T2: Trainspotting (2017)

T2: Trainspotting

Locandina T2: TrainspottingT2: Trainspotting (T2: Trainspotting) è un film di genere Azione di durata circa 117 minuti diretto da Danny Boyle con protagonisti Ewan McGregor, Robert Carlyle, Jonny Lee Miller, Ewen Bremner, Logan Gillies, Ben Skelton, Aiden Haggarty, Daniel Smith, Elijah Wolf, Steven Robertson.
Prodotto da Cloud Eight Films nel 2017 in UK esce in Italia Giovedì 23 Febbraio 2017 distribuito da Warner Bros.

Trama e Scheda Tecnica

Il giovane Mark Renton scappa per le strade di Edimburgo, inseguito da due guardie di un grande magazzino. Fuggendo perde oggetti rubati. Mark è uno di quei ragazzi, come ricorda una voce fuori campo, che hanno rifiutato la schiavitù degli oggetti per dedicarsi ad una onesta e sincera tossicodipendenza. Mark non è solo, vive insieme ad un gruppo di amici ai margini della società, Begbie, uno psicopatico violento ed alcoolizzato, Spud, eroinomane, Sick Boy, uno in grado di tenere sotto controllo la propria dipendenza dall'eroina, e Tommy, che fa di tutto per non cedere a sua volta alla droga. Nel gruppo si inseriscono alcune presenze femminili: Lizzy, la ragazza di Tommy, Gail che sta con Spud, Allison, che non ha un rapporto fisso ma è impegnata ad accudire la figlia di poco più di un anno. 


Data di Uscita ITA: Giovedì 23 Febbraio 2017
Data di Uscita DVD: Mercoledì 19 Luglio 2017 -> Scopri DVD e Blu-ray
Genere: Azione
Nazione: UK - 2017
Formato: Colore
Durata: 117 minuti
Produzione: Cloud Eight Films, DNA Films, Decibel Films, TriStar Pictures
Distribuzione: Warner Bros
Budget: 18.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 1.975.715 dollari | Italia: 2.388.115 euro -> Storico incassi
SAGA

Cast e personaggi

Regia: Danny Boyle
Sceneggiatura: John Hodge
Fotografia: Anthony Dod Mantle
Scenografia: Mark Tildesley
Cast e Ruoli:
foto Robert Carlyle
Francis Begbie
foto Logan Gillies
Simon (a 9 anni)
foto Ben Skelton
Renton (a 9 anni)
foto Aiden Haggarty
Spud (a 9 anni)
foto Daniel Smith
Begbie (a 9 anni)
foto Elijah Wolf
Tommy (a 9 anni)

Recensioni redazione

6/10
T2 Trainspotting, Recensione

Il sequel T2 Trainspotting di Boyle non sa bene dove andare a parare, finendo per crollare su se stesso e sulle proprie ambizioni. A più di 40 anni, sicuri di voler sapere che fine hanno fatto Rent, Begbie, Spud e Sick Boy?

News e Articoli

T2 Trainspotting in DVD, Blu-ray, 4k UltraHD e Digitale

Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller e Robert Carlyle si riuniscono nel sequel di Trainspotting.

Trainspotting, sequel in arrivo

Nel secondo film ritorneranno i personaggi della prima pellicola.

Curiosita'

LA STORIA DELLA PRODUZIONE

"COLONIZZATI DA MEZZE SEGHE" - TRAINSPOTTING (1996)

Realizzato con un budget di 2 milioni di sterline, il secondo film del team dietro Piccoli Omicidi Tra Amici ha superato le sue modeste origini indipendenti, per diventare un vero e proprio fenomeno culturale.
Danny Boyle ricorda: "Abbiamo fatto carriera col primo. Avevamo appena finito Piccoli omicidi tra amici, che è andato abbastanza bene, e improvvisamente tutti volevamo farne un altro. Lo straordinario libro di Irvine che avevamo a portata di mano, continuava a perseguitarci. John Hodge ha iniziato a lavorare alla sceneggiatura, e fin dall' inizio eravamo propensi a farlo. Ci ha consegnato circa 20 pagine e lì ci siamo detti 'sì, lo faremo'. Così, fondamentalmente ci siamo inciampati sopra".
Il produttore Andrew Macdonald dice: "All'epoca eravamo preoccupati che il film non funzionasse, perché trattava di droghe e cultura giovanile, e sembrava così specificamente Scozzese. Non eravamo sicuri che venisse capito. Ma essendoci molto piaciuto il libro, eravamo comunque decisi a realizzarlo".
"La cosa bella era la nostra totale inesperienza - dice lo sceneggiatore John Hodge - se non si è fatto molto prima, non ci si sorprende poi così tanto di fronte a ciò che accade. All'epoca il nostro obiettivo era fare un film interessante; abbiamo terminato la sceneggiatura in produzione, quindi solo gradualmente ci siamo resi conto dell'ondata crescente di interesse. Speravo che il modo in cui venivano umanizzati gli eroi, allontanandoci al contempo dal ritratto tradizionale della vittima, riscuotesse successo. E, come il libro, Trainspotting ha dato ai personaggi un senso dell'umorismo e di intuizione, che tradizionalmente è stato loro negato. Tutto ciò era controverso. Alla gente è piaciuto e non è piaciuto, per le stesse ragioni". Per i suoi molti fan, il film ha fornito una scossa di adrenalina in uno scenario cinematografico britannico, dominato all'epoca da drammi storici, realismo sociale e commedie romantiche. Con le sue immagini sorprendenti, una colonna sonora propulsiva, un cast di indimenticabili anti-eroi e supportata da un' innovativa campagna pubblicitaria sulla provocazione, Trainspotting ha catturato perfettamente lo spirito del tempo.
Danny Boyle ha amato la semplicità di tutta l'esperienza: "Se si ha la possibilità di fare dei film, si iniziano ad imparare delle cose. Questo non necessariamente aiuta. A volte i film vengono meglio se realizzati in uno stato di beata ignoranza".
Ewan McGregor, che interpreta Renton, ricorda la prima volta che ha visto un pezzo del film: "Sono andato a vederlo in una piccola sala di proiezione di Soho, con mia moglie e mio zio. Ricordo che all'uscita ero completamente spiazzato. Ci guardavamo l'un l'altro, senza essere in grado di commentare ciò che avevamo appena visto. La fotografia di Brian Tufano, tutte le interpretazioni, la direzione di Danny, la musica ... è stato proprio come se tutti gli elementi fossero stati portati al massimo. E così, erano molte le probabilità che il film non fosse niente male. E infatti non lo era".

"CHE COSA AVETE COMBINATO IN QUESTI VENT'ANNI?"

L' inizio di T2 TRAINSPOTTING
"Sono passati 21 anni dall'uscita del primo film, e secondo la saggezza convenzionale, dopo 20 anni è tardi fare un sequel! - dice Boyle - Il ritardo non è stato esattamente intenzionale, per anni abbiamo parlato della volontà di farne un altro. Ma, in realtà, è quel che dà al film una raison d'être. Quando si mettono a paragone gli attori oggi, con le immagini di come apparivano 20 anni fa, viene fuori una scena crudele. Anche solo dieci anni fa, guardandoli, ho visto che non erano molto cambiati. Per scherzare dicevo loro di idratarsi la pelle costantemente! Ma 20 anni è un tempo lungo e si vede. I ragazzi si sono tenuti bene rispetto a come sarebbero potuti essere, se paragonati a come apparivano in precedenza. Non si vergognano di essere così come sono, ed è proprio di questo che tratta il film".
Jonny Lee Miller, che interpreta Simon (alias Sick Boy), concorda sul fatto che questo non è un sequel tradizionale: "Ho sempre sostenuto che non era il caso di fare un sequel di Trainspotting, fintanto che non si prendessero in considerazione alcuni elementi. Come ci si sente da grandi? Cosa hanno fatto? Cosa è successo ai personaggi e in cosa sono coinvolti? Un sequel inequivocabile che offre le risposte sul perché uno se n'è andato, o come un altro si è vendicato, diventa davvero molto noioso. L'unico modo per renderlo più interessante è quello di metterci in mezzo la vita delle persone".
"La questione principale era 'Poteva John produrre una sceneggiatura?' - afferma Danny Boyle - Gli attori naturalmente hanno avuto delle riserve, in termini di voler fattivamente fare qualcosa di speciale, così come è successo col primo, non volevano far rimaner male il pubblico con un deludente follow-up. John ha tentato con un paio di versioni che sapevamo tutti, lui compreso, non avrebbero funzionato. In seguito siamo andati tutti fino ad Edimburgo per un incontro decisivo, io, John, Irvine, Andrew, e Christian. Eravamo giunti al 20° anniversario, e abbiamo pensato 'ora o mai più'. John è andato via e ha scritto una sceneggiatura che appena l'ho letta ho capito di poterla inviare direttamente agli attori. Ho pensato 'sarebbero dei pazzi a non farlo'. Avrebbero anche potuto dire di 'no' per una serie di motivi, non ultimo gli impegni lavorativi in alcune serie Tv per un paio di loro. Invece hanno tutti risposto positivamente, quindi eravamo pronti per iniziare".
Lo sceneggiatore John Hodge era entusiasta di approfondire le circostanze in cui ora si trovano i quattro amici: "Trama e sviluppo dei personaggi vanno davvero di pari passo" - dice - così una volta iniziato ad analizzare la vita dei personaggi, per Begbie, ad esempio, la questione era se avesse figli o no. E in caso positivo, come vivrebbe la paternità? Magari una volta uscito di prigione... ma quale sarebbe il suo rapporto con il figlio? Sarebbe tale e quale al padre? No, direi un po' diverso. E' stato cresciuto apposta dalla madre per non essere come Frank. Questi concetti portano a percorsi diversi, che iniziano ad indirizzare la trama. Poi ti chiedi 'ora cosa fa Begbie?'. E' stato isolato dalla sua famiglia, e quindi che succederà? E parallelamente si sviluppa un'altra storia, quella di Spud. Queste due trame si scontrano e danno a Begbie una sorta di conoscenza introspettiva".
Robert Carlyle (Begbie) ha avuto un'esplosione di sensazioni in vista del progetto: "C'era tutto... nervosismo e forse, soprattutto entusiasmo. L'attesa è stata lunga. Mi aspettavo che fosse difficile, ma alla fine così non è stato. E' una cosa banale da dire, ma era come indossare un vecchio paio di scarpe. Conosco Begbie alla perfezione. E' cambiato molto, ma è ancora un personaggio che suscita il divertimento oltre che una sorta di disperazione. Ha condotto una vita triste. E questo è davvero quello che viene approfondito nel film, oltre a cosa hanno combinato questi ragazzi negli ultimi 20 anni, e dove sono adesso. E' molto emozionante, molto più emozionante di quanto mi aspettassi, e penso che è probabilmente ancora più emozionante di quanto Danny stesso si aspettasse."
"In fondo tutti pensavamo che sarebbe stato bello un giorno rivedere i quattro protagonisti di nuovo insieme - concorda Boyle - ma la grande sorpresa è stato l'impatto emotivo: è bastato guardare i loro volti. C'era pathos. Ha a che fare con la nostra consapevolezza del tempo che passa, per loro.. e per noi. Il tempo è come un cannocchiale: se si guarda in un modo il passato è lì, molto vicino; e se si guarda di nuovo, non c'è più. La cosa interessante è che T2 in realtà è l' adattamento di due libri: Porno, il sequel scritto 10 anni dopo da Irvine, ma soprattutto, è un anello di congiunzione di Trainspotting. Per me, il libro originale è come una chiave moderna di Ulisse. E' intramontabile credo, e la sua lettura è sempre 'un'ondata di oceano al cuore'. Il nuovo film fa costantemente riferimento al primo, ed è stato un privilegio tornare indietro in quel mondo".