Walking on Sunshine (2014)

Walking on Sunshine

Locandina Walking on Sunshine
Walking on Sunshine (Walking on Sunshine) è un film di genere Musical e Romantico di durata circa 97 minuti diretto da Max Giwa, Dania Pasquini con protagonisti Annabel Scholey, Giulio Berruti, Greg Wise, Hannah Arterton, Leona Lewis, Adrian Palmer (II).
Prodotto da Vertigo Films nel 2014 in UK. [Uscita Originale il 27/06/2014 (UK)] esce in Italia Giovedì 4 Settembre 2014 distribuito da Eagle Pictures. Al Box Office Walking on Sunshine ha incassato circa 391.876 euro.

TRAMA

Dopo un brevissimo fidanzamento, Maddie, appena uscita da una storia importante con Doug, che le spezzato il cuore, si sta per sposare con Raf e ha invitato sua sorella Taylor al matrimonio in Puglia. Maddie non sa, però, che Raf ha avuto una storia estiva con Taylor e che lei ne è ancora innamorata... E questo è solo uno degli ostacoli sulla strada verso la felicità. Annabel Scholey, Hannah Arterton e Giulio Berruti formano il complicato triangolo tra Maddie, Taylor e Raf. A loro si uniscono la comica inglese Katy Brand, Greg Wise e Leona Lewis, cantante e cantautrice vincitrice di numerosi premi e candidata ai Grammy Awards, che con questo film debutta nel mondo del cinema. Walking on Sunshine, il musical più allegro dell'anno, si dipana sulle note dei più grandi successi degli anni Ottanta, 'Don't You Want Me Baby' degli Human League, 'Holiday' di Madonna, 'Girls Just Wanna Have Fun' di Cyndi Lauper, e 'Wake Me Up Before You Go Go' degli Wham, solo per citarne alcuni. 

Data di Uscita ITA: Giovedì 4 Settembre 2014
Data di Uscita Originale: 27/06/2014 (UK)
Genere: Musical, Romantico
Nazione: UK - 2014
Formato: Colore
Durata: 97 minuti
Produzione: Vertigo Films, IM Global
Distribuzione: Eagle Pictures
Box Office: Italia: 391.876 euro
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 28 Gennaio 2015 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Max Giwa, Dania Pasquini
Sceneggiatura: Joshua St Johnston
Musiche: Anne Dudley
Fotografia: Philipp Blaubach
Scenografia: Sophie Becher
Montaggio: Robin Sales
Costumi: Leonie Hartard

Cast Artistico e Ruoli:

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini Walking on Sunshine
Locandina italiana
Locandina internazionale
Foto dal film
Foto dal film
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Foto dal film

Canzoni della Colonna Sonora

"Holiday"
Scritta da Hudson/Stevens
interpretata da Arterton
pubblicata da Sony/ATV Music Publishing
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd

"Venus"
interpretata da Brand/Scholey/Arterton
Scritta da Van Leeuwen
pubblicata da Nanada Music BV
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"How Will I Know"
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.
Scritta da Walden (CA)/Merrill (CA)/Rubican (CA)© WB Music Corp. (ASCAP), Gratitude Music (ASCAP), Irving Music Inc. (BMI)
interpretata da Arterton with Kirrane/Corso/Lewis
pubblicata da Universal Music Publishing Ltd All rights on behalf of Gratitude Music administered by WB Music Corp. tutti I diritti riservati
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"The Power Of Love"
Scritta da Colla/Hayes/Lewis© 1986 WB Music Corp. (ASCAP), Huey Lewis Music (ASCAP), KINDA Blue Music (ASCAP), Cause and Effect Music (ASCAP)
pubblicata da Nanada Music BV
pubblicata da EMI Music Publishing Ltd/V2 Music Publishing (Blue Mountain Music)
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"It Must Have Been Love"
Scritta da Per Gessle
interpretata da Arterton/Berruti

"Wild Boys"
Scritta da Le Bon/Rhodes/Taylor/Taylor/Taylor
interpretata da Kirrane/Corso/Berruti
pubblicata da Gloucester Place Music Ltd
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"Eternal Flame"
Scritta da Hoffs/Kelly/Steinberg
interpretata da Arterton
pubblicata da Sony/ATV Music Publishing/Universal/MCA
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"Walking On Sunshine"
Scritta da K. Rew
interpretata da Arterton/Berruti/Lewis/Brand/Kirrane/Corso
pubblicata da Touch Tones Music Ltd.
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"Don't You Want Me"
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.
Scritta da Philip Oakey/Adrian Wright/John Callis
interpretata da Wise/Scholey

"Faith"
interpretata da Wise/Scholey
Scritta da Michael, George (CA)© 1985 Big Geoff Overseas Ltd (PRS)"
pubblicata da e diritti di Warner/Chappell Music International Ltd. All rights reserved
su concessione Vertigo Music Publishing Ltd.

"Girls Just Want To Have Fun"
Scritta da Hazard
interpretata da Arterton/Lewis/Brand
pubblicata da Sony/ATV Music Publishing

"White Wedding"
Scritta da Billy Idol
interpretata da Brand/Arterton/Scholey/Berruti/Corso/Kirrane/Wise

COME È NATO IL PROGETTO

'Il concetto iniziale è quello della storia d'amore estiva' dice il produttore James Richardson. ' Fin dall'inizio volevo fare un film allegro e divertente e le avventure estive sono un'esperienza che tutti hanno vissuto, una specie di rito di passaggio.
Ho pensato che sarebbe stato carino farci un film'. La musica, naturalmente, era un altro fattore molto importante. 'Una delle cose di cui abbiamo parlato è stato il fatto che la musica degli anni Ottanta viene suonata ovunque, a qualunque evento', prosegue Richardson. 'I giovani che non erano ancora nati in quel periodo ascoltano e conoscono quelle canzoni. Hanno tutte un sound adatto alle feste'.

Quando è stata scelta la colonna sonora, non si è trattato solo di trovare dei brani universalmente amati, ma di scegliere le canzoni più adatte ai personaggi e alla storia. 'Analizzare i testi delle canzoni pop di quegli anni è stato divertente', dice ridendo. Per la stesura del copione, Richardson ha ingaggiato lo sceneggiatore Joshua St Johnson, anch'egli un grande fan della musica degli anni Ottanta. 'Avevo in mente la storia di due sorelle che si innamorano dello stesso ragazzo', dice Richardson. 'Quando è arrivato Joshua l'ha resa molto più chiara, poi si sono uniti a noi Max e Dania'. Max e Dania avevano appena finito di dirigere StreetDance 1 e 2, entrambe produzioni Vertigo. I quattro hanno lavorato insieme al copione per un anno e mezzo. 'Sapevo che Max e Dania si sarebbero rivelati perfetti', racconta Richardson. 'Ci piaceva che il film fosse così positivo, allegro e divertente e avesse così tante possibilità'.

È stato del tutto naturale collaborare con i due registi. 'Abbiamo lavorato insieme per ottenere un copione soddisfacente, rifinendo il rapporto tra le due sorelle per farlo sembrare attuale, fresco e credibile' spiega Dania. Max dice che il primo copione gli piaceva e che il lavoro è progredito naturalmente: 'Era un progetto talmente interessante, costruito su un'idea così divertente, che non abbiamo esitato per un attimo. Ci siamo subito buttati nel lavoro perché ci sembrava che, dopo due StreetDance, questo film ci avrebbe consentito di progredire ulteriormente'. Richardson sostiene che ci sia voluto tanto a ultimare il copione perché tutti volevano che fosse perfetto. 'Abbiamo ipotizzato vari personaggi, modificato il carattere delle sorelle, cambiato il protagonista e gli amici' racconta. 'Ma è stato un processo molto utile a limare il copione, rendendolo esattamente quello che volevamo. È la storia di due sorelle che si vogliono bene e non vorrebbero mai ferirsi tra loro'.

A quel punto bisognava decidere dove ambientare il film. 'Doveva essere un posto di vacanza', dice Richardson. 'Avevamo già girato in Italia e tutti dicevano che dovevamo tornare lì. Così ci è venuta in mente la Puglia. Quella zona è fantastica per la realizzazione di film, gli spazi delle città sono ben organizzati e strutturati'. Non appena la squadra ha fatto il primo sopralluogo, ha capito che quello era il posto perfetto. È stata messa insieme una troupe composta da membri sia inglesi che italiani, molti dei quali facevano già parte della famiglia Vertigo, avendo lavorato a StreetDance. Walking on Sunshine stava prendendo forma.

IL CASTING E I PERSONAGGI

La scelta degli attori, a detta di Max, è stata un processo 'molto lungo e piacevole'. Non era solo necessario trovare attori che si adattassero perfettamente ai ruoli e potessero dare vita ai personaggi, servivano persone che sapessero cantare e ballare, anche se la coreografa del film, Liza Biller, sottolinea che si è deciso di non scegliere ballerini professionisti per i ruoli principali. 'Dovevano recitare, esprimersi con il ballo, piuttosto che essere dei ballerini tecnicamente straordinari', dice. 'Si tratta di sentimento. I bravi attori lo sanno fare, era importante che dessero al ballo quel carattere emotivo'.

La ricerca del cast è divenuta un evento, con migliaia di aspiranti che si sono presentati alle audizioni, per prendere parte a quello che Richardson definisce 'un processo piuttosto brutale. Li abbiamo fatti davvero faticare'.

Inizialmente l'idea era quella di puntare su nomi importanti per tutti i ruoli, in modo da assicurarsi maggiori finanziamenti, ma nel maggio 2012 si è deciso che attori più nuovi, freschi ed entusiasti sarebbero stati l'ideale per il film. Ci siamo detti: "Smettiamola di cercare di accaparrarci grossi nomi per ottenere finanziamenti e scegliamo le persone più adatte"', ricorda Richardson.

Il processo di selezione per le due protagoniste, le sorelle Maddie e Taylor, è stato il più difficile, nonostante Richardson, Max e Dania si siano resi subito conto che Annabel Scholey e Hannah Arterton erano le ragazze giuste. 'Hannah è entrata dalla porta ed era proprio ciò che cercavamo', dice Richardson. 'Era una brava attrice, con una bella voce e un aspetto a metà tra la ragazza della porta accanto e una donna molto sexy. Con Annabel è successo lo stesso. La sua audizione è stata perfetta, ma dovevamo vedere ancora molte altre persone'.

L'agente della Arterton l'ha chiamata senza preavviso dicendole di preparare una canzone per il provino. 'Ho scelto Eternal Flame, che nel film canto sulla spiaggia in Italia', racconta lei. 'Mi sono presentata al provino, ho conosciuto Max e Dania, mi hanno richiamato e mi hanno offerto la parte. È il mio primo film, quindi ottenere il ruolo di protagonista è stato come realizzare un sogno'.

La Scholey interpreta la ribelle Maddie che, all'inizio del film, ha il cuore spezzato per colpa di Doug (Greg Wise). 'Lui l'ha lasciata dopo 5 anni, quindi Maddie decide di andare in vacanza per disintossicarsi dagli uomini', racconta. 'Sta per compiere 30 anni e si rende conto di essere arrivata a un punto importante della vita. È piuttosto melodrammatica (è stato divertente interpretarla) e molto romantica, così va in Puglia e si innamora subito di un altro. In sostanza, non sa bene cosa prova'.

Taylor è la più giovane delle due sorelle ma, sotto molti punti di vista, la più matura. 'Lei vuole che tutti stiano bene', racconta la Arterton. 'È piuttosto timida e un po' strana, anche se ha il cuore spezzato vuole che tutti gli altri siano felici. È molto dolce'. La Arterton pensa che queste caratteristiche piaceranno alle ragazzine, che magari non sono sempre così sicure di sé. 'Quando ho letto la descrizione di Taylor, ho capito che volevo fare questo film. Taylor non è eccessivamente sexy, spesso non sa bene cosa dire. Penso che le ragazze si immedesimeranno. A 14, 15 anni io ero molto insicura. Un messaggio importante del film è che bisogna sentirsi a proprio agio con se stessi, e mi è piaciuto molto'. Il rapporto tra le sorelle è un aspetto centrale del film. 'Entrambe stanno vivendo fasi importanti della loro vita e cercano di capire cosa vogliono', dice la Scholey. 'È questo il fulcro della trama, non è solo un triangolo amoroso'.

La Scholey ha preso ispirazione dell'esperienza personale per comprendere il rapporto tra Maddie e Taylor. 'Ho una sorella più piccola e io e Hannah dobbiamo bisticciare parecchio nel film, quindi la mia esperienza mi è servita', dice. 'Ma c'è un legame unico tra queste sorelle, qualunque cosa detta viene perdonata, anche se sono l'una l'opposto dell'altra. Maddie è un uragano, è molto emotiva, non si trattiene. È piuttosto insistente, si prende sempre quello che vuole senza pensare alle conseguenze. Mi preoccupa il fatto che somiglio molto a lei nella vita reale!'. La Scholey ride ricordando dove si trovava quando ha scoperto che le era stata assegnata la parte: 'Ero in cucina in mutande! Mi sono messa a urlare e a correre per casa. Dania, all'altro capo del telefono, rideva. L'Italia è il Paese che preferisco, e ottenere questo ruolo, il primo da protagonista in un film, è stato davvero fantastico'.

Per trovare il perfetto fidanzato italiano per interpretare Raf, Dania ha fatto dei provini a Roma e ha capito subito che Giulio Berruti era la persona giusta.

Greg Wise si è presentato al provino con una chitarra, cantando a squarciagola Faith di George Michael, divertendo molto i registi. Così si è guadagnato il ruolo di Doug, l'ex fiamma di Maddie, determinato a riconquistarla.

'È molto simpatico', dice Wise. 'È un bambinone, ha paura di impegnarsi, è molto bravo a dare spettacolo e ad inseguire la sua donna. È il tipico uomo pronto a fare gesti grandiosi, ma che magari poi non si ricorda di comprare il latte! È un tipo elettrizzante, non gli importa di cosa pensino gli altri. Gli basta essere felice. Ovviamente, appena lascia andare Maddie e lei si trova un altro, lui la rivuole indietro'.

Wise dice che il pubblico vedrà Doug trasformarsi, ma non è chiaro se alla fine riesca a riconquistare la ragazza. Nel frattempo, interpretare il personaggio è stato molto divertente: 'Doug fa balli buffi, guida una Maserati, è stato grandioso! È sempre uno spasso interpretare qualcuno che se ne frega. Puoi fare praticamente tutto quello che vuoi'.

Wise, consumato attore teatrale, dice che Walking on Sunshine è diverso da tutto il resto. 'Non avevo mai fatto niente del genere', racconta. 'Ho una soglia dell'attenzio-ne piuttosto bassa e ci sono solo un certo numero di parti e personaggi. A volte capita di leggere qualcosa e pensare: "Ho già interpretato questo ruolo". Poi arriva un film come Walking on Sunshine e dici: "Cantare? Ballare? Questa è nuova! Proviamoci". È questo il bello. Un paio di giorni dopo la fine delle riprese ero in uno studio radiofonico a registrare la parte di un uomo in un campo di concentramento nella Germania degli anni Quaranta'.

La comica Katy Brand è stata coinvolta inizialmente per dare una mano con il copione, ma è subito stato chiaro che il ruolo della migliore amica di Maddie, Lil, era perfetto per lei. 'Joshua aveva scritto la sceneggiatura ma, come spesso capita, hanno chiamato altre persone per farsi dare dei suggerimenti, e io ero una di loro', racconta la Brand. 'C'era un ruolo, quello di Lil, che non avevano ancora assegnato. L'hanno offerto a me e mi è parsa una bella opportunità, così ho accettato'. Lil è la più cara amica di Maddie. 'Le ragazze hanno perso la madre da bambine, e credo si abbia la sensazione che con me formino quasi una famiglia, che Maddie abbia cresciuto la sorella e che Lil, essendo una cara amica, le abbia dato una mano', continua la Brand. 'È una persona frizzante che scrive romanzi erotici, è stato molto divertente interpretarla! Le piace avere un bicchiere in mano e un uomo nel letto. Ma, quando le due sorelle perdono la lucidità, è lei a riportarle alla realtà o a farle smettere di litigare. Ha delle ottime battute e la sua storia romantica. Sulle spiagge italiane, tutti devono avere qualcuno con cui divertirsi!'.

E non poteva esserci occasione migliore di Walking on Sunshine perché Leona Lewis facesse il suo debutto di attrice, nei panni di Elena, amica di Taylor.

'Il personaggio di Leona Lewis è nato da uno sforzo collettivo, all'inizio il suo ruolo doveva essere un po' diverso', spiega Max. 'Ci siamo messi a pensare e ci siamo chiesti: "Chi potrebbe interpretare questo personaggio? Una persona giovane, fresca, che sappia cantare". Tra gli altri, è emerso il nome di Leona. L'abbiamo convocata per un provino ed è andata benissimo. Il fatto che abbia studiato teatro ha naturalmente aiutato'. Dania concorda, sottolineando che per l'amica di Taylor, Elena, ci voleva qualcuno di gradevole e amichevole. 'È perfetta per il personaggio, perché appare come una persona piacevole, sensibile, premurosa, è proprio ciò che serviva per questo ruolo', dice. Leona non vedeva l'ora di essere coinvolta. 'Il progetto mi ha subito attirata per le parti cantate', racconta. 'Unire il canto alla recitazione è stato stupendo. Inoltre, sono cresciuta negli anni Ottanta, ascoltando Madonna e Cyndi Lauper. Elena mi ha colpito, ci tenevo a raccontare la sua storia. Mi è sempre piaciuto il teatro e ho anche fatto molte recite da bambina. È stata una grande opportunità potermi cimentare in questo ruolo'.

Se la più famosa vincitrice dell'edizione inglese di X Factor non ha problemi a cantare di fronte ad un vasto pubblico, la recitazione era una nuova sfida. 'Lavorando con attori esperti ed essendo al mio primo ruolo, volevo mettermi in gioco', spiega. 'È stato bello rendermi conto che anche altri erano alla prima esperienza, quindi ci siamo buttati insieme in questa avventura e ci siamo sostenuti a vicenda. Tutti sono stati molto gentili e comprensivi, soprattutto Katy Brand, che mi ha dato tanti consigli utili'.

Le riprese serrate hanno fatto sì che il cast entrasse in sintonia molto rapidamente. 'Sono state settimane intense, ma nel tempo libero andavamo in spiaggia, la sera uscivamo a cena, quindi abbiamo legato molto, e questo ha aiutato a migliorare l'atmosfera del film', racconta la Scholey. 'È stato bellissimo lavorare con Leona. L'ho vista un po' tesa all'inizio, ma alla fine era assolutamente nel suo elemento'. E se qualcuno aveva bisogno di consigli canori, si rivolgeva a Leona. 'Qualcuno mi ha chiesto consiglio su come prendere le note alte', ride lei. 'È stato tutto molto divertente, scherzavamo spesso sul set. Alcuni erano tesi all'idea di cantare di fronte a me, ma lo stesso provavo io a recitare davanti a loro'.

Richardson, Max e Dania sono concordi nel dire che non avrebbero potuto chiedere un cast migliore. 'Ci sentiamo molto fortunati, è valsa la pena di aspettare per trovare i migliori attori possibili per questo film', sostiene Richardson.

COREOGRAFIE E MUSICHE

Mentre erano in corso le selezioni per trovare i migliori attori e cantanti, Richardson aveva bisogno di una coreografa d'eccezione. Litza Bixler conosceva Max e Dania da anni, 'da quando facevo video musicali alla fine degli anni Novanta', dice la Bixler. Ma aveva dei dubbi su questo progetto, ha voluto rifletterci prima di accettare. 'I film richiedono molto tempo', dice. 'Quando lavori così tanto con lo stesso gruppo di persone, devi assicurarti di andare d'accordo sia con loro che con il regista.
Quest'ultimo aspetto è fondamentale, quindi il fatto che conoscessi e ammirassi Max e Dania ha aiutato. Era da tanto che volevo fare un musical. Avevo fatto una pausa e mi sentivo riposata, quindi ero pronta ad una nuova sfida'. Un altro aspetto che attirava la Bixler era lavorare con talenti nuovi: 'Mi piaceva l'idea di lavorare con un nuovo cast. Avere a che fare con persone che non hanno esperienza è qualcosa di speciale, si parte da zero!'.

Prima delle riprese ci sono stati mesi di ricerche e prove. La Bixler ha messo insieme la sua squadra di ballerini professionisti e li ha formati per quattro settimane in studio, poi ha convocato il cast degli attori e li ha fatti provare ogni giorno per due settimane. La Bixler ha lavorato a stretto contatto con Max e Dania per capire il tipo di balli che volevano inserire. 'Ho guardato molti film di Bollywood', racconta. 'Sono molto bravi nella messa in scena, usano gruppi numerosi di persone che creano coreografie più spettacolari che in qualunque altro Paese. Ci sono 300-400 persone in ogni numero'. Nel pensare alla coreografia delle scene più importanti era essenziale mantenere la semplicità. 'Se il ballo è troppo complicato, tutti si muoveranno in modo diverso, se è semplice è più veloce da imparare e molto più bello da guardare, perché tutti balleranno all'unisono', spiega la Bixler. 'Per le scene di gruppo, era fondamentale pensare a movimenti semplici ma efficaci. Nei film di Bollywood ci sono anche scene minori, che mi piacciono molto, in cui gli attori non ballano, ma si capisce che seguono una coreografia. Nel film ci sono molti riferimenti: un tango, qualcosa di Michael Jackson e anche pezzi di video originali degli anni Ottanta, perché al pubblico risultasse quello che vedeva ancora più familiare'.

Max e Dania hanno attinto a numerosissime fonti di ispirazione. 'Potremmo elencare moltissimi musical da cui abbiamo preso spunto', dice Max. 'Abbiamo fatto tante ricerche, da Il violinista sul tetto a West side story a Oliver! e Oklahoma!. Ma dovevamo anche renderlo moderno. In StreetDance ci sono scene di ballo, ma questo film era più basato sulla musica, la storia era più drammatica, quindi si è rivelato una sfida più complessa'. Dania sottolinea anche le differenze di stile tra Walking on Sunshine e StreetDance. 'Li abbiamo affrontati diversamente', dice. 'Per noi la cosa più importante era che il pubblico si immedesimasse nei personaggi e che questi ci accompagnassero nei momenti musicali e facessero progredire la vicenda. È un modo molto diverso di narrare. Abbiamo guardato tutti i film con Fred Astaire e Ginger Rogers, Busby Berkeley… i classici'.

Tutti concordano sul fatto che le scene più difficili da coreografare siano state quelle di gruppo. 'Può essere snervante, con 400 persone a cui devi gridare delle istruzioni con il microfono', dice la Bixler. 'Nella scena dell'aeroporto avevo due assistenti e 5 dance captain. Questo mi ha consentito di fare un passo indietro e vedere che cosa stava succedendo. Gridavamo in tutte le direzioni. Io spiegavo le cose agli assistenti, e loro agli altri. Poi ho fatto molte lezioni individuali con gli attori, per prepararli. Non erano ballerini, ma dovevano sembrare persone normali che ballano con entusiasmo, come in Mamma mia!'.

Per il cast (attori esperti e molti cantanti), il ballo è stata una nuova sfida.
'Non mi sentivo per nulla sicura', ammette la Arterton. 'Al provino non avevo ballato. Da piccola ballavo, ma non lo facevo più dall'età di 12 anni! Durante le prove mi sono divertita molto ed è stata una fortuna poter fare delle lezioni individuali con ballerini fantastici. L'aspetto più interessante è stato scoprire tante cose del mio corpo e di come si muove'.

La Brand ammette che il ballo le ha creato alcune difficoltà. 'Litza ha ideato scene favolose, di classe', racconta. 'La folla era composta da 80-100 ballerini professionisti a cui ci univamo noi. Ma è stato difficile, non essendo ballerini esperti. Le prime due settimane erano pensate proprio per insegnarci a ballare, non facevamo altro tutto il giorno. Alla fine ce l'ho fatta. È stato molto carino fare qualcosa di così fisico e divertente. Unito al fatto che dovevamo anche cantare, è stata una bellissima esperienza'.

La Scholey dice che per lei la cosa più difficile è stata stare al passo con i ballerini. 'Volevo tanto ballare', dice. 'Litza è stata fantastica. Ha cambiato le mie scene di ballo, mi ha affiancata a ballerini professionisti e mi ha inserita in vari spezzoni. Ho faticato a mantenere il ritmo, ma alla fine mi sono divertita un sacco'.

La Lewis ammette che non si aspettava di ballare così tanto. 'Quando ho accettato la parte, non avevo capito quante coreografie fossero previste, è stato tutto molto intenso', dice. 'Ma amo le sfide! Quindi mi sono preparata al meglio e tutta l'esperienza è stata ancora più emozionante'.

La produttrice delle musiche, Anne Dudley, non vedeva l'ora di cominciare a lavorare. 'Per me è stato straordinario', racconta. 'Adoravo ogni canzone. Penso che le canzoni pop degli anni Ottanta siano le migliori di sempre. Joshua le conosce alla perfezione e le ha inserite nel copione in modo molto appropriato. Non sono state messe lì senza motivo, i testi sono pertinenti e importanti'. La Dudley aveva appena finito di lavorare al film premiato agli Oscar Les Misérables quando ha ricevuto la chiamata dalla Vertigo. 'Non ero certa di voler fare subito un altro musical, io compongo musiche per i film e la TV', dice. 'Fatto un musical, pensavo non ne avrei fatti altri. Questo però è molto diverso da Les misérables. Le canzoni erano troppo belle per non accettare'.

La prima richiesta della Dudley è stata che gli attori principali sapessero interpretare le canzoni rendendo loro giustizia. 'Non avrebbe funzionato con un cast di persone non all'altezza', dice. 'Siamo stati fortunati. Annabel e Hannah sono bravissime, non avrei potuto chiedere di meglio. Quando Hannah canta It Must Have Been Love, sono convinta che tutti si commuovano! E Leona ha un range vocale pazzesco. Sono stata felicissima di sapere che era dei nostri'.

Tutti hanno concordato subito su come dovevano essere le musiche. 'Sono andata a incontrare quelli della Vertigo a Londra e ci siamo trovati subito', racconta la Dudley. 'Eravamo tutti d'accordo. Pensavamo che il modo migliore per affrontare il lavoro fosse di rimanere fedeli alle canzoni originali, ma era necessario adattarle a quello di cui avevamo bisogno. Non volevamo che fosse non convenzionale come Moulin Rouge, volevamo fare qualcosa di più tradizionale'.

Dania dice che la colonna sonora ha richiesto 'una quantità di tempo sorprendente', ma sono riusciti ad ottenere tutte le licenze. 'Lol Hammond di Vertigo Films ci ha messo tutto il suo impegno per ottenere quelle canzoni fantastiche, ma non è stata un'impresa da poco', dice Dania. 'Ci sono voluti anni di preparazione. Josh ha passato molto tempo ad assicurarsi che ogni traccia presente nel copione facesse progredire la storia e significasse qualcosa per i nostri personaggi'. Max ha detto che uno degli aspetti più difficili è stato il dover essere spietati con la scelta delle canzoni: 'Scegliere le tracce da tenere e quelle da eliminare è stato un processo doloroso, perché avevamo di fronte 10 anni di musica, migliaia e migliaia di canzoni!'. Dania si ricorda di aver dovuto tagliare Don't You Forget About Me dei Simple Minds. 'Era quasi entrata nella selezione, poi è stata tagliata all'ultimo minuto', dice. 'Era una scena di troppo'. A quanto pare le leggende degli anni Ottanta ci tenevano ad essere coinvolte… 'Ho incontrato Malcolm Young degli AC/DC, che era mortificato perché non avremmo usato nessuna delle sue canzoni!', rivela la Dudley. 'Scusa, Malcolm...'

La colonna sonora è stata registrata - prima delle riprese - in un piccolo studio nella zona nord di Londra. 'Sul posto i cantanti dovevano solo mimare', continua la Dudley, 'abbiamo dovuto fare così dato il tipo di location e per il fatto che c'erano molto coreografie. La cosa difficile è che c'erano un paio di settimane per registrare le parti di tutti, quindi bisognava capire in che fase della vicenda ci si trovava, immaginare quello che poi sarebbe accaduto sul set'.

La Dudley ricorda le riprese in Italia: 'Abbiamo fatto Turn Back Time di Cher in una chiesa, con la congregazione che si unisce al canto, poi c'è una scena al mercato dove si canta Don't You Want Me e tutti i venditori partecipano', dice. 'È stato divertentissimo! Max e Dania sono stati grandiosi; ci hanno messo tutte le loro forze, le coreografie sono stupende'. La Dudley dice che lavorare a Walking on Sunshine subito dopo Les misérables le ha fatto davvero amare i musical. 'Mi hanno appassionata', dice. 'Se sono fatti bene, sono la miglior forma di intrattenimento. Sono molto gioiosi'.

La Lewis è la voce principale della canzone del titolo, Walking on Sunshine di Katrina and the Waves. 'Mi è piaciuto interpretarla', racconta. 'La coreografia era molto intricata e penso che sarà una scena di grande effetto. Non vedo l'ora di vedere com'è venuta'.

La canzone preferita dalla Arterton è stata It Must Have Been Love dei Roxette. 'È una ballata molto coinvolgente', dice. 'Amo la musica degli anni Ottanta, e le canzoni scelte per il film erano perfette: sono ormai dei classici, che si adattano perfettamente alla narrazione. I testi descrivono esattamente quello che accade'. Uno dei primi ricordi della Arterton è di quando ballava in soggiorno sulle note di Madonna: 'Mia madre è una grande fan di Madonna. A sei o sette anni ascoltavo The Immaculate Collection, cantando insieme a mia mamma'.

Dopo aver registrato la colonna sonora e aver fatto due intense settimane di lezioni di danza, il cast è partito per la Puglia per otto settimane di riprese al sole. 'Il primo giorno sul set mi sentivo molto nervosa', ricorda la Lewis. 'Ero in macchina, guidavo lungo le stradine tortuose, e appena ho raggiunto il set e ho visto la spiaggia sono rimasta estasiata dalla sua bellezza, con le acque cristalline e la sabbia bianca. Non potevo credere che quello fosse il luogo delle riprese. Adoro stare vicina all'acqua, è stata una bellissima sensazione. In quel momento è sparita la tensione e mi sono ricordata di quanto fossi fortunata a far parte di questo progetto'.

Richardson pensa a lungo prima di dire qual è stata la sua scena preferita. 'Ce ne sono tante', dice. 'Ma vedere Hannah cantare Eternal Flame è stato un momento speciale, perché è stata girata in pochissimo tempo. Il sole stava calando, e dovevamo fare la ripresa prima che venisse buio. In tutto ci abbiamo messo 90 minuti. È una delle scene più belle del film'.

'È stato così divertente, un'esperienza fantastica, e le canzoni mi piacciono davvero tanto', dice la Scholey. 'La mia scena preferita è quella di The Power of Love. Abbiamo cantato tutti insieme. Abbiamo fatto riprese anche di notte in centro città. C'era un'atmosfera alla West Side Story, abbiamo corso per le strade e saltato sulle auto. È stato molto teatrale, divertente. I miei duetti con Greg sono stati bellissimi, e canto Venus con Katy Brand. Sono molto fortunata!'.

Wise dice che una delle scene più memorabili è stata quella del suo duetto con la Scholey, Don't You Want me Baby degli Human League. 'Ci sono voluti quattro o cinque giorni per girarla, perché comincia al mercato, dove ci sono 40 comparse, ragazzi che fanno la pizza o tagliano le angurie… Poi Annabel va via cantando in macchina, io la seguo con la Maserati, la canzone continua e termina in una cucina'.

La Brand ricorda le scene girate in spiaggia in Puglia, che attiravano folle di curiosi. 'Siamo rimasti lì sia nella bassa che nell'alta stagione, quindi in certi momenti c'era tanta gente', racconta. 'Hanno costruito una pista da ballo proprio sul mare e abbiamo girato lì per diversi giorni, con tante persone che guardavano. La gente non sapeva bene cosa aspettarsi, è stato un vero spettacolo! Si mettevano lì intorno in costume e ci guardavano mentre ripetevamo i passi di danza. È stato divertente'.

Una cosa di cui Richardson è certo è che tutto il cast, la Scholey e la Arterton in particolare, dovrà abituarsi a stare sotto i riflettori. 'Diventeranno delle grandi star', dice. 'Non vedo l'ora che tutti vedano Walking on Sunshine. Sfido chiunque a non sorridere, ridere e battere i piedi a ritmo per tutto il film'.

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