Zarafa (2012)

Zarafa

Locandina Zarafa
Zarafa (Zarafa) è un film di genere Animazione e Famiglia di durata circa 78 minuti diretto da Rémi Bezançon, Jean-Christophe Lie con protagonisti Simon Abkarian, François-Xavier Demaison, Vinicio Capossela, Mohamed Fellag, Déborah François, Thierry Frémont.
Prodotto da Prima Linea Productions nel 2012 in Belgio. e Francia. [Uscita Originale il 08/02/2012 (Francia)] esce in Italia Giovedì 4 Aprile 2013 distribuito da Good Films. Al Box Office Zarafa ha incassato circa 77.230 euro.

TRAMA

All'ombra di un baobab, nel cuore dell'Africa, un vecchio saggio racconta a un gruppo di bambini la storia dell'amicizia tra il piccolo Maki, 10 anni, e Zarafa, una giraffa orfana offerta in dono dal Pascià d'Egitto al re di Francia Carlo X nel 1827. Il beduino Hassan riceve dal Pascià il compito di portare la giraffa in Francia, ma il piccolo Maki è pronto a fare tutto il possibile, persino rischiare la vita, pur di ostacolare la missione di Hassan, salvare la giraffa e ricondurla nella sua terra natia, in Africa, per mantenere la promessa fatta alla madre di Zarafa. Maki affronta così un lungo, movimentato, epico viaggio dal Sudan a Parigi, attraversando Alessandria d'Egitto, Marsiglia, le Alpi, affrontando avventure e peripezie di ogni tipo, insieme ai suoi amici, il pilota di mongolfiere Malaterre, la coppia di mucche gemelle Mounh e Sounh, e la piratessa Bouboulina. Da una storia vera. 

Data di Uscita ITA: Giovedì 4 Aprile 2013
Data di Uscita USA: 07/10/2012 (Hamptons International Film Festival)
Data di Uscita Originale: 08/02/2012 (Francia)
Genere: Animazione, Famiglia
Nazione: Belgio, Francia - 2012
Formato: Colore
Durata: 78 minuti
Produzione: Prima Linea Productions, Pathé, France 3 Cinéma, Chaocorp, Scope Pictures
Distribuzione: Good Films
Box Office: Italia: 77.230 euro
Note:
Presentato al Giffoni Film Festival 2012 nella sezione 'Feature film'.

Cast e personaggi

Regia: Rémi Bezançon, Jean-Christophe Lie
Sceneggiatura: Rémi Bezançon
Montaggio: Sophie Reine

Cast Artistico e Ruoli:
foto Simon AbkarianSimon Abkarian
Hassan (voce originale)
foto François-Xavier DemaisonFrançois-Xavier Demaison
Malaterre (voce originale)
foto Vinicio CaposselaVinicio Capossela
Voce narrante
foto Mohamed FellagMohamed Fellag
Mahmoud (voce originale)
foto Déborah FrançoisDéborah François
Zarafa adulte (voce originale)
foto Thierry FrémontThierry Frémont
Moreno (voce originale)
foto Ronit ElkabetzRonit Elkabetz
Bouboulina (voce originale)
foto Michael SorichMichael Sorich
Mahmoud (versione inglese, voce)

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina italiana
Foto e Immagini Zarafa
Locandina italiana

Dichiarazioni dei registi

Rémi Bezançon
Sono sempre stato affascinato dalla storia di Zarafa, la prima giraffa giunta in Francia, perché affronta temi a me cari: le radici, l'amicizia, lo scorrere del tempo. Volevo dimostrare che la libertà è la cosa più importante nella vita. Alcune persone combattono ancora oggi per averla. Il film affronta anche altri argomenti, come l'amicizia, la ricerca del padre, il tema della promessa, ma senza moralismi. Non ho risparmiato note polemiche sulla corte di Carlo X, con l'ovvia critica agli abusi di potere. In più, sono finito su alcuni temi un po' più "didattici". Mi piacerebbe che i bambini, dopo la visione, domandassero ai genitori cos'è il buddismo. A un certo punto tutti i bambini diventano coscienti della vita e della morte, che non sono concetti semplici da spiegare. Questo film potrebbe aiutare ad affrontare apertamente questo tipo di dialogo.

Jean-Christophe Lie
Sono stato conquistato da questa storia appassionante che contiene in sé elementi filosofici ed è ispirata a eventi storici realmente accaduti. La solida struttura della sceneggiatura mi ha riportato alla mente alcune letture d'infanzia: Saint-Exupéry, l'Arca di Noè, Jules Verne, e soprattutto Victor Hugo, per il carattere storico, sociale e filosofico della sua opera. Come narratore grafico, ritenevo fosse fondamentale ambientare la storia nel mondo reale. Mi sono tornati alla mente nomi di pittori come Gustave Daumier e di altri artisti romantici del periodo, come Géricault e Delacroix, che sono stati un punto di partenza per l'universo grafico del film. Ho scelto la tecnica del 2D, perché più pura, naturale, più adatta al periodo. Sono stato entusiasta del formato panoramico, scelto da Rémy: ci ha dato l'opportunità di ottenere il massimo dagli spazi aperti e dal viaggio in generale. Le scelte di regia sono state semplici: pochi movimenti di macchina o effetti speciali, che avrebbero potuto penalizzare il racconto. La gamma di colori impiega le tinte naturalmente calde dell'Africa, e quelle chiaroscurali, fredde di Parigi.

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