Il Tuo Ultimo Sguardo (2016)

The Last Face

Locandina Il Tuo Ultimo SguardoIl Tuo Ultimo Sguardo (The Last Face) è un film di genere Drammatico di durata circa 132 minuti diretto da Sean Penn con protagonisti Charlize Theron, Javier Bardem, Adèle Exarchopoulos, Jean Reno, Jared Harris, Sibo Mlambo, Ebby Weyime, Hopper Penn, Bronwyn Reed, Irina Miccoli.
Prodotto da River Road Entertainment nel 2016 in USA [Uscita Originale il 20/05/2016 (Cannes Film Festival)] esce in Italia Giovedì 29 Giugno 2017 distribuito da 01 Distribution.

Trama e Scheda Tecnica

Il tuo ultimo sguardo racconta la storia d'amore tra il Dr. Miguel Leon (il premio Oscar Javier Bardem), un medico impegnato in una missione di aiuto sanitario, e la Dr.a Wren Petersen (il premio Oscar Charlize Theron), direttrice di una organizzazione umanitaria. Sullo sfondo di una Liberia devastata dalla guerra, Miguel e Wren dovranno trovare il modo per mantenere vivo il loro rapporto, in condizioni estremamente difficili, e affrontare anche il problema che le loro opinioni per risolvere il conflitto che li circonda sono diametralmente opposte. Diretto dal due volte premio Oscar Sean Penn, il film è interpretato anche dal candidato agli Emmy Jared Harris e dagli attori francesi Jean Reno e Adèle Exarchopoulos. 


Data di Uscita ITA: Giovedì 29 Giugno 2017
Data di Uscita Originale: 20/05/2016 (Cannes Film Festival)
Genere: Drammatico
Nazione: USA - 2016
Formato: Colore
Durata: 132 minuti
Produzione: River Road Entertainment, FilmHaven Entertainment, Gerber Pictures, Matt Palmieri Productions
Distribuzione: 01 Distribution

Cast e personaggi

Regia: Sean Penn
Sceneggiatura: Sean Penn
Musiche: Hans Zimmer
Fotografia: Barry Ackroyd
Scenografia: Andrew Laws
Cast e Ruoli:

News e Articoli

Il tuo ultimo sguardo di Sean Penn al cinema da giugno

Sullo sfondo di una Liberia devastata dalla guerra, Miguel e Wren dovranno trovare il modo per mantenere vivo il loro rapporto, in condizioni estremamente difficili. Nel cast Charlize Theron e Javier Bardem.

Curiosita'

LA PRODUZIONE

È stato grazie all'amicizia che da oltre 25 anni lo lega alla scrittrice/regista Erin Dignam, che il produttore Matt Palmieri è arrivato a questo straordinario materiale. "Erin ha vissuto a lungo in Africa Centrale per fare ricerche sulla storia e ha anche adottato due bambini della Sierra Leone, quindi per lei è qualcosa di molto personale e per parecchio tempo ha pensato di dirigere lei stessa il film", ricorda Palmieri.
Poi Dignam ha dovuto occuparsi dei bambini e ha chiesto a Palmieri di seguire lui il progetto. "Era una delle sceneggiature migliori che avessi mai letto, ogni parola era come doveva essere, una storia straordinaria con un sostrato emotivo e personaggi magnifici, Erin si è affidata a me perché la realizzassi nel modo giusto", dice Palmieri, aggiungendo anche che la storia ha avuto una risonanza profonda su di lui a livello emotivo. Il produttore, che ha già realizzato un film su un paese in guerra, Darfur Now, sul genocidio in Sud Sudan, viene da una famiglia molto impegnata nel sociale. "Mia madre era un'attivista pacifista e mio padre un ambasciatore itinerante per i rifugiati durante l'amministrazione Carter e ha operato in Somalia e in Etiopia, quindi ho passato gran parte della mia infanzia in Africa ed Erin lo sapeva".
Il produttore Bill Gerber aggiunge: "Erin è molto coinvolta a livello personale dall'Africa, e parte del suo interesse riguarda il fatto di concentrare l'attenzione su un posto molto misterioso e bisogna riconoscere che ha scritto una storia completamente originale, non tratta da un libro, ma ideata interamente da lei. Raccontare una storia d'amore in un modo così drammatico è un'impresa fantastica".
Attivista nella difesa dei rifugiati lui stesso, Javier Bardem ha coprodotto e interpretato Figli delle nuvole: l'ultima colonia, un film che documenta come la colonizzazione del Sahara Occidentale abbia costretto quasi 200.000 persone a vivere nei campi profughi. Palmieri ricorda anche che Bardem è sempre stato coinvolto con Erin quando lei pensava di dirigere il film, "Javier si sentiva molto legato al progetto e quando abbiamo cominciato a lavorarci mi ha contattato".
Palmieri ha portato la sceneggiatura agli agenti, che hanno suggerito i nomi dei migliori registi del mondo, "ma dentro di me sentivo che l'unico regista che volevo era Sean, che è anche un mio vecchio amico.  Non è solo uno straordinario regista, ma conosce quella situazione meglio di chiunque altro al mondo. È anche un leader appassionato che trascina la gente e la porta ad andare oltre i propri limiti ed era proprio di uno come lui che avevamo bisogno per realizzare un film che rispecchiasse la sceneggiatura".
Il tuo ultimo sguardo ha iniziato a prendere forma quando Penn ha portato il progetto a Bill Pohlad di River Road Entertainment, che aveva prodotto uno dei primi film del regista, Into the Wild-Nelle terre selvagge, e con cui aveva lavorato per Tree Of Life e Fair Game-Caccia alla spia, di cui Penn era stato protagonista. "Sono stato affascinato dalla storia e poi era il tipo di film perfetto per River Road", dice Pohlad, "sono attratto dalle storie che affrontano certi argomenti senza essere troppo pesanti. A differenza di tanti film che vogliono cambiare il mondo o farti la lezione, Il tuo ultimo sguardo parla delle crisi umanitarie attraverso una storia d'amore, che è il centro emotivo del film".

LA STORIA

"Quando Sean è entrato nel progetto e ha sviluppato la sua visione, il film ha preso forma", dice Pohlad.
"Sean era stato in Sudan e ha voluto aumentare le dimensioni del film, farlo diventare epico, perché lo meritava, è una delle storie più importanti del mondo attuale", aggiunge Palmieri.
Il produttore esecutivo Jon Kuyper è d'accordo: "Sean è un regista molto tecnico, anche se proviene dal mondo della recitazione. Ha una grande familiarità con le attrezzature, sa esattamente cosa vuole in termini di obiettivi, di gru e di riprese, insomma di tutto quello che usa per esprimere la sua visione. Mette tutto questo nella sceneggiatura, il suo script è molto intenso, molto tecnico, perché vuole che ognuno sappia con precisione cosa lui vuole ottenere".   
"Ha riscritto in continuazione la sceneggiatura", continua Kuyper,"e abbiamo lavorato per mesi alla revisione durante la preproduzione. Ogni due giorni c'era una nuova revisione e non si trattava di qualche parola, ma di elementi sostanziali. Si può dire che ci ha lavorato davvero per far emergere tutte le emozioni di quelle crisi orrende, non solo delle relazioni personali. I protagonisti sono due persone che si trovano a combattere per due visioni diverse in un mondo devastato e Sean è stato molto aggressivo nell'esprimerlo".
Penn ha sempre offerto con generosità il suo tempo e ha usato la sua celebrità per sostenere sul campo tante cause politiche e sociali, come ha fatto dopo il terremoto che ha squassato Haiti e dopo l'uragano Katrina – quando si è impegnato di persona negli interventi umanitari. Al World Summit of Nobel Peace Laureates' del 2012 l'attore è stato premiato con il prestigioso Peace Summit Award per gli sforzi compiuti per risollevare Haiti dopo il disastro.
Analizzando il problema dell'equilibrio tra un'impronta documentaristica e un film di intrattenimento, il produttore Bill Gerber dice: "Sean è un vero filantropo, va sul posto, firma gli assegni e vuole capire veramente cosa è successo e come bisogna intervenire".
"Sean ha scavato nelle esperienze che ha vissuto personalmente ed è quello che vediamo nel nostro campo profughi. Le sue opinioni si sono formate sulla realtà che ha vissuto ed è impossibile non restarne colpiti", continua Gerber.     
Ed è stato proprio l'alto profilo del suo lavoro umanitario che ha permesso ai realizzatori di trovare aperte tutte le porte per poter mantenere l'autenticità della visione del regista. Le Nazioni Unite, il World Food Program, Medecins sans Frontieres, Medecins du Monde e altre ONGhanno dato un supporto straordinario alla produzione. Addirittura il World Food Program ha fornito materiali, attrezzature, confezioni di cibo e acqua da tutto il mondo e le ha inviate sul posto, inoltre ha contribuito controllando la correttezza del logo.                                         

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