Una Vita spericolata (2017)

Una Vita spericolata

Locandina Una Vita spericolata
Una Vita spericolata (Una Vita spericolata) è un film di genere Commedia diretto da Marco Ponti con protagonisti Lorenzo Richelmy, Matilda De Angelis, Eugenio Franceschini, Antonio Gerardi, Massimiliano Gallo, Michela Cescon.
Prodotto da MG Italian International Film nel 2017 in Italia. esce in Italia Giovedì 21 Giugno 2018 distribuito da 01 Distribution. Al Box Office Una Vita spericolata ha incassato circa 91.037 euro.

TRAMA

Rossi (Lorenzo Richelmy) ha meno di trent'anni e un'officina che va a rotoli. Non ha fidanzate, ma ha un migliore amico, BB (Eugenio Franceschini), ex campione di rally. Sommerso dai debiti, Rossi va in banca per implorare un prestito, ma lì succede di tutto. Irritato dalle urla di una ragazza (Matilda De Angelis) Rossi perde la testa e in un attimo la sua richiesta si trasforma in una rapina del tutto casuale, con tanto di ostaggio e borsone pieno di soldi. Peccato che i soldi non siano della banca, ma di un gruppo di brutti ceffi…Non resta che recuperare BB e fuggire con la ragazza! Tra inseguimenti, spargimenti di sangue e soldi, amori, rese dei conti da "spaghetti western" e fughe rocambolesche, questi piccoli Lebowski vedranno andare in fumo tutti i loro piani. O forse no...

Data di Uscita ITA: Giovedì 21 Giugno 2018
Genere: Commedia
Nazione: Italia - 2017
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: MG Italian International Film, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Box Office: Italia: 91.037 euro
Note:
Le riprese di Una vita spericolata sono iniziate lunedì 19 giugno 2017 a Moncenisio (Torino)​ e proseguite dal Piemonte alla Puglia, dal confine con la Francia al tacco dello Stivale.
In HomeVideo: in Digitale da Mercoledì 5 Dicembre 2018 e in DVD da Mercoledì 5 Dicembre 2018 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Marco Ponti
Sceneggiatura: Marco Ponti
Musiche: Gigi Meroni, Tom Morello
Fotografia: Roberto Forza
Scenografia: Francesco Cotone
Montaggio: Consuelo Catucci
Costumi: Grazia Ermelinda Materia

Cast Artistico e Ruoli:
foto Lorenzo RichelmyLorenzo Richelmy
Roberto Rossi
foto Matilda De AngelisMatilda De Angelis
Soledad Agramante
foto Eugenio FranceschiniEugenio Franceschini
-BB - Bartolomeo
foto Massimiliano GalloMassimiliano Gallo
Capitano Greppi
foto Michela CesconMichela Cescon
Castiglioni
foto Libero De RienzoLibero De Rienzo
Poliziotto scientifica
foto Alessandro BernardiniAlessandro Bernardini
Rambo Due La Vendetta

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Una vita spericolata di Marco PontiUna vita spericolata di Marco Ponti al cinema da fine giugno

La storia di un giovane meccanico pieno di debiti che vive in un paese che ormai stanno tutti abbandonando.

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini Una Vita spericolata
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Foto dal film
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NOTE DI REGIA

SMELLS LIKE TEEN SPIRITS
ovvero
Dieci possibili ragioni per cui il mio sesto film è proprio questo qua.

Uno: Il finale di Santa Maradona

Nel confronto finale tra i due protagonisti, impersonati da Stefano Accorsi e Libero De
Rienzo, a un certo punto c'era questo dialogo: ANDREA
Se il meglio della vita dev'essere andare a farsi l'aperitivo alle sei... con la macchina fica nel posto fico... oppure la domenica allo stadio, in alternativa alla passeggiata in centro oppure ogni tanto al bar o al cinema, be', ecco... diciamo che mi sono davvero rotto i coglioni!
BART
Invece ti sentiresti molto più felice a fare, che ne so, un inseguimento con la polizia... a buttarti giù da un palazzo in fiamme, Bruce Willis? Oh, mi sentirei più felice anch'io, pensa un po'.

Ecco, per un sacco di tempo ho pensato a un film che avrebbe divertito Andrea e Bart, un film per loro, e per quelli che avevano amato quel film.
In fondo, in Santa Maradona, quei personaggi volevano solo uscire dalla loro situazione di stallo, di incapacità a trovare un posto dignitoso nella società. Insomma: volevano una vita. E come mi ha una volta detto Vasco Rossi, raccontandomi la genesi della canzone che dà il titolo a questo film: Avevo scritto "voglio una vita…" e poi mi sono chiesto com'era questa vita che volevo, e mi sono detto, questa vita deve essere come minimo spericolata.
La vita dei personaggi di questo film deve essere così: come quella che sognavano
Andrea e Bart, spericolata.

Due: gli attori

Tre protagonisti che sono tra i più interessanti attori della nuova ondata di attori italiani (e tutti con prospettive e esperienze internazionali). Attorno a loro, attori speciali come Massimiliano Gallo e Michela Cescon (due cattivi veri, in questo film, ma cattivi divertenti). E  poi  Gigio  Alberti  (il  "mio"  mitico  Cedro  di  Marrakesh  Express),  Mirko  Frezza  e Alessandro Bernardini; Gigi Mastrangelo che fa il Poliziotto Buono; Pietro Cascella, Francesco Lattarulo, Gaetano Solfrizzi e Gianni D'Addario che fanno i Poliziotti (buoni anche loro, più o meno). E tutti gli altri. Questo è un film di attori, di facce, di corpi, di amici. Senza di loro, ma proprio loro, non ce l'avrei fatta.

Tre: il fattore umano

Ho pensato che ero felice quando ho visto Lorenzo, Matilda e Eugenio insieme in macchina, e tutta la troupe era con loro: erano una cosa sola, una squadra perfetta, e allora ho capito che il film era proprio così che doveva essere: fatto da persone speciali.

Quattro: il rock

Quando il mio compositore di sempre, Gigi Meroni, mi ha detto che pensava di far suonare la colonna sonora a Tom Morello dei Rage Against the Machine pensavo che sarebbe stato un sogno impossibile. Ma col tempo ho imparato che sono proprio i sogni impossibili quelli che meritano di essere sognati e così ci siamo ritrovati a Los Angeles con Tom che strapazzava la sua chitarra elettrica sulla quale c'era scritto col pennarello "Arm the homeless" e che dava al film esattamente il suono di cui aveva bisogno.
Poi, come ai vecchi tempi di Santa Maradona e di A/R è arrivato il mio amico Samuel, che in un batter d'occhio ha composto la canzone per i titoli di coda, che si intitola Dove Scappi… e a quel punto era tutto perfetto per me. Quando ho ricevuto la demo stavo girando la scena della rapina in banca, a Lecce. Dopo l'ultimo ciak ho collegato il telefono a uno speaker enorme e ci siamo sentiti la canzone tutti assieme. Momenti da custodire nel tempo, senza dubbio.

Cinque: la commedia

Ho fatto una commedia generazionale, poi una punk, una con risvolti politici e due romantiche. Ora è il momento per me di pensare un tipo di commedia in qualche modo nuovo. Con dentro tutte le cose che mi piacciono. Che tipo di commedia sia non saprei dire, con esattezza. Ma forse non è così importante trovare una definizione, ma di certo è un commedia. Ne farò altre (vero, Luca Bianchini?), e vedremo che cosa succede.

Sei: Piemonte, Puglia

Dopo due film in due anni in Puglia la cosa fondamentale che ti resta è che vorresti tornare lì di nuovo, subito. E così quando ho preso la cartina geografica e ho pensato a quale sarebbe potuto essere il viaggio dei tre protagonisti, mi è venuto naturale tracciare una linea tra la mia terra, casa mia, la parte del Piemonte sul confine con la Francia, e poi giù fino alla Puglia, fino al tacco dello stivale. Non a caso la chiesa nella piazza del finale del film, a Santa Maria di Leuca, si chiama Santa Maria de Finis Terrae. Da un confine all'altro.

Sette: le cose difficili

La commedia con momenti action. Le sparatorie tipo Spaghetti Western. Il cast giusto. Girare scene con una temperatura attorno ai 45 gradi, con la suola delle scarpe da ginnastica che si scioglieva. Le scene on the road in giro per l'Italia. Le scene con gli stuntman e le macchine da distruggere. Le pistole e i fucili, senza perdere mai di vista né la commedia né il pensiero che i miei personaggi sono i buoni e non vogliono fare del male a nessuno.
Le cose difficili quasi sempre sono le cose più interessanti da fare.

Otto: le cose facili

Avere gli amici accanto. Dall'amico Stefano che mi impresta la sua Fiat 124 Spider sperando che non gliela distruggiamo a Libero De Rienzo che fa un cameo (poliziotto della scientifica ma con la camicia hawaiana sotto il camice bianco). Da Niccolò Ammaniti che mi lascia usare una sua scena (il monologo del Diavolo della Tasmania, detto alla perfezione da Mirko Frezza) a Benedetta Porcaroli che si diverte a fare la collega odiosa della nostra protagonista (dopo aver condiviso per tanto tempo il set della serie Tutto Può Succedere). E l'elenco dei ringraziamenti sarebbe per forza di cose lunghissimo...

Nove: il cinema

In un tempo in cui ci sono serie televisive bellissime (penso, per l'Italia, a The Young Pope e a Il Miracolo), è comunque importante per me fare un film che è concepito proprio per il grande schermo. Visto sul computer mi sembra che funzioni lo stesso, ma non è quello che pensavo. Questo film ha davvero bisogno della sala buia, grande, con l'audio come si deve.

Dieci: la vita

Forse questo film parla di una cosa sola: di quanto sia importante avere una vita intensa, dignitosa, generosa e, ovviamente, spericolata. In ogni fotogramma ho cercato di dare la sensazione che tutto avesse un carattere adolescenziale, il momento della vita in cui la vita stessa, appunto, ti arriva addosso con la massima velocità possibile. Che tutto, come scriveva  Kurt  Cobain,  avesse  l'odore  dello  spirito  adolescenziale:  un  film,  spero, che smells like teen spirits.

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