The Dressmaker - Il diavolo e' tornato (2015)

The Dressmaker

The Dressmaker - Il diavolo è tornatoThe Dressmaker - Il diavolo e' tornato (The Dressmaker) è un film di genere Drammatico di durata circa 118 minuti diretto da Jocelyn Moorhouse con protagonisti Kate Winslet, Liam Hemsworth, Sarah Snook, Hugo Weaving, Judy Davis, Caroline Goodall, Kerry Fox, Rebecca Gibney, James Mackay, Shane Jacobson.
Prodotto da Amazon Studios nel 2015 in USA [Uscita Originale il 05/05/2016 (USA)] esce in Italia Giovedì 28 Aprile 2016 distribuito da Eagle Pictures.

Trama e Scheda Tecnica

1951. Tilly Dunnage (KATE WINSLET), affascinante e talentuosa stilista, dopo aver lavorato per anni per i più grandi atelier parigini di haute couture, decide di far ritorno a Dungatar, un piccolo paesino nel sud est dell'Australia. Dopo quasi 20 anni di assenza, Tilly, che - ancora bambina - ha dovuto abbandonare la città natale in seguito a un tragico evento, torna per stare accanto all'eccentrica madre, Molly (JUDY DAVIS), e affrontare un passato scomodo e doloroso. Nel cuore di Tilly matura un desiderio di vendetta. A Dungatar tutti conoscono Tilly. Ottusi, curiosi, scontrosi e poco socievoli, gli abitanti di Dungatar difendono un equilibrio precario, consapevoli che nessun segreto è davvero al sicuro. Il ritorno di Tilly in città fa vacillare questo labile equilibrio. La minaccia si veste di strane ed esotiche stoffe, giunte dalla Francia fino a Dungatar a bordo di cassapanche cariche di tessuti. Il sergente Farrat (HUGO WEAVING) è il primo a notare con quanta grazia e passione Tilly dia vita alle proprie creazioni, fatte di seta e fili pregiati. È lui a giocare il ruolo di interfaccia tra Tilly e gli altri abitanti del paese, che non hanno dimenticato la tragedia di cui hanno sempre creduto colpevole Tilly – tanto da indurla a partire e ad esiliarsi in Francia. Tilly sente di essere stata ingiustamente accusata, ma non ha un chiaro ricordo di quanto accaduto. Gli abitanti di Dungatar, attratti dalle sue incredibili abilità sartoriali, la aiuteranno più o meno consapevolmente a ricostruire il mosaico della verità, tessera dopo tessera. Gli abiti meravigliosi che Tilly sa creare diventano un'arma contro i suoi detrattori. Ma la vendetta si paga a caro prezzo. La posta in gioco si fa alta quando Evan Pettyman (SHANE BOURNE), che nutre nei confronti di Tilly e Molly un odio viscerale, assume Una Pleasance (SACHA HORLER), una stilista di Melbourne, perché metta in difficoltà Tilly e decreti la fine della sua carriera. In questo percorso, tuttavia, Tilly impara anche ad aprire il cuore e a dispetto di ogni idea precostituita si innamora del più grande giocatore di football del luogo, Teddy McSwiney (LIAM HEMSWORTH). Cosa ancora più sorprendente, riesce a riannodare quel sottile e fragile filo che la lega teneramente alla madre Molly. In una spietata competizione a colpi di ago e filo, la trasformazione degli abitanti di Dungatar passa dai loro piccoli e grandi difetti, rivelando quanto siano aridi e vuoti i loro cuori.


Data di Uscita ITA: Giovedì 28 Aprile 2016
Data di Uscita USA: Giovedì 5 Maggio 2016
Data di Uscita DVD: Mercoledì 7 Settembre 2016 -> Scopri DVD e Blu-ray
Data di Uscita Originale: 05/05/2016 (USA)
Genere: Drammatico
Nazione: USA - 2015
Formato: Colore
Durata: 118 minuti
Produzione: Amazon Studios, Apollo Media, Film Art Media, Screen Australia
Distribuzione: Eagle Pictures
Box Office: USA: 622.296 dollari | Italia: 1.689.643 euro -> Storico incassi
Soggetto:
Tratto dal romanzo The Dressmaker di Rosalie Ham pubblicato nel 2000.

Prossimi passaggi in TV:
Venerdì 22 Settembre ore 21:00 su Sky Cinema Cult
Sabato 23 Settembre ore 13:10 su Sky Cinema Cult

Cast e personaggi

Regia: Jocelyn Moorhouse
Sceneggiatura: Jocelyn Moorhouse
Musiche: David Hirschfelder
Fotografia: Donald McAlpine
Scenografia: Roger Ford
Cast e Ruoli:
foto Kate Winslet
Myrtle 'Tilly' Dunnage
foto Liam Hemsworth
Teddy McSwiney
foto Sarah Snook
Gertrude 'Trudy' Pratt
foto Hugo Weaving
Sergente Farrat
foto Judy Davis
Molly Dunnage
foto Kerry Fox
Beulah Harridiene
foto Rebecca Gibney
Muriel Pratt
foto James Mackay
William Beaumont
foto Shane Jacobson
Alvin Pratt
foto Gyton Grantley
Barney McSwiney

Recensioni redazione

7/10
The Dressmaker - Il diavolo è tornato, la recensione

The Dressmaker racconta, mescolando abilmente dramma ed ironia, la storia di una donna che riuscirà a dimostrare il suo valore, grazie alle sue grandi doti di stilista di alta moda nell'Australia dei primi anni cinquanta.

News e Articoli

The Dressmaker con Kate Winslet in DVD e Blu-ray dal 7 settembre

Presentato al 33esimo Torino Film Festival, The Dressmaker tratto dall'omonimo romanzo di Rosalie Ham e con Kate Winslet arriva in homevideo dal 7 settembre.

Curiosita'

I PERSONAGGI

TILLY DUNNAGE – Kate Winslet

Kate Winslet dice di Tilly: "Mi ha molto colpito il suo essere donna, così diverso da tutto ciò che ho letto fino ad oggi. In lei c'è una forza straordinaria, che a volte rasenta l'aggressività, data dall'aver affrontato tante e più difficoltà per diventare la donna che è."
Dal giorno della tragica morte di Stewart, figlio dei Pettyman, Tilly Dunnage e sua madre Molly vivono isolate. Tilly è accusata di essere colpevole della morte del bambino, e viene spinta ad allontanarsi dal paese. Ma il mistero irrisolto della morte di Stewart la perseguita ancora, così Tilly torna a Dungatar per fare chiarezza su quanto accaduto e per vendicarsi in qualche modo del male subito. La sua forza, le sua capacità, ma anche il suo bisogno d'amore, emergono con chiarezza.

La produttrice Sue Maslin spiega con queste parole il personaggio di Tilly: "Il tema principale del film THE DRESSMAKER – Il diavolo è tornato è la vendetta, intesa come necessità, ma anche come idea ironica. Tilly ha bisogno di capire perché sia stata incolpata della morte di Stewart e allontanata dal villaggio, e perché sua madre sia stata punita per i lunghi anni della sua assenza, ma – cosa ancora più importante – Tilly ha bisogno di riconciliarsi con se stessa per quanto accaduto. In altre parole, ha bisogno di auto-assoluzione. E non può farlo isolandosi."
Kate Winslet commenta: "Tilly ha un talento particolare, unico. Ha un senso della grazia e dell'eleganza che gli altri non hanno. Ammiro molto la sua potente consapevolezza. È una donna vulnerabile, ma capace di nascondere molto bene le sue fragilità."
Rosalie Ham, dal suo punto di vista, continua: "Tilly è una donna riservata, osservatrice ma anche istintiva. Conosce bene il mondo e sa distinguere il bene dal male. È una donna che sa vendicarsi, ma non attraverso atti cruenti. La sua vendetta è molto più sottile: Tilly porta i suoi detrattori a rovinarsi con le proprie mani. La sua presenza in sé provoca il caos, o grande gioia."

MOLLY DUNNAGE – Judy Davis 

Molly Dunnage, anche detta 'la pazza', è la madre di Tilly, imprevedibile e solo apparentemente folle. Molly sa dire cose molto importanti, specialmente a sua figlia. E proprio come sua figlia è diretta e schietta, e non teme di dire agli abitanti di Dungatar le proprie verità.
Jocelyn Moorhouse spiega: "Per molto tempo, Molly non riesce ad accettare di essere la madre di Tilly, che ne soffre molto."
Sue Maslin descrive l'importanza di Molly per il film: "Fin dall'inizio Jocelyn ha detto una cosa molto importante. 'In questo film accadono tante cose a Tilly, e c'è anche una storia d'amore, quella con Teddy McSwiney, ma la vera storia d'amore è la relazione tra madre e figlia'. Credo che abbia assolutamente ragione. La relazione tra Tilly e Molly è il vero nodo emotivo del film, ed è il filo conduttore di ogni altro evento'".
Judy Davis ammette: "È un ruolo molto interessante perché da una parte tocca la commedia e dall'altro contiene elementi emotivamente molto profondi. È un mix molto affascinante, una sfida, o un po' come un giocoliere... in ogni momento devi chiederti se è troppo e se al pubblico piacerà..."
Liam Hemsworth mette in evidenza, a sua volta, il rapporto speciale che lega Teddy e Molly.
"A Dungatar ci sono tante persone che parlano alle spalle. Molly non è così. Non si comporta in questo modo. E per questo piace a Teddy. Ha una forza e uno spirito che non possono lasciarlo indifferente."

TEDDY MCSWINEY – Liam Hemsworth

La storia d'amore che nasce tra Teddy e Tilly è tenera e inattesa. Tilly ha vissuto in Europa. È una donna di mondo, consapevole, elegante, emancipata, con un passato emotivamente importante alle spalle. Teddy è un giocatore di football, più giovane di lei, che forse non è mai uscito da Dungatar. L'attrazione per Tilly è fatale.
Jocelyn Moorhouse spiega: "Teddy inizia a seguire Tilly che, inizialmente e per molto tempo, continua a dire: 'No, no, non sono qui per innamorarmi, non sei il mio tipo, non potrà mai funzionare tra noi."
Teddy è ben accetto a Dungatar per le sue prodezze sportive, ma i McSwiney vivono ai margini della città – come dei gitani, anche se stanziali. Proprio come Molly e Tilly, anche loro sono emarginati. Il fatto che i McSwiney si siano occupati di Molly, durante l'assenza di Tilly, lega ancora più fortemente Tilly a Teddy.
Liam Hemsworth, che interpreta Teddy, racconta di sentirsi molto vicino al personaggio, che gli ricorda alcune figure della sua infanzia, e in particolare suo nonno, "grande lavoratore, uomo molto positivo, di grande ironia e spirito. Teddy è diverso da tutti gli abitanti di Dungatar perché è più ambizioso: vorrebbe uscire dal paese e vedere il mondo."
Kate Winslet commenta: "Teddy è un uomo sincero, che non si dà arie. A volte appare un po' trasandato, ma fa parte del suo personaggio. Teddy incarna ciò che Tilly non ha mai visto prima – è un uomo che la apprezza per ciò che è. Ha un animo gentile e puro. La loro relazione è dolce e sincera."
Liam Hemsworth aggiunge: "Tilly è diversa da tutte le altre donne di questo paesino, e credo che per entrambi, la conoscenza reciproca sia anche un modo per scappare da quel mondo."
Rosalie Ham racconta: "Teddy fa rinascere in Tilly la fiducia in sé. Tilly si sente colpevole di un peso terribile, portato senza sosta per lunghi anni. Teddy la fa sentire accettata, amata per come è. È un uomo generoso. Teddy farà capire a Tilly che non è colpa sua, che ognuno è responsabile delle proprie azioni. Puoi essere buono o cattivo, e andare incontro allo stesso destino. Quindi non è lei, non è colpa sua. Per me è questo il ruolo di Teddy nella storia."

GLI ABITANTI DI DUNGATAR

Ogni abitante di Dungatar contribuisce a svelare o nascondere dettagli più o meno rilevanti dei tragici eventi che hanno colpito Tilly e Molly in passato.

Jocelyn Moorhouse dice: "Alcuni personaggi non sono deplorevoli, ma in fondo tutti hanno commesso qualcosa da dimenticare. Quando Tilly torna a Dungatar, costringe tutti a ricordare. Gli abitanti di Dungatar vedono in Trilly una minaccia allo status quo, all'esistenza semi-pacifica che si sono creati. Dopo averla scacciata e accusata della morte di un bambino, il fatto che sia tornata a Dungatar li costringe ad affrontare il passato e le azioni cattive che hanno commesso."
Il come trattano e si relazionano con Tilly determinerà le loro sorti.

SERGENTE FARRAT – Hugo Weaving

Il sergente Farrat è la voce della legge a Dungatar. È un uomo buono, e malgrado gli aspetti negativi di Dungatar, ama la sua città e la città lo ricambia. Ma il sergente Farrat nasconde un segreto: ama travestirsi. Molto.
Hugo Weaving, che interpreta Farrat, spiega che il sergente è eccitato e al tempo stesso spaventato dall'arrivo di Tilly in città. Farrat sa qualcosa del suo passato, e non vede l'ora di vedere tutti i tessuti, le stoffe e gli abiti che Tilly porterà con sé e sarà capace di creare.
Del messaggio di THE DRESSMAKER – Il diavolo è tornato Hugo Weaving dice: "Il film in fondo tratta delle bugie e delle apparenze, ovvero della superficie. E la superficie, in fondo, è importante. È come le persone si presentano, e cosa vogliono diventare. In questo senso, gli abiti, anche quelli del sergente, dicono molto sulla sua persona."
Il sergente Farrat è minacciato dall'unica persona che conosce il suo segreto (Evan Pettyman) e che per questo lo tiene in pugno. Alla fine, comunque, come tanti altri in paese, anche il sergente Farrat trova, nella rivelazione della verità, un modo per rinascere anziché essere sepolto dai segreti.

EVAN PETTYMAN – Shane Bourne

Evan Pettyman ha un soprannome. È il pomposo e altisonante politico di Dungatar, auto-proclamatosi 'Grand Poobah'. Fa la parte del cattivo, e se forse non è il più cattivo del film, sicuramente però è il più "capobanda".
Le sue avventure extra coniugali, la sua crudeltà contro la moglie, Marigold, e il suo nepotismo, ne fanno un personaggio negativo.
Shane Bourne, che interpreta il personaggio, racconta: "Ha sposato Marigold, una donna fragile, figlia dell'ex presidente. Ha una carica politica, e probabilmente ha fatto anche un buon lavoro, ma resta pur sempre un sociopatico, che vuole avere il controllo su tutto, e farebbe qualunque cose per raggiungere i propri scopi."

Evan Pettyman è molto preoccupato dal ritorno di Tilly per ragioni che diventano a mano a mano più chiare; il suo mondo e il suo status sono minacciati dal ritorno della donna a Dungatar.
Sul rapporto tra Tilly ed Evan e sulla sottile analogia che si puà ravvisare tra i due, Shane afferma: "Con la sua esperienza, Tilly è in grado di cambiare e manipolare la realtà un po' come Petttyman fa con i concittadini, ma in modo molto più originale e creativo."

MARIGOLD PETTYMAN – Alison Whyte

Marigold Pettyman è la moglie di Evan. Non esce spesso di casa. Ha perso suo figlio, Stewart, da 25 anni, per la morte del quale tutti in paese incolpano Trilly. A differenza loro, invece, Marigold pensa che Stewart sia caduto da un albero e sia morto. Soffre di agorafobia, ansia e disturbi del comportamento.
Evan è felice che Marigold sia sedata, così riesce a portare avanti i propri loschi progetti, tra cui portare a casa Una Pleasance, che distrugge il già precario equilibrio di Marigold. Sarà, invece, Tilly, a offrire a Marigold la possibilità di liberarsi dal passato.
Alison Whyte, che interpreta questa donna dall'animo così complesso, spiega: "Tilly è la prima persona che ha voglia di ascoltare Marigold. Tutti dicono a Marigold di stare calma. Tilly, invece, le dice la verità e le dà forza. Sapere che suo figlio non era l'angioletto che per anni aveva pensato che fosse, la aiuta a riprendersi e a superare il lutto."
"Marigold esprime il proprio dolore attraverso la cura quasi maniacale della casa, dove esercita il proprio controllo, e dove non sopporta che ci sia neanche un filo di polvere. Dopo la morte del suo Stewart, il suo mondo è andato distrutto. Esercitare un controllo tanto maniacale sulla casa è come riappropriarsi del proprio universo. Marigold deve, però, affrontare scomode verità; per questo smette di prendere le medicine e decide di affrontare il passato e riaprire quella porta che la separa dal mondo reale."
Della giustizia che si abbatte sul proprio marito fittizio, Alison dice: "La vendetta è un sentimento molto interessante da interpretare. Alla fine, Evan ha quello che si merita. Ci siamo divertiti molto a recitare quelle sequenze!"

GERTRUDE PRATT – Sarah Snook

Gertrude Pratt, che appare in THE DRESSMAKER – Il diavolo è tornato come una donna piuttosto rascurata e sottotono, diventa il primo e più importante strumento di vendetta di Tilly. Tilly trasforma Gertrude, che assomiglia al famoso brutto anatroccolo, nella donna capace di conquistare l'uomo dei suoi sogni. Il successo della trasformazione di Gertrude facilita l'acquisizione delle informazioni che Tilly che sta cercando, perché catalizza l'attenzione di altre donne.
Sarah Snook, che interpreta Gertrude, dice: "Il mio personaggio all'inizio si fa chiamare Gert, poi a mano a mano che la sua trasformazione si compie, si farà chamare Trudy. Ma  Il suo nuovo aspetto fisico e il suo nuovo status, la trasformano in una donna cattiva e vanitosa."
Probabilmente empatizzando con la dinamica di una Gertrude consumata dalla vanità, Sarah commenta: "I miei costumi sono molto belli, abbiamo lavorato sodo per renderli sempre più raffinati, ricchi di dettagli, e anche se li indosso solo una volta, sento che è il vestito che indossa me, piuttosto che il contrario."
Marion Boyce continua: "Sarah Snook è meravigliosa, un vero camaleonte. Puoi metterle addosso qualsiasi cosa, sarà sempre bellissima."
Malgrado i difetti di Gertrude, gli abiti sono straordinari. Sarah Snook continua: "Ce n'è uno in particolare, che è come un origami, con delle pieghe meravigliose, un taglio delle tasche perfetto e a il collo alto, con un tessuto che dà movimento alla figura. La perfezione..."

UNA PLEASANCE – Sacha Horler

Una Pleasance è la rivale di Tilly. Arriva a Dungatar da Melbourne grazie a Evan Pettyman e Elsbeth Beaumont per portare decoro e buone maniere in paese, dopo che gli abiti di Tilly, secondo alcuni, hanno distorto e pervertito i composti e morigerati costumi delle donne.
Sacha Horler, che interpreta Una Pleasance, commenta: "Una è molto interessata alla propria vita e ai propri interessi. Da un lato è una donna che ha una certa statura, dall'altro una vera donnaccia. Il fatto è che non è così buona come crede di essere."
Per Sacha, prepararsi a interpretare Una ha significato studiare i costumi, le acconciature e il trucco delle donne dell'epoca. In fondo anche Una è una straniera in paese. Della prima volta in cui Una entra in scena Sacha dice: "Quando faccio il mio ingresso in scena, indosso un completo marrone e una camicia beige. Vedo una donna che sta cambiando una lampadina e indossa una gonna blu, simile a un abito dell'antica Grecia. Mi volto c'è un'altra donna con un abito in satin nero. Poco più in là, una donna con un abito giapponese, tutto rosa, e che lascia scoperta una spalla... insomma trovo qualcosa che è totalmente opposto al mio personaggio, quindi per me è uno shock."

BARNEY MCSWINEY – Gyton Grantley

Barney McSwiney è il fratello maggiore di Teddy, e il suo ruolo è fondamentale per svelare i segreti più reconditi della storia.

Gyton Grantley, che interpreta il personaggio, commenta: "Non c'è una definizione, o se vogliamo, una diagnosi del carattere di Barney, ma sicuramente possiamo dire che è un uomo 'semplice'. Come dice nel romanzo: 'Mamma dice che non sono ancora finito. ' È un fratello molto speciale per Teddy, che si prende cura di lui, come lui si prende cura di Teddy.
Gyton continua: "I McSwineys vivono ai margini di Dungatar. Anzi, si sono dovuti prendere addosso tutti i rifiuti di Dungatar, come dice Molly a un certo punto del film. È il loro lavoro, se vogliamo – un lavoor sporco, è vero, ma qualcuno dovrà pur farlo."
Barney è malvisto dalla città, che ha troppo poco tempo per un uomo "non ancora finito". Lo vediamo spesso è in secondo piano, che osserva, guarda, riflette.
Interpretare un personaggio come il suo è una grande sfida, soprattutto in un film che oscilla tra la commedia e la più concreta realtà.
Gyton dice: "Interpretare il ruolo di una persona che ha qualche problema mentale, prima di tutto ti mette nella condizione di dover rispettare il più possibile questa condizione. Non conoscere la patologia di Barney certamente rende il lavoro difficile ma ha contribuito a farmi esplorare degli orizzonti interessanti, a spingermi dove volevo. Un mio amico si occupa di assistenza a persone disabili di età diverse, e ho passato un paio di mesi con lui solo per osservare. Quel periodo mi ha aiutato molto e alla fine ne è uscito fuori un Barney pieno d'amore, di gioia, di affetto per la propria famiglia e di soddisfazione e riconoscenza per la vita."

ELSBETH BEAUMONT – Caroline Goodall

Se c'è un personagio capace di rivaleggiare con la malizia di Evan Pettyman , è quello di Elsbeth Beaumont. Come dice Caroline Goodall, che la interpreta: "Probabilmente il mio è il personaggio peggiore. Una donna cattiva. Un incrocio tra Lucille Ball e Joan Crawford."
Elsbeth forma una malefica alleanza con Evan Pettyman, ma alla fine entrambe cercano disperatamente il potere. Elsbeth Beaumont si considera una piccola aristocratica, e vive a Windswept Crest. Quando il figlio William si innamora di Gertrude Pratt, Elsbeth vorrebbe far saltare il matrimonio e la sua 'missione' è uno degli incidenti del film.
L'arma segreta di Elsbeth è Una Pleasance. Attraverso gli abiti, Caroline dice che gli abitanti di Dungatar "scoprono se stessi e scoprono lati di sé che non pensavano di avere, e questo mina le certezze del loro status quo." Chi, come sicuramente il mio personaggio, vuole avere il controllo di tutto, finisce per non avere il controllo di niente, e gli abiti accentuano questo aspetto."

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