Respiri (2018)

Respiri

Respiri (Respiri) è un film di genere Thriller di durata circa 87 minuti diretto da Alfredo Fiorillo con protagonisti Alessio Boni, Pino Calabrese, Milena Vukotic, Eva Grimaldi, Lino Capolicchio, Lidiya Liberman, Valentina Cenni, Alessandro Gruttadauria, Eleonora Trevisani.
Prodotto da Agresywna Banda nel 2018 in Italia esce in Italia Giovedì 7 Giugno 2018 distribuito da Europictures.

TRAMA E SCHEDA TECNICA

Francesco, un ingegnere quarantenne, dopo una misteriosa disgrazia si ritira a vivere in un paese sul lago d'Iseo. Con la figlia ancora piccola occupa l'antica villa di famiglia, una magnifica costruzione liberty lambita dalle acque. Nella grande casa vi è anche un'altra misteriosa persona, di cui si percepisce soltanto l'eco del respiratore che la tiene in vita. Ma ulteriori presenze non meno inquietanti, e decisamente più pericolose, si muovono intorno alla villa. Cos'è accaduto all'uomo e alla sua famiglia? Quali segreti nasconde? Saprà Marta, amica d'infanzia da sempre innamorata di lui, risvegliare Francesco dal torpore in cui è caduto e liberarlo dal dolore? E, soprattutto, riusciranno quanti gravitano intorno alla casa a sfuggire al pericolo che incombe sulle loro vite? Le risposte sono tra le mura della villa, custode silenziosa della verità.


Data di Uscita ITA: Giovedì 7 Giugno 2018
Genere: Thriller
Nazione: Italia - 2018
Formato: Colore
Durata: 87 minuti
Produzione: Agresywna Banda, L'Age d'or
Distribuzione: Europictures

Cast e personaggi

Regia: Alfredo Fiorillo
Sceneggiatura: Alfredo Fiorillo, Angela Prudenzi
Musiche: Teho Teardo
Fotografia: Massimo Foletti
Cast Artistico e Ruoli:
foto Alessio Boni
Francesco
foto Eva Grimaldi
Virginia
foto Valentina Cenni
Moglie di Francesco

Curiosita'

NOTE DI REGIA - Alfredo Fiorillo

Respiri nasce da una domanda semplice: quanto siamo capaci di convivere con il dolore? Un sentimento di cui, in un modo o nell'altro, abbiamo tutti coscienza. A volte riusciamo a tenerlo a freno, altre gli diamo un peso eccessivo. Il dolore ci accompagna nelle piccole e grandi vicissitudini, nei passaggi importanti, nelle relazioni d'amore: che ci piaccia o no è parte indissolubile della nostra esistenza. Lo conosciamo, ma non sempre sappiamo affrontarlo, capirlo e accettarlo. Da qui inizia la storia di Francesco, costretto a convivere con una sofferenza profonda costantemente amplificata dall'ambiente che lo circonda: la casa di famiglia in riva al lago piena di stanze e corridoi, il parco oscuro, le acque che sembrano pronte a inghiottire tutto e tutti, le presenze misteriose che minacciano persone e cose. Respiri è un viaggio nella mente all'insegna del glorioso cinema di genere italiano.

NOTE DI PRODUZIONE

L'avventura di Respiri è iniziata alcuni anni fa, almeno sei, quando abbiamo cercato un produttore che si facesse carico di sviluppare il nostro progetto. Ogni volta però la solita risposta: "Se non è una commedia, niente da fare". Nonostante i no per molti mesi il pensiero di produrre il film non ci ha proprio sfiorato, ma a un certo punto non si sa come è balenata l'idea di rischiare il tutto per tutto e di giocare la partita da soli. A sostenerci, la comune passione e una buona dose di caparbietà. Cose che tuttavia non bastano quando ti scontri con il budget, i finanziamenti che non arrivano, i cortesi dinieghi degli imprenditori a cui hai sottoposto il progetto. Fortuna che qualcosa è cominciato a girare quando abbiamo vinto il bando della Lombardia Film Commission. Da quel momento sono accaduti tanti piccoli miracoli. Alessio Boni ha detto subito sì alla proposta di interpretare il protagonista. Degli investitori privati sono entrati in coproduzione anche convinti dalla legge sul tax credit che ha il merito di avvicinare filiere diverse. E poi l'appoggio incondizionato di tanti professionisti che hanno diviso con noi il set. A guardare indietro non so se lo rifaremmo, anche se adesso l'orgoglio di aver portato a termine una produzione assolutamente virtuosa senza sostegni da parte dello stato né delle televisioni, è davvero grande. Crediamo infatti, al di là del risultato, di avere almeno un merito: cioè aver provato che si può produrre in maniera davvero indipendente. La fortuna ci ha aiutato, sia come sia è andata. Alfredo Fiorillo e Angela Prudenzi

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