Something Good (2013)

Something Good

Locandina Something Good
Something Good (Something Good) è un film di genere Thriller di durata circa 111 minuti diretto da Luca Barbareschi con protagonisti Luca Barbareschi, Jingchu Zhang, Frank Crudele, Branko Djuric, Alessandro Haber, Gary Lewis.
Prodotto da Casanova Multimedia nel 2013 in Italia. [Uscita Originale il 11/10/2013 (Hawaii Film Festival)] esce in Italia Giovedì 7 Novembre 2013 Al Box Office Something Good ha incassato circa 74.795 euro.

TRAMA

Un piccolo villaggio nella regione dello Yunnan, in Cina. Una giovane donna, Xiwen, perde il suo unico bambino, Shitou, che muore avvelenato da un alimento adulterato. Nello stesso momento, dall'altra parte del mondo, Matteo lavora per conto del gruppo Feng, una multinazionale con sede ad Hong Kong che, fra molti altri affari, traffica cibo contraffatto nel mondo. Per evitare l'arresto da parte delle autorità italiane e cinesi che gli stanno dando la caccia, Matteo fugge dall'Italia riuscendo a salvare dal sequestro un prezioso carico di alimenti adulterati del gruppo Feng. Poche settimane dopo, a Hong Kong, il fondatore e presidente dell'omonimo gruppo, Mr. Feng, nomina Matteo responsabile del traffico internazionale di alimenti: inizia una scalata al successo senza scrupoli. Hong Kong, tempo dopo Matteo è a un passo dalla nomina ad amministratore delegato del gruppo Feng dopo una lunga serie di successi. È proprio in questo momento di massimo prestigio che Matteo incontra Xiwen. Il trafficante di cibi adulterati e la donna che a causa di quel traffico ha perso un figlio, si conoscono per caso nel ristorante che lei ha aperto in memoria del bambino, per compiere una personale battaglia per l'autenticità degli alimenti. Entrambi ignorano la verità che l'altro nasconde e non immaginano che quell'incontro sconvolgerà le loro vite. 

Data di Uscita ITA: Giovedì 7 Novembre 2013
Data di Uscita Originale: 11/10/2013 (Hawaii Film Festival)
Genere: Thriller
Nazione: Italia - 2013
Formato: Colore
Durata: 111 minuti
Produzione: Casanova Multimedia, Rai Cinema
Box Office: Italia: 74.795 euro
In HomeVideo: in DVD da Giovedì 20 Febbraio 2014 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Luca Barbareschi
Sceneggiatura: Luca Barbareschi, Anna Pavignano, Francesco Arlanch
Fotografia: Arnaldo Catinari
Scenografia: Francesco Frigeri
Montaggio: Walter Fasano
Costumi: Milena Canonero

Cast Artistico e Ruoli:
foto Frank CrudeleFrank Crudele
Tomas Hodek
foto Alessandro HaberAlessandro Haber
Capitano Poloni
foto Gary LewisGary Lewis
Gregory Poulson

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini Something Good
Locandina italiana
Foto dal film
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Note di Regia

Nel film che ho voluto realizzare sono due i temi che costituiscono il tessuto del racconto: le sofisticazioni alimentari e l'amore nel senso più assoluto e alto del termine, quello capace di cambiare la vita di chi lo vive, stravolgendo completamente ogni criterio logico. Le sofisticazioni alimentari sono un tema attualissimo per la tragicità con cui ogni giorno vengono riportate sui giornali, sia in Europa che in tutto il mondo; morti sospette o virus conclamati sono troppo spesso il risultato di contraffazioni di alimenti. Nella stesura narrativa è rappresentativo l'incontro-scontro fra Occidente e Oriente. Da una parte c'è un Occidente che sente il peso del suo ruolo, forte di una storicità che gli ha permesso un progresso nei secoli, dall'altra un Oriente solo apparentemente addormentato sotto le ceneri di dittature assolute, che invece è una potenza con molta voglia di un riscatto e di crescita. La vicenda umana si sviluppa attraverso una trama che gli americani definirebbero una redemption story, che poggia su un tessuto sociale di grande spessore e coinvolgimento emotivo. Con colpi di scena e sequenze animate si arriva ad una svolta, che è al tempo stesso una redenzione ed una rivincita. Il percorso del personaggio principale è complesso; è un uomo che unisce nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque. Un personaggio che raggiunge nella sua cialtroneria un suo cupo eroismo, ma che brilla della sua redenzione finale. Xiwen, invece, è una donna che la vita ha messo a dura prova con la perdita del figlio, dalla quale però è riuscita a trarre una forza fuori dal comune. Due personaggi in aperta antitesi, che invece rimangono catturati da un grande amore, più forte di tutto il male che li circonda. Ho voluto dedicare una cura particolare all'ambientazione delle scene. La scelta dei luoghi è studiata fra l'Italia e Hong Kong con approfondite ricerche sui luoghi da utilizzare per rendere al meglio il fenomeno delle sofisticazioni alimentari e il mito della Cina: un grande paese moderno dove l'impetuoso sviluppo economico degli ultimi decenni pare aver "capovolto" le regole del progresso civile a favore di pratiche illecite finalizzate al deterioramento e alla falsificazione della qualità. La contraffazione alimentare ha raggiunto volumi d'affari impressionanti, arrivando ad essere l'attività dichiarata altamente più redditizia dalle mafie che continuano ad incrementare traffici illegali in tutto il mondo. Secondo la direzione generale alla lotta alle contraffazioni presso il Ministero dello Sviluppo economico in Italia, attualmente il danno dovuto alla contraffazione alimentare nel mondo è stimato a circa 1.700 miliardi di dollari, un dato impressionante che fa ben comprendere la gravità della situazione. 

I personaggi

Matteo è un uomo che ha accettato un compromesso con la propria coscienza. Un compromesso che, negli anni, è diventato sempre più esteso. Ha accettato le regole del gioco, quelle stesse regole a cui suo padre si era ribellato, pagando con la vita. Regole che a lui non piacciono, ma secondo le quali è bravissimo a giocare.
Per questo Matteo nel violare le leggi di decine di Stati e quelle della sua coscienza, mantiene una sorta di nostalgia, come un rimpianto della possibilità che le cose possano essere diverse.
Il disgusto, il senso di intima estraneità, la segreta aspirazione a far parte di un mondo diverso da quello marcio in cui vive e lavora, trapelano dalla sua cura quasi maniacale nel mangiare (solo cibo controllatissimo), nel vestire (un'eleganza all'inglese, come i padri dei suoi compagni di liceo) e nell'igiene (porta sempre con sé delle salviettine disinfettanti, per proteggersi dalla contaminazione con gli ambienti in cui lavora). Ha sviluppato raffinate forme di autoassoluzione, nutrite da una visione cinica del mondo, che alimenta la sua ironia corrosiva.
Matteo spera ancora di essere stupito dagli uomini, di trovare qualcuno che non si è piegato alle regole del gioco, ma il suo desiderio viene puntualmente deluso. È dunque un cinico suo malgrado. Quando Tomas, il suo assistente e il suo unico amico, viene ucciso, Matteo rimane solo ed è costretto a guardarsi le spalle da tutto e da tutti.
L'incontro con Xiwen gli cambierà la vita. Dopo tutte le donne "senza volto" che hanno sfiorato la sua esistenza senza lasciare traccia, questa donna lo trafigge con i suoi occhi scintillanti di purezza e lo incoraggia a fidarsi di lei.
Contro ogni logica e contro ogni sua abitudine, Matteo lo fa. Si fida e da allora la sua vita non sarà più la stessa.
Xiwen rappresenta per lui l'ultima possibilità di salvezza, un' occasione di cambiamento che Matteo non credeva più possibile e per cui alla fine è disposto a rischiare tutto e a sacrificare se stesso.

Xiwen è una donna ferita dalla perdita più grande che un essere umano possa sopportare: la morte di un figlio. Sconvolta dal dolore, ha cercato disperatamente un motivo per aggrapparsi alla vita; il ristorante con l'uso di un cibo totalmente genuino, è il suo tentativo di tenere in vita la memoria del figlio.
Xiwen è una donna che non accetta più compromessi, quasi implacabile nella sua lotta in nome dell'integrità e della purezza, eppure ancora annientata dal dolore. Quando la banca le comunica che è in procinto di riprendersi il ristorante gravato dai debiti, Xiwen perde anche l'ultimo barlume di speranza che la aiuta ad andare avanti.
Ma quando Matteo entra nella sua vita, quest' uomo misterioso sembra in grado di leggerle dentro, la "sfida" sul terreno che le sta più a cuore, la purezza del cibo, e riesce a strapparle il primo sorriso dopo anni.
Nel momento in cui Matteo torna a chiederle di mentire per lui, per procurargli un alibi, Xiwen, profondamente disgustata da ogni tipo di menzogna, esita, ma poi decide di fidarsi: mentre si rende conto che è ancora in grado di amare, qualcosa dentro di lei le dice che quell'uomo è innocente e vale la pena rischiare per lui.
Ma proprio quando si lascia andare alla passione, scopre che l'uomo che ama è invischiato nello stesso business che ha ucciso suo figlio, e si troverà così a dover decidere del suo destino…

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