Semper Fidelis di Erika Pomella

Semper Fidelis, il primo romanzo di Erika Pomella


Esce un romance tutto italiano, di una nuova autrice che fa il suo debutto in libreria: vi presentiamo 'Semper Fidelis' di Erika Pomella. La storia tra due persone dal carattere opposto ma con diversi punti d'incontro.

di / 01.02.2021
Semper Fidelis di Erika Pomella

E' con grande piacere che segnaliamo la disponibilità, dal 2 febbraio 2021, di 'Semper Fidelis', il primo romanzo pubblicato di Erika Pomella.  Chi segue Movietele conoscerà Erika, collaboratrice e inviata di lunga data per news, recensioni e altri contenuti per il sito. 

Edito da Triskell Edizioni, 'Semper Fidelis' si compone di 386 pagine ed è un romanzo rosa contemporaneo che racconta la storia d'amore tra due persone che, apparentemente, hanno interessi completamente diversi ma che si trovano a dover lavorare assieme, cosa che li porta inevitabilmente a conoscersi e ad avvicinarsi... L'autrice con questo libro vuole regalare una lettura che possa servire come fuga dalla quotidianità facendo sognare restando con i piedi per terra, attraverso personaggi ed elementi reali con cui molti lettori potrebbero trovare dei punti in comune.

Ma passiamo alla storia. La giovane protagonista si chiama Savannah. Ha visto la morte in faccia quando aveva solo quattordici anni per un fatto che ha coinvolto non solo lei ma tutta la sua famiglia e in particolare suo padre, professore di liceo... Savannah non si è fatta scoraggiare da ciò che è accaduto, ha combattuto con tutte le sue forze per andare avanti e realizzare i suoi sogni. Oggi, Savannah lavora presso la redazione di un giornale newyorkese della 'Grande Mela', pronta a fare 'gavetta' per poter, un giorno, riuscire a firmare col suo nome un articolo. Una sfida per la giovane, l'ennesima difficoltà se si considera che il suo primo incarico è di scrivere su ciò che odia di più al mondo: le armi. Per lavoro, Savannah un giorno incontra Leo, un ex marine cresciuto in Texas che oggi lavora in un poligono di tiro. Lui è un appassionato di armi, tanto che ne possiede da quando è ragazzo. I due non hanno niente in comune ma il lavoro li porta a conoscersi e ad avvicinarsi. Tra i due scoppierà una scintilla. Leo e Savannah troveranno un modo per coesistere e accettare che l'attrazione che scorre tra di loro non è solo un compromesso passeggero.

Se siete incuriositi dalla storia, potete trovare il libro dal 2 febbraio nelle migliori librerie, oltre che online presso i principali rivenditori (tra cui Amazon.it, anche in edizione digitale) e soprattutto sul sito della casa editrice www.triskelledizioni.it (dove è anche possibile leggere un estratto gratuitamente).

 Copertina del libro 'Semper Fidelis' di Erika Pomella
Copertina del libro 'Semper Fidelis' di Erika Pomella

Intervista a Erika Pomella, autrice di 'Semper Fidelis'

D: Erika, so che ti piace moltissimo scrivere e hai molte idee e storie creative da condividere. Per tantissimo tempo hai sognato la pubblicazione del tuo primo libro. All'alba di questo momento, cosa provi?
R: È difficile spiegare quello che provo, perché è complicato anche da capire. Naturalmente a farla da maggiore è la gioia sconfinata per essere riuscita a realizzare il mio sogno. Ma non nascondo che sotto sotto c'è un po' di ansia: l'idea che degli sconosciuti leggeranno quello che ho scritto, che metteranno il loro bagaglio esistenziale sulle spalle dei miei personaggi mi terrorizza, ma allo stesso tempo è qualcosa di assolutamente incredibile.

D: 'Semper Fidelis' è classificato come narrativa romantica e contemporanea. Generi che negli ultimi anni hanno appassionato molti lettori e, considerando le trasposizioni sul grande schermo, anche molti cinefili. Il tuo libro, però, già dall'anteprima sembra promettere quell'elemento in più che lo rende qualcosa di inedito. Quali sono gli elementi principali del tuo libro che lo contraddistinguono?
R: Immagino dovrebbero essere i lettori a rispondere a questa domanda. La mia speranza è che Semper Fidelis mantenga una aderenza alla realtà. In genere, nella letteratura romantica, cerchiamo sempre l'evasione, la favola magica che ci porta via dalla quotidianità. Ecco, io vorrei che con Semper Fidelis questa fuga avvenisse però con elementi che siano abbastanza reali, che possano dare l'idea del "può succedere anche a te" per parafrasare Bill Murray in SOS Fantasmi.

D: La storia di 'Semper Fidelis' prende spunto da un evento che ha coinvolto direttamente te (o un tuo conoscente) o è di fantasia? Se ti va di condividerlo, quale è il personaggio che a te piace di più?
R: Semper Fidelis in realtà è nato come una sfida legata al mondo cinematografico. A un festival di Venezia mi sono trovata a riflettere su come ci siano alcuni attori che sono impelagati in ruoli drammatici e che invece potrebbero essere protagonisti di una commedia romantica. Da lì è nata una storia: invece di scriverne una sceneggiatura, ci ho scritto sopra un libro. Ovviamente, da autrice, amo tutti i personaggi, anche quelli più negativi. Ma se dovessi scegliere qualcuno direi Andrea, un personaggio secondario. È quel tipo di persona che mi piacerebbe avere come amica.

D: Erika, hai scelto di usare uno stile di linguaggio libero e moderno presumibilmente per coinvolgere anche i giovani, moltissimi dei quali sono oggi immersi nel mondo dei social. Cosa diresti a chi sta in questa fascia di età per convincerlo a staccarsi dal mondo virtuale per avvicinarsi alla lettura di 'Semper Fidelis'?
R: Direi semplicemente che il mondo virtuale e digitale resterà sempre lì ad aspettarli. Il web e i social network possono essere un grande strumento. Non sono mai stata una di quelle che demonizza i social. Ma c'è un confine tra il lasciarsi divorare e saperli usare. Quindi ecco, direi loro che il modo migliore per stare sul web è farlo con consapevolezza. E ad oggi non ho ancora trovato uno strumento che sappia aprire la mente come la lettura. Semper Fidelis è un prodotto di puro intrattenimento: può far riflettere, ma (spero) fa anche sorridere. E non c'è una legge che dica che social e libri non possano coesistere.

D: Sicuramente avrai già fatto leggere ad amici stretti e parenti 'Semper Fidelis'. I feedback sono stati tutti positivi oppure ce ne sono stati di 'critici positivi' con consigli che potrebbero tornarti utili per il tuo prossimo libro?
R: Stephen King dice che la scrittura è un'arte solitaria. Ti circondi di vita, naturalmente, ma sei sempre tu, da sola, davanti a un foglio bianco. Io sono dell'idea opposta. Ho sempre scritto perché mi piace l'idea di rendere felice qualcun altro. Per questo per me è sempre stato fondamentale avere qualcuno che leggesse le storie che scrivevo. In genere, ho sempre ricevuto feedback positivi e ci sono state critiche che sicuramente mi hanno aiutato a migliorarmi. Come il fatto di essere più sintetica o l'arginare la marea di citazioni che sono solita mettere nei miei libri. Insomma, non è scontato che tutti conoscano tutti i film che conosco io.

D: Cosa speri che al lettore possa restare dopo la lettura di 'Semper Fidelis'?
R: Spero che resti la sensazione di piacevolezza che si prova dopo aver letto un bel libro. E soprattutto la mia speranza è che, in minima parte, possa spingere le persone a sorridere di più, a ridere persino in faccia alle avversità. Non sempre è possibile, ma sono dell'idea che un sorriso in più possa alleggerire qualsiasi giorno di pioggia.

D: Come ma hai scelto il titolo 'Semper Fidelis'?
'Semper Fidelis' è il motto del corpo dei Marines. Leo, il protagonista, ha fatto parte del Corpo in un momento specifico della sua vita. Il titolo nasce da lì. 



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