direzione di avanzamento dell'incendio e in questo modo, combatterlo."

Quello che rende i Granite Mountain Hotshot diversi non sono le loro capacità e abilità, ma come sono arrivati al top.

"Hotshot è un termine che di solito è usato per le unità speciali dei Servizi Forestali" continua Kosinski. "I Granite Mountain Hotshots erano una squadra municipale, un gruppo di ragazzi del luogo che Eric Marsh sognava di far diventare un'unità hotshot. Nessuno lo aveva mai fatto prima. E'stato un percorso molto difficile, durato anni di preparazione ed esami. Alla fine hanno raggiunto l'obiettivo, diventando la prima unità municipale Hotshot degli Stati Uniti e viaggiando per il paese nel contrasto agli incendi boschivi."

Sebbene in molti ricordino i Granite Mountain Hotshots, la squadra che contrastò l'incendio di Yarnell Hill nel 2013, la storia delle venti vite delle persone della squadra è rimasta sconosciuta. Questi eroi sono raccontati in Fire Squad-Incubo di fuoco.

Diventare hotshot è un riconoscimento ampiamente meritato, anche se la squadra non l'ha mai inseguito.

"La maggior parte della gente non sa cosa sono gli Hotshot – non ne hanno mai neanche sentito parlare – e agli Hotshot questo piace. Vogliono essere invisibili, lavorare duro e costruire solide relazioni tra i componenti della squadra. Delle persone che hanno collaborato al film, ognuno di loro aveva una ragione diversa per farsi coinvolgere, ma lo stimolo maggiore che ho colto era che tutti volevano accendere un riflettore su cosa sono gli Hotshots e come combattono gli incendi nei boschi" dice Pat McCarty, un ex dei Granite Mountain, che ha lasciato la squadra nel 2010 per diventare ingegnere per il dipartimento vigili del fuoco di Prescott e che ha collaborato come consulente tecnico nel film.

McCarty e gli altri Granite Mountain Hotshots, così come Brendan McDonough, Amanda Marsh e Duane e Marvel Steinbrink, hanno offerto consigli preziosi durante la lavorazione del film, non soltanto tecnici, su come operano questi vigili del fuoco, ma anche su come delle persone reali possono reagire di fronte a certe situazioni.

Luckinbill sottolinea che questi venti uomini sono tutti differenti tra di loro, ma condividono un forte legame. "La storia si concentra sul livello personale – su come vengono formate squadre come questa, e come si crea quel tipo di amicizia" dice "hai bisogno di quello spirito di fratellanza, di quella fiducia, di quel rispetto reciproco per combattere contro quel tipo di incendi. Questo affidarsi l'uno all'altro risuona in un modo che è proprio delle storie sui soldati"

Kosinski insiste su questo tema affermando "Fire Squad-Incubo di fuoco potrebbe essere visto come un film di guerra anche se è una guerra contro madre natura. Ho pensato che questa potesse essere una prospettiva nuova attraverso la quale raccontare cos'è un eroe."

Questo riferimento ha attirato anche lo sceneggiatore Ken Nolan, autore dell'adattamento del libro Black Hawk Down nel film omonimo pluri-premiato (Nolan ha collaborato alla sceneggiatura di Fire Squad-Incubo di fuoco con Eric Warren Singer).

"Molti di questi vigili del fuoco sono gente di una razza a parte, come i Rangers e i soldati della Delta Force in Black Hawk Down" dice "Motivati e infaticabili, ma tanto umani che riusciamo tutti a identificarci con loro – seppure stanchi e spaventati, li vedi scherzare tra di loro."

Nolan è andato a Prescott, in Arizona. Ha trascorso del tempo con le famiglie degli Hotshots, incontrato il sopravvissuto Brendan McDonough, e Amanda Marsh, la vedova del supervisore della squadra, Eric Marsh.

"Prescott è una piccola e incantevole città, la gente passeggia con la famiglia e i bambini, sono gentili e accoglienti. E'anche un luogo davvero scenografico per stare all'aria aperta. Mi piaceva molto andarmene in giro o a prendere un caffè in uno dei miei posti preferiti – il Wild Iris Cafe era diventato il mio ufficio."

Il tempo passato a Prescott ha fatto fatto capire a Nolan che la storia doveva essere raccontata in un modo particolare, attraverso il quale il pubblico potesse guardare dietro gli eventi. "Quello che mi interessava era raccontare come la squadra si è trasformata in una unità d'elite, e cosa ha comportato. Questo ci offriva anche la possibilità di entrare in quella realtà attraverso il punto di vista di Brendan McDonough," dice Nolan "è un ragazzo che aveva avuto un po' di problemi e decide di voltare pagina unendosi alla squadra come recluta. Noi come pubblico possiamo imparare ogni cosa sul mondo degli Hotshots attraverso lo sguardo di Brendan."

La scelta di questo approccio alla storia ha dato agli sceneggiatori anche la possibilità di esplorare la relazione tra Brendan e Eric Marsh, la recluta che deve guadagnarsi la fiducia del veterano con 20 anni di esperienza, supervisore della squadra. "Il lavoro di Eric Marsh è stato duro, sempre sul filo tra la vita e la morte, e con l'obiettivo di creare una squadra in completa sintonia con lui. Brendan ce l'avrebbe fatta? Sarebbe stato in grado di reggere o no? Questa è la storia che volevo approfondire."

"Non è la relazione tradizionale mèntore/allievo" afferma il produttore Lorenzo di Bonaventura "nel film Eric vede qualcosa in Brendan che gli ricorda sé stesso, la propria fallibilità. Questo è il nucleo emozionale del film – la relazione tra un giovane uomo e uno più adulto. E' sul venire a patti con le proprie debolezze e sul fatto che diventare una squadra ha significato molto di più per loro che imparare solo a combattere gli incendi, li ha trasformati nelle persone che volevano diventare. Nel film Eric Marsh riconosce che questo è successo a lui e quindi aiuta gli altri, soprattutto Brendan, a ricostruirsi una nuova identità."

Quella relazione – tra Marsh e McDonough, ma per la verità tra tutti gli uomini del gruppo – è stata particolarmente stimolante per lo sceneggiatore Eric Warren Singer. "Sono interessato alla cultura che si sviluppa intorno a questo senso di fratellanza" dice l'autore candidato al premio Oscar® per American Hustle-L'apparenza inganna.

"Ho intervistato molti Hotshots e ho chiesto loro cosa amano del loro lavoro. Sostanzialmente mi hanno risposto tutti la stessa cosa" dice Kosinski "amano il cameratismo. Stare con la squadra viaggiando per il paese, e sapere che chi hai intorno ti coprirà le spalle come tu farai con loro. Quella era la chiave del film: riuscire a catturare tutto questo."

I produttori hanno individuato in Kosinski, che ha diretto Tron: Legacy e Oblivion, il regista giusto per portare questa storia sullo schermo. "Se hai visto i film di Joe, sai quanto siano spettacolari dal punto di vista visivo, in questo campo è uno dei migliori al mondo" dice il produttore Erik Howsam "era la persona giusta per raccontare cosa vuol dire ritrovarsi in un incendio come quello."
"Quando ho letto la sceneggiatura, ho pensato che non avevo mai visto niente del genere prima, quasi non riuscivo a credere fosse basato su una storia vera," dice Kosinski "ero attirato dall'approccio originale della sceneggiatura che sceglie di raccontare la storia attraverso due punti di vista: quello dell'uomo che sta all'apice, il Superintendente Eric Marsh, e quello della recluta Brendan McDonough – il contrasto tra loro due, così come le similitudini, sono diventati la chiave di accesso al film."

La superstar del country Dierks Bentley, in squadra con S. Carey dei Bon Iver e con il compositore della colonna sonora, Joe Trapanese, hanno composto la canzone intitolata "Hold the light. "
La storia dei Granite Mountain Hotshots era già nel cuore di Bentley. Nel 2013 aveva organizzato il Country Cares Concert, ospitato in Arizona, che ha raccolto più di mezzo milione di dollari per le famiglie degli Hotshots.

La canzone del film è stata composta da Bentley e Carey, in collaborazione con l'autore delle musiche Joe Trapanese. I due autori hanno lavorato sul tema musicale del film integrandolo alla canzone, creando un passaggio senza soluzione di continuità con la colonna sonora, e una canzone che è parte del film stesso.

"E' stato il massimo, forse l'esperienza più significativa a cui abbia mai preso parte" afferma Bentley "la canzone mi tocca più di qualsiasi altra. Negli ultimi due anni ho incontrato e conosciuto Brendan, l'unico superstite, e mia madre ha incontrato alcuni dei familiari delle vittime, ed è davvero molto difficile riuscire a mettersi nei loro panni. Ma il nostro obiettivo era di dare un messaggio di speranza e amore. Sono onorato di averne fatto parte."

Kosinski aggiunge "Questa storia era profondamente legata a Dierks fin dall'inizio – è stato uno dei primi a raccogliere fondi a sostegno delle famiglie, e il suo impegno è rimasto determinato fino da allora. La musica del brano viene dalla colonna sonora e il testo viene dal cuore, era la canzone perfetta per il film."

S. Carey dice "Lavorare a questa canzone con Joe, Dierks e il resto della squadra è stato un vero onore. Mio cognato negli ultimi anni ha fatto proprio quel lavoro quindi avevo qualcosa di personale da cui partire, utile al processo creativo. Sono estremamente grato di aver potuto onorare questi uomini, questi eroi veri, attraverso una canzone in un film così bello e potente."
Pat McCarty, ex membro dei Granite Mountain e consulente tecnico del film nella preparazione degli attori, spiega: "Abbiamo lavorato, tagliato con le seghe, scavato trincee, costruito un'area di contenimento per il fuoco, è stato fatto tutto dagli attori."

"Quando era il momento di andare a lavorare, afferravano le loro cose e andavano. Era importante per loro riuscire a vedere realmente il fuoco, e il modo in cui le fiamme reagiscono al combustibile."

Teller dice che il "campo di addestramento" è servito agli attori non solo per imparare le basi tecniche del contrasto agli incendi boschivi, ma, cosa forse più importante, perché ha creato un legame tra di loro simile a quello degli Hotshot. Teller afferma "Il campo è stata un'esperienza intensa. Hanno scavato per miglia, piegati sulla schiena. Chi con un rastrello, chi con un Pulaski, quasi in un paesaggio lunare. E' stato un lavoro duro ma niente ti fa sentire vicino uno all'altro più della fatica condivisa. Senti che non puoi lasciarti indietro il ragazzo che è vicino a te o non puoi fargli fare lavoro extra per prenderti tu una pausa."

Spiega ancora McCarty, "L'autenticità è stata la linea guida che ho seguito per tutto il film. L'ho avuta in mente nella costruzione dei personaggi, come avrebbero dovuto camminare, parlare, comportarsi. Ma anche per gli strumenti utilizzati, per il modo in cui le scene di fuoco dovevano essere realizzate, in cui i ragazzi comunicano via radio, o tra di loro, nel modo in cui il campo di fuoco cammina."

L'insistenza sull'autenticità ha significato per la produzione, affrontare molte sfide, ma è stata una prospettiva ben accolta anche dagli attori. Teller dice "Il lavoro che fanno questi uomini durante gli incendi non era mai stato portato sul grande schermo. Joe voleva che il film fosse il più realistico possibile." Brolin aggiunge "Abbiamo dormito insieme, e abbiamo camminato a lungo insieme. Abbiamo avuto le peggiori vesciche che io abbia mai visto in vita mia. Ma eravamo tutti insieme, in aiuto uno dell'altro."

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