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L'immortale - Il Film (2019)

The Immortal

Locandina L'immortale - Il Film
L'immortale - Il Film (The Immortal) è un film di genere Crimine e Drammatico di durata circa 116 minuti diretto da Marco D'Amore con protagonisti Marco D'Amore, Giuseppe Aiello, Salvatore D'Onofrio, Giovanni Vastarella, Marianna Robustelli, Martina Attanasio, Gennaro Di Colandrea, Nello Mascia, Aleksei Guskov, Nunzio Coppola.
Prodotto da Cattleya nel 2019 in Italia esce in Italia Giovedì 5 Dicembre 2019 distribuito da Vision Distribution.

TRAMA

Il corpo di Ciro sta affondando nelle acque scure del Golfo di Napoli, colpito al petto da Genny Savastano, il suo unico, vero amico. E mentre sprofonda sempre più, affiorano i ricordi. I suoni attutiti dall'acqua si confondono con le urla di persone in fuga... È il 1980, la terra trema, i palazzi crollano, ma sotto le macerie si sente il pianto di un neonato ancora vivo: è Ciro di Marzio, da quel giorno in poi tutti lo chiameranno l'Immortale.  Anni dopo, quello stesso bambino ormai adulto, sopravvive anche a quel fatidico sparo: allora è vero quello che si dice, l'Immortale non lo uccide nessuno. Ambientato tra la Napoli degli anni '80 post-terremoto e la Riga odierna, la storia è un continuo dialogo tra il presente di Ciro, esiliato sul Baltico a migliaia di chilometri da casa e dagli ultimi affetti rimasti, e il suo passato da orfano. Dall'infanzia per strada alle fredde estati del nord Europa, dai primi furti all'ultima guerra tra fazioni in lotta: tutto per sopravvivere a un mondo dove l'immortalità in fondo è solo una condanna. L'Immortale non è solo un'opera cinematografica ma un nuovo capitolo che si integra completamente in Gomorra - La serie e fa da ponte tra la quarta e la quinta stagione. Un progetto crossmediale e innovativo attraverso il quale, per la prima volta in assoluto nella storia della serialità, un film a se stante diventa anche un segmento del racconto a cavallo tra le due stagioni di una serie televisiva.

Data di Uscita ITA: Giovedì 5 Dicembre 2019
Genere: Crimine, Drammatico
Nazione: Italia - 2019
Formato: Colore
Durata: 116 minuti
Produzione: Cattleya, Vision Distribution, Sky (in collaborazione con), TIMvision (in collaborazione con), Beta Film (in collaborazione con)
Distribuzione: Vision Distribution
Box Office: Italia: 6.061.445 euro
Note:
L'immortale non è solo un'opera cinematografica ma un nuovo capitolo che si integra completamente in 'Gomorra' e fa da ponte tra la quarta e la quinta stagione. Un progetto crossmediale attraverso il quale, per la prima volta in assoluto nella storia della serialità, un film a sé stante diventa anche un segmento del racconto a cavallo tra le due stagioni di una serie tv.
In HomeVideo: in Digitale da Giovedì 19 Marzo 2020

Cast e personaggi

Regia: Marco D'Amore
Sceneggiatura: Marco D'Amore, Maddalena Ravagli, Leonardo Fasoli, Francesco Ghiaccio, Giulia Forgione
Musiche: Mokadelic
Fotografia: Guido Michelotti
Scenografia: Carmine Guarino
Montaggio: Patrizio Marone
Costumi: Veronica Fragola

Cast Artistico e Ruoli:

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L'immortale (The Immortal) diretto da Marco D'AmoreL'immortale di e con Marco D'Amore, legato a Gomorra, esce al cinema in anticipo

Questo non è solo un film ma un nuovo capitolo che si integra nella serie 'Gomorra' facendo da ponte tra la quarta e la quinta stagione.

Immagini

[Schermo Intero]
Foto dal film
Foto e Immagini L'immortale - Il Film
Foto dal film
Foto dal film
Locandina L'immortale - Il Film

NOTE DI REGIA - Marco D'Amore

Ciro di Marzio, L'Immortale, è il male assoluto. Il gesto efferato, la violenza ingiustificabile. Ma è anche la tenerezza improvvisa di una carezza, la compassione per il dolore, il gesto eroico del sacrificio. Ciro è una vetta insormontabile o un abisso senza fondo, a seconda da quale punto di vista lo si osservi. È un essere umano totale, conflittuale, tridimensionale. Ha, a mio avviso, la potenza dei grandi protagonisti della letteratura teatrale come l'Amleto o lo Jago di Shakespeare, il Caligola di Camus. Negli anni di percorso fatti spalla a spalla con questo personaggio, non ho mai smesso di pensare a lui, di interrogarlo come un oracolo nero, di sognarlo e averne l'incubo. Questa ossessione mi ha fatto immaginare infinite storie possibili che ne ampliassero il racconto, ne indagassero le origini. Una di queste ha preso il sopravvento, disegnando uno scenario unico e innovativo sia dal punto di vista drammaturgico che produttivo: mi ha fatto pensare a un viaggio di andata e ritorno che a partire dalla narrazione seriale conducesse gli spettori dalla televisione al cinema e dal cinema alla televisione. Un capitolo a sé stante di Gomorra, trasposto al cinema, attraverso il punto di vista di uno dei suoi protagonisti più controversi e amati: un film, capace di fare da ponte tra la quarta stagione già trasmessa in TV e la quinta serie. L'Immortale, dunque, è un vero e proprio esperimento cross-mediale come forse non se ne sono mai realizzati, un precedente che ci auguriamo possa sviluppare una nuova via di interazione tra la sala e il salotto di casa. Ma oltre a questo, L'immortale non ha solo l'ambizione di condurre in sala chi di Gomorra - La serie è già accanito sostenitore, ma si propone come un film assolutamente autonomo e indipendente rivolto anche a quelli che non si sono mai imbattuti nel progetto televisivo ai quali racconteremo la storia di un uomo che ha fatto una scelta precisa nella vita e dalla quale non potrà mai più tornare indietro, sospeso tra il ricordo del tempo in cui tutto è cominciato, la Napoli degli anni '80 e un presente in un luogo lontano che è asilo ed esilio al tempo stesso. Porremo lo spettatore di fronte a un racconto archetipo che stimoli domande che hanno a che fare con la vita, le passioni, i desideri e il male attraverso cui si è disposti a passare per realizzarli. Manca poco ormai all'appuntamento più importante per il nostro film, l'uscita in sala e l'incontro col pubblico, a distanza di anni ormai da quel primo giorno che raccontai l'idea… Non avrei potuto essere qui senza l'aiuto e il talento di tante persone prime fra tutte Riccardo Tozzi e Nicola Maccanico che, come me, hanno sentito la vertigine del grande racconto e hanno profuso sforzi importanti per realizzare il film. Così come ha fatto la grande famiglia di Sky Italia sempre vicina al progetto. Allo stesso modo Lenardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Francesco Ghiaccio e Giulia Forgione, insieme a me sceneggiatori del film, sono stati fondamentali per rendere questo racconto avvincente ed emozionante. Aggiungo ai ringraziamenti le donne e gli uomini che hanno lavorato al film, nessuno escluso, e un cast di attori eccezionali che hanno dato cuore e corpo a personaggi indimenticabili. Sento l'emozione delle grandi imprese, la paura dell'esordio ma anche la consapevolezza di avere tra le mani una storia che può far battere il cuore, turbare gli animi e stimolare le intelligenze. La storia di un uomo che per cui essere Immortale non è un dono, bensì una condanna. Ci vediamo al Cinema!

NOTE DEGLI SCENEGGIATORI - Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Marco D'Amore, Francesco Ghiaccio, Giulia Forgione

Per l'Immortale la morte sarebbe una liberazione, ma invece è condannato a vivere, a espiare per sempre colpe che non può espiare, a vivere circondato dai fantasmi del male che ha fatto e del male che ha subìto. Perché la sua è una condanna antica, emessa nel lontano passato, per la colpa primigenia di crescere orfano tra le macerie di una Napoli devastata dal terremoto, trovandosi prima per nascita, ma poi per scelta, a incarnare l'anima lacerata e contraddittoria della sua terra. Scrivere un film su uno dei personaggi più amati e complessi di una serie come Gomorra è stato un privilegio, ma anche una sfida. Un privilegio perché un film concede uno spazio narrativo che la serie per sua natura non può avere, ma una sfida perché sentivano di dover fare qualcosa di diverso dalla serie, senza però tradirla. Ne L'Immortale passato e presente si intrecciano e si amplificano a vicenda in una sorta di continuum emotivo che apre a uno scavo nelle viscere del personaggio. Con l'intento di raccontare come la storia di Ciro ha avuto inizio, ma anche dove sta andando, traghettandoci verso un'attesissima quinta stagione di Gomorra. Decidere di unire il racconto del presente di Ciro con quello della Napoli della fine degli anni Ottanta è stata una scelta senza dubbio rischiosa, ma al contempo estremamente stimolante. Abbiamo passato giorni a guardare documenti d'archivio, immagini di repertorio, a farci raccontare com'era quella Napoli da chi l'ha vissuta in prima persona. Per regalare a chiunque veda il film un'esperienza immersiva di quel periodo: storie di Secondigliano quando era la collina che stava sopra Napoli dove la gente andava a cena la sera e a sentire la musica. Storie di contrabbandieri di sigarette, di magliari, di narcotrafficanti, di bambini scugnizzi che crescevano troppo in fretta in mezzo alla strada e che o diventavano Ciro Di Marzio o non diventavano nessuno perché spenti troppo in fretta da una realtà dove i sentimenti erano un privilegio che non ti potevi permettere.

NOTE DEL DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA - Guido Michelotti

Abbiamo girato in large format, un formato intermedio tra il normale 35 mm, con cui si girano quasi tutti i film, ed il 65 mm con cui si girano due o tre kolossal all'anno, per esempio Roma di Alfonso Cuaron. Il large format nasce per rendere più ampia e spettacolare l'immagine del film senza avere i costi del 65mm o dell'IMAX. Fino a qualche anno fa le fiction televisive si giravano in 16 mm e il cinema in 35mm, questo rendeva l'immagine dei film più spettacolare. Oggigiorno le serie televisive si girano con le stesse camere che si usano per i film, per questo motivo il cinema si sta muovendo verso formati sempre più ampi, per differenziare l'immagine da quella che lo spettatore è abituato a vedere in TV. Partendo da una serie televisiva, abbiamo scelto questo formato proprio per rendere ancora più spettacolare e cinematograficamente più appetibile l'immagine del film. L'Immortale sarà il primo film in Italia in large format a uscire in sala e per questo motivo abbiamo dovuto lavorare in sinergia con i tecnici di Panalight e con il laboratorio di post-produzione per trovare un workflow adatto a un film d'azione come il nostro. Abbiamo scelto di girare in 8k con la Red Monstro, una camera che, oltre a offrire una qualità eccezionale, ha un sensore large format e un corpo macchina talmente piccolo da poter essere agevolmente utilizzato su camercar, steadycam, testate stabilizzate leggere. La problematica tecnica più grande è stata quella di trovare in Italia delle ottiche che coprissero il largo formato. Dopo vari provini abbiamo scelto le nuovissime Zeiss Supreme Primes. Talmente nuove che alcune lenti, come il 21 mm, sono ancora in fase di costruzione e la Zeiss ci ha fornito il prototipo solamente per poche settimane.

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