Alibi.com
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Alibi.com, la recensione


Una commedia brillante, divertente e che fa anche riflettere, sapendo gestire i tempi ed i ritmi, alternati da sketch comici ed anche momenti romantici.
Voto: 7/10

Il sogno di ogni bugiardo patologico, traditore seriale e quant'altro: una società che copre ogni tua scappatella, senza giudicarti, senza fare domande. Un alibi perfetto che ti farà evitare noiose cene con i suoceri, pronti a farti vedere le foto dell'ultimo museo sui vestiti di una popolazione indigena sperduta, o magari un ritardo clamoroso all'anniversario di matrimonio, o peggio ancora al compleanno di tua moglie. Una serie di bugie ben orchestrate, le classiche "Withe Lies" per citare, mentire per non far soffrire.

Questa associazione si chiama "Alibi.com" ed è comandata da Greg, un nostalgico degli anni '80 che ha messo su un'attività mosso dalla tristezza che si porta dietro dal giorno in cui sua madre scoprì il tradimento di suo padre. Insieme al suo fidato amico nerd Augustin ed al nuovo dipendente, il viscido Mehdi, la società va avanti senza problemi, salvando la faccia di migliaia di persone. I problemi iniziano ad insorgere quando Greg conosce Flo, una giurista amante della verità e della correttezza. Qualità che contrastano molto con le abilità di Greg. Ed i suddetti problemi aumentano quando Flo presenta a Greg i suoi genitori, giorno in cui Greg scopre che il suo futuro suocero è uno dei suoi clienti. Una spirlae di incomprensioni, equivoci e situazioni al limite che porteranno Greg a dover salvare moltissime situazioni. Oltre che la relazione con Flo.

Scritto, diretto ed interpretato da Philippe Lacheau, "Alibi.com" è l'ennesima commedia francese nonchè la riprova dello stato di salute del cinema dei nostri cugini francofoni. Una commedia brillante, divertente e che fa anche riflettere, sapendo gestire i tempi ed i ritmi, alternati da sketch comici ed anche momenti romantici. Impreziosito da molti camei di star francesi, tra cui Philippe Abrams, "Alibi.com" riesce ad intrattenere senza mai cadere nel volgare, pur concedendosi qualche momento politicamente scorretto ma comunque piacevole e mai banale. Una commedia degli equivoci di plautina memoria riportata ai giorni nostri, moderna e che va a colpire nel segno, solleticando il senso di colpa di tutte quelle persone che, consciamente o inconsciamente, rientrano nella sfera che appartiene ai bugiardi patologici. E che magari potrebbe anche farli riflettere sulle loro azioni.

La "Medusa Films" ha già acquistato i diritti per il remake italiano del film, andando a cavalcare l'onda del successo del film "Benvenuti al Nord" e provando a ripetere l'esperimento.

Valutazione di redazione: 7 su 10
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