Locandina Sergio and Sergei 2017 Ernesto Daranas

Sergio and Sergei - Il professore e il cosmonauta (2017)

Sergio and Sergei

Locandina Sergio and Sergei 2017 Ernesto Daranas
Sergio and Sergei - Il professore e il cosmonauta (Sergio and Sergei) è un film di genere Drammatico diretto da Ernesto Daranas con protagonisti Camila Arteche, A.J. Buckley, Ana Gloria Buduén (Ana Gloria Buduen), Tomás Cao, Yuliet Cruz, Idalmis Garcia, Mario Guerra, Armando Miguel Gómez, Héctor Noas, Ron Perlman.
Prodotto da Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos (ICAIC) nel 2017 in USA e Cuba [Uscita Originale il 20/04/2018 (Spagna)] esce in Italia Giovedì 24 Maggio 2018 distribuito da Officine Ubu.

TRAMA E SCHEDA TECNICA

È il 1991, l'URSS è crollata e la Guerra Fredda è finita. Solo un uomo deve ancora scoprirlo: dall'interno della stazione spaziale MIR Sergei, ultimo cosmonauta sovietico, può vedere l'intero pianeta ma non sa che la sua nazione non esiste più. A l'Avana, Sergio è un professore marxista e un appassionato radioamatore. Con la fine dell'URSS le sue qualifiche sono pressoché inutili in un Paese che sta affrontando un momento così difficile, per questo motivo deve pensare a modalità alternative per provvedere alla sua famiglia composta da Mariana, la figlia perspicace di sei anni e Caridad, l'anziana madre piena di vita. Nel frattempo l'uomo sta cercando un modo per tenere a bada Paula, una studentessa ribelle e provocante che sta per laurearsi ma si rifiuta di prendere sul serio l'autorità universitaria. Sergio sta per trovarsi in un guaio serio a causa della sua passione per le radio: Ramiro, fervente investigatore comunista, alquanto diffidente nei confronti delle trasmissioni non autorizzate, sospetta che Sergio gestisca traffici illegali tra Stati Uniti e Cuba. Nel frattempo Peter, amico di Sergio e radioamatore americano anticonformista, occupa il suo tempo studiando le modalità in cui i vari governi Americani hanno manipolato il programma spaziale Apollo per i propri fini propagandistici: per questo ha dei problemi non indifferenti, essendo sotto la sorveglianza dai Servizi Segreti. Tra gli amici di Sergio c'è anche Ulises, un uomo pieno di risorse, che costruisce zattere per coloro che vogliono fuggire dall'isola. Ramiro cerca, con scarso successo, di intercettare queste conversazioni, fomentando così la sua frustrazione e la sua determinazione nell'incastrare Sergio che, interrogato sull'uso alternativo della radio, si rifiuta di ammettere qualsiasi colpa. Un giorno, Sergio si mette inaspettatamente in contatto con la MIR e, in seguito ad una breve conversazione, fa immediatamente amicizia con Sergei: Sergio racconta a Ulises e Mariana questa incredibile scoperta, ma nessuno dei due gli crede. Intanto i problemi di Sergio e Sergei si accumulano: per il primo risulta sempre più difficile sostenere la propria famiglia, mentre il secondo si preoccupa per il destino della moglie e dei figli lontani. L'amicizia a distanza tra i due diventa sempre più importante con l'intensificarsi della tensione narrativa: i due protagonisti si trovano alle strette soprattutto nel momento in cui la MIR comincia ad avere problemi di funzionamento e dalla Terra non sembrano in grado di poterlo aiutare tempestivamente. Incoraggiato dall'esuberante madre, dall'amico Ulises e dalla vivace figlia, Sergio è costretto ad accettare la realtà di un mondo senza Unione Sovietica e per sopravvivere decide di organizzare nel suo appartamento una distilleria illegale di rum e una piccola produzione di sigari. Allo stesso tempo deve confrontarsi con Paula, i cui sentimenti nei suoi confronti stanno diventando sempre più evidenti. I problemi di Sergei raggiungono l'apice nel momento in cui il pannello solare principale della MIR ha un malfunzionamento: decide così d'intraprendere una passeggiata nello spazio potenzialmente fatale per tentare di risolvere il problema. Nel frattempo Sergio si affida a Peter che, con i suoi contatti alla NASA, potrebbe essere d'aiuto. In questo momento cruciale, Sergio è l'unica persona che può supportare Sergei, ma non sa che nel frattempo Ramiro gli sta alle costole… Dal regista Cubano Ernesto Daranas (Condotta), una commedia surreale su un'amicizia, ispirata all'incredibile storia vera di Sergei Krikalev, che partito dall'Unione sovietica il 18 maggio del 1991 alla volta della stazione orbitante Mir, al suo ritorno sulla terra il 25 marzo del 1992, trovò un nuovo Paese e una nuova bandiera. 


Data di Uscita ITA: Giovedì 24 Maggio 2018
Data di Uscita Originale: 20/04/2018 (Spagna)
Genere: Drammatico
Nazione: USA, Cuba, Spagna - 2017
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos (ICAIC), Mediapro, RTV Comercial, Wing and a Prayer Pictures
Distribuzione: Officine Ubu
Soggetto:
Ispirato a una storia vera, una satira politica nello stile di 'Good Bye, Lenin' dal premiato regista cubano Ernesto Daranas (Condotta).

News e Articoli

Sergio and Sergei - Il professore e il cosmonauta al cinema dal 24 maggio

Commedia basata su una inaspettata amicizia a distanza da Cuba fino allo Spazio tra un professore di filosofia cubano e un astronauta sovietico.

Curiosita'

NOTE DI REGIA - Ernesto Daranas

1991. Il partito socialista da cui Cuba aveva da sempre dipeso collassò, portandosi appresso una crisi senza fine che ha cambiato le nostre vite. Nonostante questo Sergio e Sergei è una satira raccontata con nostalgia, probabilmente perché, per me, quelli furono degli anni sereni. I miei figli sono nati nel momento "giusto". I soldi che stavo accumulando dalla scrittura di oltre un centinaio di sceneggiature teatrali al mese per degli spettacoli radiofonici non erano sufficienti per supportare la mia famiglia, che in quegli anni si stava ampliando. Dovetti, alla fine, accettare di implementare i guadagni della mia "letteratura" con gli introiti di una distilleria clandestina che organizzai in casa mia. Quindi Sergio è una persona che conosco molto bene; è qualcuno che dovrà improvvisamente rendersi conto che la sua laurea in Marxismo (che ha conseguito a Mosca) non lo aiuterà a dare un futuro ai suoi figli. Sergio dovrà sfuggire alla medesima difficoltà che anche io ho dovuto superare, per questo ho voluto raccontare la storia esattamente nello stesso modo in cui io l'ho vissuta (o la ricordo?), mostrando la decisione folle che abbiamo dovuto prendere per aggirare il momento più difficile mai affrontato. Volevo raccontare la sua storia nel modo in cui io l'ho vissuta, per questo motivo mi sono preso la libertà di farne una commedia: l'humor e l'immaginazione ci aiutano ad affrontare la vita quando le cose si complicano.

Ho visto per la prima volta Sergei in un manifesto pubblicitario di una televisione Cubana. Fu presentato come l'ultimo eroe di una morente URSS, un uomo che lasciò un Paese per trovarne un altro, completamente diverso, al suo ritorno. Fu solo dopo alcuni anni che scoprii le reali motivazioni della sua prolungata permanenza nello spazio: in quel momento trovai che Sergei, come Sergio, fosse stato raggirato dalla Storia, ecco perché secondo me valeva la pena mettere in contatto questi due uomini l'uno con l'altro.

Sergio guarda il cielo e sa che la MIR si sta muovendo con il suo amico a bordo. Come può aiutarlo a tornare da una stazione spaziale che non riesce nemmeno a vedere? Sergei, d'altra parte, guarda fuori dall'oblò e contempla il pianeta su cui desidera ritornare, non come eroe che ha superato il record di giorni passati nello spazio ma semplicemente come l'uomo che ha potuto abbracciare, ancora una volta, sua moglie e i suoi figli.

È anche una commedia paradossale in cui un evento improbabile ed inaspettato congiunge le vite di due uomini le cui anime si sono perse con la fine della Guerra Fredda. E in un momento in cui il cinema è estremamente tecnologico, con un eccesso di effetti speciali iperrealistici, è importante intraprendere un approccio differente. Ecco perché l'universo che m'interessa maggiormente è l'uomo più che il digitale. Non c'è nulla di affascinante nella MIR; così come non c'è nulla di affascinante nella vita dell'uomo, segnata dall'intolleranza, dal dogmatismo e dalla povertà. Quindi com'è possibile che io trovi ancora così tanta bellezza nel mondo che mi circonda? Forse perché non ho perso la speranza che un giorno riscopriremo ciò che siamo veramente come nazione e come persone? Queste sono le domande a cui voglio rispondere con questo film.

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