Il Drago Invisibile (2016)

Pete's Dragon

Locandina Il Drago Invisibile
Il Drago Invisibile (Pete's Dragon) è un film di genere Avventura e Family diretto da David Lowery con protagonisti Bryce Dallas Howard, Karl Urban, Robert Redford, Wes Bentley, Oona Laurence, Craig Hall.
Prodotto da Walt Disney Productions nel 2016 in USA. [Uscita Originale il 12/08/2016 (USA)] esce in Italia Mercoledì 10 Agosto 2016 distribuito da The Walt Disney Company Italia. Al Box Office Il Drago Invisibile ha incassato circa 3.434.481 euro. Negli Stati Uniti, Il Drago Invisibile ha incassato circa 74.244.342 dollari.

TRAMA

Per anni il signor Meacham, un vecchio intagliatore di legno, ha raccontato ai bambini della sua città le storie di un feroce drago nascosto nelle foreste del Pacific Northwest. Per sua figlia Grace, che lavora come guardia forestale, queste storie non sono altro che leggende... finché non incontra Pete un misterioso bambino di dieci anni, senza casa né famiglia, che sostiene di vivere nella foresta insieme a un grande drago verde di nome Elliott. Stando alle descrizioni di Pete, Elliott sembra estremamente simile al drago presente nei racconti del signor Meacham. Con l’aiuto dell’undicenne Natalie, figlia di Jack proprietario della segheria locale, Grace deciderà di scoprire la verità su Pete e sul suo incredibile drago.

Data di Uscita ITA: Mercoledì 10 Agosto 2016
Data di Uscita USA: Venerdì 12 Agosto 2016
Data di Uscita Originale: 12/08/2016 (USA)
Genere: Avventura, Family, Fantasy
Nazione: USA - 2016
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Walt Disney Productions
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Budget: 65.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 74.244.342 dollari | Italia: 3.434.481 euro
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 23 Novembre 2016 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: David Lowery
Sceneggiatura: David Lowery, Toby Halbrooks
Musiche: Daniel Hart
Fotografia: Bojan Bazelli
Scenografia: Jade Healy
Montaggio: Lisa Zeno Churgin
Costumi: Amanda Neale

Cast Artistico e Ruoli:

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Il Drago InvisibileIl Drago Invisibile, al cinema il film Disney con Robert Redford

Robert Redford, Oakes Fegley e Oona Laurence i protagonisti di Il Drago Invisibile, remake di Pete's Dragon del 1977, al cinema anche in 3D.

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LA STORIA

Per anni il signor Meacham (Robert Redford), un vecchio intagliatore di legno, ha affascinato i bambini della sua città raccontando le storie di un feroce drago che si nasconde nelle foreste del Pacific Northwest. Per sua figlia Grace (Bryce Dallas Howard), che lavora come guardia forestale, queste storie non sono altro che leggende… finché non incontra Pete (Oakes Fegley). Pete è un misterioso bambino di dieci anni, senza casa né famiglia, che sostiene di vivere nella foresta insieme a un gigantesco drago verde di nome Elliot. Stando alle descrizioni di Pete, Elliot sembra estremamente simile al drago presente nei racconti del signor Meacham.

Grace inizia molto lentamente a guadagnarsi la fiducia di Pete, mostrandogli che esiste un mondo al di là della foresta, ma allo stesso tempo l'incontro con il bambino la spinge a mettere in discussione la sua vita e la sua relazione con Jack (Wes Bentley), proprietario della segheria locale. Jack vuole sostenere Grace nei suoi sforzi per studiare e proteggere i boschi circostanti ma allo stesso tempo deve mantenere produttiva la sua segheria e questo li sta allontanando l'uno dall'altra. 

Quando l'idilliaca vita di Pete ed Elliot nella foresta è messa a rischio, Grace, con l'aiuto di Natalie (Oona Laurence) la figlia undicenne di Jack, deciderà di scoprire la verità sul drago e su Pete, per capire da dove provenga il bambino e soprattutto quale sia il suo posto.

Il Drago Invisibile è diretto da David Lowery, sceneggiato da Lowery e Toby Halbrooks sulla base della sceneggiatura di Malcolm Marmorstein e prodotto da Jim Whitaker, p.g.a., mentre Barrie M. Osborne è il produttore esecutivo.

L'INIZIO

Nel 1977, i Walt Disney Studios distribuirono il musical a tecnica mista Elliott il Drago Invisibile, l'affascinante storia dell'amicizia tra un ragazzino e un drago verde realizzato in animazione tradizionale. Il film era interpretato da Mickey Rooney, Helen Reddy, Red Buttons e Shelley Winters.

Da qualche tempo, la Disney era desiderosa di presentare Il Drago Invisibile a una nuova generazione di spettatori: il produttore Jim Whitaker (L'Ultima Tempesta, Friday Night Lights), proprietario di una casa di produzione affiliata allo studio, è stato ingaggiato per prendere le redini del progetto. "Moltissime persone sono cresciute con il film originale, dunque abbiamo deciso di basarci sul concetto centrale di quel film", afferma Whitaker. "Pur essendo molto semplice, l'idea dell'amicizia tra un bambino e un drago aveva ancora un grandissimo potenziale".

Per prima cosa, Whitaker e lo studio dovevano trovare degli sceneggiatori in grado di rivisitare la storia in modo innovativo: tra i nomi presi in considerazione c'era lo sceneggiatore e regista David Lowery, che dopo aver presentato il cortometraggio Pioneer al Sundance Film Festival del 2011 si era guadagnato un'ottima reputazione come autore. Quando il primo lungometraggio di Lowery, l'intenso dramma Senza Santi in Paradiso, ambientato in Texas negli anni '70 e interpretato da Casey Affleck, Ben Foster e Rooney Mara, fu presentato al Sundance nel 2013 ottenendo uno straordinario successo, Whitaker e la Disney si resero conto che Lowery avrebbe potuto dirigere il film oltre che scriverlo.

Lowery potrebbe sembrare una scelta inusuale per scrivere e dirigere il rifacimento di un celebre film Disney, ma in realtà ci sono diverse similitudini tra il suo primo film e Il Drago Invisibile. Entrambi i film sono incentrati sul senso di appartenenza e, nel caso di Pete, sulla famiglia. Whitaker aggiunge: "Entrambi i film possiedono una certa purezza e mostrano il mondo attraverso gli occhi di un bambino. Per questo motivo David ci sembrava assolutamente in grado di rivisitare questa storia in modo semplice, originale e al contempo fedele".

Da bambino, Lowery era un grande appassionato dei classici Disney (Pinocchio fu il primo film che vide al cinema), che soddisfacevano il suo carattere avventuroso. Ma la Disney voleva che Il Drago Invisibile fosse drasticamente diverso dal film originale: Lowery doveva ideare una storia inedita e dei nuovi personaggi.

Lowery e il suo partner creativo Toby Halbrooks hanno sempre mostrato interesse nei confronti di progetti caratterizzati da una certa innocenza di fondo ed erano elettrizzati di fronte alle possibilità offerte dal film. Il Drago Invisibile si è dimostrato perfettamente adatto alle loro sensibilità autoriali. "Mi piaceva l'idea di realizzare un film sull'immaginazione dotato di svariati elementi fantasy", afferma Lowery. "Abbiamo mantenuto il medesimo approccio del film originale, che funzionava in modo perfetto".  

"Solitamente la sceneggiatura di un film richiede un lungo processo di riscritture, ma in questo caso sapevamo di aver trovato il cuore del film sin dalla prima stesura, anzi, fin dalle prime venti pagine", afferma Whitaker. "David voleva che il film fosse dominato da un certo 'realismo magico' e c'è riuscito: ha permesso alla magia di infiltrarsi nella sceneggiatura in modi inaspettati".

Moltissimi classici Disney, come per esempio Dumbo e Bambi, trasmettono ai bambini degli insegnamenti importanti per prepararli ad affrontare la vita e le decisioni che essa comporta. "La nostra storia affronta un argomento fondamentale: il senso d'appartenenza", afferma Lowery.

Una volta terminata la sceneggiatura, Lowery ha iniziato a concentrarsi sulla regia: voleva realizzare un film senza tempo che racchiudesse l'essenza dell'infanzia. "Quando hai dieci anni, ogni cosa che fai sembra un'avventura epica", afferma. "Non c'è bisogno di volare in sella a un drago… a un bambino basta arrampicarsi su un albero per vivere un'esperienza elettrizzante".

IL CASTING

L'avventura vissuta da Bryce Dallas Howard con Il Drago Invisibile è magica quasi quanto il film stesso. La protagonista di The Village, The Help e Jurassic World è cresciuta proprio con il film originale, Elliott il Drago Invisibile.

"Durante l'infanzia, era uno dei miei film preferiti", afferma la Howard. "Elliott il Drago Invisibile è il primo film che ricordo di aver visto. Quel film possiede qualcosa di unico… non so cosa sia, ma ogni volta che lo vedo mi sembra di tornare bambina".

Così, quando il suo amico di vecchia data Jim Whitaker l'ha chiamata per parlare del film, la Howard non riusciva a credere alle sue orecchie. Whitaker voleva offrirle il ruolo della guardia forestale Grace, la figlia del signor Meacham, che inizialmente si mostra scettica all'idea che Elliot, l'amico di Pete, sia un drago. Per questo, Whitaker ha organizzato un incontro tra l'attrice e il regista David Lowery.

La Howard conosceva già il lavoro di Lowery: l'attrice definisce Senza Santi in Paradiso "un film fantastico, espressivo, sofisticato e pieno di sfumature" ed era elettrizzata all'idea di poter lavorare con lui. "David mi sembrava perfetto per un film del genere: la sua presenza è un valore aggiunto", afferma.

Dopo aver incontrato Lowery, la Howard è stata felice di scoprire che Il Drago Invisibile non sarebbe stato un remake, ma un film complementare all'originale. "Ho adorato le atmosfere della sceneggiatura. David non voleva ignorare il primo film, ma era deciso a creare un'opera che si reggesse sulle proprie gambe", afferma l'attrice.

La Howard prosegue: "È un film intelligente per tutta la famiglia, ma si tratta anche di un'avventura avvincente: gli spettatori sono alla ricerca di film intelligenti ed emotivamente coinvolgenti che siano adatti a tutta la famiglia. I migliori film Disney sono quelli catartici, incentrati su personaggi che inizialmente non hanno nulla ma poi riescono a ottenere tutto ciò che desideravano e anche di più. Quei film aiutano i bambini a gestire emozioni complesse e David è riuscito a fare la stessa cosa con Il Drago Invisibile".  

"David ha capito che il film originale era pieno di temi complessi: non si trattava di un semplice musical scanzonato", afferma la Howard. "Il film raccontava in modo realistico il senso di perdita e il processo di guarigione di Pete, ma lo faceva attraverso un'avventura divertente e bellissima, piena di amicizia e affetto".

La Howard ha avuto numerose conversazioni con Lowery per capire come rendere rilevante il proprio personaggio. Insieme, i due hanno capito che anche Grace avrebbe dovuto affrontare un viaggio di crescita interiore, proprio come Pete: Grace deve ritrovare la bambina che c'è in lei. "Pete sta cercando una casa, ma non sa dove sia. L'amicizia tra lei e Pete aiuta Grace a riavvicinarsi a suo padre e a immaginare di creare a sua volta una famiglia", afferma. "Secondo me, è un film perfettamente equilibrato".

Per il fondamentale ruolo di Pete, il bambino che vive nei boschi da quando fu separato dai genitori sei anni prima, i filmmakers erano alla ricerca di un bambino dotato di capacità attoriali istintive. La direttrice del casting Debra Zane (Skyfall, Hunger Games, American Beauty) ha visionato migliaia di candidati provenienti da tutto il mondo e alla fine la scelta è ricaduta sul dodicenne Oakes Fegley, nato in Pennsylvania.

Il piccolo attore aveva già preso parte a diversi progetti, tra cui le serie televisive Boardwalk Empire – L'Impero del Crimine e Person of Interest e il film This Is Where I Leave You, ma Lowery non era interessato solo a questo.

"C'è un tempo e un luogo per ogni cosa. In alcuni film c'è bisogno di un bambino che sappia recitare Shakespeare o piangere a comando", afferma Lowery. "Ma nei miei film, preferisco che i bambini si comportino semplicemente come dei bambini, dunque cercavo qualcuno che non fosse deciso a impressionarmi a tutti i costi, ma che fosse semplicemente se stesso".

La Zane era entusiasta di aver trovato Fegley, ma Lowery era un po' diffidente. Dopo aver visionato i suoi provini Lowery era ancora indeciso, così ha accettato di incontrare il piccolo attore per poterlo conoscere di persona. Lowery si è recato a New York e non appena ha incontrato Fegley si è accorto di aver trovato il suo Pete. "Mi ha subito convinto", afferma Lowery. "È completamente realistico e credibile nel ruolo di Pete".

Pete ha sempre pensato di sapere come funziona il mondo. La sua percezione del mondo è legata a un malridotto libro per bambini intitolato Elliot Si è Perso, che ha letto e riletto centinaia di volte durante la sua permanenza nella foresta. Quando si rende conto che il mondo è molto più grande e complesso di quanto abbia mai immaginato, Pete inizia a chiedersi quale sia il suo posto. Secondo Fegley, si trattava di un ruolo molto interessante.

"Pete è molto curioso e ama fare molte domande, come me, e anche se non possiede l'intelligenza di un normale bambino di dieci anni, è furbo da altri da punti di vista", spiega Fegley. "È in grado di sopravvivere nella foresta, ma non sa come comportarsi in un ambiente civilizzato".

Prosegue: "Pete si fida soltanto di Elliot, perché è l'unico essere che lo conosca davvero. All'inizio Pete crede che il suo posto sia accanto a Elliot, ma quando conosce Grace si rende conto che anche gli umani possono essere buoni e gentili. Da quel momento, le sue idee diventano confuse. Non se la sente di lasciare Elliot: Pete lo ama come un fratello, ma lo considera anche una sorta di padre".

Il co-sceneggiatore Toby Halbrooks afferma: "Grace rappresenta la famiglia e l'istinto materno, e Pete si accorge che è dolce e intelligente. Grace è l'unica persona in grado di convincere Pete ad abbandonare la foresta per vivere con gli esseri umani".

Anche per il ruolo di Natalie, Lowery era alla ricerca di una persona capace di regalare un'interpretazione credibile: la scelta è ricaduta sulla quattordicenne Oona Laurence. La Laurence è un'attrice esperta che è stata premiata con un Tony Award® grazie al suo ruolo in Matilda the Musical e ha interpretato la figlia di Jake Gyllenhaal e Rachel McAdams in Southpaw – L'Ultima Sfida, ma nonostante ciò è una ragazza normale e alla mano anche fuori dal set.

"Oona non sembra interpretare un ruolo", afferma Whitaker. "Possiede un talento naturale ma allo stesso tempo è estremamente professionale. Sia lei che Oakes sono arrivati sul set concentrati e con le idee perfettamente chiare".

Quando Pete incontra Natalie nella foresta, capisce subito di potersi fidare di lei. "Pete pensa che Natalie sia davvero simpatica, per questo diventano amici e vivono tante avventure insieme", afferma Fegley.

La Laurence aggiunge: "Natalie non ha molti amici, quindi è davvero felice di aver incontrato Pete. Natalie è un po' goffa ed è un maschiaccio. Si sente sola, proprio come Pete, e insieme a lui è l'unica persona che riesca a capire Elliot".

Fin dai suoi primi due film, Lowery ha lavorato a stretto contatto con il Sundance Film Festival e il Sundance Institute: più di un anno fa, Lowery stava sviluppando diversi progetti cinematografici insieme a Robert Redford, il fondatore del Sundance, e ha colto l'occasione per proporgli il ruolo del signor Meacham.

"Il drago è una creatura mitologica con diversi significati simbolici. Sono cresciuto con la mitologia e credo che abbia un'importanza fondamentale", afferma Redford. "Sono nato in una famiglia della classe operaia, in cui per divertirsi bisognava utilizzare la propria immaginazione. La mitologia parlava di mondi, creature e personaggi più grandi di quanto avrei mai potuto immaginare, e per questo l'ho sempre trovata interessante".

Agli occhi degli abitanti di Millhaven il signor Meacham è un eccentrico forestiero che trascorre tutto il suo tempo a parlare del drago che si nasconde nei boschi, ma in realtà non è pazzo. Redford spiega: "Sostiene di aver visto un drago… nessuno degli abitanti gli crede ma tutti lo reputano una persona innocua e ormai fa parte della comunità. Tutti lo evitano perché è l'unico a credere nella magia. È davvero un bel personaggio".

Redford prosegue: "Sono un narratore e credo nel potere delle storie, dunque mi è sempre piaciuto raccontare fiabe ai miei figli, che ormai sono adulti. Credo che le storie abbiano un'importanza inestimabile. Per questo, penso che 'C'era una volta' sia una delle frasi più belle del mondo. Quando un bambino sente dire 'C'era una volta', la sua immaginazione prende il volo".

Il leggendario attore, che ha preso parte a pietre miliari del cinema come Butch Cassidy, Come Eravamo, La Stangata e Tutti gli Uomini del Presidente, sceglie con molta cura a quali progetti partecipare, dunque Lowery e Halbrooks hanno confezionato su misura il ruolo per far sì che fosse adatto a Redford.

"Si tratta di una storia molto umana e interessante", afferma Redford. "È la storia personale di un padre, una figlia e un bambino sopravvissuto a un incidente. È piena di magia, ma allo stesso tempo è molto umana".

Lowery, che ha sviluppato il suo talento cinematografico grazie all'aiuto di Redford, afferma: "Lavorare con lui e poterlo dirigere è davvero un privilegio, che però non va preso alla leggera. È estremamente rilassato e alla mano, ma è sempre pronto a tutto. Si è rimboccato le maniche e ha fatto tutto ciò che il film richiedeva".

Wes Bentley (American Horror Story: Hotel, Hunger Games) è stato scelto per interpretare Jack, proprietario della segheria locale e fidanzato di Grace. L'idea di una guardia forestale fidanzata con un uomo che per lavoro abbatte gli alberi era molto interessante per l'attore, dato che affronta un problema reale.

"Credo che si possa raggiungere un compromesso tra l'industrializzazione e la salvaguardia dell'ambiente. Il film fa riferimento a un periodo in cui la consapevolezza ambientale iniziava a muovere i primi passi", afferma Bentley.

L'attore neozelandese Karl Urban (la saga di Star Trek, la trilogia de Il Signore degli Anelli) interpreta Gavin, il fratello di Jack, che lavora con lui alla segheria. Gavin è il cattivo del film ma rappresenta anche una fonte di comicità. Pensa solo al denaro e per questo vuole produrre più legname: non ha cattive intenzioni, ma si comporta nel modo sbagliato. Non appena vede Elliot con i suoi occhi, Gavin pensa di aver trovato una soluzione ai suoi problemi.

"Gavin vive nell'ombra del fratello maggiore e pensa di poter diventare famoso catturando Elliot", afferma Urban. "Ma in tutta onestà, non saprebbe che farsene di un drago".

LE RIPRESE

Una volta scelto il cast, i filmmakers hanno iniziato ad assemblare un team creativo pieno di artisti talentuosi, tra cui il direttore della fotografia Bojan Bazelli, ASC, la scenografa Jade Healy, la costumista Amanda Neale, la montatrice Lisa Zeno Churgin, ACE, il compositore Daniel Hart e il visual effects supervisor Eric Saindon.

L'ambientazione narrativa e visiva de Il Drago Invisibile è senza tempo. Non è chiaro in quale periodo sia ambientata la storia, proprio come voleva il regista e sceneggiatore David Lowery. "Amo i film che, con il passare degli anni, non sembrano mai datati… continuano a piacere alla gente perché non sono legati a un periodo storico preciso", afferma. "Ambientare la nostra storia nel passato ci ha consentito di immergere il film in un'atmosfera senza tempo: non è chiaro in quale epoca storica sia ambientato, ma si capisce che ci troviamo in un periodo passato".

Nella cittadina fittizia di Millhaven non ci sono cellulari, non c'è internet e non ci sono computer. Le automobili, gli abiti, l'arredamento e persino il cibo provengono dal passato, ma sono comunque molto riconoscibili.

Questo ha permesso a Lowery di poter introdurre il personaggio di Elliot diversi minuti dopo l'inizio del film senza dover utilizzare strutture narrative ormai abusate. "In un mondo in cui non esistono dispositivi come i cellulari, che permettono alla gente di scattare e condividere fotografie in modo immediato, l'esistenza di un drago è più facile da accettare", afferma Lowery.

Sebbene Il Drago Invisibile sia ambientato in una cittadina situata nel Pacific Northwest degli Stati Uniti, i filmmakers hanno deciso di girare il film in Nuova Zelanda, dato che si tratta di un paese con un'atmosfera davvero magica. Situata a sud dell'Australia, la Nuova Zelanda si trova nell'Oceano Pacifico meridionale ed è formata da due isole, l'Isola del Nord e l'Isola del Sud.

La Nuova Zelanda ha una topografia variegata e un'ampia gamma di climi differenti. Inoltre, offre tecnici esperti e ospita la sede centrale della Weta Digital, la compagnia per gli effetti speciali premiata con numerosi Oscar® e incaricata di dare vita a Elliot.

Per il produttore esecutivo Barrie M. Osborne, che ha girato in Nuova Zelanda tutta la trilogia de Il Signore degli Anelli e ha vinto un Oscar® grazie al terzo film, Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, si trattava della location perfetta. "Tra la manodopera composta principalmente da persone con cui avevo già lavorato, la capacità organizzativa e le infrastrutture neozelandesi, avevamo tutto ciò che ci serviva", afferma.

Lowery ama il realismo e dato che il film avrebbe avuto come protagonista un gigantesco drago computerizzato, tutto il resto doveva apparire il più realistico possibile. "Il film è ambientato in un mondo realistico, ma l'abbiamo reso leggermente fiabesco per catturare la magia dell'infanzia", afferma Lowery. "Volevamo che gli alberi fossero un po' più alti del normale, che il sole splendesse di più e che il vento si comportasse in modo magico. La Nuova Zelanda ha accontentato tutte le nostre esigenze".

La maggior parte del film si svolge nella foresta e gli alberi della Nuova Zelanda sono piuttosto simili a quelli presenti nel Pacific Northwest. Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, parecchie segherie statunitensi furono costrette a chiudere e vennero riaperte in Nuova Zelanda: di conseguenza, in tutto il paese vennero piantati moltissimi abeti Douglas dell'Oregon e tantissime sequoie californiane. L'Isola del Nord è ricoperta per 200.000 ettari da foreste di conifere e questo ha permesso alla produzione di creare molteplici paesaggi differenti.

Le riprese principali del film Il Drago Invisibile hanno avuto inizio nel gennaio del 2015 nei pressi di Wellington, sull'Isola del Nord. Per l'abitazione del signor Meacham è stata utilizzata una vecchia casetta situata in un quartiere residenziale della città di Ngongotaha, a nord della foresta di sequoie di Rotorua.

Il caso ha voluto che l'abitazione appartenesse a un boscaiolo in pensione che amava intagliare il legno. I suoi coltelli da intaglio si sono rivelati molto utili e sono entrati a far parte della scenografia.

Gli esterni della casa di Jack e Natalie sono stati girati a Birchville, nella regione dell'Upper Hutt, a nord di Wellington. Gli interni sono stati costruiti nei teatri di posa Stone St. Studios a Wellington, tenendo a mente che doveva trattarsi di una casa piuttosto vecchia e vissuta. "La mia idea è che la casa fosse stata costruita dai nonni di Jack con il legname lavorato dalla segheria, quindi è piena di cimeli familiari", afferma la Healy. "L'arredamento della casa mescola epoche e stili diversi. Non appena i membri della squadra sono arrivati sul set e hanno iniziato a osservare gli oggetti di scena, hanno cominciato a dire cose come 'Mia nonna possedeva un oggetto simile' o 'I miei genitori avevano una cosa del genere'".

Tra le varie location, ce n'era una particolarmente inaccessibile: le cascate di McLaren, sull'Isola del Nord. Le macchina da presa e i vari attrezzi di scena sono stati trasportati sul set in elicottero, mentre il cast e i tecnici hanno dovuto camminare per più di 300 metri su un terreno scosceso e pieno di enormi massi soltanto per arrivare al campo base. Nonostante fosse alquanto difficile da raggiungere, la location era incredibilmente bella e Lowery non poteva non utilizzarla.

La casa nel mezzo della foresta di Pete e Elliot è stata realizzata utilizzando svariate location. Alcune scene sono state girate presso la foresta di sequoie di Rotorua, altre a Wellington nei pressi del celebre punto d'osservazione del Monte Victoria, una bellissima foresta piena di pini antichi e molto grandi, e altre ancora nella foresta di Kinleith, presso la cittadina di Tokoroa. Inoltre il set della foresta, che comprendeva la casa sull'albero di Pete ed Elliot, è stato costruito all'interno di un ambiente circondato da vari green screen negli Stone St. Studios.

La Healy spiega: "Una volta progettata la location, abbiamo dovuto trasformarla in un modello 3D prima di iniziare a costruirla. Abbiamo costruito la casa sull'albero in tre parti distinte e poi le abbiamo assemblate all'interno del set della foresta. Dal punto di vista tecnico, è stata una sfida enorme".

"È la casa sull'albero che tutti i bambini vorrebbero avere", afferma la Healy. "Spesso, nei film, queste case sono talmente assurde da sembrare completamente irrealizzabili anche agli occhi di un bambino. Invece David voleva che la casa apparisse molto naturale: in questo modo gli spettatori crederanno che sia stato proprio Pete a costruirla".

I rami più alti sono stati realizzati al computer dalla Weta Digital, dato che costruire un albero così grande sarebbe stato logisticamente impossibile.

Alla ricerca di una location da utilizzare per la cittadina fittizia di Millhaven, la scenografa Jade Healy (Senza Santi In Paradiso) si è imbattuta quasi per caso in un paesino chiamato Tapanui, sull'Isola del Sud. Inoltre la segheria ormai in disuso di Blue Mountain, situata a otto chilometri da Tapanui, è stata trasformata nella segheria di Jack e Gavin.

"Abbiamo usato la segheria come un vero e proprio teatro di posa", afferma Osborne. "C'era tutto quello che ci serviva. Abbiamo dovuto aggiungere qualche elemento scenico, ma siamo riusciti a girare tutte le scene d'azione all'interno della location senza alcuna difficoltà".

Il direttore della fotografia Bojan Bazelli (The Lone Ranger, The Ring) ha girato il film con delle macchine da presa Alexa per catturare al meglio l'imponenza degli alberi neozelandesi. "La luce neozelandese è inconfondibile e ha regalato alle scene ambientate nella foresta una maestosità che non saremmo mai riusciti a ottenere in un altro luogo", afferma.

Le riprese principali del film Il Drago Invisibile si sono concluse nell'aprile del 2015 e secondo Lowery è stata un'esperienza magica. Spiega: "Durante il montaggio del film, ho visionato le riprese di Pete che correva attraverso la foresta e mi sono reso conto che avevano un'atmosfera davvero speciale. È stato un'esperienza incredibilmente bella, magica e quasi surreale".

CREARE ELLIOT

I draghi fanno parte della mitologia sin dal 4000 a.C. Nel corso dei secoli, i draghi sono apparsi in migliaia di fiabe e racconti mitologici, e hanno assunto significati diversi a seconda del contesto culturale.

Nel folklore occidentale i draghi sono solitamente rappresentati come rettili malvagi e squamosi, e quasi mai come animali coraggiosi e amichevoli. Per questo motivo l'aspetto e la personalità di Elliot sono stati oggetto di innumerevoli meeting tra i filmmakers e la Weta Digital nell'arco di un processo creativo durato quasi un anno.

Nonostante sia realizzato interamente al computer, Elliot è comunque un personaggio fondamentale all'interno del film: Pete gli vuole un gran bene e si spera che anche il pubblico possa affezionarsi a lui. Dal punto di vista narrativo, la presenza di Elliot permette a Pete di comprendere le proprie esigenze. Elliot capisce istintivamente che Pete non può vivere nella foresta per sempre: il suo posto è un altro.

Prima di tutto, bisognava riuscire a rendere speciale e credibile il legame tra un bambino e un animale. Ma il regista e sceneggiatore David Lowery voleva che nei primi minuti del film le intenzioni di Elliot apparissero enigmatiche.

Bryce Dallas Howard afferma: "Elliot non è come gli altri draghi. È giocherellone, innocente e amichevole, e desidera soltanto una famiglia. È anche gigantesco e minaccioso, può volare e sputare fuoco, ma allo stesso tempo è sempre tenero, affettuoso, premuroso e protettivo".

Per il visual effects supervisor candidato all'Oscar® Eric Saindon (le trilogie de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli), della Weta Digital, lavorare a Elliot è stata una vera sfida. Spiega: "È molto semplice far in modo che un drago appaia spaventoso, così come è facile renderlo una caricatura, ma nessuna di queste caratteristiche era adatta a Elliot. Volevamo che avesse una personalità capace di far innamorare il pubblico".

"Elliot è completamente diverso da qualsiasi drago mai apparso sul grande schermo", aggiunge il produttore Jim Whitaker. "A volte potrebbe sembrare pericoloso, ma di solito è semplicemente adorabile".

Lowery voleva assolutamente evitare l'aspetto squamoso tipico di un rettile e così ha chiesto alla Weta di ideare un drago completamente inedito e innovativo. "David voleva una creatura che fosse più simile a un gigantesco mammifero", afferma Saindon.

Saindon e il team Weta hanno dato inizio al processo creativo visionando filmati di svariati animali per studiare i loro movimenti. "Abbiamo basato parte dell'animazione sui movimenti di animali come cani, gatti, leoni e scimmie", afferma, "ma ci siamo anche sentiti in dovere di omaggiare l'Elliot animato presente nel film originale del 1977".

"Nel film originale Elliot aveva delle caratteristiche inconfondibili, tra cui una mandibola enorme", afferma Lowery. "Quel design mi piaceva moltissimo e volevo replicarlo, ma volevo anche che il nostro Elliot fosse peloso… anzi, pelosissimo".

Lowery prosegue: "È bizzarro, eccessivo e non sembra appartenere a questo mondo. Ma allo stesso tempo possiede delle caratteristiche che lo rendono credibile sia come personaggio che come animale. Il personaggio assume diverse funzioni, dunque il design è stato reso volutamente semplice per non farlo apparire fuori posto nell'universo del film".

Per creare un drago ricoperto di pelliccia, la Weta ha dovuto animare singolarmente ogni pelo presente sul corpo di Elliot. "Sul fronte tecnologico, è stata la sfida più complessa del film", afferma Saindon. "I personaggi che abbiamo creato negli anni passati avevano circa un milione di peli, ma Elliot è un drago gigantesco e verde dotato di quasi 15 milioni di peli, dunque la mole di lavoro era quindici volte più vasta".

Elliot è un drago verde e peloso alto sette metri che può sputare fuoco, diventare invisibile e conquistare il cuore degli spettatori. "Elliot è un drago gigantesco e giocherellone, ma è anche molto silenzioso e possiede un animo sensibile che si percepisce chiaramente nel film", afferma Lowery.

"Non è un drago normale", aggiunge Oakes Fegley. "È davvero soffice, ma ha anche due grossi denti, quindi è gentile e minaccioso allo stesso tempo".

Oona Laurence afferma: "È verde e abbastanza tenero, ma è anche molto grande e spaventoso, quindi la sua personalità ha due lati diversi. È coccoloso come un cucciolo, ma quando si tratta di proteggere Pete diventa furioso e spaventoso".

Lavorare con una creatura digitale è stato complesso sia per gli attori che per i tecnici. I filmmakers dovevano assicurarsi che tutte le riprese si amalgamassero con il drago aggiunto in post-produzione. In alcune scene è stato utilizzato un gigantesco drago gonfiabile basato sui modelli digitali della Weta per permettere agli attori di visualizzare meglio le dimensioni e il volume di Elliot.

Inoltre, bisognava assicurarsi che i personaggi umani stabilissero un contatto visivo con il drago, dunque gli sguardi dovevano essere sincronizzati e diretti verso un punto preciso specialmente nelle scene con Pete e Elliot, che rappresentano il centro emotivo del film. Per facilitare il lavoro, la produzione ha costruito una testa elettronica che poteva essere controllata a distanza come un burattino.

ELLIOT VOLERÀ NEI CINEMA

Quando il film Disney Il Drago Invisibile arriverà nelle sale italiane il 10 agosto, gli spettatori verranno trascinati un'avventura emozionante che conquisterà una nuova generazione di appassionati.

È l'epica storia di un bambino e di un sorprendente drago verde. Come afferma l'attrice Oona Laurence, "Quale bambino non vorrebbe avere un drago?".

Ma allo stesso tempo è un film sulla crescita interiore, il senso della famiglia e il potere dell'amicizia. "Elliot si sentiva molto solo prima di incontrare Pete ed è per questo che lo adotta, lo protegge e si prende cura di lui", afferma Oakes Fegley. "Secondo me è una storia fantastica".

Il regista e sceneggiatore David Lowery afferma: "Abbiamo fatto del nostro meglio per onorare queste tematiche ed esprimerle attraverso ogni scena del film. Credo che l'infanzia sia una vera avventura e volevo catturare questa sensazione in un film che fosse intimista e colossale allo stesso tempo".

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